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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 13:29 
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Si però la tornitura ad handicap non vale!!!!!

Questo per dire che le difficoltà che ho incontrate nel taglio del dischetto, usando l'EMCO, non sono state poche.
Ad un certo punto mi stava prendendo lo sconforto e stavo per gettare la spugna, quando fortunatamente la molla dell'orgoglio è scattata!!!!

Non potendo fare filmati, necessariamente dovrò dilungarmi nel discorso, accompagnato da un discreto numero di foto.
Perciò abbiate tanta pazienza, mettetevi comodi e cominciate a leggere.
Vi chiedo solo uno sforzo particolare: non vi soffermate soltanto al risultato raggiunto nel taglio del dischetto, ma se potete (non perché non ne siete capaci, ma perché io ho la mente ingarbugliata) cercate di seguire il percorso mentale che ho fatto per trovare soluzione ai problemi che a mano a mano si sono presentati.
Tutto questo, premettendo che non ho intenzione di insegnare, non ne ho la presunzione, ne tanto meno le capacità. Sto solo mettendo a disposizione la mia esperienza, l'esperienza di uno che sono almeno 30 anni che sta abbracciato a torni e fresatrici (rigorosamente carrellati).

Da buon scolaro diligente, preparo i materiali secondo le indicazioni di Mastro Pierino:
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Però sulla destra, ci sono due cose che si discostano da quanto indicato da Pierino:
Un cilindretto bianco che è l'appoggio della contropunta, è fatto in Teflon che fà figo ed è tecnologicamente avanzatissimo......in realtà è perché lo avevo disponibile, altrimenti il dischetto ricavato dal tappo di bottiglia andava benissimo.
Questo cilindretto più avanti si dimostrerà determinante!!!

La seconda cosa che si discosta dalle indicazioni di Pierino è il bulino, è diverso da quanto ci ha insegnato: era una mia idea ed ho voluto provare a fare cosi.
Tra l'altro non è una novità assoluta, in quanto ne avevo mostrato il disegno poco sopra.
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Volevo un utensile innanzitutto che non tallonasse sul diametro esterno del taglio, molto corto, tozzo e con il tagliente dritto per avere la minima sezione di truciolo per non innescare vibrazioni.
Tra l'altro successivamente, volendo tenere il ventaglio il più vicino possibile al pezzo in lavorazione, ho accorciato ulteriormente il bulino perché volevo che il piano di appoggio si realizzasse sulla faccia del quadro della barretta e non sulla parte tagliente dovuta all'affilatura,

Però ho un atroce dubbio, per cui prima di incollare la piastrina sul legno, presento tutto sul tornio..........ed infatti!!!!
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Non posso arretrare ulteriormente il poggia bulino!!!
Tra l'altro mi sono riservato un paio di millimetri di corsa del cannotto della contropunta per le eventuali evenienze.
La prima cosa che mi viene in mente è ruotare tutto il poggia bulino di 180°, ma significa smontare il tornio................ non mi sembra la miglior soluzione nell'immediato!!!
Oltretutto ho costruito i manici per i bulini troppo lunghi e mi si appoggiano sul volantino della contro punta......non sarebbe un problema basta accorciarli!!!
In ogni caso, devo arretrare la contropunta di almeno una ventina di millimetri e debbo trovare una soluzione......
La trovo nella scatola della rumenta ed è all'apparenza materializzata in un pezzetto di tondino che sembra bronzo......è lui!!!!
Mi metto sull'altro tornio, faccio un foro abbastanza profondo con la punta da centro in modo da avere una grande superficie di appoggio sulla contropunta e sull'altra faccia del tondino faccio un bassofondo in modo da essere sicuro che non tocchi solo il centro del piastrino ma una discreta superficie.

