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MessaggioInviato: lunedì 30 luglio 2012, 20:29 
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grazie Piero fantastica esposizione un grande aiuto 8-)

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ognuno di noi ha un destino ma solo le cose belle restano per sempre


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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 0:07 
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Ringrazio di cuore Pierino per la grande disponibilità ad elargire nozioni e consigli, senza i quali, le mie e vostre :grin: remature in questo mare di difficoltà sarebero infinite.
Tuttavia, e pierino non me ne voglia se ho la testa durissima, vorrei fare un discorsetto da perfetto ignorante .

Questo famoso 8000 è possibile che sia il toccasana di tutto ? mi risulta che solo 2 case producono olio per orologi di qualità ma.....

Leggendo qua e la nella storia dell'orologeria gia nell'800 se non prima, gli orologi tasca raggiungevano precisioni incredibili, per non citare gli orologi nautici assolutamente affidabili. Ma l'8000 ancora non c'era !!!!! quindi cosa ne deduco ?
Che erano usati oli probabilmente vegetali, piu economici e di sicura compatibilità con la precisione dell'orologio amatoriale.

Premetto a scanso di equivoci, che non è che non voglia spendere i 10 euro per attrezzarmi con l'8000, ma io sono come san tommaso ..ci devo ficcare il naso. E so bene che sicuramennte l'8000 fa funzionare tutto, ma io mi chiedo se solo LUI puo far funzionare tutto o se c'è una sorta di leggenda e sovrastima di poteri.

Ok ok ho gia abbassato i pantaloni per le scudisciate aaiiiiiii!! pierino basta aiii :smile:

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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 0:10 
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pierino-la-peste ha scritto:
...................
Per cui una concatenanza di errori portano ad un disastro..............................


Presente !! :D

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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 0:54 
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I tuoi dubbi sul Moebius 8000 sono più che leciti, ma, come spesso capita nella Tecnica, si fa un atto di fede sui risultati ottenuti da altri sopratutto se in una comunità (scientifica o tecnologica) tali risultati sono stati accettati e, sopratutto, verificati.
Se il Moebius 8000 è cosi diffuso per la lubrificazione dei meccanismi orologieri vuol dire che le sue prestazioni sono soddisfacenti.
Potresti fare degli esperimenti con altri oli, magari aventi viscosità differenti, ma ti conviene? :o
Fai un atto di fede su Tommasino ;)

A presto
Aldo

PS In passato veniva impiegato l'olio d'oliva, ma questo a quanto pare tende a macchiare l'ottone: ricordo che in una discussione JHC si lamentava proprio di questo problema.


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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 5:40 
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disastro ha scritto:
Ringrazio di cuore Pierino per la grande disponibilità ad elargire nozioni e consigli, senza i quali, le mie e vostre :grin: remature in questo mare di difficoltà sarebero infinite.
Tuttavia, e pierino non me ne voglia se ho la testa durissima, vorrei fare un discorsetto da perfetto ignorante .

Questo famoso 8000 è possibile che sia il toccasana di tutto ? mi risulta che solo 2 case producono olio per orologi di qualità ma.....

Leggendo qua e la nella storia dell'orologeria gia nell'800 se non prima, gli orologi tasca raggiungevano precisioni incredibili, per non citare gli orologi nautici assolutamente affidabili. Ma l'8000 ancora non c'era !!!!! quindi cosa ne deduco ?
Che erano usati oli probabilmente vegetali, piu economici e di sicura compatibilità con la precisione dell'orologio amatoriale.

Premetto a scanso di equivoci, che non è che non voglia spendere i 10 euro per attrezzarmi con l'8000, ma io sono come san tommaso ..ci devo ficcare il naso. E so bene che sicuramennte l'8000 fa funzionare tutto, ma io mi chiedo se solo LUI puo far funzionare tutto o se c'è una sorta di leggenda e sovrastima di poteri.

Ok ok ho gia abbassato i pantaloni per le scudisciate aaiiiiiii!! pierino basta aiii :smile:



