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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 10:48 
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:2thumbs:
Ti risponderò sinceremente...
1) potrebbero riempire gli stadi d'acqua e dedicarli alle battaglie navali, in quelli privi di strutture contenitive piantarci gli ortaggi...
2) parlare di competizione tra ia e cose umane è una contraddizione in termini in quanto l'ia è essa stessa una cosa umana.
3)casomai è l'uso che se ne fa (dell'ia) ad essere emendabile.

4) gli stessi discorsi sono stati fatti storicamente su:
- le armi da fuoco vs corazze e balestre
- la macchina a vapore vs forza animale o forza del vento
- l'automobile vs trazione animale
- la distribuzione elettrica vs paura dell'ignoto
- il volo umano vs il fatto che siamo scimmie e non pennuti
-il più pesante dell'aria vs il più leggero
- ll'energia nucleare vs la paura dell'invisibile

...e qui mi fermo... :löl:

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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 14:41 
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8d9 ha scritto:
:2thumbs:
Ti risponderò sinceremente...
1) potrebbero riempire gli stadi d'acqua e dedicarli alle battaglie navali, in quelli privi di strutture contenitive piantarci gli ortaggi...
2) parlare di competizione tra ia e cose umane è una contraddizione in termini in quanto l'ia è essa stessa una cosa umana.
3)casomai è l'uso che se ne fa (dell'ia) ad essere emendabile.

4) gli stessi discorsi sono stati fatti storicamente su:
- le armi da fuoco vs corazze e balestre
- la macchina a vapore vs forza animale o forza del vento
- l'automobile vs trazione animale
- la distribuzione elettrica vs paura dell'ignoto
- il volo umano vs il fatto che siamo scimmie e non pennuti
-il più pesante dell'aria vs il più leggero
- ll'energia nucleare vs la paura dell'invisibile

...e qui mi fermo... :löl:

Concordo pienamente con quanto sopra ed aggiungo, con rammarico in questo caso, che la AI purtroppo andrà sempre più avanti, particolarmete tra gli ignoranti e gli incapaci soppiantando totalmente (e non sarà difficile) le loro poche conoscenze e voglia di capire. Torneremo ad un nuovo medio evo in cui il pensiero e la dottrina ecclesiale proponeva e imponeva il pensiero unico considerando tutti i dissidenti eretici e condannabili al rogo!
Per tornare al contesto orologiaio, è ovvio che la risposta della AI è spesso più sintetica ed immediata, essa sfrutta, tramite il suo algoritmo, le risposte più presenti e risolutive che ha carpito agli umani che hanno risolto quel problema. Ma se la mettiamo di fronte al meccanismo, la sfido ad individuare correttamente la problematica presente e a risolvere praticamente il problema.
Quindi ben venga anche la AI se preventivamente preparati culturalmente e praticamente sugli argomenti, può fattivamente contribuire ad andare avanti.
Per contro, mai lasciarla usare alla massa ignorante... Farebbe solo danni.


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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 16:56 
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plaudo a alfredopul per l'apertura della discussione
io stesso non nutro positività a AI , però devo ammette che il futuro va avanti, la non positività su AI é che ci porta via quello che si dice pensiero umano.
Vero è che all'inizio del nostro sapere cominciavamo a far di conto con le tabelline a memoria alle elementari, poi alle medie con la matematica mentale
poi ancora si cominciava a usare la calcolatrice e poi ancora con i primi mega calcolatori a schede ecc.ecc. ma dicevamo è il futuro evviva evviva..
ora che con l'età e l'esperienza ci guardiamo dietro le spalle e ci pare tutto pericoloso ( almeno al sottoscritto ) ma così va la ruota della vita sia quella materiale che quella tecnica
vedasi dai piccoli elettrodomestici ecc.ecc.
Per i Forum ma stiamo al solo nostro Forum , io stesso sono molto rammaricato, mi fermo qui però e non aggiungo altro .

