Carissimi Amici
Ecco alcuni esempi di quanto è comodo un mandrinetto in legno usa e getta.
Rammento:Io uso per questi mandrini solitamente o i bastoni da tenda grezzi in legno moderni o i manici di scopa,perché sono fatti di un legno morbido che si presta molto a questo tipo di lavoro.
Se troppo duro,si hanno problemi soprattutto negli incastri,in quanto non si comprime o cede.nessuno vieta legno diverso,solo cambiano molti parametri.
Unito ad alcune malizie di lavorazione.
Per primo un esempio,per acchiappare un bariletto,sul quale,molte volte serve riprendere il foro.
Per poter mettere una boccola.
Acchiappo esterno.
Il legno in questo caso è stato tornito più grande del diametro interno,di 3/10 (ma serve farsi un minimo di esperienza,perché l’incastro può variare in funzione del diametro e spessore bariletto,legno più o meno duro)ed eseguito un leggero invito,al cilindretto a cono,per agevolare l’entrata.
Poi il bariletto,viene incastrato sopra,a pressione.
Per questo al fine di posizionarlo in modo corretto,potete aiutarvi con la contropunta,a patto di trovare o farvi un piattello,che posizionato,tra la contropunta ed il bariletto,possa aderire su tutta la superficie.
Spingete a questo punto con la contropunta e questo si incastrerà,senza ausilio di altri sistemi o incollaggi.
Prima di operare,serve SEMPRE immancabilmente controllare che il bariletto sia stato incastrato in piano e centrato.
Per fare questo,controllato grossolanamente ad occhio che lo sia,facendo girare la testa del tornio a mano,si procede ad un controllo di precisione,semplicemente sfiorandolo con la punta del bulino,se non notiamo nulla,ultima prova,tocchiamo tenendo molto stabile il bulino,il meno possibile il corpo del bariletto,verso la parte più esterna,Mai la corona a meno si voglia vedere se ovalizzata,.
A questo punto fermando la macchina,se il bariletto ha un cerchio tracciato,(deve essere un accenno,per non rovinare l’estetica) completo è centrato,se no serve controllare e posizionare meglio,il bariletto,dove manca è chiaramente più interno,dove c’è parte della traccia è da schiacciare meglio dentro,perché storto in fuori.
Situazione inversa bariletto incassato sulla corona denti
In questo caso il bassofondo,nel legno è cilindrico,ridotto di diametro rispetto alla corona di 5/10.
serve sempre fare per sicurezza una scanalatura sul bordo del bassofondo,da eliminare lo spigolo del legno,il quale può lasciare dei residui ed impedirci il corretto posizionamento.
Chi è stato attento,avrà notato che ho volutamente fatto in entrambi i casi un bassofondo centrale,in corrispondenza della boccola,primo perché molte volte i bariletti hanno le boccole che fuoriescono dal piano,soprattutto nella parte interna,ma anche per quanto accennato prima,eliminare sempre quello che può dare fastidio alla posizionatura
Anche qui ci possiamo aiutare con la contropunta,ma sempre spingendo su tutta la superficie del bariletto,mai solo nel centro.
Talvolta per questi lavori è facile trovare un supporto da interporre,utilizzando un dadino esagonale,proporzionato al bariletto.
Una cassa da orologio incastrata,e pronta per essere lavorata,ad esempio nella sede del vetro,anche questa incastrata sul diametro esterno del mandrino
Infine,ma mi fermo solo per non essere troppo noioso ecco come prendere una corona a sfera.
Tremenda da poter fermare in altro modo,si rovina anche se la chiudiamo in pinza,ammesso di avere un diametro adatto.
O ci compriamo una cinquantina di pinze adatte a lanterna per le diverse corone che potremmo trovare,o posizionare sul tornio un oggetto così delicato ci è impresa ben ardua.
Si esegue il bassofondo adeguato nel tassello,di legno anche qui,nel mio caso 4/10 più piccolo,avendo la cura di copiare il più possibile la sfera sul fondo e fare la profondità che acchiappi almeno la metà della corona dentro.
Ricordandoci di eliminare il pezzetto centrale della mezza sfera sul fondo del legno,con un ulteriore piccolo bassofondo,questo sempre per agevolare la corretta posizionatura,poi appoggiamo la corona e la spingiamo sino sul fondo con la contropunta.
Questa ce la terrà centrata.Ma mai fidarsi e prima di tornirla,accertarsi sempre che lo sia effettivamente,ormai sapete come.
Chiudo aggiungendo una malizia.
Il tornio può girare anche al contrario,ecco arrivata una occasione per sfruttare la cosa.
Se noi operiamo tradizionalmente,non riusciamo bene a vedere cosa stiamo in effetti tornendo,perché la lavorazione,nascosta dal bulino e dalla posizione contraria..
E non abbiamo nessun riferimento , ad esempio il carro croce , è dotato di nonio,sulle manopole ,quindi ci permette una misura anche alla ceca .
Come potete vedere,dalle posizioni del bulino in fotografia,invertendo invece la parte di lavoro e la rotazione,la tornitura ci è perfettamente visibile.
In più non è cambiata la condizione di lavoro. Abbiamo sempre il tornio che in rotazione spinge verso il basso e quindi non ci cambia la lavorabilità del bulino sul poggia bulino.
Ricordo sempre le proporzioni del lavoro,non fare mai sforzare la macchina,o per assurdo il legno si svita dalla vite,ma siamo proprio andati a cercarcela,o abbiamo fatto un serraggio errato.
Come sempre sono graditi commenti e se non chiaro richiedete.
Un salutone
Pierino la peste
Ps chiaramente con questo metodo,si possono tenere ferme,anche ruote.
Solo la ruota,se necessita lavorarne fianco e centro.
Complete anche di asse e pignone,serve solo fare un foro preciso per farcelo entrare.
Quest'ultima operazione la vedremo,più avanti,quando cercheremo di impiantare un perno,o riprendere un pivot.
Ricodo sempre,che il legno è vivo,per cui mai dimenticarsi di fare il lavoro sempre in un arco di tempo breve,o ad esempio il pezzo di legno,tornito,il giorno dopo,è da riprendere,perchè può avere perso,colpetamente il piano.
Anche se lasciato,montato sul tornio.
é sconsigliabile bloccare con questo sistema pezzi troppo piccoli,come pignoni di orologio da polso.
Per questo vi è un altro metodo che spigherò,almeno quello che uso io.
Tutto questo,è sempre per dare una idea pratica a chi non ha una attrezzatura da fantascenza,ma con pazienza,può egualmente eseguire lavorazioni altrimenti impossibili.
La precisione di questi lavorazioni è ottima,sempre se rispettate la corretta posa e gli adeguati controlli.
Sopratutto si ricorda la delicatezza di lavorazione,adatta solo per operazioni non gravose.
Oppure serve l'ausilio della contropunta,come abbiamo fatto per il taglio.
Ovvio che si può per maggiore presa usare la gommalacca.
Ma se il tassello è stato preparato bene,non serve ed è solo un intralcio in più.
Sono graditi esperimenti,prove e commenti,al fine di correggere eventuali errori o dimenticanze di spiegazione da parte mia.
Sbizzarrite la fantasia
Buon divertimento e come sempre tanti trucioli