Carissimi Amici
La questione lubrificanti è complessa.
Per prima cosa serve mettere sul tavolo il fatto che la chimica ha fatto notevoli passi avanti,e alcuni lubrificanti hanno raggiunto livelli di qualità impensabili anni addietro.
Un esempio,palpabile ai più è dato dagli olii da motore per autotrazione,i quali hanno permesso prestazioni decisamente migliori.
I lubrificanti di sintesi,hanno una escursione estate inverno,incredibile
un minore consumo dei motori e di conseguenza un aumento delle prestazioni e durata.
Nessuno,metterebbe un vecchio olio nei motori,anche se motori datati.
In orologeria succede un po' questo.
Alcuni lubrificanti,sono obsoleti.
Quando non vi era altro erano l'unica risorsa,per cui giocoforza il loro utilizzo.
Poi vi sono le prestazioni.
Un lubrificante ha una vita media di lavoro,data dalla sua caratteristica tecnica, e dal compito che è chiamato a svolgere.
Il risultato di questo compito è anche legato alla capacità di restare al suo posto e non andare a passeggio,gergalmente parlando.
Le scelte che operiamo,devono essere ragionate.
Ma vanno sottoposte alla pratica,perchè sovente si manca,in fase di progetto di tenere conto di tutti i problemi che sorgono in fase operativa.
E in questo contesto vengono fuori le esperienze,che tante volte cozzano con le schede tecniche,di lubrificazioni delle case madri,non sempre aggiornate.
Più volte ho asserito che un orologio,perfettamente pulito e regolato,cala di prestazione,dopo l'oliatura.
Possiamo spingerci oltre,e affermare che certi lubrificanti danno un forte calo,nel senso che aumentano gli atriti,causa la loro viscosità.
Ma questo guaio,nel tempo ci porta ad una più lunga vita di funzionamento dell'apparecchiatura,senza una revisione a scadenza,come invece dovremmo fare.
Perchè se questa viscosità è ancora dentro i limiti accettabili. ha un grande vantaggio,oltre a mantenere più a lungo un lubrificante al suo posto,lo preserva anche dallo sporco e dagli agenti atmosferici.
Diciamo quindi che è un compromesso,al solito.
Come sapete lo ho detto da fare venire la nausea,lavorando nell'orologeria industria,quei botticini da campione di profumo li ho sempre invisi.
Costosi,a me ne servivano,millilitri,per perno non microscopiche gocce.
la qual cosa mi ha spinto ad una ricerca diversa,sopratutto per motivi economici,ma anche di carattere tecnico.
L'orologeria da lavoro,deve dare per prima cosa un servizio,e questo servizio deve essere il più lungo e calcolato possibile.
Dirò di più
Nel cercare un servizio a tempi prolungati,non è solo un modo per essere più economici,perché si è evitata una riparazione a scadenza ravvicinata,ma è un metodo più sicuro di garantire una prestazione,di servizio,in casi più gravosi,che non sono stati presi in esame a tavolino. Anche perché io non conosco indovini o lettori del futuro,credibili,per cui con il senno di poi è facile parlare.
Ma quando si è a prendere iniziative di progetto,si percorrono sentieri inesplorati,manca esperienza,la quale deve essere surrogata dall’intuizione.
Tutto questo per anticipare alcuni contrasti che possono comparire tali,da alcune mie affermazioni ed altre del buon Maestro Gia.
Sono due scuole di pensiero,permettetemi l’ardire.
Io che sono un rinnegato,dell’orologeria,intesa come arte e gioiello,ed il buon Gia,invece che ne è un esponente di rispetto.
Per cui può comparire contrasto tra me che preferisco un grasso a esempio più duro,dal risultato a lungo termine,a Lui,invece che preserva doverosamente le prescrizioni delle maison per le prestazioni immediate.
Vero è che chi si spende un patrimonio per un monile,non deve poi fare il ragno,nella manutenzione.
Incorre nel solito compromesso di chi vorrebbe,ma non può.
Come uno che si acquista un Ferrari e poi gli fa montare,l’impianto a gas.
Cerco di spiegarmi meglio.
Le scelte nella vita sono un continuo compromesso,a volte vi è una sola via da percorrere,altre volte più di una,dove scelte portano a risultati diversi.
Ma questo è un discorso tra professionisti,fattibile come ho appunto detto quando si ha esperienza.
Soprattutto si è quanto più padroni possibile della materia trattata.
Chi invece,si appresta a giocare,per le prime volte su questa materia,dovrebbe a mio avviso TACERE.
