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Ripernare un asse Bilanciere...?
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MessaggioInviato: lunedì 12 marzo 2012, 11:30 
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Visto che la cosa ha ormai assunto dimensioni epocali, ma ancora non ci sono state delle risposte a tutte le domande, vorrei poter aprire questa discussione confidando nell'intervento di tutti anche solo per un parere personale...

Parto io con l'esporre il mio personalissimo pensiero, che non è assolutamente detto che possa essere corretto in quanto non ancora del tutto verificato ne smentito da argomentazioni matematiche certe.

Il concetto di riportare un perno su un asse, è sempre stato abortito con asserzioni generiche del tipo "meglio rifare l'intero asse", o "io personalmente preferisco rifare l'asse", oppure "non è accettabile in quanto non in linea con l'alta orologeria" e cosi via...ma senza una giustificazione di tipo tecnico valida.

Per come la vedo io, avendo trovato riscontro sui libri che tale pratica può essere attuata e partendo da questa base, la prima domanda che mi sono fatto quando ho provato a riportare un perno su di un asse è stata:

- si potrà fare?

Visto che ormai mi sono divertito a pasticciare parecchio in questa direzione, quello che posso rispondere è che la cosa è praticabile, ma la difficoltà è elevata per via delle ridottissime dimensioni del componente sul quale andiamo ad operare.

Per quanto sopra, si deve poter disporre di una macchina (tornio) particolarmente precisa e di strumenti di controllo visivo adeguati, nonchè di punte estremamente performanti.

Di esempi ormai ce ne sono tanti, e credo che tutti coloro che si siano cimentati in una foratura con una punta da 0,20 mm sappiano quali sono le difficoltà sia a forare che ottenere un foro perfettamente concentrico.

Inoltre poi rimane il problema del calettamento del riporto, cosa anche questa non sempre agevole proprio per le ridotte dimensioni, e della successiva messa in misura e finitura.

Ora tutti questi aspetti fanno si che tale pratica diventi onerosa in termini di tempo e quindi non facilmente percorribile dal professionista che deve per ragioni economiche fare le cose in modo veloce e subito quanto più preciso possibile.

La seconda domanda che mi sono posto e che ho sperimentato è stata:

- Conviene davvero rifare l'intero asse ?

Avendo sperimentato anche questa opzione, posso riassumere la mia esperienza dicendo che il rifacimento totale di un asse comporta non pochi accorgimenti e un mantenimento della precisione generale non da poco.

Le tolleranze di accoppiamento fra asse e volano devono essere molto strette e anche la lavorazione dello spallamento perfettaemnte a 90°, altrimenti il volano quando fissato girerà storto.
Il diametro sul quale verrà montata la virola della spirale, i perni etc. sono tutte misure da rispettare con assoluta precisione e se si sbaglia si ricomincia da capo...

Altro aspetto importante in questa operazione di ricostruzione è il mantenimento della coassialità.
Credo che molti di voi abbiano provato a girare un pezzo nel mandrino o nella pinza e sappiano cosa significa mantenere la giusta coassialità di serraggio, salvo lavorare fra le punte...operazione quasi impossibile quiando si tratta di eseguire lavorazioni di questa entità.

Quindi si ritorna ancora alla necessità di avere una macchina molto performante e una strumentazione di controllo adeguata, con l'aggravante rispetto al solo riporto del perno, che gli errori che potenzialmente potremo introdurre saranno molto maggiori sia in termini numerici che dimensionali.

Altra ipotesi (se attuabile per via della disponibilità del pezzo) è la sostituzione dell'asse con uno di fornitura, la domanda che mi sono posto è:

- ma è davvero cosi semplice e veloce?

Sulla base delle prove che personalmente ho fatto, posso dire di aver riscontrato che l'espianto di un asse dal suo volano, non è mai una operazione indolore e priva di conseguenze in qualche modo negative.

Come sappiamo l'asse bilanciere viene ribadito in sede all'atto del primo montaggio e in genere non basta asportare il collarino di ribaditura (quando questo sia presente) o tornire lo spallamento per poterlo estrarre dal lato opposto per non avere problemi, in quanto il foro del volano risulterà comunque deformato dallo schiacciamento dell'asse avvenuto all'atto del montaggio.

Per questa ragione spesso ci si trova ad avere un asse originale che "balla" all'interno del volano, senza poi considerare la possibilità che il volano possa in qualche modo deformarsi e perdere la sua planarità, circostanza questa quasi certa, salvo rari casi...