Mi metto sull'EMCO ma con disappunto noto, girando a mano, che il tondino di bronzo non ruota insieme alla piastrina ma rimane fermo.........non mi piace.
Quello che non ho considerato è che la superficie del cono della contropunta è molto maggiore del piano di appoggio sulla piastrina......
Potrei eliminare il bassofondo sul piano di appoggio verso la piastrina e intestare dalla parte del cono in modo da eliminare parte del foro.....ma continua a non piacermi, il tondino si potrebbe bloccare mentre sto tornendo, ci vorrebbe un cuscinetto........si và bhé, adesso pure il cuscinetto!!!!
E mentre sto bestemmiando, mi vanno gli occhi sul cilindretto di Teflon........ecco il cuscinetto!!!!
E realizzo questo:
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E' evidente che queste foto, le ho fatte a lavorazione conclusa.

E il tutto montato si presenta cosi:
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Non è che mi entusiasmi molto tutto 'sto trenino, ma è stata la prima e la più immediata delle soluzioni che mi sono venute in mente

Dalla foto si notano alcune cose:
Innanzitutto che mi ero dimenticato di fare la foto subito e l'ho fatta dopo l'incollaggio, ma dell'incollaggio ne parleremo subito dopo.
La seconda cosa è che ho tracciato una circonferenza che ha un diametro pari a 18mm ed è, lasciandomi un certo margine, il diametro massimo che posso ottenere.
Credo di essere andato a pescare l'unico manico di scopa del mondo a sezione ellittica!!! Ed infatti dopo tornitura il suo diametro è circa 20mm.
Il tagliente del bulino è poco meno di 1mm, mi lascio un margine di un'altro millimetro, casomai avessi la concreta necessità di allargarmi con il taglio ed ecco che il massimo che posso ottenere è 18mm.
Si nota anche che ho dovuto togliere la ghiera di fermo della contropunta per guadagnare spazio in senso radiale, spazio che in ogni caso non mi è sufficiente.
Ho dovuto togliere comunque il bulino dal suo manico e metterlo su un mandrino a mano più piccolo e corto e nonostante tutto, il diametro massimo realizzabile, lo debbo fare con il bulino per traverso, dovrò necessariamente allargare il taglio di tanto in tanto per evitare che il bulino si incastri!
Inoltre non ho spazio per le dita, temo di non riuscire a tenere saldamente il bulino.
Mi sa tanto che in seguito, debbo studiare una soluzione: o un cannotto più lungo e con una maggior corsa o una contropunta "prolungata".

Il problema successivo è stato l'incollaggio.
Penso di riuscire con il mio saldatore da 25W a sciogliere la gomma lacca, in realtà ottengo solo una "cosa" allo stato gommoso!!
Provo con la lampada ad alcool, ma non ne vuole sapere di accendersi e su questo ci aprirò un post: non mi sembra possibile che un oggetto tanto semplice non possa funzionare.....semplicemente non ci arrivo!!!!
Non mi rimane che la micro fiamma, sapendo bene che scalda molto......ed infatti al primo tentativo brucio la gomma lacca!!!!
Al secondo tentativo mi tengo ancor più lontano dalla spatola e quando la gomma lacca sta diventando liquida è bastato il tempo di pensare che era giunto il momento di spalmarla sul legno che già stava bruciando, provo lo stesso e il risultato è una massa indefinita di colore nerastro!!!
Provo ad andare avanti lo stesso posizionando il piastrino e scaldando e con mia sorpresa, la gomma lacca si scioglie e a raffreddamento avvenuto sembra che il piastrino si regga.
Non sono molto convinto ma vado avanti lo stesso con la tornitura (in realtà il piastrino è incollato molto bene):
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Sembra andare tutto bene, però nonostante faccia "molleggiare" il bulino come ci ha insegnato Pierino, non riesco ad ottenere un bel truciolo.....
Fino a quando non riesco più a tornire......forse è il caso che allarghi un pò il taglio, in fondo sono per traverso e forse il bulino si sta incastrando.
Infatti allargo il taglio, riesco a tornire un'altro pò ma poi sono come prima, cerco di insistere ma le cose peggiorano!!!!
L'ottone comincia a stridere, e insistendo, mi accorgo che la piastrina si sta muovendo, presumo che si sta scaldando troppo e la gomma lacca si sta sciogliendo e inconsapevolmente e non volutamente sto allargando il taglio!!!!!!
Fermi tutti!!! Possibile che in tre, abbiamo riscontrato lo stesso problema!!!
Devo assolutamente capire che sta succedendo, ma vi immagino alle mie spalle che state sarcasticamente sghignazzando!!!!
La prima ipotesi è che il bulino tallona, ma non mi pare possibile, l'ho arrotondato apposta.......
Con il monocolo, mi metto a guardare per vedere se ci sono segni di strisciamento o se è rimasto dell'ottone attaccato.
Invece vedo un'altra cosa: nel togliere le bave, ho esagerato con la pietra Arkansas e lo spigolo sinistro del tagliente è arrotondato, in verità questa cosa l'avevo già notata proprio all'atto di togliere le bave, ma non gli avevo dato la giusta e dovuta importanza.
Non mi rimane che riaffilare il bulino intestandolo, debbo però far attenzione a non accorciarlo troppo.
Riesco nell'operazione e mi rimetto a tornire. Riesco nel mio scopo, ora il bulino taglia che è una meraviglia, ottengo senza alcuna complicazione un bel truciolo fluente, debbo solo avere l'accortezza di allargarmi di tanto in tanto.
Sto andando come un treno!!!!!!!
Decido di velocizzare l'operazione aumentando un pò il numero di giri.
Dimenticavo di dire che come regolatore dei giri, ho usato uno dei primi regolatori per trapani commercializzati in kit.
Sinceramente non saprei dire in base a quale principio funzioni, però ha il pregio (in questo caso) che a bassissimo numero di giri il motore non ha praticamente potenza e basta il minimo intoppo affinché si fermi!!!
Insomma aumento di poco il numero di giri ed ecco che succede:
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Il bulino comincia a vibrare eccessivamente!!
Per eliminare le ondulazioni, debbo innanzitutto diminuire i giri e poi tenendo il bulino il più saldamente possibile (sic) avanzare, nel vero senso della parola, micrometricamente ed infatti cosi facendo riesco a togliere il "vibrato"
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Riuscirò poi a togliere anche gli ultimi segni che si vedono.

