Ciao Luca e benvenuto nella sezione.
Mi hanno colpito principalmente due punti del tuo post di esordio.
Il primo è quando dici che fino ad un po' di tempo fa ti preoccupavi di essere un po' una mosca bianca.
In realtà il collezionismo russo è molto diffuso e conta una miriade di appassionati in tutto il mondo e questo si ricollega al secondo punto "i santoni".
Io non credo che esistano santoni in questo settore o, almeno, non ne conosco, esistono invece e conosco personalmente molti collezionisti appassionati (tutti all'estero) che acquistano con molta oculatezza e hanno realizzato negli anni delle collezioni enormemente interessanti approfondendo aspetti storici, tecnici, studi sul design, etc. di ogni singolo pezzo.
Non li trovi in internet e si tengono lontani dai forum ritenendoli luoghi non del tutto adatti per coltivare del sano collezionismo; in alcuni casi e alla luce di molti fatti accaduti, anche di recente, non mi sento di biasimarli più di tanto.
Le informazioni "migliori" quindi viaggiano attraverso dei gruppi di veri e propri amici collezionisti sparsi in tutto il mondo e non aperti all'esterno con la stessa facilità di un forum.
Il mondo del collezionismo russofilo è decisamente molto vario, trovi persone molto competenti e disposte a trasmetterti conoscenza (ma non sono santoni!), altre che pur non essendo esperte ricercano con metodo e crescono con molta rapidità, ma capita anche di incontrare autentica spazzatura umana, oppure ragazzini "stupidelli" che poco hanno a che fare con il collezionismo appassionato e utilizzano i forum come se fossero pessime chat o facebook, incuranti che presto renderanno conto del loro operato nelle opportune sedi.
Quindi caro Luca, non sei solo, sei in ottima ma anche in cattiva compagnia come un po' in tutti gli ambienti, nessuna eccezione...
Mi fermo qui, altrimenti rischio l'OT...
Venendo al tuo quesito, va premesso che certezze assolute non ne abbiamo mai quando parliamo di collezionismo russofilo, cosa che è stata da sempre ribadita più volte in questa stessa sezione.
In mancanza di documenti sono un po' come San Tommaso, mi baso su esperienze personali, su informazioni acquisite sul campo in anni di frequentazioni in terra sovietica e sullo scambio di pareri con altri amici collezionisti, cercando di verificarle attraverso ricostruzioni su basi storiche e contestualizzando per quanto possibile.
Ho fatto nascere questa sezione per cercare di veicolare informazioni corrette, non presto quindi molta attenzione alle tante baggianate e alle facili affermazioni che si trasmettono in rete come tam-tam.
Più volte abbiamo affrontato l'argomento zakaz, anche con discussioni piuttosto accese (ma sempre civili!), puoi trovarle attivando la funzione "cerca", leggi ad esempio questa
http://www.orologiko.it/forum/viewtopic ... 45&start=0.
Posso dirti, in breve, con buona certezza che gran parte della produzione Boctok era pensata per usi militari e non necessariamente i militari polsavano zakaz.
Mi spiego meglio: negli spacci militari, dove per noi stranieri non era facile intrufolarsi (ma lo era abbastanza per chi era in visita ufficiale) si trovava un po' di tutto, quindi anche orologi e fra questi c'erano ad esempio civilissimi Raketa (che ho acquistato in quantità), Poljot, Chaika femminili, etc.
I militari in genere acquistavano Boctok per la loro comprovata resistenza e affidabilità ma i zakaz erano una minoranza, in quanto lotti commissionati non tanto e solo per usi militari ma piuttosto per giustificare (unitamente ad ordini di altri ministeri e istituzioni) l'alta produzione in fabbrica che, eccedente in patria, trovava sbocchi all'estero.
Non è difficile trovare, a distanza di 20-30 anni interi lotti NOS, giacenze di magazzino, anche nei luoghi più disparati.
Alcuni amici collezionisti tedeschi sono, ad esempio, ormai ad un passo dal ritrovamento del carico di un paio di TIR contenenti radio, sveglie, scacchiere e orologi spediti a suo tempo in un paese africano e dimenticate in qualche magazzino... ne sapremo di più al momento opportuno...
Tieni anche conto che, diversamente da quanto accadeva in occidente, dove l'orologio era spesso un lusso, in unione sovietica era assolutamente un bene comune sebbene non proprio economico, diffuso e accessibile anche con trattenute dalla paga e senza interessi.
Ma un orologio era (quasi!) per tutta la vita e non era molto importante che fosse civile, militare, zakaz o meno.