Quando lo scienziato astronomo Huygens pensò alla spirale del bilanciere per regolare il moto dell’orologio, risiedeva in Francia e si affidò all’orologiaio Isaac Thuret perché gli costruisse un orologio con questa sua invenzione (vedi
http://www.orologiko.it/utenti/entusias ... Thuret.pdf ).
Fu una vera rivoluzione che consentì all’orologio da persona di poter diventare effettivamente un orologio portatile. Inoltre aprì il campo ad i nuovi tipi di scappamento ed alla cronometria.
Eravamo nell’ultimo quarto del ‘600 ed i primi orologiai ad utilizzare la spirale furono proprio quelli francesi seguiti subito però da tutti gli altri. Nocquero così gli oignon francesi larghi (55/60 mm) ed alti (35/40 mm) con una cassa unica ed anello porta vetro incernierato ad ore 9 e carica frontale.
In Inghilterra, invece, le dimensioni del movimento erano più piccole, ma, venendo utilizzata una doppia cassa, le dimensioni dell’intero orologio erano simili. L’anello porta vetro era invece incernierato ad ore 12 e la carica era posteriore. A differenza di quello francese in smalto, o con cartouches in smalto, il quadrante dell’oignon inglese era in argento champlevé ed, a volte, in oro. I quadranti in smalto cominciarono ad essere usati in Inghilterra dopo il 1720. Le due tipologie differivano anche per la forma del coq e per altri particolari del movimento.
Un orologio di Tompion ci fornisce un esempio di questa tipologia:
Ma, ritornando ai primi oignon francesi, la lancetta era una sola e la carica veniva effettuata (almeno nei primi orologi negli anni 1680/90) sull’asse della stessa. Il conoide era al centro del movimento.
Un mio orologio dell’Isaac Thuret di cui ho prima parlato ha questa caratteristica:
Di questi orologi ne furono fabbricati alcune centinaia ma quelli pervenuti fino a noi non sono molti. Alcuni hanno però una caratteristica molto particolare: quella del bariletto a doppio cilindro.
Ne parla A. Chapiro (autore dello splendido libro “La Montre Française”) in un suo articolo da cui, qualche tempo fa, mi ero conservato le foto che lo mostrano. Egli identificò 3 orologi con questa particolarità del bariletto, ma ipotizzò che se ne potessero trovare degli altri.
Il primo
Un orologio di Yves Hubert a Richelieu (oignon con finto pendolo)
Come si vede a sinistra il bariletto ha 2 sezioni: quella più alta contiene la molla, mentre quella inferiore avvolge la corda di budello. Il conoide è incredibilmente basso, ha, infatti, solo 2 spire e ½. Un canotto esterno all’asse del conoide porta l’unica lancetta. Il movimento ha solo 2 ruote di trasmissione riducendo così gli attriti e permettendo una riserva di carica di circa 30 ore (notevole per l’epoca). Un accorgimento simile l’utilizzò Breguet per il sio “montre a subscription”.
Le due foto successive mostrano la semplicità del ruotismo sotto il quadrante confontato con quello di un oignon a carica normale.
Il secondo
E’ un oignon firmato Gilles Martinot a Paris. Presenta lo stesso caratteristico bariletto del primo ma usa la catena al posto della corda di budello:
Il terzo
E’ un oignon che mostra il falso pendolo ed ha anche il treno della suoneria Porta la firma “Mouset a Paris”.
Nella foto seguente si nota il bariletto a doppio cilindro ma non il conoide che rimane nascosto dal doppio treno.
Come dicevo prima di questi oignon a carica centrale (dotati o no di questo tipo di bariletto) non se ne fecero moltissimi perché nei primi decenni del ‘700 fu adottata la seconda lancetta, quella dei minuti.
Per chiudere ho voluto fare una carrellata delle diverse posizioni del foro di carica sugli oignon dotati del solo treno del tempo.
in quest'orologio è stato messo un quadrante in metallo non originale, vale solo per l'apertura di carica ad ore 4
Concludendo, il primo orologio citato (quello di Hubert) è stato venduto in un'asta a 3 volte la sua valutazione massima (che era di 1500 $) ed oggi si trova nel Museo della Patek Pholippe.
le foto del Tompion provengono da http://www.artfact.com/auction-lot/thom ... cab07b3dfa