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MessaggioInviato: domenica 24 febbraio 2008, 20:47 
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Ah, dimenticavo:

Fatturato 2007 Seiko Epson Corporation: 13023 milioni di Franchi Svizzeri...

:grin:


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MessaggioInviato: domenica 24 febbraio 2008, 20:51 
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Timepiece ha scritto:
La ricerca è il fondamento di ogni progresso. Nel campo dell'orologeria penso che uno dei risultati più innovativi sia il Seiko Spring Drive.

Ne avete mai avuto uno per le mani? Io ne ho visti solo in fotografia...

:sad:



Mai avuti per le mani, forse non ne verrei neppure a capo se dovessi ripararli, ho visto anch'io soltanto fotografie ed esplosi. :-?

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MessaggioInviato: domenica 24 febbraio 2008, 21:04 
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Per quello che sono riuscito a comprendere, l'organo di regolazione (eesenzialmente un volano) è di tipo elettromagnetico e la stabilità può essere paragonata a quella di un quarzo di qualità senza i problemi connessi alla variazione di temperatura!

::-super


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MessaggioInviato: domenica 24 febbraio 2008, 21:12 
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krunz47 ha scritto:
Nelle 20 revisioni c'era di tutto, cosa ci vuole a smontare e rimontare un AS 1012? pochi minuti a smontarlo e pochi a rimontarlo. E un Seiko autom.? Quando hai la mano ci vogliono pochi minuti e poi erano orologi di 3-4 anni bastava una bella pulizia e andavano benissimo, adesso quelli che capitano ti prendono molto più tempo perchè molto usurati se sono di quell'epoca. Alle volte nei calibri di poche linee non sostituivo l'asse rotto ma l'intero bilanciere intanto costavano poco e facevi molto prima.
Mentre la macchina puliva pensavo alle casse e bracciali e pure alle sveglie e pendole, insomma era una catena di montaggio, alle volte mio figlio smontava e io rimontavo. A sostituire un vetro di plastica occorre si e no un minuto ripeto è tutta questione di pratica e tecnica acquisita e di maestro che ha insegnato. Quando qualche amico mi veniva a trovare mentre lavoravo chiacchieravamo e restava stupito dalla velocità che i vari pezzetti sparivano dentro l'orologio che avevo in mano, certo che se capitava un Primero il lavoro si complicava e ci voleva più tempo sicuramente e lo stesso per i Rolex e similari ma i movimenti standard erano molto pratici.
I negozianti mi portavano le riparazioni a sacchettate, le mettevano sul bancone e alle mie rimostranze mi dicevano "falle quando ti riesce non ho premura"......... capirai i prezzi andavano alle stelle.....
Beh, pero devo anche aggiungere che un bel momento sono esploso e rischiato l'esaurimento sia perchè lavoravo 14 ore al giorno ed ero sempre indietro nonostante tutto. Ho chiuso per due anni e mi sono riposato facendo nulla, poi sono tornato alla carica ma con un altro spirito e lavorando solo 8 ore al giorno, e così è tutt'oggi.


onore al merito :o ;-)

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MessaggioInviato: domenica 24 febbraio 2008, 23:36 
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Timepiece ha scritto:
Per quello che sono riuscito a comprendere, l'organo di regolazione (eesenzialmente un volano) è di tipo elettromagnetico e la stabilità può essere paragonata a quella di un quarzo di qualità senza i problemi connessi alla variazione di temperatura!

::-super



Beh vedremo quando cominceranno ad arrivare sui nostri banchi, forse io non farò a tempo per assimilare anche questi decidendomi per il pensionamento passando la palla al "me cit". :)

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MessaggioInviato: domenica 24 febbraio 2008, 23:54 
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Se però il 47 sta per l'anno di nascita, direi che c'è ancora tantissimo tempo - volendo - per metterci le mani!

:2thumbs:


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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 0:16 
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Timepiece ha scritto:
Se però il 47 sta per l'anno di nascita, direi che c'è ancora tantissimo tempo - volendo - per metterci le mani!

:2thumbs:



Si caro 47 è la mia classe, beh devo dire che certe giornate mi sento come se dovessi ancora decidere cosa fare da grande, altre giornate mi sembra di avere posata una mano sulla mia culla e l'altra sulla mia tomba, ma sì non pensiamoci...... al diavolo! :grin:

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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 8:54 
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Ad maiora!

