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MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 10:42 
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pierino-la-peste ha scritto:
Maurizio ha scritto:
Bentornato Giuseppe.L!!!!

Come si dice: due insegnanti è meglio che uno!!!!

Sono soddisfatto dei miglioramenti di Christian, se errare è umano, perseverare alle volte da dei grandi risultati.......

Io però avrei un grande desiderio: che si possa far in modo di ripulire il post da tutto lo scritto che non ha apportato conoscenza, insegnamento e esperienze.
Chissà se gli Admin leggeranno questo mio desiderio??

UN SALUTO :hallo:


Carissimo Maurizio
Narrano le scritture,che quando Dio creò,la Terra ed i suoi abitanti,si accorse che in tutte le belle cose che aveva creato ,di avervi inserito il male.
Eliminarlo non lo ritenne saggio,persino Lui,in quanto dagli errori si apprende,sovente di più che dal corretto percorso.E in un terribile dolore,si poteva trovare la molla per un balzo avanti,per l'intera umanità
Sconfino nel blasfemo,per dare idea.
Allora ci diede il libero arbitrio,con il senno e la capacità di discernimento.
Tutto questo per dire,che è difficile eliminare quello che non è consono.
Anche in un malinteso c'è sempre da imparare.
Togliere anche un saluto,una battuta,Uno sfottò,snatura la vita stessa di questo post.
questo dopo che mi sono passato due ore,e riletto tutto
Dove la constatazione è ovvia,il più logorroico,sono proprio io.
Non è tagliare due risposte che può cambiare una lunga storia.
Io sinceramente per ora lo lascerei così.
Salvo se come spero questo post continuerà,un giorno rivederlo,magari con l'aiuto vostro,e farlo diventare un piacevole PDF da scaricarsi e scusate la presunzione,( perchè è mia intenzione vederlo crescere)tenerselo per consultazione.
Acqua a fiumi deve ancora passare,ma la passione,e la volontà di voi tutti, aiuterà nell'intento.
Un caro saluto
Pierino la peste


Pierino, hai ragione, un mio personale desiderio, non può essere condiviso da tutto il forum e per questo chiedo scusa!!!!

Hai ragione: siamo tutte creature di Dio.
Siamo in un paese democratico dove la libertà di pensiero e di espressione sono garantiti dalle leggi fondanti la nostra Costituzione.

E poi, volendo imparare a fare, si impara anche dal come non si fà!!!

UN SALUTO :hallo:

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Prima di ogni lavoro, prima di ogni orologio, un pensiero sarà sempre dedicato al mio Maestro e grande amico Pierino la Peste.
Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 19:18 
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Carissimi Amici
Ecco alcuni esempi di quanto è comodo un mandrinetto in legno usa e getta.
Rammento:Io uso per questi mandrini solitamente o i bastoni da tenda grezzi in legno moderni o i manici di scopa,perché sono fatti di un legno morbido che si presta molto a questo tipo di lavoro.
Se troppo duro,si hanno problemi soprattutto negli incastri,in quanto non si comprime o cede.nessuno vieta legno diverso,solo cambiano molti parametri.
Unito ad alcune malizie di lavorazione.


Per primo un esempio,per acchiappare un bariletto,sul quale,molte volte serve riprendere il foro.
Per poter mettere una boccola.
Acchiappo esterno.

Immagine

Immagine

Il legno in questo caso è stato tornito più grande del diametro interno,di 3/10 (ma serve farsi un minimo di esperienza,perché l’incastro può variare in funzione del diametro e spessore bariletto,legno più o meno duro)ed eseguito un leggero invito,al cilindretto a cono,per agevolare l’entrata.
Poi il bariletto,viene incastrato sopra,a pressione.
Per questo al fine di posizionarlo in modo corretto,potete aiutarvi con la contropunta,a patto di trovare o farvi un piattello,che posizionato,tra la contropunta ed il bariletto,possa aderire su tutta la superficie.
Spingete a questo punto con la contropunta e questo si incastrerà,senza ausilio di altri sistemi o incollaggi.
Prima di operare,serve SEMPRE immancabilmente controllare che il bariletto sia stato incastrato in piano e centrato.
Per fare questo,controllato grossolanamente ad occhio che lo sia,facendo girare la testa del tornio a mano,si procede ad un controllo di precisione,semplicemente sfiorandolo con la punta del bulino,se non notiamo nulla,ultima prova,tocchiamo tenendo molto stabile il bulino,il meno possibile il corpo del bariletto,verso la parte più esterna,Mai la corona a meno si voglia vedere se ovalizzata,.
A questo punto fermando la macchina,se il bariletto ha un cerchio tracciato,(deve essere un accenno,per non rovinare l’estetica) completo è centrato,se no serve controllare e posizionare meglio,il bariletto,dove manca è chiaramente più interno,dove c’è parte della traccia è da schiacciare meglio dentro,perché storto in fuori.

