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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 13:03 
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Ciao, Klaus grazie delle precisazioni che hai fatto, non si smette mai di imparare

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: martedì 10 luglio 2012, 2:12 
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Klaus, è giunto il tempo che tu introduca la WED (Watch Equivalent Dose) in risposta alla ormai superata banana equivalente :d
Scherzi a parte, ti seguo da tanto tempo su questi argomenti (se non sbaglio da qui "indici radio o trizio") e non mi stanco mai di leggerti. Complimenti!
Permettimi di aggiungere un riferimento a cui tengo particolarmente, oltre ai sempre utili link di wikipedia su radioattività e decadimenti alfa, beta e gamma.
Si tratta di George Gamow (1904-1968), fisico di origine russa naturalizzato statunitense dalla vita entusiasmante, il primo a teorizzare i meccanismi del decadimento alfa.
Non solo Gamow è stato uno scienziato eccezionale (a soli 25 anni aveva già l'ammirazione di Bohr e Rutherford) ma anche un apprezzatissimo divulgatore scientifico, animato da una non comune e coinvolgente vena umoristica. In un casinò di Rio, lui e Mario Schenberg coniarono il processo "Urca" per descrivere un tipo di decadimento delle stelle di neutroni ("l'energia nel nucleo di una supernova sparisce tanto rapidamente quanto i soldi al tavolo della roulette").
Tra i molti bei libri, Gamow ha scritto in particolare "Atomic Energy in Cosmic and Human Life - Fifty Years of Radioactivity" New York 1946 (si trova in giro anche in formato elettronico) che descrive l'energia atomica e i suoi possibili impieghi da parte dell'uomo.
Pubblicato all'indomani della tragedia di Hiroshima e Nagasaki, il libro termina con questo auspicio:
    "Let us hope that the most important achievement of atomic energy will lie in planetary exploration, and not in human destruction."

Sono passati oltre sessant'anni da allora e di esplorazioni planetarie a energia nucleare non ne abbiamo avute. In compenso abbiamo sfiorato più volte la tragedia non solo durante la Guerra Fredda, ma anche a Three Mile Island, a Chernobyl, a Fukushima e chissà dove altro ancora.
Ma sono ottimista, ce la possiamo fare :)
// ocram
P.S. Paolo, gli Ural tecnicamente non sono un granché. Le casse in alluminio tendono a scrostarsi molto più che quelle cromate e i quadranti si deteriorano rapidamente, tant'è che trovarne in buone condizioni è molto difficile (mentre abbondano i ristampati, spesso con orrende lancette di recupero). Per di più il 3608 (16 rubini, secondi centrali) è un movimento "traballante" e poco preciso anche a causa di quel ponte sgraziato per i secondi centrali, aggravato nel suo compito dal fatto di essere un movimento nato per la tasca e forzato a lavorare al polso senza neanche modificare almeno il punto di attacco alla virola (per bilanciare le diverse posizioni assunte tra tasca e polso). Un Vostok o un Raketa sono un'altra cosa.
Più che un orologio da indossare per me l'Ural è un documento, una testimonianza delle difficoltà produttive della fabbrica di Chelyabinsk (forse causate dalle imposizioni del regime sovietico). Insomma, un oggetto da esporre in bacheca, per cui vale la pena di cercarne uno esteticamente in buone condizioni e - possibilmente - non radioattivo :-D


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MessaggioInviato: martedì 10 luglio 2012, 9:52 
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ocram ha scritto:
P.S. Paolo, gli Ural tecnicamente non sono un granché. Le casse in alluminio tendono a scrostarsi molto più che quelle cromate e i quadranti si deteriorano rapidamente, tant'è che trovarne in buone condizioni è molto difficile (mentre abbondano i ristampati, spesso con orrende lancette di recupero). Per di più il 3608 (16 rubini, secondi centrali) è un movimento "traballante" e poco preciso anche a causa di quel ponte sgraziato per i secondi centrali, aggravato nel suo compito dal fatto di essere un movimento nato per la tasca e forzato a lavorare al polso senza neanche modificare almeno il punto di attacco alla virola (per bilanciare le diverse posizioni assunte tra tasca e polso). Un Vostok o un Raketa sono un'altra cosa.
Più che un orologio da indossare per me l'Ural è un documento, una testimonianza delle difficoltà produttive della fabbrica di Chelyabinsk (forse causate dalle imposizioni del regime sovietico). Insomma, un oggetto da esporre in bacheca, per cui vale la pena di cercarne uno esteticamente in buone condizioni e - possibilmente - non radioattivo :-D