Tornando invece al caso del riporto dei perni, ammesso di aver lavorato davvero male, ci troveremo con un foro fuori centro.
Questo problema si può ovviare durante la finitura del perno, che tornendolo lo si riporta alla giusta concentricità.

Il problema è doppio se i perni sono due, ma la soluzione non cambia

Rimane sempre il fatto di fare un lavoro preciso e questo ammetto che non sia facile ma l'errore che introdurremo, se il volano gira in piano, sarà limitato al solo perno...

Ovviamente in tutte i tre casi, sarà poi necessario verificare che tutto sia a posto e riassumendo:

Riporto di/dei perni

- verifica dell'equlibratura

Rifacimento intero asse

- verifica della planarità del volantino
- verifica della equilibratura

Sostituzione dell'asse

- verifica della planarità del volantino
- verifica della equilibratura

Rimane il fatto che sia nel riporto dei perni che del rifacimento dell'asse gioca un ruolo importantissimo la precisione di lavorazione che venendo a mancare, ovviamente vanifica il lavoro introducendo poi errori gravi di funzionamento.

Immagine

Questo è solo il mio punto di vista fondato sulla mia personalissima esperienza e non vuole essere un insegnamento per nessuno...

Attendo ora altri punti di vista e esperienze diverse...possibilmente supportate da dati concreti e non solo per sentito dire o solo per dettami legati alla tradizione.

Grazie


Ultima modifica di Forumista_ il martedì 13 marzo 2012, 12:06, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 12 marzo 2012, 15:59 
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Per la mia modestissima opinione:

Se hai l'asse di fornitura usa quello: e' perfetto, fatto da una persona che ne fa 250 al giorno, lucidato e pronto all'uso.
Se fai il lavoro bene, togliendo l'asse vecchio col tornio e mettendo quello nuovo correttamente fai un lavoro perfetto, veloce e incriticabile.

Se non hai l'asse: O lo rifai nuovo tu o lo riperni. Gli orologiai storcono il naso di fronte alla ripernatura, pero' io sono convinto che sia una posizione piu' di principio che altro.
L'opinione dell'amico svizzero secondo me e' il consiglio migliore: impianta i perni e correggili successivamente con il tornio da perni, di modo che elimini tutti gli errori possibili.
Oppure fai il foro con l'apposito accessorio e farai felici noi che guardiamo lo spettacolo e farai tacere i puristi che ti aspettano con le critiche.
Tieni conto comunque che le critiche ci saranno sempre :-(
Ciao
Marcello


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Re: Ripernare un asse Bilanciere...?
MessaggioInviato: lunedì 12 marzo 2012, 16:45 
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nematos ha scritto:
Le tolleranze di accoppiamento fra asse e volano devono essere molto strette e anche la lavorazione dello spallamento perfettaemnte a 90°, altrimenti il volano quando fissato girerà storto.
Il diametro sul quale verrà montata la virola della spirale, i perni etc. sono tutte misure da rispettare con assoluta precisione e se si sbaglia si ricomincia da capo...

Come hai già riportato nel seguito, ma che secondo me andrebbe ancor di più enfatizzato, è che quando vai a spernare il volano ne alteri l'equilibrio perchè l'operazione comporta AUTOMATICAMENTE lo spostamento e conseguentemente l'instaurarsi di nuove masse, rispetto all'originale, che dovranno ,in fase di equilibratura essere compensate.
TUTTI i maestri hanno contribuito al "equilibratura di un bilanciere" http://www.orologiko.it/forum/viewtopic.php?t=17870 post di 12 pagine con 3547 consultazioni, che ci ha fatto capire quanto l'equilibratura sia critica.
Adesso la domanda sorge spontanea: se riperno non altero l'equilibrio delle masse, mentre se cambio l'asse le masse avranno un nuovo equilibrio .. A questo punto: perchè il ripernaggio è vietato dall'Orologeria (quella con la O maiuscola)??

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marco51


anche un orologio rotto segna l'ora esatta 2 volte al giorno

Chi vuole fare sul serio qualcosa trova una strada; gli altri una scusa.