Situazione inversa bariletto incassato sulla corona denti

Immagine

Immagine


In questo caso il bassofondo,nel legno è cilindrico,ridotto di diametro rispetto alla corona di 5/10.
serve sempre fare per sicurezza una scanalatura sul bordo del bassofondo,da eliminare lo spigolo del legno,il quale può lasciare dei residui ed impedirci il corretto posizionamento.
Chi è stato attento,avrà notato che ho volutamente fatto in entrambi i casi un bassofondo centrale,in corrispondenza della boccola,primo perché molte volte i bariletti hanno le boccole che fuoriescono dal piano,soprattutto nella parte interna,ma anche per quanto accennato prima,eliminare sempre quello che può dare fastidio alla posizionatura
Anche qui ci possiamo aiutare con la contropunta,ma sempre spingendo su tutta la superficie del bariletto,mai solo nel centro.
Talvolta per questi lavori è facile trovare un supporto da interporre,utilizzando un dadino esagonale,proporzionato al bariletto.





Una cassa da orologio incastrata,e pronta per essere lavorata,ad esempio nella sede del vetro,anche questa incastrata sul diametro esterno del mandrino

Immagine

Infine,ma mi fermo solo per non essere troppo noioso ecco come prendere una corona a sfera.

Immagine

Tremenda da poter fermare in altro modo,si rovina anche se la chiudiamo in pinza,ammesso di avere un diametro adatto.
O ci compriamo una cinquantina di pinze adatte a lanterna per le diverse corone che potremmo trovare,o posizionare sul tornio un oggetto così delicato ci è impresa ben ardua.
Si esegue il bassofondo adeguato nel tassello,di legno anche qui,nel mio caso 4/10 più piccolo,avendo la cura di copiare il più possibile la sfera sul fondo e fare la profondità che acchiappi almeno la metà della corona dentro.

Immagine

Ricordandoci di eliminare il pezzetto centrale della mezza sfera sul fondo del legno,con un ulteriore piccolo bassofondo,questo sempre per agevolare la corretta posizionatura,poi appoggiamo la corona e la spingiamo sino sul fondo con la contropunta.

Immagine

Immagine

Questa ce la terrà centrata.Ma mai fidarsi e prima di tornirla,accertarsi sempre che lo sia effettivamente,ormai sapete come.

Chiudo aggiungendo una malizia.
Il tornio può girare anche al contrario,ecco arrivata una occasione per sfruttare la cosa.
Se noi operiamo tradizionalmente,non riusciamo bene a vedere cosa stiamo in effetti tornendo,perché la lavorazione,nascosta dal bulino e dalla posizione contraria..
E non abbiamo nessun riferimento , ad esempio il carro croce , è dotato di nonio,sulle manopole ,quindi ci permette una misura anche alla ceca .

Immagine


Immagine

Come potete vedere,dalle posizioni del bulino in fotografia,invertendo invece la parte di lavoro e la rotazione,la tornitura ci è perfettamente visibile.
In più non è cambiata la condizione di lavoro. Abbiamo sempre il tornio che in rotazione spinge verso il basso e quindi non ci cambia la lavorabilità del bulino sul poggia bulino.
Ricordo sempre le proporzioni del lavoro,non fare mai sforzare la macchina,o per assurdo il legno si svita dalla vite,ma siamo proprio andati a cercarcela,o abbiamo fatto un serraggio errato.
Come sempre sono graditi commenti e se non chiaro richiedete.