Grazie delle spiegazioni tecniche e filosofiche sugli Ural.... :D
Il fatto e' che dopo alcuni anni in cui ho acqustato vostok, raketa, e molti altri, alla fine viene la voglia di andare un po' piu' indietro, almeno agli anni 50, proprio per avere qualche pezzo un po' piu' storico...
Chiaramente andando negli anni 50 appare il problema radio degli ural, rodina, kama, kirovskie, signal, ecc...
Magari potrei aver avuto anche fortuna, ma certamente un test "accurato" con l'aiuto dei nostri esperti lo faro'... :-D

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Paolo


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MessaggioInviato: mercoledì 11 luglio 2012, 18:02 
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Grazie, Gionp e grazie Ocram per il contributo!
è vero: ho iniziato a occuparmi di Radio ed orologi nel 2008 e da allora ho cercato di approfondire e di condividere il più possibile quanto ho appreso, perchè c'è davvero tanta, troppa disinformazione.

Come dicevo, ci sono due schieramenti, l'uno dei "terrorizzati-ipocondriaci-radiofobici" che temono di avere esplosioni nucleari in casa e l'altro, dei "tranquillizzatori-incoscenti" che, chissà quanto in buona fede (talvolta sono venditori accaniti di vintage) tendono a minimizzare il rischio.
Come dicevo, la ragione, a parer mio, sta nel mezzo.
Non conosco nessun esponente di queste due schiere che abbia mai usato un contatore Geiger, o riportato i risultati delle proprie misurazioni, nè conosco molte persone che abbiano fatto centinaia di misurazioni di quadranti, con strumenti seri e professionali.
Eppure, pur cercando di mantenere un certo equilibrio, obiettività e serenità, vengo di volta in volta, e sulla base degli stessi scritti (!) accusato dagli uni di sminuire troppo il rischio e dagli altri di voler creare il panico, magari per acquistare orologi vintage a basso prezzo...
Questo mi fa capire di stare... giusto nel mezzo e, molto probabilmente... nel giusto mezzo...
Comunque mi riprometto, a breve, di fare una tabella, indicativa, delle misurazioni degli orologi più diffusi, così vi potrete fare una vostra opinione libera e serena.

Un simpatico forumista, in mp, più o meno, riportandomi di aver "purtroppo" acquistato un altro "orologio sospetto" ha anche, simpaticamente aggiunto "ti chiederai perchè l'ho fatto"...
No! non me lo chiedo, perchè lo so: dal 2008 ho continuato ad acquistare orologi vintage con quadranti al Radio... Perchè no?
Ripeto... il rischio è relativo: basta conoscerlo ed adottare minime precauzioni.
Io i contatori Geiger li ho acquistati per sapere quali, quante e nei confronti di quali pezzi adottare precauzioni, non certo per decimare la mia collezione dandoli via o per smettere di collezionare orologi vintage.
Non ho cercato dei pezzi, per poi disfarmene per così poco...
Precludersi la strada del vintage significa, in molti casi, rinunciare ai più interessanti orologi del secolo...
Credo che sia questo lo spirito giusto per affrontare la tematica: non gettiamo va e non deturpiamo i nostri orologi! MA neanche continuiamo a trattarli come se fossero fatti di acqua fresca: via dai comodini la notte, via dalla portata e dalla camera dei bambini, via dalle donne incinte e così via...


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MessaggioInviato: mercoledì 11 luglio 2012, 21:54 
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Carissimi Amici
Ringrazio vivamente tutti voi per questo post,e per l'informazione che ha portato alla luce.
Un maggiore ringraziamento và indubbiamente a Klaus,per la sua ricerca e per avere condiviso ricco sunto di quanto appreso.
Ed un particolare saluto ad Ocram il quale riesce sempre ad attizzare,particolare interesse storico, con i suoi post
Rinnovato grazie e salutoni
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2012, 9:22 
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Klaus,

la tabella sarà certamente molto utile.

sarebbe bello se a titolo informativo potresti indicare a lato delle misurazioni queli precauzioni prendi a dipendenza dei casi.