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MessaggioInviato: lunedì 12 marzo 2012, 22:22 
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Qualche ripernaggio di assi di bilanciere l'ho fatto anche io ( Pierino.. mi ucciderà.. :shock: ) ma davvero molto pochi ed esclusivamente su movimenti tasca ( mai polso ) di bassa qualità dove l'errore introdotto dal ripernaggio sepur con tutte le rifiniture del caso ci sono e ci saranno sempre a meno di casi di fortuna, ma su un Roskopone dove anticipo/ritardo mediamente è intorno al minuto al giorno come minimo, non sarà così evidente l'ulteriore errore introdotto e nemmeno sinceramente mi interessa che sia preciso come un cronometro.
Mentre se il movimento è di qualità e di marca, cambio l'asse con tutte le procedure atte a salvaguardare il foro di centro del volantino ( taglio via l'asse rotto al tornio )
Per gli assi nuovi li cerco in fornitura o sul web, se proprio non si trova, cerco uno simile da adattare facilmente o uso uno sbozzo e lo porto a misura, se niente di quanto sopra è fattibile lo rifaccio di sana pianta ma i tempi sono più lunghi.
Fino ad ora ho rifatto un centinaio di assi e se fatto bene devo dire che non ha nulla da invidiare all'asse di fornitura.
Qui l'altra settimana stavo sostituendo un asse di un Elgin 16s, ho passato il disco diamantato per togliere il grosso e poi di bulino lo tiro via.
C'è una macchinetta che fa tutto cio, ma preferisco il tornio.

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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 10:55 
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Vorrei postare quest'immagine come spunto di riflessione.

Immagine

Per quel che concerne la pratica di ripernare gli asse dei bilancieri, ragionandoci un po’ su , sono giunto ad immaginarmi queste quattro situazioni base.

1) L’asse è ripernato in maniera ideale foro tondo, perni tondi nessuno spazio (il materiale resta “omogeno”)

2) Questo è il miglior risultato che mi immagino in un caso reale, foro tondo, perni leggermente conici per permettere il callettamento . Come vediamo all’interno dell’asse saranno presenti dei vuoti rendendo l’asse non uniforme.

3) Il terzo caso riprende il secondo con l’aggravante che i perni non sono spinti in battuta (cosa che secondo me succede)

4) Il quarto è secondo me uno dei peggiori casi il perno viene inserito non perfettamente in asse , poi tornito. Quindi malgrado fuori sia perfettaente lineare e coassiale, all’interno si presenterà uno sbilanciamento (da una parte l’asse peserà di più).

Mi piacerebbe che qualcuno possa spiegarmi gli effetti negativi dei vari casi o comunque avere una vostra opinione in merito.

Saluti
Chrisitan


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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 12:40 
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Grazie Cristian, non ci avevo mai pensato, ma il disegno postato è illuminante.

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Pongo una domanda:si possono ripernare tutti gli assi??
Ecco un asse di un 19" vicino ad uno di un 5 1/2"
Immagine
Che punta dovrei usare??? 8-)
ciau,Piero.

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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 15:54 
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Piero ha scritto:
Pongo una domanda:si possono ripernare tutti gli assi??
Ecco un asse di un 19" vicino ad uno di un 5 1/2"
Immagine
Che punta dovrei usare??? 8-)
ciau,Piero.


Ciao Piero, la foto è esplicativa, ma se ci metti un riferimento(il classico centesimino), ad uso e consumo degli hobbisti che non hanno maia avuto per le mani uno di questi assi la foto apparirà nella sua reale drammaticità.
L'asse di un 19 linee è piccolo, quello del 5 1/2" e semplicemente microscopico.

Saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 16:19 
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Piero ha scritto:
Pongo una domanda:si possono ripernare tutti gli assi??
Ecco un asse di un 19" vicino ad uno di un 5 1/2"
Immagine
Che punta dovrei usare??? 8-)
ciau,Piero.


si possono ripernare tutti gli assi, basta riuscirci e con risultati ottimali! idem per le punte
(ovviamente non e' rivolta te)- ma e' la risposta che voleva-- nematos

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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 16:38 
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...ringrazio Aldo per aver cercato di interpretare il mio volere... :D

...ma...per rispondere alla domanda (forse provocatoria) di Piero, posso rispondere (conscio per altro, che la risposta sia superflua per Piero ma utile agli Hobbisti) quanto segue:

I perni di un 19'' o dintorni, ovvero per intendersi di un orologio da tasca, oscillano in media fra i 10/13 centesimi di millimetro

mentre

I perni degli assi 5''1/2 come credo possa essere l'asse di un orologio da polso da donna oscillano in media fra i 6/8 centesimi di millimetro

Ora fermo restando che la risposta di Aldo è formalmente corretta sotto il profilo logico e teorico, rimane sempre da affrontare l'aspetto pratico strettamente legato alle tecnologie a nostra disposizione.