Un salutone
Pierino la peste

Ps chiaramente con questo metodo,si possono tenere ferme,anche ruote.
Solo la ruota,se necessita lavorarne fianco e centro.
Complete anche di asse e pignone,serve solo fare un foro preciso per farcelo entrare.
Quest'ultima operazione la vedremo,più avanti,quando cercheremo di impiantare un perno,o riprendere un pivot.
Ricodo sempre,che il legno è vivo,per cui mai dimenticarsi di fare il lavoro sempre in un arco di tempo breve,o ad esempio il pezzo di legno,tornito,il giorno dopo,è da riprendere,perchè può avere perso,colpetamente il piano.
Anche se lasciato,montato sul tornio.
é sconsigliabile bloccare con questo sistema pezzi troppo piccoli,come pignoni di orologio da polso.
Per questo vi è un altro metodo che spigherò,almeno quello che uso io.
Tutto questo,è sempre per dare una idea pratica a chi non ha una attrezzatura da fantascenza,ma con pazienza,può egualmente eseguire lavorazioni altrimenti impossibili.
La precisione di questi lavorazioni è ottima,sempre se rispettate la corretta posa e gli adeguati controlli.
Sopratutto si ricorda la delicatezza di lavorazione,adatta solo per operazioni non gravose.
Oppure serve l'ausilio della contropunta,come abbiamo fatto per il taglio.
Ovvio che si può per maggiore presa usare la gommalacca.
Ma se il tassello è stato preparato bene,non serve ed è solo un intralcio in più.
Sono graditi esperimenti,prove e commenti,al fine di correggere eventuali errori o dimenticanze di spiegazione da parte mia.
Sbizzarrite la fantasia
Buon divertimento e come sempre tanti trucioli :eek:

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MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 21:15 
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Carissimi Amici
Ho notato che siamo molto seguiti.
Ma a parte pochi nuovi ingressi,per altro molto graditi,gli interventi sono pochini.(pochini quelli di nuovi forumisti,perchè tra noi ci stiamo dando parecchio da fare)
Essendo un po’ bastardo dentro(non troppo poco per la verità)
Avrei una idea da lanciare.
Chissà se c’è chi ha voglia di postare piccole lavorazioni di esempio.
Utili ai più
Semplici,in quanto siamo ancora agli albori,ma da idea nasce idea.
L'essenza è che siano piccoli manufatti.
Utili,ma fini a sè stessi.
Operazioni di riparazione,come impernaggio ed imboccolatura,necessitano una preparazione ancora da espletare,al fine di fare cose serie e non campate in aria.
Come al solito,avendo lanciato il sasso,mi pare giusto dare il primo esempio.

anche perchè è anche ora che incominciamo a lavorare a quota.
Ecco una cosa che sicuramente è utile a molti.(al solito sono sborone)

Il piedino di un quadrante.

Quando questo si rompe,serve riposizionarlo Lapalissiano
Se non si ha attrezzatura,questo è molto complicato,una saldatura non facile,in quanto serve non rovinare la parte anteriore
Sovente solo verniciata.E talvolta vecchia e molto delicata.
E fare quelle schifezze, come vedo sovente fare,non solo nel forum,ma anche da …….. Non preciso per pudore. come incollare direttamente il quadrante alla platina,o metterci nel migliore dei casi biadesivo........ …...Risparmio i commenti
Manco gli orologi fossero tutti quarzi cinesi.
Per cui una soluzione che è anche un esercizio.

Ho usato quote medie,ma facilmente adattabili.