Sono impaziente di finire il lavoro, ma sembra che ci voglia un tempo infinito (tra l'altro mi sono dimenticato di cronometrarmi), eppure lo spessore del piastrino l'ho misurato, è 1,5 mm e non 1,5 Km......
Finalmente il bulino si impunta, evviva, il taglio sta finendo, ora dovrò procedere come prima per il "vibrato", per togliere il truciolo non completamente tagliato: con delicatezza, tenendo saldo il bulino e avanzando piano, piano.
Dopo un pò il bulino si impunta un'altra volta, ma non me ne preoccupo, ho capito che sta succedendo: probabilmente lo strato di gomma lacca non è uniforme o forse c'è rimasta una bolla d'aria.

E finalmente il taglio è completato:
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E sono talmente contento che mi concedo il lusso di rifinire il dischetto:
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Sotto questa luce, la tornitura sembra bella lucida, una bella finitura?
In realtà sotto una luce diversa, la finitura si presenta cosi:
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E' un classico degli ottoni ricotti: i segni che si vedono, è il truciolo che tende a grippare!!
E questi sono i trucioli di un ottone ricotto:
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Di cui vi avevo già parlato in precedenza.

Che vi ho sfiniti?
Non me ne vogliate!!!!

UN SALUTO :hallo:

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Prima di ogni lavoro, prima di ogni orologio, un pensiero sarà sempre dedicato al mio Maestro e grande amico Pierino la Peste.
Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 15:38 
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Carissimi Amici
Ci tengo ancora una volta a sottolineare che questi esercizi in particolare hanno lo scopo di allenamento.
Per riuscire a tenere il bulino in mano,e capire bene i rapporti di forza mano ,macchina, velocità di lavorazione.
Però serve mettere ancora bene a fuoco il fattore affilatura.
Perchè,seppure il taglio al tornio,non sia mai facile,quello che determina il taglio è principalmente l'affilatura dell'utensile,e il mantenimento del filo di quest'ultimo.
Vi ringrazio moltissimo di avere postato,sopratutto gli errori.
Seppure se ne possano fare di infiniti,il procedimento per correggerli è fondamentale.
Ma è fondamentale non scoraggiarsi mai.
La tornitura è un mestiere,pensare di poterlo fare con poche prove è illusorio.
Importante e mai scordarlo,l'attenzione per non farsi male.