saluti :D
attilio

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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 17:50 
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interrogando la stessa I.A. con domande di taglio soggettivo, questa risponde così:
ti propongo una sintesi ragionata di ciò che di solito emerge quando si parla di crisi dei forum e concorrenza dell’IA.
Perché i forum sono in crisi
Calo della partecipazione attiva
Le persone preferiscono piattaforme più veloci e meno impegnative (social, chat, gruppi Telegram/Discord). Scrivere un post lungo richiede tempo; commentare su social è immediato.
Frammentazione delle comunità
Prima i forum erano “il luogo” dove si parlava di un argomento. Ora ogni tema ha decine di micro‑spazi: subreddit, gruppi WhatsApp, server Discord, canali YouTube, ecc.
Declino della cultura del thread
I forum si basano su discussioni ordinate e permanenti. Oggi domina la comunicazione effimera: feed, storie, messaggi veloci.
Mancanza di rinnovamento tecnico
Molti forum sono rimasti fermi a logiche anni 2000: interfacce datate, moderazione lenta, poca integrazione con strumenti moderni.

Come l’IA entra in concorrenza con i forum
Risposte immediate e personalizzate
Nei forum si attendeva che qualcuno rispondesse. L’IA risponde subito, 24/7, e spesso con una sintesi migliore di quella che si otterrebbe da un thread dispersivo.

Riduzione della necessità di chiedere agli altri
Molte domande “da forum” (tecniche, pratiche, di opinione) ora vengono poste direttamente all’IA. Questo sottrae traffico e nuovi utenti.

IA come archivio vivente
I forum erano archivi di conoscenza. L’IA può rielaborare quella conoscenza in forma più accessibile, riducendo l’utilità di cercare vecchi thread.

Meno incentivi a contribuire
Se un utente pensa “tanto l’IA risponde meglio”, è meno motivato a scrivere guide, tutorial, discussioni approfondite.

Ma l’IA non sostituisce tutto
Le comunità umane restano insostituibili
L’IA non crea appartenenza, identità, relazioni. I forum che sopravvivono lo fanno perché sono comunità, non solo contenitori di informazioni.

Esperienze personali e opinioni autentiche
L’IA può sintetizzare, ma non può vivere esperienze. Per recensioni, consigli pratici, storie personali, la voce umana resta fondamentale.

Discussioni complesse e conflittuali
I forum permettono dibattiti articolati, con punti di vista diversi. L’IA può facilitare, ma non sostituire la pluralità reale.

e quali sono gli interessi economici dietro questa evoluzione?
Gli interessi economici dietro la crisi dei forum e l’ascesa dell’IA non sono affatto secondari. Anzi: sono il vero motore del cambiamento. Quando si guarda il quadro completo, si vede che non è solo una questione “tecnica” o “culturale”, ma soprattutto di modelli di business.

1. La pubblicità si è spostata altrove
I forum vivevano di:
banner
affiliazioni
traffico organico dai motori di ricerca
Oggi:
la pubblicità è dominata da poche piattaforme (Google, Meta, TikTok)
gli utenti passano più tempo su social e app chiuse
i forum generano meno pageview e quindi meno ricavi
Meno soldi → meno investimenti → meno innovazione → meno utenti → ancora meno soldi. Un circolo vizioso.
2. Le grandi piattaforme vogliono trattenere gli utenti nei loro ecosistemi
Un forum è “fuori” dai grandi giardini recintati.
Meta, Google, Reddit, Discord, TikTok hanno un interesse diretto a centralizzare le conversazioni dentro piattaforme che controllano.

Perché?
più tempo utente = più dati
più dati = pubblicità più redditizia
più conversazioni interne = meno traffico verso siti esterni
I forum, essendo decentralizzati e indipendenti, non generano valore per queste piattaforme. E quindi vengono “soffocati” indirettamente.

3. L’IA è un nuovo intermediario… e un nuovo mercato
Le aziende che sviluppano IA hanno un incentivo enorme a diventare il punto di accesso principale alla conoscenza.