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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 18:07 
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Senza intervenire in polemica con nessuno:

volevo solo aggiungere che secondo me un orologiaio della Pateck non è poi molto piu di un assemblatore di pezzi ( a parte chi si occupa della ricerca e sviluppo anche se questa ormai avviene solo con simulazioni informatiche) altra cosa è un artigiano orologiaio che spesso deve ricostruire dei pezzi e deve fare miracoli per riportare in vita un movimento del quale non si trovano i pezzi......insomma facile assemblare e riparare orologi monomarca quando si hanno le forniture disponibili e ci si occupa sempre degli stessi calibri......chi non si specializzerebbe e non raggiungerebbe l'eccellenza in queste condizioni.....?

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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 20:14 
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andy ha scritto:
Senza intervenire in polemica con nessuno:

volevo solo aggiungere che secondo me un orologiaio della Pateck non è poi molto piu di un assemblatore di pezzi ( a parte chi si occupa della ricerca e sviluppo anche se questa ormai avviene solo con simulazioni informatiche) altra cosa è un artigiano orologiaio che spesso deve ricostruire dei pezzi e deve fare miracoli per riportare in vita un movimento del quale non si trovano i pezzi......insomma facile assemblare e riparare orologi monomarca quando si hanno le forniture disponibili e ci si occupa sempre degli stessi calibri......chi non si specializzerebbe e non raggiungerebbe l'eccellenza in queste condizioni.....?

Questa non e' polemica, e' solo mostrare come stanno realmente le cose.

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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 20:58 
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Sono pienamente d'accordo!

:D


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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 21:52 
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Vi posso dire che purtroppo non è così :shock: :shock: Da patek, c'è anche una sezione per il restauro dei Patek ed anche una sezione per i pluricomplicati (che vi garantisco non se ne somiglia uno, non puoi girarti dal tuo banchetto e aprire il cassettino e cambiare il pezzo che non funziona più.....NON SI SOMIGLIAAAAA!!!). Poi la riparazione di un Patek (ragionate così perchè purtroppo traspare la superficialità vostra in questo lavoro) non è semplice come sembra, si controllano i giochi assiali, il gioco di corno, il tiraggio, il virolaggio di una spirale, l'equilibratura di un bilanciere e credete che sia come smontare, lavare e rimontare e fare tutto in quattroequattrotto??? Provate ad andare al museo Patek, poi la smetterete di essere superficiali e faciloni. Anche i tecnici svizzeri fanno cose con i torni, cose che fanno anche alcuni di voi o io, ma non immaginate nemmeno con quale attenzione e pulizia :-o . Al WOSTEP il responsabile reparto tornitura il Sig. Voutilainen (cercate su google, così capite chi è, così cambiate alcune opinioni) prendeva il tornio con i guanti :shock: :shock: esagerato??? no no....sono Svizzeri, e vogliono che i loro prodotti vengono trattati con le cure, che noi Italiani non avremo mai, perchè purtroppo siamo dei faciloni e approssimativi (vedi quì le risposte). Io ho fatto un corso Audemars e prima di terminare un Royal Oak off shore calibro 2225 (scommetto che qualcuno di voi esclamerà: Bhè un semplice automatico con modulo cronografico, che ci si vuole a farlo??) Mi rivolgo ai privati amanti della bella orologeria: diffidate da questi faciloni, che rovineranno soltanto il Vostro orologio!!!son passati 3 giorni (spirale, ancorino, giochi, tasselli speciali per controlli fuori dal comune, mai fatti prima :-o :-o ...e giù a sbatterci la faccia, ore e ore dalle 9 alle 12 e 30, poi dalle 14.00 alle 17.30 per tre lunghissimi giorni!!! Pensa se si era in laboratorio da soli per tre giorni con lo stesso orologio :sad: :sad: Sentivi le bestemmie!! Un mio amico che lavora in una grande meson Svizzera, al controllo finale, gli hanno fatto riaprire per 4 volte lo stesso orologio, perchè al microscopio ad ore 11 c'era un peletto INVISIBILE!!! E per quattro volte hanno cabiato le guarnizioni....capito come sono...loro??? Potranno mai darci tanta fiducia??? Io non sono assolutamente di parte, perchè sono anch'io nell'impossibilità di ricevere le forniture e spesso li odio sti Svizzeri, purtroppo se ci troviamo così è solo per colpa nostra, che con superficialità, abbiamo fatto apparire quest'arte come per dire "E CHE CE VO'??? NA' PULITINA E VA TUTTO A POSTO, PASSA TRA TRE GIORNI CHE E' PRONTO" oppure, "CHI TE LO HA DETTO?? QUI' C'E' SOLO L'ASSE ROTTO, BASTA SOLO L'ASSE E L'OROLOGIO POI CAMMINA, PASSA PIU' TARDI CHE E' PRONTO"
Pensandola così, non faremo mai niente e sprofonderemo solo nella merda, ci consolerà (se questo vi può consolare, a me NO) l'essere ricordato da qualcuno che esclamerà con sufficenza ammirevole: Quì una volta c'era uno che riparava gli orologi che era bravo!!! CHE TRISTEZZA!!! Noi (per chi si considera veramnete tale) piccoli ingegneri della micro meccanica di precisione TECNICI OROLOGIAI essere ricordato così con superficialità..... che amarezza!!! Questo lavoro affascinante e complicatissimo, forse solo per pochi, è diventato (per noi Italiani) un lavoro qualunque, semplice di facilissima esecuzione e rapidità....uno squallore!!!