Ma torniamo a noi
Bellissimo il percorso di Maurizio.
grazie per tutto il ragionamento fatto,in chiaro.
Questo facilita l'apprendimento,ma sopratutto aiuta gli altri amici a cercare di comprendere dove vi è l’errore che gli impedisce il proseguo. E onestamente aiuta anche me a non dare troppo lo scontato.
In questo una particolare cosa è da chiarire.
Cercare il perché scalda,in quanto se la rotazione è sufficientemente lenta,e il bulino affilato e non tallona,la temperatura resta sotto controllo,ben sotto la soglia di inizio fusione,della gommalacca.
Io sono anni che gioco con questi tornietti,non mi rendo più nemmeno conto di cosa faccio per correggere alcuni errori.
Per cui ringrazio tutti voi,perché non si finisce mai di imparare,ed essendo obbligato a cercare di darvi risposte,mi sento tornato ragazzino,quando iniziavo.
La mia macchina è ormai megacollaudata.
Seppure una fregatura la possa trovare perennemente,istintivamente,regolo distanza del poggia bulino,appoggio del bulino passaggio delle mani. Conosco le sue misure a memoria,per cui non mi riesco a rendere bene conto delle difficoltà soggettive che potete avere,rettifico,
Non sono in grado di prevedere tutte le difficoltà che potete oggettivamente riscontrare.
Primo perché le macchine sono simili,ma diverse,secondo perche seppure cerchi di semplificarvi le cose,gli imprevisti sono centinaia e serve dipanarli di volta in volta.
E questa cosa,è la maggiore difficoltà,almeno da parte mia,non potervi essere dietro la schiena mentre operate.
Il tutto allenta,allunga i tempi e snerva,obbligandoci tutti ad una attenzione maggiore ed a rendere meno piacevole questa che è invece una bellissima arte.
Spero che insistiate,continuiate,perché le soddisfazioni che può dare un tornio sono infinite.
A mio avviso è una delle macchine più complete,l’unica forse in grado di permetterci con la medesima il replicare un'altra se stessa.
Ma troppa acqua deve passare per questo,e forse non ci interesserà mai arrivarci.
Torniamo a noi e proseguiamo il sentiero.
Ho un piccolo appunto.
Penso che mi abbiate bruciato una tappa,quella antecedente la presente,gli esercizi di fetta di salame,sono stati presi un po’ troppo con disinvoltura,senza cogliere l’essenza della difficoltà di taglio.
Non importa,ci torneremo sopra un po’ più avanti o ci stufiamo,ed io non voglio che questo succeda.
Per cui aspetto ancora la presenza del buon Cristian,e poi commentato il tutto proseguiremo con altre figure.
Commenterei invece ancora il bulino,perché il problema principale è lì
Potete cortesemente mettere fotografie di cosa avete e usate per il taglio??
Un saluto a tutti
Pierino la peste

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 18:04 
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Maurizio ha scritto:
400 day ha scritto:
Al secondo tentativo sono riuscto a tegliare il dischetto.

omissis

Alla prossima avventura!

Riccardo (400 day)


Direttamente dalla barra!!!!


Dalla barra se usi una segatrice è semplice, al tornio una menata, poi c'è da considerare quale è l'uso del disco, se ci tagli una ruota o ci ricavi una platina è meglio partire da una lamiera piana possibilmente incrudita, è molto piu dura che una fetta di un tondo.
Un altro sistema per fare il tondo è sbozzarlo con la sega, possibilmente un traforo elettrico o una bindellina per metalli altrimenti ci metti una vita, poi si porta a misura con una tornitura cilindrica.
Mi è capitato di tornire dei bulloni M 16 a testa quadra 22x22 tipo quelli delle torrette portautensili, non avendo la fresa per spianare il quadro della testa, ne l'autocentrante a 4 griffe sono partito dal quadro montando tra le punte, bloccando la brida al menabrica con una fascetta da idraulico ( cosi quando filetti con l'inversione di marcia il pezzo non si muove liberamente), la cosa è fattibile, ma fino a quando non si sono eliminati gli spigoli le passate devono essere leggerissime e la velocità bassa o rompi tutto.