Se prima cercavi su Google → finivi su un forum → vedevi pubblicità
Ora chiedi all’IA → resti dentro l’ecosistema dell’IA → la piattaforma monetizza direttamente

Gli interessi economici sono chiari:
ridurre la dipendenza dai contenuti esterni
trattenere l’utente nella piattaforma IA
vendere abbonamenti premium
integrare l’IA in servizi aziendali ad alto margine
Ogni domanda che non finisce su un forum è una domanda che resta “in casa”.

4. I forum non hanno un modello di business competitivo
Un forum tradizionale:
non ha dati raffinati da vendere
non ha un ecosistema chiuso
non ha economie di scala
non può competere con la velocità e la comodità dell’IA
E soprattutto:
non può investire milioni in innovazione
non può offrire servizi personalizzati
non può monetizzare come una big tech
Il risultato è che i forum restano “artigianali” mentre l’IA è “industriale”.

5. Le aziende tech vogliono controllare la conoscenza
Questo è il punto più strategico.
Chi controlla:
la ricerca
la sintesi
la distribuzione dell’informazione
…controlla anche:

la pubblicità
il comportamento degli utenti
il valore dei dati
l’accesso al sapere
I forum erano spazi decentralizzati, difficili da controllare e monetizzare.
L’IA è centralizzata, scalabile e perfettamente monetizzabile.

quale il pericolo per la libertà di pensiero?
Il pericolo per la libertà di pensiero non nasce dall’IA in sé, ma dal modo in cui viene integrata negli ecosistemi digitali. Quando la conoscenza si concentra in pochi punti di accesso, il rischio non è astratto: diventa strutturale.

1. Centralizzazione dell’informazione
Se sempre più persone smettono di cercare nei forum, nei blog, nei siti indipendenti e si affidano a:
IA generative
feed algoritmici
piattaforme chiuse
…allora la conoscenza non è più distribuita, ma filtrata da pochi attori.
Questo crea un rischio evidente: chi controlla l’accesso all’informazione può influenzare ciò che le persone vedono, leggono, pensano.

2. Omogeneizzazione del pensiero
I forum erano luoghi dove si scontravano idee diverse, spesso anche in modo ruvido.
L’IA tende invece a:
sintetizzare
mediare
evitare conflitti
proporre risposte “ragionevoli”

Il risultato è una sorta di pensiero medio, una linea editoriale implicita che appiattisce le differenze.
Meno attrito = meno pluralismo.

3. Dipendenza cognitiva
Se l’IA diventa il primo e unico interlocutore per:
informarsi
decidere
interpretare la realtà
…le persone rischiano di perdere l’abitudine a:
verificare
confrontare
dubitare
costruire un’opinione autonoma
La libertà di pensiero non è solo “poter pensare”, ma avere gli strumenti per farlo.

4. Invisibilità delle fonti
Nei forum vedevi:
chi parlava
da dove veniva l’informazione
come si sviluppava il dibattito

Con l’IA, invece:
la fonte è opaca
la selezione dei contenuti è invisibile
il processo di sintesi non è trasparente
Quando non sai da dove arriva un’idea, è più difficile criticarla.

5. Incentivi economici che modellano il discorso
Le piattaforme non sono neutre.
Hanno interesse a:
evitare contenuti che creano problemi legali
privilegiare ciò che trattiene l’utente
ridurre la complessità
mantenere un’immagine “sicura”
Questo può portare a una forma di autocensura algoritmica, dove certe idee non vengono vietate, ma semplicemente non emergono.