Ma non perché non lo voglia leggere,ma perché il commento espresso è privo di significato.
Come si può parlare di olio alternativo,di olio miracoloso,o altro,sull’orologeria,quando ancora non si è capito un mezzo tubo di tutto il meccanismo ?? E DEL perché UN OLIO AGISCE IN UN MODO E UN ALTRO IN MODO DIFFERENTE??
Per potere valutare queste chicche,serve prima sapere registrare una macchina con la messa a punto ottimale,poi sperimentare ed attendere pazienti il verdetto del tempo e della gravosità del lavoro.
Senza questa chiamiamola con il dovuto rispetto,conoscenza il tutto diventa aria fritta,perché non si riesce ad avere un paletto o meglio un punto fermo da poter poi giudicare.
Carissimo Disastro,qui ti chiamo apertamente in causa.
Se hai avuto la pazienza di sopportarmi fino a qui.
Nei tuoi orologi,ci puoi mettere anche l’olio di semi vari,con l’aceto balsamico.
Farci frittura con il pesce,ma lo scopo che vuoi raggiungere,alla fine quale è???
Stupire con gli effetti,speciali ???farci ridere a mo’di giullare??
Per l’intrattenimento ti posso anche applaudire,un istrione poliedrico è anche simpatico.
Ma se vuoi fare funzionare un orologio,prima di fare cazzate,scusa la crudezza,che è voluta,impara la tecnica,poi fai esperimenti.
Questo per onestà,anche con te stesso,non per volere a tutti i costi io avere ragione.
Posso sbagliare,e lo ho fatto più volte nella vita,e mio malgrado continuerò a farlo,perché dimentico anche parte di quanto apprendo.
Ma ignorare o sfottere un mio consiglio,senza la dovuta esperienza,la paghi tu non io,io ho già dato.
Per tua conoscenza,solo per completare un ciclo,io ti consiglio l’8000 solo per la qualità,prezzo.
Per un certo verso è veramente miracoloso,perchè la sua bassa viscosità,iauta a perdonare in parte una revisione che fà un po' schifo.
In verità è un olio,già dai professionisti messo in soffitta.
Considerato obsoleto.
Ci sono affezionato,in oltre 40 anni mi ha dato tante soddisfazioni,ed è con questo sorriso di benevolenza e rispetto del prodotto che te lo consiglio,con passione. Da amico in un certo senso ti vorrei trascinare ad avere queste medesime soddisfazioni.
Oggi altri prodotti migliori per alcuni versi,e non per altri,lo hanno reso vecchio.
Ma il giorno che sarai in grado di capire l’effettiva differenza di questo rispetto ad altri,quel giorno,che io spero di vedere,la nostra discussione,sarà su un altro piano.( sempre che nel frattempo,io abbia mantenuto la lucidità mentale)Sono in discesa amici miei,la vetta che potevo raggiungere,la ho superata da un pezzo.
Un saluto al forum
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 9:38 
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In effetti caro Disastro io credo che la referenza dell'olio che tu adoperi non influisca più di tanto sul risultato finale, io fossi in te andrei ad indagare bene sulla pulizia inanzitutto (Dopo il lavaggio non si deve vedere la minima traccia di olio secco od altro da nessuna parte, lo stecchino lo adoperi?), i liquidi di lavaggio sono quelli giusti e puliti? La asciugatura dopo il lavaggio? La lucentezza dei perni? I fori non protetti da rubino sono perfetti? I giochi assiali? Le leve d'ancora devono essere perfette senza sbeccature o righe e pulitissime come pure i pivot, le leve vanno lubrificate con attenzione mentre i pivot ASSOLUTAMENTE no poi va controllato il tiraggio e la corsa morta, infine il complesso spirale volano.... i castoni incabloc vanno smontati le pietre pulite e lucidate, ma se l'orologio non è inca allora devi anche smontare comunque le due contropietre.
Del complesso bariletto - molla se ne è già parlato.
Ti ho elencato solo una minima parte dei controlli che si possono e si devono fare, solo con esperienza e fallimenti poi puoi affinare la ricerca dei guasti
Insomma è normale apprendere ma stai tranquillo che san Tommaso ti perdonerà se per una volta non fai come lui.
Come dice giustamente Pierino un orologio perfettamente pulito marcia benissimo anche senza olio (Per poco tempo poi grippa), invece olio messo su sporco o olio vecchio, anche se parliamo di tracce impercettibili, diventa quasi subito pappa e fa calare le prestazioni fino all'arresto.
Un salutone a tutti ed al maestro Pierino, Manrico.