Immagine


Immagine

Il tondino di partenza è di ottone,del diametro di due millimetri.
Premetto serve farlo del diametro adatto al vostro orologio,questo è da 0,6mm ma è solo un esempio
Lo spessore della testa è da 0,1 mm e riesce solitamente a non dare fastidio,nella maggioranza dei casi,comunque può essere comodamente dimezzato.
La capocchia,che resta del diametro di 2mm può tenere facilmente una incollatura,a patto di usare una colla adatta
MAI L’A T T A K. quello commerciale intendo.Io consiglio molto l’acciaio liquido,perché ho sperimentato(non solo io) che le differenti case produttrici,lo fanno simile.
È una colla bi componente,è di facile lavorabilità
Procedere così: posizionare il piedino (quello mancante)adattato all’orologio,nella sua sede,avendo l’accortezza di lasciarlo un pochetto alto.
Prendere il quadrante ed avere l’accortezza di sgrassarlo bene nel punto dove serve rimettere il piedino,e chiaramente eliminare con un bulino o con una moletta sul Dremel o similare,l’eventuale moncherino ,rimasto,in modo da ripristinare il piano
Provare il quadrante che stia bene in posa. Sia utilizzando il piedino originale,che posizionato sul nuovo
Accertarsi che tocchi bene,(poggi bene in piano sulla capocchia)e non si presenti storto,Perché il piedino nuovo troppo alto,o peggio non tocchi
Accertata la posizione ed il perfetto contatto con il piattello del nuovo piedino,togliete il quadrante,ma non il piedino nuovo.(che deve restare posizionato nella platina,fermo.
Preparare pochissima colla,ne basta un velo,la spalmate con parsimonia,ma da coprire il piattello del piedino.
Posizionate sopra il quadrante ed aspettate che asciughi la colla.
L’operazione per precauzione si può fare senza ruotismi , almeno senza ponte con relativo bilancere.
Atteso il giusto tempo vi troverete il piedino incollato in modo professionale e se avrete lavorato bene,facilmente e perfettamente in posa.
Senza avere rovinato nulla, e a meno di un urto,non si stacca,questa colla è tremenda.
Un caro saluto
Pierino la peste

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Ultima modifica di pierino-la-peste il domenica 2 dicembre 2012, 2:54, modificato 2 volte in totale.

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Re: informazione di servizio
MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 21:36 
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400 day ha scritto:
[
Più esperti ci sono che abbiano la volontà e la pazienza di insegnarci meglio é.

Ma in questo, bisogna dare merito, e non me voglia Giuseppe L., che Pierino si è dimostrato, fino adesso, imbattibile.

Grazie Giuseppe.L, ben tornato.

Riccardo (400 day)


Carissimo Riccardo
Ti ringrazio dell'apprezzamento :oops:
Un complimento,sopratutto se competente e sincero è molto apprezzato.
Non sono assolutamente geloso,per cui ben vengano tutti coloro che ci possono dare apporto.
La mia mancanza di gelosia,non è una qualità,è solo la grande voglia che ho di continuare ad imparare,e sopratutto dialogare di una materia che amo.
Non accetto solo le proposte indecenti,come quelle fatte,con insistenza caponesca,senza la volontà di accettare che nella vita,si deve imparare,sperimentare,prima di banfare.
Ed anche dopo,il banfare è sempre deleterio,in quanto c'è sempre chi ne sà più di te.
Amo le idee,il pensiero umano e tutto quello che di bello,artistico,tecnico,utile, l'uomo ha creato.
Un caro saluto
Pierino la peste

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MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 12:55 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimi Amici

....

Immagine

....

Un salutone
Pierino la peste
.....
Buon divertimento e come sempre tanti trucioli :eek:


Ciao Piero,

Grazie per i splendidi esempi,in quasi tutti si riesce a capire quale lavorazione si andrà ad effetuare in seguito.

Quella che mi risulta meno comprensibile è quella della corona, quale lavorazioni effetui?
riduzione del diametro esterno?
se si che forma dai al bulino per andae a tornire all'interno della "testa della corona"?