Quindi per il motivo di cui sopra, tenendo conto la punta a carburo di tungsteno più piccola che abbia potuto vedere è di diametro 15 centesimi di millimetro e che a livello pratico già realizzare un perno da 20 centesimi di millimetro con il tornio per poi essere calettato con sicurezza è a mio giudizio un traguardo sotto il quale si può scendere ma di soli pochi centesimi ma senza grossa convenienza e con grosse diffcoltà...

...la risposta credo sia ovvia...quindi in TEORIA la risposta è quella data da Aldo, in pratica la MIA risposta data sulla base della mia personalissima esperienza è che salvo che non si possieda una strumentazione particolare (di cui credo siano dotate le case costruttrici di orologi) il limite è dettato dal diametro del foro praticabile che nel nostro caso è di 20 centesimi di millimetro, da cui poi potremo scendere per mettere a misura il perno.

Spero di essermi spiegato e spero altrettanto che a questo punto mi si motivi la richiesta! :-o

Ciao


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La mia richiesta è semplicissima,come si può notare l'asse del 5 1/2 è rotto e te l'avrei mandato per essere ripernato :)
Ma aveva anche un altro scopo,vedere se si poteva stemperare un pò il clima,infatti ho messo alcune faccine ridenti,ma credo che non sia possibile e non riesco a capire il perchè 8) 8-)
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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 17:01 
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...la tua ultima affermazione mi fa davvero piacere, in quanto è proprio quello che vorrei tanto anche io... :o

Inoltre spero di poterti conoscere di persona Domenica...a quanto ho capito ci sarai a Borgodale...mi farebbe piacere!

Comunque se vuoi, anche se credo sia inutile, si potrebbe anche provare a rifare i perni...che diametro ha la parte terminale del lato plateau?

Possiamo farlo come gioco per vedere come viene, io sono disponibile a provare...se il diametro lato plateau lo consente e se mi dici il diametro dei perni ci posso provare...me lo porti Domenica e poi te lo rispedisco! :o

Grazie... :D


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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 17:36 
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rkkardo ha scritto:
Se non hai l'asse: O lo rifai nuovo tu o lo riperni. Gli orologiai storcono il naso di fronte alla ripernatura, pero' io sono convinto che sia una posizione piu' di principio che altro.
L'opinione dell'amico svizzero secondo me e' il consiglio migliore: impianta i perni e correggili successivamente con il tornio da perni, di modo che elimini tutti gli errori possibili.

Il problema fondamentale risiede nella perfetta simmetria polare che l'asse dovrebbe possedere in ogni piano ad esso perpendicolare.
Operativamente il semplice smontare e rimontare un asse sul tornio tra due operazioni, anche con l'autocentrante, ne altera la simmetria finale.
Questo in linea di principio.
Bisogna poi vedere quanto sia la bravura dell'operatore e di quanto ci si voglia accontentare.
In pratica, il completo rifacimento di un asse da parte di una mano mediamente esperta risulterà in generale migliore del riporto effettuato da una mano eccellente.

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Re: Ripernare un asse Bilanciere...?
MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 18:02 
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Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2008, 13:57
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nematos ha scritto:
Sulla base delle prove che personalmente ho fatto, posso dire di aver riscontrato che l'espianto di un asse dal suo volano, non è mai una operazione indolore e priva di conseguenze in qualche modo negative.

Come sappiamo l'asse bilanciere viene ribadito in sede all'atto del primo montaggio e in genere non basta asportare il collarino di ribaditura (quando questo sia presente) o tornire lo spallamento per poterlo estrarre dal lato opposto per non avere problemi, in quanto il foro del volano risulterà comunque deformato dallo schiacciamento dell'asse avvenuto all'atto del montaggio.


Aggiungo che mi sembra avessimo parlato anche di questo, discutendo l'utilizzo del molfres o, in alcuni casi, dell'acido.

:grin:

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MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 18:08 
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Grazie Timepiece per il tuo contributo, e approfitto subito per farti una domanda, quando parli di:

"Il problema fondamentale risiede nella perfetta simmetria polare che l'asse dovrebbe possedere in ogni piano ad esso perpendicolare."

credo tu faccia riferimento al baricentro...

Ora senza entrare troppo nel tecnico...nel caso in cui non si sia operato in modo corretto con il riporto del o dei perni, che tipo di problemi si riscontrano o si potrebbero riscontrare all'atto pratico...?

In che modo si manifestano e se sono visibili ad esempio con il cronocomparatore...

Grazie


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