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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 19:01 
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pierino-la-peste ha scritto:


Carissimi Amici
La questione lubrificanti è complessa.
Per prima cosa serve mettere sul tavolo il fatto che la chimica ha fatto notevoli passi avanti,e alcuni lubrificanti hanno raggiunto livelli di qualità impensabili anni addietro.
Un esempio,palpabile ai più è dato dagli olii da motore per autotrazione,i quali hanno permesso prestazioni decisamente migliori.
I lubrificanti di sintesi,hanno una escursione estate inverno,incredibile
un minore consumo dei motori e di conseguenza un aumento delle prestazioni e durata.
Nessuno,metterebbe un vecchio olio nei motori,anche se motori datati.
In orologeria succede un po' questo.
Alcuni lubrificanti,sono obsoleti.
Quando non vi era altro erano l'unica risorsa,per cui giocoforza il loro utilizzo.
Poi vi sono le prestazioni.
Un lubrificante ha una vita media di lavoro,data dalla sua caratteristica tecnica, e dal compito che è chiamato a svolgere.
Il risultato di questo compito è anche legato alla capacità di restare al suo posto e non andare a passeggio,gergalmente parlando.
Le scelte che operiamo,devono essere ragionate.
Ma vanno sottoposte alla pratica,perchè sovente si manca,in fase di progetto di tenere conto di tutti i problemi che sorgono in fase operativa.
E in questo contesto vengono fuori le esperienze,che tante volte cozzano con le schede tecniche,di lubrificazioni delle case madri,non sempre aggiornate.
Più volte ho asserito che un orologio,perfettamente pulito e regolato,cala di prestazione,dopo l'oliatura.
Possiamo spingerci oltre,e affermare che certi lubrificanti danno un forte calo,nel senso che aumentano gli atriti,causa la loro viscosità.
Ma questo guaio,nel tempo ci porta ad una più lunga vita di funzionamento dell'apparecchiatura,senza una revisione a scadenza,come invece dovremmo fare.
Perchè se questa viscosità è ancora dentro i limiti accettabili. ha un grande vantaggio,oltre a mantenere più a lungo un lubrificante al suo posto,lo preserva anche dallo sporco e dagli agenti atmosferici.
Diciamo quindi che è un compromesso,al solito.
Come sapete lo ho detto da fare venire la nausea,lavorando nell'orologeria industria,quei botticini da campione di profumo li ho sempre invisi.
Costosi,a me ne servivano,millilitri,per perno non microscopiche gocce.
la qual cosa mi ha spinto ad una ricerca diversa,sopratutto per motivi economici,ma anche di carattere tecnico.
L'orologeria da lavoro,deve dare per prima cosa un servizio,e questo servizio deve essere il più lungo e calcolato possibile.
Dirò di più
Nel cercare un servizio a tempi prolungati,non è solo un modo per essere più economici,perché si è evitata una riparazione a scadenza ravvicinata,ma è un metodo più sicuro di garantire una prestazione,di servizio,in casi più gravosi,che non sono stati presi in esame a tavolino. Anche perché io non conosco indovini o lettori del futuro,credibili,per cui con il senno di poi è facile parlare.
Ma quando si è a prendere iniziative di progetto,si percorrono sentieri inesplorati,manca esperienza,la quale deve essere surrogata dall’intuizione.
Tutto questo per anticipare alcuni contrasti che possono comparire tali,da alcune mie affermazioni ed altre del buon Maestro Gia.
Sono due scuole di pensiero,permettetemi l’ardire.
Io che sono un rinnegato,dell’orologeria,intesa come arte e gioiello,ed il buon Gia,invece che ne è un esponente di rispetto.
Per cui può comparire contrasto tra me che preferisco un grasso a esempio più duro,dal risultato a lungo termine,a Lui,invece che preserva doverosamente le prescrizioni delle maison per le prestazioni immediate.
Vero è che chi si spende un patrimonio per un monile,non deve poi fare il ragno,nella manutenzione.
Incorre nel solito compromesso di chi vorrebbe,ma non può.
Come uno che si acquista un Ferrari e poi gli fa montare,l’impianto a gas.
Cerco di spiegarmi meglio.
Le scelte nella vita sono un continuo compromesso,a volte vi è una sola via da percorrere,altre volte più di una,dove scelte portano a risultati diversi.
Ma questo è un discorso tra professionisti,fattibile come ho appunto detto quando si ha esperienza.
Soprattutto si è quanto più padroni possibile della materia trattata.
Chi invece,si appresta a giocare,per le prime volte su questa materia,dovrebbe a mio avviso TACERE.
Ma non perché non lo voglia leggere,ma perché il commento espresso è privo di significato.
Come si può parlare di olio alternativo,di olio miracoloso,o altro,sull’orologeria,quando ancora non si è capito un mezzo tubo di tutto il meccanismo ?? E DEL perché UN OLIO AGISCE IN UN MODO E UN ALTRO IN MODO DIFFERENTE??
Per potere valutare queste chicche,serve prima sapere registrare una macchina con la messa a punto ottimale,poi sperimentare ed attendere pazienti il verdetto del tempo e della gravosità del lavoro.
Senza questa chiamiamola con il dovuto rispetto,conoscenza il tutto diventa aria fritta,perché non si riesce ad avere un paletto o meglio un punto fermo da poter poi giudicare.
Carissimo Disastro,qui ti chiamo apertamente in causa.
Se hai avuto la pazienza di sopportarmi fino a qui.
Nei tuoi orologi,ci puoi mettere anche l’olio di semi vari,con l’aceto balsamico.
Farci frittura con il pesce,ma lo scopo che vuoi raggiungere,alla fine quale è???
Stupire con gli effetti,speciali ???farci ridere a mo’di giullare??
Per l’intrattenimento ti posso anche applaudire,un istrione poliedrico è anche simpatico.
Ma se vuoi fare funzionare un orologio,prima di fare cazzate,scusa la crudezza,che è voluta,impara la tecnica,poi fai esperimenti.
Questo per onestà,anche con te stesso,non per volere a tutti i costi io avere ragione.
Posso sbagliare,e lo ho fatto più volte nella vita,e mio malgrado continuerò a farlo,perché dimentico anche parte di quanto apprendo.
Ma ignorare o sfottere un mio consiglio,senza la dovuta esperienza,la paghi tu non io,io ho già dato.
Per tua conoscenza,solo per completare un ciclo,io ti consiglio l’8000 solo per la qualità,prezzo.
Per un certo verso è veramente miracoloso,perchè la sua bassa viscosità,iauta a perdonare in parte una revisione che fà un po' schifo.
In verità è un olio,già dai professionisti messo in soffitta.
Considerato obsoleto.
Ci sono affezionato,in oltre 40 anni mi ha dato tante soddisfazioni,ed è con questo sorriso di benevolenza e rispetto del prodotto che te lo consiglio,con passione. Da amico in un certo senso ti vorrei trascinare ad avere queste medesime soddisfazioni.
Oggi altri prodotti migliori per alcuni versi,e non per altri,lo hanno reso vecchio.
Ma il giorno che sarai in grado di capire l’effettiva differenza di questo rispetto ad altri,quel giorno,che io spero di vedere,la nostra discussione,sarà su un altro piano.( sempre che nel frattempo,io abbia mantenuto la lucidità mentale)Sono in discesa amici miei,la vetta che potevo raggiungere,la ho superata da un pezzo.
Un saluto al forum
Pierino la peste


Riguardo a cio che mi dice Pierino:

Chissà per quale motivo alcune persone pensano che chi affronta un argomento tecnico con una punta di umorismo e autoironia sia un pagliaccio o giullare.

Evidentemente queste persone sono ottuse e hanno pensieri ortodossi e non sono in grado di affrontare discorsi seri se non atteggiandosi a guru.

Stiano certe queste persone che dietro ad un giullare a volte c'è più di un talento, che non lo rende palese per non fregiarsi sapientone.

Sul fatto poi di astenersi da alcune affermazioni e TACERE, io non ci penso proprio.
Di queste imposizioni la storia scientifica ne è piena, e se la terra non è ancora piatta lo dobbiamo a quelli che non hanno TACIUTO.



Mi ha colto di sorpresa la tua arroganza e superbia, ti avevo catalogato tra le persone sinceramente disponibili, ma mi hai deluso, diventando palese che i tuoi consigli sono dati in cambio di sottomissione ed accettazione della tua conoscenza superiore ( che io ho mai negato se parliamo di orologi).

Mi spiace Pierino ma hai sbagliato persona. E preferisco in futuro avere consigli da amatori a me pari, piu genuini e veri, o da Prof veramente disponibili come ad esempio MANRICO che ringrazio per il suo intervento, dove l'arroganza non compare.

Io non sono qui per misurarmi con professionisti orologiai, poichè io sono si un professionista ma in un altro campo. E non un assemblatore o riparatore, ma un progettista; ruoli molto diversi tra loro.