6. Erosione degli spazi comunitari
I forum erano luoghi dove il pensiero si costruiva insieme, attraverso il confronto.
Se questi spazi scompaiono, resta un rapporto individuale e verticale:
utente → piattaforma → risposta

La libertà di pensiero si indebolisce quando manca la dimensione collettiva del dibattito.

mi ricorda HAL9000


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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 20:08 
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fedre ha scritto:

interrogando la stessa I.A. con domande di taglio soggettivo, questa risponde così:
cut
mi ricorda HAL9000

io sono stato più sintetico, ma direi che il concetto è lo stesso del mio...
Non sapevo cosa fosse HAL9000 e l'ho chiesto all'AI :D :D


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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 23:10 
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Grazie a fedre e alfredopul
anche oggi da voi ho imparato qualcosa , grazie

attilio :D

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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 9:26 
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attila ha scritto:
Per i Forum ma stiamo al solo nostro Forum , io stesso sono molto rammaricato, mi fermo qui però e non aggiungo altro .
saluti :D
attila

Certo di attirarmi gli strali di molti, provo a interpretare questa considerazione , che trovo molto triste, di Attila e mi scuso in anticipo con lui se ho commesso una svista.
Mi sembra di capire che nella sua velata delusione veda nel declino del forum non tanto un'insopportabile ingerenza dell'AI, quanto piuttosto una scarsa partecipazione su temi specifici legati all'orologeria.

A me sembra indiscutibile che l'interesse per l'orologeria sia virtualmente scemato a zero soprattutto fra i giovani, e chi è rimasto a partecipare sono solo i vecchi appassionati di un tempo, il cui numero cala per ragioni "naturali"... :D , forse per lo scarso dibattito, forse perché ormai si conoscono i modi di pensare dei pochi che resistono.

Con rispetto, a 123wolf47 che sostiene che "siamo in molti", faccio osservare che in questa discussione ,che dovrebbe coinvolgere tutti , a fronte di 500 visioni, a scrivere sono solo le "colonne" del forum con centinaia, migliaia di interventi al loro attivo. Direi, ma non ne sono necessariamente sicuro, che i più sono qui per trascorrere un po' di tempo.

L'AI ha poche colpe nello scemare della partecipazione al forum. La vera responsabilità è dell'"informatica" in senso lato: aver dato ai giovani, con i loro inseparabili cellulari, la possibilità di controllare l'ora con una precisione che ai nostri tempi era impensabile. L'orologio ha perso la sua funzione primaria, e con essa il fascino che spingeva ad aprirlo, capirlo, ripararlo.

Credo che la cosa migliore sia non lasciarsi sopraffare dalla modernità e... :D :D


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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 10:28 
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secondo me il rapporto tra i giovani e gli orologi meccanici è più articolato
quando ero ragazzino c'erano gli orologi digitali di gran moda a segnare l'ora esatta, poi i quarzi a basso costo, compresi quelli che hanno ridato il boccino agli svizzeri, eppure la passione meccanica si era diffusa dalla metà degli anni 80 crescendo
...poi si è rotto il giocattolo
le ditte svizzere hanno "verticizzato" il mercato con manovre ben precise e allontanato i più e i giovani,
specchietti e marketing, orologi dal costo di un migliaio di euro messi a catalogo a 10 volte tanto o più, grandi margini (lo dimostra il primo orologio di orologiko)

i giovani vedono l'orologio meccanico come uno status...indossano royal oak finti piuttosto che un Lanco anni 60 a carica manuale che magari hanno pure in casa, segno dei tempi e del lusso imposto da marchi europei e americani (solo ad esempio)

intanto trionfa il finto vintage...l'heritage, e qualunque marchio richiama la sua storia con edizioni nuove di vecchi modelli ad un costo 5 volte superiore al vero vintage, mercato diretto ai (almeno) quarantenni che hanno uno stipendio stabile

nel contempo il problema della manutenzione con i suoi costi e anche della proposta, a costi irrisori (NH36 e miyota ad esempio), di mediocri movimenti usa e getta per sostituzioni caserecce

un panorama variegato, non ho la presunzione di conoscerlo e sintetizzarlo completamente, se n'è parlato in un topic aperto da Maurizio di recente

resta il fatto che ho visto tanti nuovi iscritti al forum senza notare interventi di significato tecnico, purtroppo ho assistito a tanti abbandoni del forum di persone che gli argomenti tecnici li proponevano :-(


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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 19:06 
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Se posso dico anch'io una cosa sull' IA come strumento.....
Da un po' la utilizzo in parte per aiutarmi a scrivere dei testi, e mi sono reso conto che se tu stesso non sai bene di cosa stai scrivendo rischia di farti fare errori madornali, molto spesso si contraddice o va in loop, se chiedi conferma ammette l'errore e riformula; insomma mai prendere per buono ad occhi chiusi.
Perché poi andando in rete suggerimenti sbagliati, sono errori autorigeneranti, visto che la stessa AI pesca dalla rete.

