Mi inserisco in questo discorso in quanto uso abbondantemente la baia, anzi, direi che il 95% dei pezzi che possiedo provengono da lì.
Purtroppo è molto poco che mi sono avvicinato all’orologeria e non ho praticamente altri canali di acquisto.
Ritengo che per chi è in questa situazione avere un mercato enorme come quello della baia sia un vantaggio indiscutibile.
Ovviamente in questo mare i risultati possono essere i più disparati, dall’ottimo affare alla peggior fregatura.
Un attento esame delle foto e del testo uniti all’occhio, cioè all’esperienza, ovviamente aiutano però non esonerano dai bidoni…
Di buono c’è che con i russi d’epoca di solito non si rischiano grosse cifre…
Devo dire che acquisto da chiunque senza avere dei venditori preferiti e devo anche dire che… non tengo archivi di nominativi per cui non so dire questo o quell’orologio da chi l’ho acquistato…
Ovviamente ci sono nominativi dai quali mi tengo a distanza… diciamo per partito preso, non ne so a memoria i nomi ma li riconosco dalle foto.
Ciò mi fa venire in mente che un buon consiglio può essere il seguente: di solito, se mi interessa un pezzo, vado a vedere tutti gli oggetti in vendita da quel venditore e cerco di dedurne l’onestà da tutto ciò che ha in vendita.
Se ad esempio quello che desidero è l’unico orologio in vendita in mezzo a tante altre cose, è probabile che se la fregatura c’è… questa non sia voluta dal venditore ma sia semplice ignoranza della materia da parte sua. In questo caso sta a me cercare di giudicare al meglio.
Se invece vende prevalentemente orologi e in particolare orologi russi e ne trovo molti che “puzzano”… non mi sogno nemmeno di considerarlo, neanche se mi pare che quello che desidero io sia a posto. Per questo dico che ormai molti li riconosco dalle foto…
Ovviamente anche la provenienza un po’ conta. Ad esempio gli ucraini sono famosi per “produrre” orologi in proprio, per cui in linea di massima mi fido più di un tedesco o di un inglese che non di un ucraino, però non è giusto fare di tutte le erbe un fascio… a volte un’occhiatina anche ai venditori ucraini non guasta!
Ciao
Mattia