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 18:21 
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Carissimo Giomp
Qunto dici è vero,la troncatrice è impareggiabile,per la sua velocità e praticità di lavoro.
ma il taglio al tornio non è così negativo,è solo essenzialmente da capire.
Non facile,la messa a punto,ma se fosse impossibile le macchine utensili automatiche non avrebbero preso,lo spazio che invece hanno.
Per cui serve solo mettere bene a fuoco la cosa.
Adesso noi giachiamo con il tornietto a mano,e non è possibile usare gli stessi accorgimenti di una automatica,la modalità è troppo differente.
Ma è possibile,con calma,ma è possibile.
Serve trovare come insisto il giusto rapporto.
Questo rapporto purtroppo è molto personale e soggettivo.
Personale per la differenza di mano,per le posture differenti di accessori e macchina,soggettivo,perchè varia enormemente,in funzione del diametro,e del materiale.
esistono comunque regole comuni,vedremo se riusciamo a trasferircele.
Un caro saluto
PieroP

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 20:01 
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Ciao a tutti,

impegni permettendo spero di poter effetuare la seconda prova domani sera o al più tardi mercoledi.

Sono davvero molto contento delle prove che ha effetuato Maurizio. Sopratutto del fatto che anche lui abbia incontrato qualche problema :D. Questo mi rincuora, vuol dire che le difficoltà incontrate da me e da 400 day sono "oggettive".


MacGyver ha scritto:
Grazie Maurizio per le numerose foto che hai fatto per documentare il tuo lavoro e consentirci di seguire il tuo ragionamento per ottenere quel risultato.
Rilevo che per una persona come te, con trentennale esperienza di tornitura, deve risultare più faticoso apprendere l'arte della tornitura a mano, dovendo "riprogrammare" la tua mente al nuovo metodo. Credo che per noi sia richiesto un minore sforzo ma molta, molta più attenzione. Mi auguro potervi "seguire" presto. Ciao.


Per MacGyver, per permetterti di recuperare più in fretta (e anche per rendere più facilmente fruibile tutto il post) ho creato un indice in prima pagina.
Se noti errori fammi sapere che vedrò di corregerlo.

Saluti e a presto
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 20:06 
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Carissimo Cristian
Ottima iniziativa,hai fatto tuo il motto del buon Fabrizio
vale più una cosa fatta,che cento da fare.
Un salutone
PieroP

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 20:06 
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c3n ha scritto:
Ciao a tutti,

impegni permettendo spero di poter effetuare la seconda prova domani sera o al più tardi mercoledi.

Sono davvero molto contento delle prove che ha effetuato Maurizio. Sopratutto del fatto che anche lui abbia incontrato qualche problema :D. Questo mi rincuora, vuol dire che le difficoltà incontrate da me e da 400 day sono "oggettive".


MacGyver ha scritto:
Grazie Maurizio per le numerose foto che hai fatto per documentare il tuo lavoro e consentirci di seguire il tuo ragionamento per ottenere quel risultato.
Rilevo che per una persona come te, con trentennale esperienza di tornitura, deve risultare più faticoso apprendere l'arte della tornitura a mano, dovendo "riprogrammare" la tua mente al nuovo metodo. Credo che per noi sia richiesto un minore sforzo ma molta, molta più attenzione. Mi auguro potervi "seguire" presto. Ciao.


Per MacGyver, per permetterti di recuperare più in fretta (e anche per rendere più facilmente fruibile tutto il post) ho creato un indice in prima pagina.
Se noti errori fammi sapere che vedrò di corregerlo.

Saluti e a presto
Christian


Christian, grazie per la solidarietà...........questa me la segno!!!!!!!!!!!!!!!! :smile: :smile: :smile: :smile: :smile:

L'idea dell'indice è ottima!!! ::-perfect
Mi ci trovo male anch'io con tante pagine nel ricercare argomenti passati

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 20:30 
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c3n ha scritto:
Ciao a tutti,

impegni permettendo spero di poter effetuare la seconda prova domani sera o al più tardi mercoledi.