Eppure Pierino non ti ho aggredito quando ho letto tuoi strafalcioni sul funzionamento dei diodi LED o sui motori elettrici.
Ho compreso che questo è un forum di Orologiai prof. ed amatori, e l'elettronica è un contorno che qui non richiede la elevata professionalità in materia.
-chiusa polemica-

Tornando all'olio , le mie conoscenze a riguardo sono superficiali poichè non sono un chimico, come credo neppure voi, ma la chimica la ho studiata. Questo è quel che so , sono ben accette le correzioni ovviamente:

Gli olii anti-attrito ,in qualsiasi campo vengano impiegati, non sono che una interfaccia tra due elementi che debbano sfregare tra loro con caratteristiche incompatibili al frizionamento reciproco a secco,tale da portarli in breve tempo a elevate temperature, attriti e grippaggio.

L'accoppiamento elemento/olio/elemento riduce il coeficente attrito di parecchi ordini di grandezza, diminuendo anche la temperatura di lavoro tra le parti. E' ovvio che nello specifico degli orologi come in altri campi, un olio debba venire chimicamente "trimmato" per il massimo rendimento.

Magari deve anche essere poco igroscopico e non modificare la propria viscosità con la temperatura, ed aderire fortemente alle parti fisse in modo da non scivolare via alle prime accelerazioni a volte anche elevate che un orologio da polso puo subire. Mi fermo qui e non uso di certo formule, e i chimici mi perdonino la grossolanità del mio intervento.

Cosa ho voluto dire; semplicemente che se usi un olio non specifico otterrai risultati mediocri o scadenti.
Quindi un orologio marcerà lo stesso; per quanto tempo, e con che aspettative dipende solo da te e dalla tua scelta.
Se a me va bene un vecchio orologio, che marci solo perchè non stia fermo, e che tiene una precisione sommaria e nemmeno richiesta, e che magari dovrò rioliare sovente...perchè no ?
Ma non è corretto affermare che devo solo usare il top, che magari va bene alla revisione del Blanc Pain , ma per un Timex, pulito da un amatore, fatemi dire, non lo credo obbligatorio.

Pierino credimi, l'olio multigrade extra ultra super che costa 20 euro/litro,in una auto datata che magari devo usare per spostare verdura di 500metri ogni giorno, ne farei a meno se trovassi ancora quello da 10 euro/litro. Il fatto è che magari non lo trovi piu facilmente.

Anche i carburanti hanno la versione additivata, ti serve ? prendila. Non ti serve ? prendi la normale.
Ancora:I pneumatici per auto hanno un codice che identifica la massima velocità che possono sopportare.
Non credo che ci sia qualcuno che monti il tipo da Porsche sulla Panda. E se un gommista dice che chi propone di montare pneumatici normali sulla panda dovrebbe TACERE, beh ! a voi la conclusione.

Mi scuso con il moderatore, se sono scivolato nel personale, ma ero stato chiamato direttamente in causa e credo di avere il diritto di replica.

A tutti buona e sana conversazione

disastro

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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 20:44 
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Carissimo Disastro
Penso che l'errore sia stato equivocare la parola pagliaccio o giullare.
Ho abitato sino a metà anno presso una scuola di teatro fisico.
E di questi attori ho una stima infinita.
Non ritenendoli certo persone di serie B,ma persone che hanno una creatività e una sensibilità,nel cogliere sfumature che sfuggono ai più.
E veri maestri di cultura.Ma non certo in grado di riparare un orologio.
In questo contesto pensavo collocarti,non certo per classismo.
E non pensavo avessi coda di paglia.
ritengo ancora che tu possa avere seri problemi a valutare un olio su un orologgio,da polso,perchè senza volerti aggredire,manchi della necessaria eperienza.E questo sei tu a palesarlo con quello che chiedi e scrivi.
Serve prima come ho detto sapere regolare in modo stabile un meccanismo,troppe sono le varianti meccaniche,poi si può capire come influisca il lunbrificante,ed in questo la presunzione,non è mia,ma tua.
Anche perchè ritenere l'8000 un olio speciale per orologeria di alta gamme fà sorridere i professionisti,
Essendo come ho detto un olio per orologeria minuta tra i più economici.
Comunque non è un problema,eviterò di comparire nei tuoi post.
e spandere la mia prosopopea altrove.
Un saluto
Pierino la peste
Ps peccato tu non sia intervenuto sui led,se ne sapevi,non parlare per paura di offendere è a mio avviso non dare e tenersi per sè.
In questo modo la terra per molti sarebbe ancora piatta,non nello sparare a caso senza contestazione.
Il confronto fà crescere,non evitare la discussione,se avevi da insegnarmi ti avrei ringraziato, sopratutto se mi dimostri che ho detto delle imbecillità,in qualunque campo possa essere intervenuto.
Non sono certo l'oracolo,ma porto le mie convinzioni,difendendole,sino a prova contraria,e ben venga chi mi dà lezione,sono alla sua ricerca,come un assetato nel deserto,chi più mi dimostra la mia ignoranza,più lo seguo.

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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 23:31 
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Caro Pierino e tutti i forumisti,
ancora una volta ci troviamo ad affrontare l'eccesso comunicativo, la rigidità espositiva, la soggetività estremizzata da parte di Pierino.

Ancora una volta mi sento vicino alle persone che sperimentano e affrontano le problematiche con una prospettiva parallela ma altrettanto qualificata e che regolarmente vengono prese d'assalto dall'ex moderatore.

L'orologeria industriale (esiste ancora?) certamente non ha nulla da insegnare, in quanto campo molto distante, all'orologeria da polso e quindi non si capisce bene il perchè di questi interventi fiume vengono poi osannati da qualcuno.