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 16:13 
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Carissimo Cristian
Bene,noto con immenso piacere che hai analizzato le lavorazioni e trovato almeno una che necesitava di chiarimento.
La corona che ho incastrato dentro è di un orologio da tasca,il suo diametro esterno è circa 5mm
Sono molto abituato ad usare il bulino a losanga.
E il legno essendo morbido,non crea problemi
Per cui con la rotazione contraria e tornendo dal lato opposto a quello abituale,ho eseguito il semicerchio interno,
Il bulino era di sezione 1,5 x 1,5
Per fare l'interno possibilmente liscio,onde non avere asperità che si staccano,mentre incastrate il manufatto,in questo caso la corona,ho usato il bulino con la losanga sotto.
Ed il tagliente classico che abbiamo utilizzato per fare dei cilindri.
Partendo dal centro e spostandomi in esterno.
Utilizzando il dito come fermo sul poggiabulino,e l'altra mano che teneva il bulino. la lavorazione viene piuttosto semplice.
Diventa come un compasso.Io uso tutti i riferimenti possibili
Il tondo della punta del dito,può diventare la dima di appogiio per curvare.
.Da un lato mi viene da ridere,perchè se mi soffermo a capire cosa faccio,mi impapocchio.
Vi faccio un esempio che probabilmente farà sorridere coloro che son giovani.
Tutti noi,per fortuna abbiamo imparato a scrivere,ma ad esempio non avevamo nel nostro abituale alfabeto la € e la @
Simboli che abbiamo utilizzato molto dopo.
Mentre la € non crea problemi a nessuno, la @ invece ci è ostica,e ho notato che questo problema non lo ho solo io
Se devo scrivere a mano un indirizzo e-mail e lo scrivo con la solita modalità,ovvero scusate la battuta in automatico,lo eseguo senza problemi.
Mentre se mi soffermo ho un attimo di sbandamento nel traciare la @
Scusate OT
Ma non avevo un altro esempio per da darvi,per farvi comprendere.
Ed è un esempio che probabilmente non sarà nemmeno compreso da chi è decisamente più giovane,in quanto il simbolino,lui lo ha già acquisito prima.
Nel tornire a mano,mi succede un po' questo.
Prendo ilbulino e senza pensarci sù,faccio la figura.
Se vado ad analizzare cosa combino,mi impapocchio.
Tutto questo sermone per dire che a mio avviso la tornitura a mano è parente della scrittura,o meglio del disegno.
Stabilite le proporzioni ed i riferimenti di quota,indispensabili per fare il pezzo a misura,il resto deve diventare una cosa naturale,istintiva.
Si sente al tatto il mordente del filobulino,si trova sempre al tatto la linea di mezzaria del manufatto,e si procede.
Il ragionamento è essenziale,nell'impostazione delle misure e nello stabilire la procedura,cosa fare prima e cosa dopo.
In quanto alcune operazioni,per eseguire un manufatto si possono solo fare con una sequenza programmata, poi il taglio invece deve essere affidato alla sensibilità e scorrevolezza della mano.
Mi sono allungato parecchio,ma descrivere una impressione,non è facile,almeno per me.
Con questo nulla vieta di agevolarsi il lavoro con il bulino che ha la parte di testa stondata,come abbiamo già fatto in precedenza.
Spero di non avervi incasinato le idee
un caro saluto
Pierino la peste

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MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 16:25 
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Scusa Piero mi sono accorto ora di aver quotato la foto sbagliata, e questo a portato la tua risposta tutta da un altra parte.

intendevo quotare questa corona:

Immagine

per domandarti quale lavorazione ai fini pratici svogli su di essa.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 16:49 
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Carissimi amici
Le ragioni che ci possono essere per dover tornire un manufatto,in questo caso irregolare, possono essere elevatissime.
Molte volte in una riparazione si ricorre ad un espediente.
Che è in pratica l'adattamento,onestamente parlando,un taccone.
In quanto o non si trova il ricambio,o eseguirlo interamente ex novo,può, non avere un senso logico,in quanto la lavorazione diventa infinita.
E molte volte,non possiamo nemmeno completarla da soli,in quanto possono necessitare lavorazioni per le quali non siamo attrezzati e serve ricorrere ad un laboratorio esterno.
Mentre il metodo dell'arrangiarsi è sicuramente moltissime volte risolutivo.
Sempre se a mio avviso non si danneggia in modo irreversibile l'orologio,e sopratutto la riparazione è esteticamente valida e essenziale,
tecnicamente funzionale .
Tutto questo dilungarsi per rispondere alla domanda di Cristian,dove non gli veniva immediato lo scopo di afferrare una corona sul tornio.
Ho per caso delle fotografie che ho fatto,per una riparazione,di una corona per un forumista.
Completamente diversa,ma servono per dare una idea del perchè in oggetto.
Certo era meglio sostituirla,ma se non trovi il ricambio,o averlo è difficoltoso,con questo metodo hai egualmente l'esterno,con il marchietto intatto,ma l'interno che era la parte danneggiata,nuova ed integra.
Questo esempio ha poco senso.
In quanto è una operazione insolita e che ho fatto per fare un favore.
Mentre solitamente nell'orologeria datata succede di non trovare più una corona adatta,e fatta con un interno particolare.
Perchè è quasi sempre mancante,si è rotta la tige e persa o è la parte usurata esterna che è danneggiata.
Quindi questa procedura di svuotamento,preparazione di un interno,e relativa saldatura è molto usata.
Oserei paragonarla ad un impernaggio.
Se fatto bene,funziona.
Le fotografie