Sono davvero molto contento delle prove che ha effetuato Maurizio. Sopratutto del fatto che anche lui abbia incontrato qualche problema :D. Questo mi rincuora, vuol dire che le difficoltà incontrate da me e da 400 day sono "oggettive".


MacGyver ha scritto:
Grazie Maurizio per le numerose foto che hai fatto per documentare il tuo lavoro e consentirci di seguire il tuo ragionamento per ottenere quel risultato.
Rilevo che per una persona come te, con trentennale esperienza di tornitura, deve risultare più faticoso apprendere l'arte della tornitura a mano, dovendo "riprogrammare" la tua mente al nuovo metodo. Credo che per noi sia richiesto un minore sforzo ma molta, molta più attenzione. Mi auguro potervi "seguire" presto. Ciao.


Per MacGyver, per permetterti di recuperare più in fretta (e anche per rendere più facilmente fruibile tutto il post) ho creato un indice in prima pagina.
Se noti errori fammi sapere che vedrò di corregerlo.

Saluti e a presto
Christian


Bravo Christian! (come hai fatto a inserirlo in prima pagina) :help:

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 20:47 
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400 day ha scritto:

Bravo Christian! (come hai fatto a inserirlo in prima pagina) :help:


Semplicemente editando il mio primo messaggio.
Come puoi vedere si può anche cambiare il titolo al topic, cerco di cambiarlo quando affrontiamo un nuovo tema.

@ Gionp grazie per i tuoi interventi sempre costruttivi e mai scontati ( spero diventino ancora più numerosi).

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 21:20 
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Questo è il mio bulino:

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E questa è la mola:

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Ciao a tutti
Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 22:31 
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MacGyver ha scritto:
Grazie Maurizio per le numerose foto che hai fatto per documentare il tuo lavoro e consentirci di seguire il tuo ragionamento per ottenere quel risultato.
Rilevo che per una persona come te, con trentennale esperienza di tornitura, deve risultare più faticoso apprendere l'arte della tornitura a mano, dovendo "riprogrammare" la tua mente al nuovo metodo. Credo che per noi sia richiesto un minore sforzo ma molta, molta più attenzione. Mi auguro potervi "seguire" presto. Ciao.


Ignazio, grazie a Te e a Voi tutti se avete avuto la pazienza di seguirmi.

Hai colto nel segno!!

Se da una parte sono agevolato, conoscendo già le problematiche della tornitura, dall'altra però, debbo apprendere la necessaria manualità.
Infatti, se mi hai seguito, nel commentare i miei esercizi, mi lamento spesso del fatto che tendo ad esagerare.
Anche in questo mio ultimo esercizio, ad un certo punto aumento il numero di giri del tornio per cercare di sbrigarmi e invece creo un altro problema che però sfruttando malizia ed esperienza riesco a risolvere nell'immediato.

Dai che Ti stiamo aspettando!!!!!!!!!!!!!!

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 22:36 
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Carissimo Riccardo
Quello che effettivamente volevo vedere del bulino,non riesco a vederlo.
Almeno io,la leggera sfocatura dell'immagine non mi permette di vedere il vivo del tagliente.
Non sò se dopo avere preparato l'utensile di mola,hai provveduto a liscarlo bene bene con l'allumina,in modo che il suo filo fosse in grado di tagliare la carta,e che i due angoletti che servono in entrata,fossero con il piano.
Ora forse comprendete meglio,le mie insistenze preliminari.
Nell'ecercizio di taglio fette di salame,era importante capire le differenze di affilatura.
Scusate la pedanteria,un utensile non si realizza a casaccio,perchè senza un fattore c.. elevato non lo si azzecca,ma serve ragionato.
In particolare l'utensile da taglio.
Io mi rendo conto ora vi ho lasciato troppo alla deriva,non fecendo completare alcuni esercizi che erano fondamentali e troppo stoltamente ho dato per scontato che avreste congruamente afferrato cosa regola questo taglio.