L'arte di trasmettere informazioni, comunicare conoscenza non può essere improvvisata e sopratutto la rigidità di posizioni, l'assenza di relatività e la mancanza di umiltà certamente ostacolano l'azione formativa.

Non volermene Pierino ma noi partecipiamo al forum per motivi relazionari e propositivi e ci risulta difficoltoso comprendere la vena irosa e irriverente di alcuni tuoi interventi.

Ciao. Giancarlo

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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 0:30 
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g.carlo ha scritto:
Caro Pierino e tutti i forumisti,
ancora una volta ci troviamo ad affrontare l'eccesso comunicativo, la rigidità espositiva, la soggetività estremizzata da parte di Pierino.

Ancora una volta mi sento vicino alle persone che sperimentano e affrontano le problematiche con una prospettiva parallela ma altrettanto qualificata e che regolarmente vengono prese d'assalto dall'ex moderatore.

L'orologeria industriale (esiste ancora?) certamente non ha nulla da insegnare, in quanto campo molto distante, all'orologeria da polso e quindi non si capisce bene il perchè di questi interventi fiume vengono poi osannati da qualcuno.

L'arte di trasmettere informazioni, comunicare conoscenza non può essere improvvisata e sopratutto la rigidità di posizioni, l'assenza di relatività e la mancanza di umiltà certamente ostacolano l'azione formativa.

Non volermene Pierino ma noi partecipiamo al forum per motivi relazionari e propositivi e ci risulta difficoltoso comprendere la vena irosa e irriverente di alcuni tuoi interventi.

Ciao. Giancarlo



Carissimo G Carlo
Non te ne voglio assolutamente.
Anzi apprezzo una tua diciamo pure tirata di orecchi.
Sopratutto la franchezza di parola.
Il mio intento era però,di dare non chiedere.
E fare capire che vista la complessità di un meccanismo d'orologeria,era meglio cercare di partire da punti fermi,poi capito i concetti,fare eperimenti.
sono duro a capire come si possa cercare di operare senza crearsi una base.
Questo è sempre stato il mio pensiero.
Poi pensando che la domanda sia posta per avere risposta e non in chiave sfottente,ti posso rispondere,sì l'orologeria industriale esiste ancora.
la trovi ad esmpio nel controllo meccanico dei cambi di percorso dei treni,in moltissime parti dove viene indicata l'ora in modo analogico,anche per strada,non solo nelle stazioni.
E in molte parti finali dove seppure la radice pilota è una scheda elettronica necessita un movimento meccanico.
E comunque molte schede elettroniche,sono specifiche del settore orologeria industria.
Comunque per tua informazione,una ruota dentata è simile in orologeria industria,come lo è sull'orologeria tradizionale.
ha problemi analoghi.
E nel diciamo vintage,tante persone stano riscoprendo regolatori pilota e registratori tempi presenza o lavoro.
Non sono più nelle officine,quelli antichi,ma fanno mostra di sè nei salotti.
per cuivi è una forma di lavoro,che tiene viva questa sezione dell'orologeria.
Senza contare il ripristino di apparecchiature postali,o di controllo tempi gare sportive o semplici tabelloni di conteggio punteggio.
Un mondo molto vasto.Strumentazione meccanica per elettromeccanica,come multimetri scriventi vintage
Dove la meccanica necessaria è simile e minuta,come quella di un orologio anche da polso.Anzi,decisamente più complicata.
Io comunque,provengo dalla scuola tradizionale,che frequentai ai tempi in cui questa scuola era ancora fortemente formativa e parificata.
Ora dato lo stato di salute,non posso più certificare impianti,sono qundi tornato per vivere nell'orologeria tradizionale.
E mi sembra si sia visto che seppure stenti a riconoscere un calibro a vista,non ne ho visti a sufficenza,dato che ho passato la vita a fare altro,sappia intervenirci sopra e realizzarne anche molti componenti.
In più sinceramente sono dell'idea che sia meglio uno che interviene, attivo,a chi stà in silenzio,evitando di compromettersi.
Questo post lo abbiamo iniziato scherzando,lo spingiamo ora oltre il limite??
Perchè non lasciate i contendenti a chiarirsii
nvece di infilarvi in mezzo??
Così abbiamo una discussione allargata ai discepoli.
Tutto è nato da un contenitore d'olio,dove nessuno dei partecipanti ha fatto quello che serviva,dare un valore tecnico a quell'olio.
per cui è rimasto sconosciuto.
Tu metti un prodotto sconosciuto??,di cui non sai nulla e lo difendi a spada tratta senza avere modo di averlo sperimentato??
In più lamenti gravi disfunzioni,sui meccanismi dove metti mano.
E non cerchi di risolvere la cosa ragionando,ma chiedi lumi.
poi contesti testardamenti codesti lumi.
Se questo ti sembra saggio taccio.
Certo si possono dire le cose in molti modi.ma io ho queste reazioni a ragioni ben specifiche,non campate a caso.
Certo non sono condensate in questo post,ma spalmate,su altri inicrociati a questo.
Ma si può anche peccare di buona fede,invece di recepire sempre il peggio possibile.
Ti ringrazierò anche se sarai presente nelle discussioni tecniche,dando un appporto dove sai.
E vedrai che se mi contesti come ora con buona ragione ti ringrazio.
E forse riesci anche a corregermi.Sempre se hai piacere di farlo.
Un salutone
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 1:20 
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elio ha scritto:
Ciao
Anche a me anticipano dopo una revisione, non sempre ma spesso.
Io me lo spiego perché alle volte i movimenti sono stati regolati senza revisione quindi con attriti maggiori. Con la pulizia riduci gli attriti e migliori la frequenza.

