ottobit ha scritto:
Per convenzione, tra collezionisti del vintage sovietico recente, si intende per transizionale quella produzione che ha visto la luce nel periodo in cui finiva l'era sovietica ed iniziava quella attuale.
Transizione, appunto, tra sdelano b cccp (e non sdelano mo cccp come ignorantemente qualcuno scrive, mo sta per ministero della difesa!) e sdelano b rossija.
E questo periodo in che data inizia e in che data finisce? Con quale criterio, quando ti trovi davanti ad un orologio, ascrivi la sua produzione al periodo transizionale?
ottobit ha scritto:
Ovviamente può quindi capitare di trovare un movimento marcato SU su un orologio senza dicitura sul quadrante, così come il contrario, a seconda della disponibilità di magazzino.
questo l'ho scritto anch'io, siamo d'accordo
ottobit ha scritto:
In realtà, c'è da dire, che il termine transizionale non esiste in nessun vocabolario "ufficiale" però direi di evitare interpretazioni personali e, talvolta, di comodo...
In ogni caso in quesa sezione con il termine transizionale intendiamo, per convenzione e per evitare confusioni sgradevoli, quanto esposto sopra.
Anch'io direi di evitare interpretazioni personali o di comodo. Però non mi è mica tanto chiaro il modo in cui usate il termine transizionale (vedi domande sopra).
Quanto all'orologio di Mattia, ma chi ha detto che quel movimento marchiato rus deve per forza avere 31 rubini? Poi, secondo voi, è un fanken o un transizionale? Secondo me è un transizionale, con movimento 2416b con 21 rubini e marchiato rus. Il 2416b con 31 rubini credo sia stato introdotto in epoca Russa, dopo la metà degli anni '90, lo si riconosce dal rotore forato in 5 punti, ma può anche lì esserci stato un periodo di passaggio un po' confuso, poi i rotori possono sempre essere stati sostituiti.