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2012, 12:34 
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Iscritto il: martedì 1 settembre 2009, 15:00
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Ovviamente.
Pensavo di misurare un paio di dozzine di pezzi, militari e civili, da polso, da cruscotto e da scrivania, ed indicare le misurazioni in questo modo:
0 millimetri ( a contatto con il vetrino)
5 cm.
10 cm.
20 cm.
1 metro
Nei casi in cui smontare l'orologio è semplice, misurerò anche SENZA vetrino, con piena misurazione anche delle emissioni alfa. Per questo sto attendendo, dagli USA, una sonda specifica Alfa Bicron A 50.
Anche per questo motivo, mi servirà tempo, perchè sto andando in ferie e non volevo portarmi tutto dietro.
Per ora posso anticipare che userò le seguenti apparecchiature, già a mia disposizione: Bicron Frisk-tech e Eberline ASP-1 di recente calibrazione (ottobre 2011), con sonde Eberline HP 260 e Ludlum 44-9, considerate tra le migliori all-around sul mercato (alfa-beta-gamma).
Sono i miei due strumenti di punta, comprati usati, ma revisionati e calibrati, prima dell'ondata di aumento di prezzi dovuti a Fukushima: Eberline ASP 1 è un buon modello professionale, anni '90, con controllo computerizzato.
Il Frisk-tech è un buono strumento, professionale, che finora mi ha sempre assicurato le medesime misurazioni rispetto all'Eberline.
http://www.webalice.it/carlo.scorsone/A ... Manual.pdf
Non è, infatti, facile trovare due o più strumenti che vadano all'unisono.

Per ora, le precauzioni che uso consistono nel conservare gli orologi, accoppiati l'uno con quadrante verso il quadrante di un altro, in vecchie cassette per munizioni Nato, con sali anti-umidità, con un minimo di schermatura in piombo, nel caso di orologi più "hot" in ambiente non abitato assiduamente o, fuori casa, in cassetta di sicurezza.


Ultima modifica di Klaus il giovedì 12 luglio 2012, 12:43, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2012, 12:43 
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Klaus ha scritto:
Ovviamente.
Pensavo di misurare un paio di dozzine di pezzi, militari e civili, da polso, da cruscotto e da scrivania, ed indicare le misurazioni in questo modo:
0 millimetri ( a contatto con il vetrino)
5 cm.
10 cm.
20 cm.
1 metro
Nei casi in cui smontare l'orologio è semplice, misurerò anche SENZA vetrino, con piena misurazione anche delle emissioni alfa. Per questo sto attendendo, dagli USA, una sonda specifica Alfa Bicron A 50.
Anche per questo motivo, mi servirà tempo, perchè sto andando in ferie e non volevo portarmi tutto dietro.
Per ora posso anticipare che userò le seguenti apparecchiature, già a mia disposizione: Bicron Frisk-tech e Eberline ASP-1 di recente calibrazione (ottobre 2011), con sonde Eberline HP 260 e Ludlum 44-9, considerate tra le migliori all-around sul mercato (alfa-beta-gamma).
Sono i miei due strumenti di punta, comprati usati, revisionati e calibrati, prima dell'ondata di aumento di prezzi dovuti a Fukushima: Eberline ASP 1 è un buon modello professionale, anni '90, con controllo computerizzato.
Il Frisk-tech è un buono strumento, professionale, che finora mi ha sempre assicurato le medesime misurazioni rispetto all'Eberline.
http://www.webalice.it/carlo.scorsone/A ... Manual.pdf
Non è, infatti, facile trovare strumenti che vadano all'unisono.

Per ora, le precauzioni che uso consistono nel conservare gli orologi, accoppiati l'uno con quadrante verso il quadrante di un altro, in vecchie cassette per munizioni Nato, con sali anti-umidità, con un minimo di schermatura in piombo, nel caso di orologi più "hot" in ambiente non abitato assiduamente o, fuori casa, in cassetta di sicurezza.


ciao Klaus,
inizio gia a sentire l'odore di un ottimo lavoro.