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Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 17:16 
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Carissimo Cristian
Le risposte si sono accavallate,per cui non ho capito bene se sono riuscito a risponderti a tono.Mentre preparavo il seguito hai postato.
Nella seconda fotografia ho usato solo la contropunta per incastrare la corona in modo centrato,poi la lavorazione non la utilizza più,almeno nel caso in questione.
Ho usato una corona sferica,perchè nel mio immaginario era tra le più difficoltose da chiudere.
Se non ho risposto in modo soddisfacente richiedi.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:50 
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Carissimo Cristian
Rileggendo la domanda con la foto postata della contropunta,forse volevi sapere come procederei,se devo allargare il diametro interno della corona o ridurre il canotto.
In questi casi strani,dove chiaramente il bulino a losanga non passa,serve farsi un utensile ad OK.
In questi casi confesso spudoratamente di usare di tutto di più.
Nel senso che sono solito adattarmi un pezzo di acciaio proveniente da punte rotte o altro.
Uso come manico un porta lama da bisturi cinese in alluminio,dove mi sono rifatto ad OK le pinze di serragio da plastica ad ottone.
Per cui come i morsetti da coppiglie,posso chiuderci dentro piccoli tondi o piatti.Solo che essendo in alluminio è molto leggero,e mi ci trovo bene.
Di queste fetecchiate (parti di acciaio molate) ne ho uno scatolotto pieno,dove raspo dentro ogni volta,come una gallina,finendo quasi sempre per non trovare quello che cerco,per cui mi rimodifico o me lo rifaccio ex novo.
In questo caso non curo l'affilatura,perchè è un usa e getta.
molo l'utensile che abbia la forma che mi serve alla veloce sulla moletta,badando di non stemprarlo,poi rettifico sull'allumina il solo tagliente che mi serve e procedo,nel lavoro,ritoccando se serve l'affilatura.
Spesso capita che quell'utensile,lo usi solo quella volta e mai più,perchè ogni volta il problema,anche se simile è diverso.
Un caro saluto
Pierino la peste

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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
Rileggendo la domanda con la foto postata della contropunta,forse volevi sapere come procederei,se devo allargare il diametro interno della corona o ridurre il canotto.
In questi casi strani,dove chiaramente il bulino a losanga non passa,serve farsi un utensile ad OK.
In questi casi confesso spudoratamente di usare di tutto di più.
Nel senso che sono solito adattarmi un pezzo di acciaio proveniente da punte rotte o altro.
Uso come manico un porta lama da bisturi cinese in alluminio,dove mi sono rifatto ad OK le pinze di serragio da plastica ad ottone.
Per cui come i morsetti da coppiglie,posso chiuderci dentro piccoli tondi o piatti.Solo che essendo in alluminio è molto leggero,e mi ci trovo bene.
Di queste fetecchiate (parti di acciaio molate) ne ho uno scatolotto pieno,dove raspo dentro ogni volta,come una gallina,finendo quasi sempre per non trovare quello che cerco,per cui mi rimodifico o me lo rifaccio ex novo.
In questo caso non curo l'affilatura,perchè è un usa e getta.
molo l'utensile che abbia la forma che mi serve alla veloce sulla moletta,badando di non stemprarlo,poi rettifico sull'allumina il solo tagliente che mi serve e procedo,nel lavoro,ritoccando se serve l'affilatura.
Spesso capita che quell'utensile,lo usi solo quella volta e mai più,perchè ogni volta il problema,anche se simile è diverso.
Un caro saluto
Pierino la peste


Questo è quello che esattamente intendo io per tornitura!!!

L'invenzione del momento per risolvere un problema e portare avanti il lavoro.

Il lavoro sistematico, sempre uguale è produzione, catena di montaggio........ma per quello ci sono già le macchine automatiche!!!!