Comunque cerco di sintetizzare alcuni punti

Sotto i miei soliti schizzacci,in quanto devo trovare modo di fare delle fotografie che si veda bene cosa vorrei accentuare.

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Per prima cosa ribadisco l'angolo sul frontale,anche appena accennato,ma fondamentale per farvi guida,e mantenere a mano l'utensile nel canale iniziato.
Il mio utensile ha una angolazione di 20° circa,ma se lo volete fare più sul piatto,non importa,anzi diminuite lo spazio di taglio e forza meno,ma deve esserci come ho detto aiuta,oltre a distaccare prima il pezzo fatto dallo scarto.

I fianchi vedo che sono scaricati,quindi và bene.

sul disegno (si fà per dire disegno) frontale i due fianchi devono essere scaricati anche questi.
Fondamentale che non tocchino i lati della tornitura e meno che mai gli spigoli sottostanti tallonino,o scaldano terribilmente il manufatto

Nella vista lato,il frontale anche lui deve avere un minimo di scarico,onde evitare che un tallonare della parte bassa sfreghi sul manufatto.
Attenzione,se accentuate troppo questo taglio,vi può succedere di avere un utensile che entra troppo facilmente nel manufatto,permettendovi un truciolo più spesso.
Avere questo angolo basso,più vicino ai 90°,fà da sicurezza aiutando una maggiore gestione del bulino.
In quanto se il sotto tocca è un po'come fà il pelapatate,quel coltellino doppio,con una feritoia,una che taglia,una che fà guida.
La guida impedisce di tagliare una buccia spessa.
Deve avere una angolazione o faticate ad entrare,ma deve essere controllata o dovete sapere meglio controllare voi l'utensile,come appunto pelar le patate,con il coltello,invece dell'accessorio.


Sul secondo foglio ho cercato di dare le altre posizioni di tagliente.
Io fino ad ora vi avevo fatto fare sempre un utensile superiore piano.
Precisando che la curvatura era da studiare,ed accentuare di più o di meno in funzione della durezza dell'utensile,del tipo di materiale,della velocità di manovra.
Questo consiglierei di tenerlo piano o farsi una ricca esperienza di prova,facendo fette di salame,cercando con la sensibilità manuale di capire le differenze.
O vi trovate un utensile delicato,che perde immediatamente il tagliente,che si inciampa nel manufatto e che scaglia il truciolo,facendo ricche vibrazioni.
Salta come un canguro.
Serve in oltre osservare bene con la lente che il piano superiore sia in perfetta affilatura,una accidentale cattiva spianatura che porti una parte dell'utensile fuori dal piano,magari abbassando il punto( a),rispetto al punto (b) dà uno sconquasso nel taglio.
Io nello schizzaccio ho esagerato le posizioni,ma se solo di poco storto,questo difetto vi procura un pessimo taglio,una infinità di impropreri e un cattivissimo avanzamento.
Oltre il solito surriscaldamento del pezzo.

In oltre serve maniacale attenzione di sensibilità.
Se vedete che siete partiti bene,il tutto era OK,ma poi improvvisamente non avanza più,serve andare a vedere cosa è successo.
L'utensile causa anche una manovra impropria o anche un difetto del materiale in lavorazione,potrebbe essersi spuntato.
O anche solo grippato,con la lente si vede molto bene,l'utensile che ha preso il colore dell'ottone sul tagliente,in questo caso.
Un piccolo colpo di allumina o pietra di arkansas,elimina subito questo e poi un po' di lubrificante per proseguire aiuta.

Importantissimo una velocità molto bassa,il poggiabilini,molto vicino al manufatto.
Il piano sotto,perchè se l'utensile non è in piano gira,e si impianta nel canale di taglio,facendo saltare pezzzo e bulino,se la cinghia non si ferma al minimo sforzo.
Con il tempo,ma molto dopo,che avrete imparato,potrete aumentare lo sforzo di taglio e la potenza del motore impiegando molto meno.
Ma se prima non si è imparato a condurre bene l'utensile in gola,di taglio,una imperfetta manovra e subito danno.
Se il pezzo scalda,nonostante tutto sia perfetto,vuole dire che la velocità è troppo alta,per il taglio,salvo avere un autensile guidato e per alte velocità,allora ci si può azzardare a correre.Ma a mano mai.