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Walter
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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 19:14 
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alfredopul non hai commesso nulla ci mancherebbe, era solo una mia diciamo "nostalgia"
anzi, come dicevo sopra, grazie a te e fedre ho avuto e imparato una nuova lezione

:D attilio

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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 22:06 
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Caro Attilio, non sono in grado di dare lezioni a nessuno, ti ringrazio per quello che leggo come un apprezzamento.
Ma la cosa davvero divertente è che il mio è stato un esercizio di retorica, perché ho chiesto alla IA direttamente di darmi le risposte sull'argomento ponendo poche semplici domande
Le risposte mi sono sembrate oneste


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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2026, 20:01 
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fedre ha scritto:
Caro Attilio, non sono in grado di dare lezioni a nessuno, ti ringrazio per quello che leggo come un apprezzamento.
Ma la cosa davvero divertente è che il mio è stato un esercizio di retorica, perché ho chiesto alla IA direttamente di darmi le risposte sull'argomento ponendo poche semplici domande
Le risposte mi sono sembrate oneste


nulla è cambiato da questo che leggo ora a quello precedente ::-OK
ritengo ..parlo per me che dovrò affrontare il prossimo compleanno tra circa un mese 8-)
che a 71 anni c'è ancora tantissimo da imparare e non si è mai fermi se lo si vuole 8-)
ancora oggi dopo una multa pagata al comune di Milano mi sono reso conto di quanto ci sia da imparare con personaggi senza un minimo di vergogna e arroganza :censored:
Tornando all'orologeria deviando su AI penso che le notizie e informazioni che riceviamo da essa non rispecchia l'umanità e le sensibilità amorevoli di divulgazione a chi
voglia tenerlo a tesoro o come dicevano i nostri vecchi "impara l'arte e mettila da parte"
termino dicendo mi piacerebbe che i nostri attuali giovani la possano vivere come noi, e, il nostro vissuto, la fortuna di vivere un'epoca molto grande e poterla poi loro trasmetterla
ai posteri.
Mi fermo perché nel frattempo mi tornano in mente le magnifiche lenzuolate ancora presenti qui sul Forum ( i vecchi senno di chi parlo ) ::--okkiol
che l'Ai non potrà mai eguagliare, il forum fatto da chi lo ha vissuto e preso per mano come una seconda pelle non cadrà mai in competizione con AI
e questa, se lo va a prendere in saccoccia :löl:

un abbraccio
attilio :D

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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 16:17 
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Orologiaio Indipendente
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Ho fatto or ora una domanda alla (intelligenza artificiale) :mrgreen: ,eccola:

"regolare il cammino perduto di un orologio"

Provare per credere :wink:
ciau,Piero.

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Re: Il forum nell'era dell'AI: RIFLESSIONI AMARE
MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2026, 16:29 
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Iscritto il: mercoledì 9 settembre 2009, 22:01
Messaggi: 20356
Località: Milano
Provincia: Milano
Piero ha scritto:
Ho fatto or ora una domanda alla (intelligenza artificiale) :mrgreen: ,eccola:

"regolare il cammino perduto di un orologio"

Provare per credere :wink:
ciau,Piero.


l'ho fatto Piero :o e mi scappa una risatina 8-)
certo che per la regolazione orologio a batteria andare da Pisa1940 mi sembra un po caro :D ( battutina che nulla a che vedere con il Professionista menzionato)
però però non lo sapevo che c'é anche l'app per il cronocomparartore :smile:

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