UN SALUTO :hallo:

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Carissimo Ignazio (MacGyver)
cattivello è gentile,di pure Bastardo dentro :smile: :smile: :smile:
Scherzi a parte il mio scopo è portarvi a poter costruire pezzi d'orologio,e lì non si scherza.
Per vedere sono cecato perso.
Uso ormai gli occhiali per mia fortuna passata il difetto è dovuto all'età ed ai danni degenerativi,dovuti alla chemioterapia,che si è fregata,quasi un decimo.
In totale le lenti da 3,5 decimi per leggere comodamente il giornale.
Dicevo per fortuna ho gli occhi simili e non ho distorsini di focale,per cui posso usare gli occhiali cinesi,di cui faccio letteralmente un abuso.
Metto gli occhiali abitualmente,per vedere piccolo la visiera sopra gli occhiali con lete 3,5 in totale non ho idea a cosa equivalga.
trovata la distanza di messa a fuoco,dal manufatto e la centratura della lente con gli occhiali,vedo abbastanza bene,ci monto anche gli orologi,da polso. E sul tornio,riesco a fare i pivot molto piccoli agevolmente.
Per la tornitura,serve avere il bulino ben affilato,o in sensibilità non c'è
Perchè per togliere truciolo sei obbligato a spingere,e se devi spingere. piccolo non lo riesci a fare,fletti il manufatto e lo spezzi.
Con la sola mola,non riesci ad affilare un utensile.
Puoi sgrossarlo,ma poi lo devi rifinire di pietra,o arkansas o allumina,o diamante.
La carta seppia se tenuta in piano è ottima,ma ci devi passare il bulino sopra e non puoi viceversa.
Il bulino mentre tornisco,lo riprendo sull'allumina tutte le volte che vedo che allenta la sua presa.
Ormai ho la mano a sentire il piano,ma vi è anche una malizia.
Sia sull'allumina e la pietra arkansas,che sono bianche,ma anche sulla carta seppia,si vede la riga che fà affilandosi il bulino.
Se controllate con l'occhio che tutta la parte in affilatura,sporchi di nero,per tutta la sua larghezza,sapete che è in piano.
Per cui poggiate il bulino sul materiale di affilatura,sentite il piano al tatto e sfregate sopra,mantenendo la posizione del tagliente,controllando la striscia che fà una affilatura finale e di ripresa si fà in fretta,serve prenderci la mano.
Non è essenziale tutto il piano del bulino lucido,ma il tagliente sì.
Per cui se li affilate con l'attrezzino fate tutto il piano,ma se li riprendete,solo lo spigolo di lavoro,nel caso del tagliente il frontale,nel caso della losanga,il tirangolo davanti.
Più è affilato,il bulino,migliore riesce la tornitura,è la cosa più difficile da imparare per tornire,il resto è solo malizia ed allenamento.
Mentre il bulino è fondamentale.
Puoi controllarlo anche con il monocolo.
per l'affilatura alla mola,si possono usare oggi costano circa 30 50 euro(cinesi) a volte meno ,delle mole al diamante finissime,ma serve comunque la capacità di tenere il piano o si deve ricorrere a sostegni,tipici dell'affilatrice.
Consigilio se la acquistate mole dal diametro max 80 100 millimetri o diventano troppo grosse,e per i bulini vi ritrovate nei guai.
Quella mola che ho postato,non amo fare pubblicità,ma per il costo che ha è una favola,ha il gambo 10 mm e porta appunto anche queste mole al diamante.
Comunque se imparate a mano è meglio.
Non dico di fare completamente l'utensile,ma la finitura a mio parere è d'obbligo.
Per capire cosa è un filo tagliente a rasoio,guardate con un 40 x di ingrandimento la lama di un cutter nuovo o di una lametta da barba,è impressionante quanto è lineare e lucida,come è impressionante il taglio che fà,voi vi dovete avvicinare il più possibile a quel filo,cambia solo che i nostri bulini hanno un angolo che è molto,ma molto più ampio,ma l'affilatura ottimale è quella.
Un salutone
Pierino la peste

Ps volevo aggiungere,che fare un taglio perla testa del piedino da 1/10 in piano,non è facile,ma potete farlo di ripresa,tagliando il pezzo dopo finito nella parte sia del gambo che del sottotesta ,un po' più spesso,e poi lo chiudete in pinza dal gambo,e spianate la testa allo spessore voluto.
Al solito se non chiaro richiedete

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MessaggioInviato: lunedì 3 dicembre 2012, 1:08 
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Grazie Piero per le spiegazioni, l’informazione che non avevo colto prima era che la contropunta ti servisse solo per centrare la corona.