La finisco con un altro controllo MAI da sottovalutare,la linea di mezzaria.
Anche se la circonferenza è grande il filo del tagliente deve sempre stare nello spazio di questa linea virtuale,salvo salire o scendere di pochissimo,come ho cercato di spiegare più indietro,per inseguire il mordente.
Purtroppo non sono li con voi e devo in differita soffrire con voi :eek:
Mi servono per aiutarvi il più possibile le vostre impressioni.
Non temete di dire fregnate,io prima di imparare ne ho fatte e dette una infinità,e non ho ancora finito.
Una vostra impressione,anche sbagliata aiuta a centrare megliol'argomento.
Un caro saluto
Pierino la peste

Ps dimenticavo lo spessore di un millimetro del tagliente è ottimale,il mio è più largo,anche se di poco.
è solo più corta la parte affilata,ma non dovrebbe incidere

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 22:49 
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Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 0:15
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Carissimi Amici
Ho letto tra le righe che avete anche avuto problemi a tenere fermo il bulino,perchè inciampavate nella contropunta.
Spero di essermi spiegato con termini accettabili.
Servon le solite tre dita per tenerlo fermo e la mano è completamente fuori dal tornio.
Io la sinistra la uso solo da fermo e guida bulino.
In questo caso,le tre dita tengono il bulino in direzione di taglio e in controllo,avanzamento.
Mentre mi appoggio con il bulino,sempre sopra al poggiabulino,chiaramente,ma contro le dita o il dito della sinistra,che mi fà da fermo e guida.
Seppure non abbia mani piccole,riesco nell'operazione.
Purtroppo anche la postura delle mani và studiata.
Con calma e metodo.
Poi vi verrà naturale,ma d'inizio è chiaramente non facile.
Un grosso incoraggiamento.
Il taglio è una operazione osteggiata dai più ora sapete il perchè :smile:
Ma capirla e saperla fare una enorme marcia in più.
Un salutone grosso grosso
Pierino la peste

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MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 22:59 
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400 day ha scritto:
Questo è il mio bulino:

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E questa è la mola:

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Ciao a tutti
Riccardo (400 day)


Riccardo, lo sai che sono pignolo, puntiglioso e precisino e alle volte pure petulante!!! :grin:

Ma i piani di appoggio e le protezioni trasparenti della Tua mola dove sono???

Lo so che le protezioni trasparenti rompono le scatole, ma se non le rimonti subito, Ti faccio vedere come sono ridotti i miei occhiali da vista!!!!!

I piani d'appoggio aiutano moltissimo nell'affilatura degli utensili, ma vanno tenuti vicinissimi alle mole, pena il concreto rischio (a me è successo) che l'utensile sopratutto se è per troncare, ci cada dentro mentre la mola gira e si incastra tra piano e mola!!!!!
Fortuna che in quel frangente, s'è allentato immediatamente il dado che tiene la mola che è rimasta folle sull'asse. Comunque la mola s'è rovinata lo stesso e l'utensile era da rifare da capo.

UN SALUTO :hallo:

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Prima di ogni lavoro, prima di ogni orologio, un pensiero sarà sempre dedicato al mio Maestro e grande amico Pierino la Peste.
Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 1:00 
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Ecco il mio bulino,

come detto precedentemente si é evoluto durante l'esercizio passato.

prima un disegno per spiegarvi la mia riflessione:

Immagine

In pratica il bulino 1 é come dovrebbe essere realizzato dai disegni di Piero.
io però riscontravo degli impedimenti in quanto il manico mi toccava il corpo della contropunta. Cosi ho realizzato il bulino "di sbieco" (2) in modo che il manico mi si allontani dalla contropunta.

Sperco che per risolvere un problema non ne ho creati altri, ma non penso.

qui le foto del bulino dopo l'utilizzo, per tutte ingrandimenti 20x:

Sopra:
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Sinistra:
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Destra:
Immagine

scusate per la qualità non eccelsa, se necessario le rifarò domani.

il bulino ha un lato leggermente stondato come da disegno di Maurizio.

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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