Solo che 1s/m è davvero tanto, vuol dire che fai mezz'ora al giorno, sei sicuro che nel lavaggio non hai mosso il pitone?
Che le spire non si tocchino? Che la spirale sia centrata?

La mia esperienza è che la spirale non si deforma così facilmente, bisogna essere però decisi quando la si manovra le incertezze rischiano di fare danni.

Magri posta una foto prima e dopo la revisione
Ciao
E


ciao

appena posso posto un tentativo di revisione amatoriale.

Comunque penso che tu abbia ragione nel dirmi di concentrare le attenzioni sul bilancere.
ti dico cosa ho combinato: nell'ultimo tentativo di salvare un 6900 citizen pieno di ruggine e corroso da paura (vedi post capitano tutte a me ). dopo aver aperto il fondello e tolto la ruggine che impediva la carica, il mostro è partito ! di una precisione incredibile considerando che è stato 35 anni in un cassetto !
Mentre oscillava mi era parso di vedere che la spirale toccasse in un punto, allora con un ago di legno duro ho toccato leggermente la spira incriminata roba di spostamento di 2 mm, eee zac ora si è messo a correre da F1. Eppure mi dite che non è cosi delicata . Mah ! smonto e vedo
Di solito io non stacco la spirale dal pitone, o per non sbagliare termini, io non smonto la spirale. Ne ho il terrore, dovuto ad esperienze passate.
Cosi montata la spirale è di difficile osservazione e anche maneggio e riaggiustaggio, ne sono consapevole. se solo riuscissi a superare questo blocco le mie spirali sarebbero sicuramente piu uniformi.
sul movimento accidentale del pitone non ho capito. Esso è solidale con la spirale tramite vite come faccio a muoverlo accidentalmente ?
Dici di controllare anche la centratura, secondo te è di possibile danno quanto le spire che si toccano o produce guai minori ?
Devo dire che io non sono attrezzato ancora per questi lavori..pinze speciali, lenti adatte etc...ma spero di farlo al piu presto.


Ricapitolando: visto la variazione improvvisa da precisissimo a corridore ,toccando solo una spira credo che la tua analisi sia giusta. mi devo concentrare sul bilancere/spira e renderla uniforme e piana, poi si vedrà.

grazie tante

alla prossima

ciao

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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 2:26 
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Purtroppo sui forum e sulle chat è facile fraintendersi, primo perchè non si conosce bene bene la persona con cui si dialoga e poi perchè il linguaggio scritto è freddo e soggetto appunto a fraintendimenti specie quando si va nell'informalità.
Pierino penso di conoscerlo un po e so che dietro le sue tirate di orecchi c'è solo un atteggiamento paternalistico e, giustamente, di maestro che guida l'allievo. Dico giustamente perchè, vista la sua lunga esperienza sul campo, ha ragione ad erigersi a maestro.
Nel precedente intervento Pierino ha in poche parole suggerito a Disastro, in sostanza, usando una analogia "edile", che è bene che pensi a curare le fondamenta prima, piuttosto che perdere tempo a riflettere su come piazzare le piante in terrazza.

Scusate l'OT

A presto
Aldo


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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 7:46 
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watchmaker82 ha scritto:
Purtroppo sui forum e sulle chat è facile fraintendersi, primo perchè non si conosce bene bene la persona con cui si dialoga e poi perchè il linguaggio scritto è freddo e soggetto appunto a fraintendimenti specie quando si va nell'informalità.
Pierino penso di conoscerlo un po e so che dietro le sue tirate di orecchi c'è solo un atteggiamento paternalistico e, giustamente, di maestro che guida l'allievo. Dico giustamente perchè, vista la sua lunga esperienza sul campo, ha ragione ad erigersi a maestro.
Nel precedente intervento Pierino ha in poche parole suggerito a Disastro, in sostanza, usando una analogia "edile", che è bene che pensi a curare le fondamenta prima, piuttosto che perdere tempo a riflettere su come piazzare le piante in terrazza.
Scusate l'OT

A presto
Aldo


Aldo, mi riallaccio al tuo O.T. e anch'io mi scuso.....
con una semplice osservazione : per chi non conosce Pierino la Peste, fraintende, o meglio, NON Rilegge le sue affermazioni, e... sbaglia in partenza, correggo quanto evidenziato in grassetto rosso, Non si erge a Maestro, ma come un buon Padre che ama la sua prole..... la indirizza nell'evitare errori, anche se a volte la prole crede di essere nel giusto nella sua sperimentazione in quanto "i tempi sono cambiati....." come succede in ogni famiglia.
Con me e con altri, non è stato molto tenero, ma ora devo ammettere di avere imparato qualcosa in più..... come sempre, e questo Grazie a LUI e alle discussioni di volta in volta avvicendate.
Bellissima l'immagine edile che hai scritto....
A tutti .... buone letture.... sempre che si voglia apprendere, anche dagli errori, e da essi che ci si misura.

Attilio

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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 9:39 
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disastro ha scritto:
elio ha scritto:
Ciao
Anche a me anticipano dopo una revisione, non sempre ma spesso.
Io me lo spiego perché alle volte i movimenti sono stati regolati senza revisione quindi con attriti maggiori. Con la pulizia riduci gli attriti e migliori la frequenza.

Solo che 1s/m è davvero tanto, vuol dire che fai mezz'ora al giorno, sei sicuro che nel lavaggio non hai mosso il pitone?
Che le spire non si tocchino? Che la spirale sia centrata?