Grazie
Christian

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MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2012, 21:58 
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.
Arrivato oggi l'Ural anni 50 su cui ho aperto il topic per chiedere aiuti....

Non mi sono fatto troppe "pippe" per indossarlo solo un paio di minuti per fargli qualche foto... :cool:


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Adesso il problema e' la sfera minuti scheletrata, se l'orologio non e' radiottativo e' semplice, le rilumo tutte e due uguali rispettando un po' il colore ed e' fatta... :-D
Se e' radiottaivo diventa un problema, bisognerebbe bonificare quella buona e poi rilumarle sempre tutte e due, lasciarlo così non e' il max... :-?
Purtroppo non posso fare subito la misura (da un amico di Klaus che abita non lontanissimo da me) perche' ormai voglio attendere anche uno svegliarino, anch'esso sospetto, e farle insieme... :cool:

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Paolo


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MessaggioInviato: venerdì 13 luglio 2012, 2:15 
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Klaus ha scritto:
Ovviamente.
Pensavo di misurare un paio di dozzine di pezzi, militari e civili, da polso, da cruscotto e da scrivania, ed indicare le misurazioni in questo modo:
0 millimetri ( a contatto con il vetrino)
5 cm.
10 cm.
20 cm.
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Per ora, le precauzioni che uso consistono nel conservare gli orologi, accoppiati l'uno con quadrante verso il quadrante di un altro, in vecchie cassette per munizioni Nato, con sali anti-umidità, con un minimo di schermatura in piombo, nel caso di orologi più "hot" in ambiente non abitato assiduamente o, fuori casa, in cassetta di sicurezza.




Carissimo Klaus
Fin da ora sentiti grazie!!!
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 17:02 
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Buongiorno, sto effettuando una valutazione analoga per quanto riguarda la conservazione di strumentazione aeronautica d'epoca, compresi gli orologi da cruscotto, e sarei molto interessato ai risultati di questa interessantissima ricerca. Da documentazione dell'epoca si tratta di quadranti trattati con radio 226 o 228 (mesotorio). Vorrei anche richiedere a voi che ne sapete più di me quali siano le eventualità modalità di smaltimento.
grazie, saluti


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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 19:18 
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Località: Roma
Sei il benvenuto, anche perché non è frequente imbattersi con appassionati di cockpit, però occorre che ti presenti nell'apposita sezione...
Non è difficile: trovi il link nell'indice.
Magari ci dici di cosa ti occupi, collezionisticamente parlando: epoca, nazionalita, tipologia di strumenti etc...


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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2012, 10:59 
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Località: Padenghe sul Garda
Buongiorno, volevo solo rendervi noto che sto contattando alcuni esperti dell'Aeronautica Militare e di musei esteri per poter avere info supplementari riguardanti l'argomento. Verificata inoltre la normativa nazionale riguardante l'argomento (anche della possibile detenzione di oggetti potenzialmente radioattivi) bisogna poter avere a disposizione i valori delle emissioni e per questo attendo con trepidazione il lavoro di Klaus.


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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2012, 11:56 
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Messaggi: 782
Località: Udine
Provincia: Udine
Tempo fa avevo fatto misurare le emissioni dei miei orologi di bordo e di altri strumenti , bussole e indicatori vari.
Quello che sparava maggiormente era il solito orologio di bordo russo, copia dello Jaeger, con 11.4 micro Sievert/ora lato quadrante e poco di meno gli altri strumenti.
Ovviamente ho fatto sparire tutto, e messi in ambienti della casa meno frequentati.
Per fare un esempio, ci sono molti altri orologi con emissioni maggiori, tra i miei un Eterna WWW con 20 microSv/ora ed un Moeris GSTP con 18.
Per quanto riguarda gli orologi di bordo della Regia, le emissioni erano sull'ordine dell'unità.

Ciao, Aldo.

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2012, 17:40 
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Località: Padenghe sul Garda
grazie mille, comincio a lavorare su questi dati


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