Ora ecco la prova del piedino del quadrante.
Forse essendo il più giovane di tutti (penso) sono leggermente avvantaggiato perché per questi pezzi cosi “grandi” mi basta la mia vista, non devo ricorrere a monocoli e visiere.
Le difficoltà maggiori non le ho avute nella realizzazione del pezzo (anche se la finitura fa schifo, ma non era il fattore principale) e nemmeno nel portare il pezzo a misura.
La difficoltà sta nel sapere come e con quali strumenti prendere la misura. Per i diametri esterni tutto facile ho il calibro a compasso e via. Ma per misurare la lunghezza (i 35/10) come pure lo spessore della testa (1/10) be li i problemi si facevano vedere.
Nel video di domani mattina vedrete la testa portata a 5/10, mi son semplicemente confuso. Ho ripreso il pezzo in seguito portandolo a 1/10 come potete vedere in foto (ingrandimento 14x).

Immagine

Il video a domani.

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: lunedì 3 dicembre 2012, 1:36 
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Carissimo Cristian
Questo è un semplice piedino,non ha funzioni particolari,per cui anche se non lucidissimo,svolge la sua funzione egualmente.
Piuttosto dato che la fotografia inganna,quello che è importante è che il piano nella testa ci sia anche nella parte di sotto.
Molti quadranti,sono a contatto con la platina,e tutto quello che esce dal buco,conta some spessore e tiene il quadrante sollevato.
1/10 di solito è tollerato,ma che sia l'ingombro totale.
Se la parte superiore del piattello,è rigata,incolla meglio
Per le misure sul tornio se di precisione,in esteno uso quei calibri a V a paragone.
Mentre per le altezze lo spessimetro,idem per le gole.
C'è un attrezzo che costa un botto,è composto da una macrotelecamera ed una scatola elettronica che campiona un retino,e naturalmente il monitor,Il sistema di musura a distanza migliore e facile da usare che conosco,perchè puoi tarare più punti di riferimento conosciuti,poi con lo zum della telecamera,ingrandisci se vuoi l'immagine e con lo scatolotto vari il riferimenti e la scala di paragone del retino,arrivano fino a farti percepire il micron,Se montati in condizione ottimale,e possono essere posizionati fuori dall'area di lavoro,serve solo ricordare la prospettiva e che le misure si prendono sul profilo.
Mai potuto permettermelo,è rimasto nei miei sogni.
Sono riuscito a recuperare lo scatolotto di quelli vecchi,ma mi manca la telecamera,prima o poi spero di riuscire a metterlo in funzione
Poi ci sono i lentini graduati molto più alla portata circa 25 30 eurozzi,quelli economici,quelli seri sono dolori
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 3 dicembre 2012, 10:27 
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MacGyver ha scritto:
.
....
Per l'esecuzione del piedino, hai la lavorato prima il gambo e poi la testa (come ho fatto io) o viceversa?
Grazie per la pazienza. Ciao.


Questa é una domanda che mi sono posto anch'io, secondo me per questa lavorazione le due soluzioni sono applicabili.
Ho preferito realizzarla come da filmato seguente, perchè nel caso fosse restato un piolino in fase di troncatura avrei potuto riprendere il pezzo in pinza (blocando la parte da 6/10) e creare il piano sulla parte da 2mm.

Se avessi fatto il contrario avuto problemi a chiudere in pinza la parte larga 2 mm, per rifinire la punta del piolino (non essendo però una parte funzionale, nel caso ne dovessi farne 100 procederei cosi, perché ridurrebbe le lavorazioni).

Chiaramente per le 2 lavorazioni bisogna anche considerare l'entrata nel pezzo, più semplice nella prima e più complicata nella seconda.

ecco il video:

http://www.youtube.com/watch?v=vzdnxrGfbmY

PS: Macgyver con la foto originale puoi facilmente ricavare gli ingrandimenti, conoscendo le dimensioni originali del pezzo, basta che misuri sull'immagine (proporzioni 100%) quanto e lungo, e facendo la divisione ricavi gli ingrandimenti.

Saluti
Christian

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