La mia esperienza è che la spirale non si deforma così facilmente, bisogna essere però decisi quando la si manovra le incertezze rischiano di fare danni.

Magri posta una foto prima e dopo la revisione
Ciao
E


ciao

appena posso posto un tentativo di revisione amatoriale.

Comunque penso che tu abbia ragione nel dirmi di concentrare le attenzioni sul bilancere.
ti dico cosa ho combinato: nell'ultimo tentativo di salvare un 6900 citizen pieno di ruggine e corroso da paura (vedi post capitano tutte a me ). dopo aver aperto il fondello e tolto la ruggine che impediva la carica, il mostro è partito ! di una precisione incredibile considerando che è stato 35 anni in un cassetto !
Mentre oscillava mi era parso di vedere che la spirale toccasse in un punto, allora con un ago di legno duro ho toccato leggermente la spira incriminata roba di spostamento di 2 mm, eee zac ora si è messo a correre da F1. Eppure mi dite che non è cosi delicata . Mah ! smonto e vedo
Di solito io non stacco la spirale dal pitone, o per non sbagliare termini, io non smonto la spirale. Ne ho il terrore, dovuto ad esperienze passate.
Cosi montata la spirale è di difficile osservazione e anche maneggio e riaggiustaggio, ne sono consapevole. se solo riuscissi a superare questo blocco le mie spirali sarebbero sicuramente piu uniformi.
sul movimento accidentale del pitone non ho capito. Esso è solidale con la spirale tramite vite come faccio a muoverlo accidentalmente ?
Dici di controllare anche la centratura, secondo te è di possibile danno quanto le spire che si toccano o produce guai minori ?
Devo dire che io non sono attrezzato ancora per questi lavori..pinze speciali, lenti adatte etc...ma spero di farlo al piu presto.


Ricapitolando: visto la variazione improvvisa da precisissimo a corridore ,toccando solo una spira credo che la tua analisi sia giusta. mi devo concentrare sul bilancere/spira e renderla uniforme e piana, poi si vedrà.

grazie tante

alla prossima

ciao


Premesso che anch'io sto imparando e quando devo toccare una spirale mi vengono i brividi...

Da quello che dici però intuisco che devi ancora iniziare.... e 2 mm su una spirale è uno spostamento Enorme (come lo sono 1/5 s/minuto)!


La spirale non è delicata.... è delicatissima!

Per renderti conto di come sono le spirali dei tuoi orologi fai questa prova:

Togli ponte e bilanciere (insieme e delicatissimamente), appoggia il ponte su un piano in modo che il bilanciere sia sopra (ovviamente) e con l'asse (pivot) in posizione. Con una pinzetta posiziona il bilanciere in modo che il suo asse sia perpendicolare al piano del ponte e controlla le spire.
In questa posizione, che simula quella di lavoro, le spire devono essere centrate e sullo stesso piano (attenzione alle spirali Breguet), l'entità del disallineamento ti darà l'indicazione che cerchi.

Ti consiglio di leggere le discussioni e argomenti di teoria che sono presenti sul forum.

Ciao e buon divertimento! :D

P.S.x Pierino ...questa mosca quante ne combina! :-D


Un cordiale saluto a tutti


gae929


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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 10:33 
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Orologiaio Indipendente
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Iscritto il: mercoledì 23 luglio 2008, 14:58
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Volevo ricordare che mettere le mani sulla spirale non è per niente facile, anzitutto occorre avere l'attrezzatura specifica: Pinzette da spirale (Meglio 2 paia) ferretto adatto (Un oliatore nero perfettamente pulito può andare), smagnetizzatore (Da adoperare per prima cosa in quanto quello che può sembrare una deformazione della spirale a volte si risolve smagnetizzando) e poi serve per smagnetizzare gli attrezzi prima di iniziare il lavoro per non rischiare di "Contaminare" la spirale.
Anche su questo argomento, dello smagnetizzatore intendo, occorre fare attenzione e cercare informazioni, lo smagnetizzatore può fare contorcere la spirale e se adoperato con il pitone staccato dal ponte farti una bella "Spaghettata" di spire che poi ci vuole una giornata a districare.
Infine per quanto riguarda la sensibilità della spirale alle deformazioni che si cerca di imprimerle, tanto dipende dal tipo di spirale (Materiale) e tantissimo dal punto su cui si agisce, faccio un esempio, una piccola spinta laterale in prossimità del pitone avrà un effetto plastico importante sulla posizione della spirale e sulla sua centratura, mentre la solita spinta impressa sulla metà della prima spira avrà un effetto più elastico e non influirà quasi per niente sulla centratura.
Per quanto riguarda la polemica nei confronti di Pierino, io se devo essere onesto, apprezzo molto la sua preparazione tecnica e posso capire il suo modo di esprimersi un pò schietto, forse il contesto del forum male si presta alle tirate di orecchie ma se immaginiamo di essere in un laboratorio dove si va per imparare... credetemi, a suo tempo le "Sciancate" le abbiamo prese tutti e spesso,, per non dire sempre hanno portato buoni frutti.
Sono sicuro che se vista nella giusta ottica la sbuferata di Pierino può essere rielaborata ed accettata per quello che credo sia, cioè uno sprono a fare sempre meglio.
Spero vivamente che Disastro e Pierino possano arrivare ad un chiarimento che ripristini lo spirito pacifico e costruttivo del forum, mi scuso se sono entrato nel merito ma è solo al fine della pacifica convivenza in questo splendido ambiente che è il forum.
Salutoni e buon forum a tutti, Manrico

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