Saluti Stanislao


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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 22:40 
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Iscritto il: venerdì 18 agosto 2006, 16:23
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Caro Stanislao, casualmente ho tra gli amici, un tecnico Audemars ed uno Vacheron, confernano quello che tu dici, ma a me non interessa il loro modo di agire, mi interessano solo i risultati, come del resto sono i tuoi risultati che interessano ai tuoi clienti, o no ?
Se ti piace attenzione e pulizia, fatti invitare dal Sig. Romeo Ferraris nel suo "atelier", questo e' cosi' pignolo, che se avesse come collaboratore un altezzoso orologiaio svizzero di "Gran Maison" gli farebbe sputare sangue prima di essere soddisfatto del suo lavoro.
Se i pezzi Patek non si somigliano tra di loro, bell'esempio di precisione svizzera!
Gli svizzeri che ci giudicano da terzo mondo, sono a loro volta giudicati terzo mondo dai giapponesi. :smile: Chiedilo a chi e' stato alla Seiko o alla Citizen.
Quindi non sottovalutiamoci.

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MessaggioInviato: lunedì 25 febbraio 2008, 23:07 
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Iscritto il: martedì 13 marzo 2007, 10:51
Messaggi: 6971
Località: Verbania
Testuali parole di leca:

"si controllano i giochi assiali, il gioco di corno, il tiraggio, il virolaggio di una spirale, l'equilibratura di un bilanciere"

Vedi questa foto? E' il laboratorio dove lavoravo 40 anni fa :( e stavamo facendo quello che tu hai scritto qui sopra,quindi... :P
ciau,Piero.
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MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2008, 0:23 
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Girone dei bannati
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 9:59
Messaggi: 280
Località: San Benedetto del tronto
Cita:
Se i pezzi Patek non si somigliano tra di loro, bell'esempio di precisione svizzera!


Non si somigliano, perchè certi pluricomplicati (vedi il calibro 89 di Patek) ogni leva è adattata, quindi limata lucidata piegata a immagine e somiglianza del tecnico che lo assembla e lo crea e grandi case come Patek, cercano e pagano profumatamente, tecnici "iper-specializzati" che vogliono apprendere le preziosissime tecniche messe in atto da questi fenomeni unici di grandissimi tecnici, spesso anziani e prossimi al pensionamento. (mi dispiace, ma continuo a vedere poca informazione, non leggete perchè non vi piace che si parla di patek o altro, perchè non volete capire, perchè non avete alcun interesse, perchè..........bhò non so'). :sad: :sad:

Stanislao

Cita:
Testuali parole di leca:

"si controllano i giochi assiali, il gioco di corno, il tiraggio, il virolaggio di una spirale, l'equilibratura di un bilanciere"

Vedi questa foto? E' il laboratorio dove lavoravo 40 anni fa e stavamo facendo quello che tu hai scritto qui sopra,quindi...
ciau,Piero.


Piero, se ti esprimi così, mi dispiace dirtelo, ma ti è rimasto ben poco di ciò che hai appreso all'epoca 8) Vedete, è il solito modo di vedere le cose con molta semplicità, difetto di noi Italiani e difetto di chi ha poca stima del proprio operato e continua a divulgare notizie che non esprimono nessun attaccamento alla propria attività (non recepire male, non sò come spiegarmi, ma il modo di parlare e di dare certe cose per scontate, non fà altro che creare un ambiente di "tutti capaci di farlo", anch'io sò più o meno come si mette una suola alle scarpe (e gli attrezzi li avrei anche) ma non creo un forum e inizio a raccontare aneddoti e fronzoli vari (al limite apro un mio sito web e fotografo e parlo in maniera celestiale della mi passione arricchendo il sito di informazioni e curiosità) e cosa importante, NON ME LE RIPARO E NON LE RIPARO!!! Le dò al calzolaio!! Se la scarpa merita, la dò a un laboratorio di un mio conoscente che me le fà tornare nuove, costa, ma il lavoro lo vale tutto.

Saluti Stanislao


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