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Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca inglese
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Si tratta di poche pagine scritte e pubblicate, nel 1863, da un orologiaio/gioielliere di Cardiff, J. B. Thomas di Cardiff con il titolo: "Watches What to Buy and How to Use".
Ritrovato (copia unica) e pubblicato su Antiquarian Horology del Dicembre 2008, l'ho trovato molto interessante perchè è una ulteriore conferma di quanto da me trattato nel mio "Luci ed Ombre dell'orologio da tasca inglese nell'800" le ragioni della decadenza dell'orologio inglese dopo un lungo periodo di massimo splendore.
Il testo originale potete leggerlo quì:
Allegato:
Watches-merged.pdf [3.03 MiB]
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Thomas si dimostra molto sensibile alla concorrenza degli svizzeri ma non tiene conto della minaccia, ormai concreta in quella data, dell'industria orologiaia americana. Sentite cosa dice a proposito dei prezzi e della qualità degli orologi svizzeri.
Circa gli orologi prodotti in Svizzera
Acquistando un orologio per indossarlo o consultarlo, sarà saggio dare la preferenza ad uno di manifattura inglese. Gli inglesi hanno sempre guidato il carro dell'arte dell'orologeria. Sono stati autori delle più raffinate invenzioni, e fino ad oggi producono i migliori orologi del mondo. Gli orologi inglesi vengono, di conseguenza, comprati con entusiasmo dalla gente di tutti i Paesi, preferendoli a quelli a basso prezzo ed ai vistosi orologi di marca svizzera.
La Svizzera divide con l'Inghilterra l'onore di essere l’unico paese produttore di orologi nel mondo (?!), ma solo all'Inghilterra appartiene il merito delle varie invenzioni avanzate, che hanno avuto come risultato la produzione di un cronometro quasi perfetto.
Potrebbe essere utile fare alcune osservazioni sulla differenza di prezzo e qualità delle produzioni dei due paesi. Tutti gli orologi fabbricati in Svizzera sono a basso prezzo, poiché sono venduti in casse d'argento da 20 a 70 scellini ciascuno; ed, in casse d'oro, da £ 3 e 10 s. ad £ 8 10 s. I prezzi degli orologi inglesi sono aumentati gradualmente per alcuni anni, come si può vedere confrontando gli annunci pubblicati di recente, con altri emessi alcuni anni fa, mentre i prezzi degli orologi svizzeri sono diminuiti gradualmente.
Ciò è da attribuire ad una inferiore qualità dell'orologio, rispetto ad una vera riduzione del prezzo, così come la migliore lavorazione svizzera non è mai stata così alta nel prezzo come adesso.
I buoni orologi inglesi è improbabile che vengano mai ridotti di molto nel prezzo, anche se ultimamente sono stati fatti degli sforzi per farlo inducendo gli acquirenti a credere che grandi riduzioni possono essere realizzati con l’introduzione di macchinari e con l'impiego delle donne, così come indicano gli svizzeri.
Ma non occorre molto per individuare gli errori.
In primo luogo, il costo della vita è più elevato che in Svizzera, poiché i salari dei lavoratori sono inferiori più di un quarto di quello in cui sono o possono essere in Inghilterra.
Affitto, tasse e ogni altra spesa sono ugualmente bassi, ed al produttore è consentito di vendere i suoi beni con un profitto minore.
Questo da solo è più che sufficiente a giustificare una grande differenza, ma per lo più gli orologi di Ginevra sono così leggeri da non reggere il confronto con quelli inglesi.
Così un produttore di Ginevra realizzerà una cassa in oro per un orologio economico, che peserà solo 6 dwt.(9,36 grammi), ed il cui valore intrinseco è di 12s., 40 scellini per oncia, mentre gli orologi d'oro inglesi più economici che hanno casse di 15 dwt (23,4 gr), vale 48 s. (64s. per oncia).
La richiesta di una ulteriore riduzione dei prezzi è stato così eccezionale in una certa classe di negozianti, che ha indotto i produttori di Ginevra di tentare anche l'impossibile, e così bene lo hanno fatto che sono riusciti a produrre orologi d'oro (?) e d'argento (?) del tutto privi di questi metalli.
……..
Circa l’acquisto degli orologi economici
Diffidare della convenienza e non mettere troppa fiducia nella garanzia di un anno o due; perché la peggiore spazzatura venduta può essere adattata e marciare per un anno o due abbastanza bene, eppure, pur avendolo pagato 5, potrebbe costarti il doppio del suo valore in riparazioni, e si rivelerà un tormento ed una delusione, invece di un amico onesto ed una guida.
Nel fare la tua scelta, non lasciarti guidare dalla decorazione, con fondelli o quadranti di fantasia, o “10 rubini”, oppure dalla scritta “ Cronometro o Bilanciere Compensato”.
Dieci fori possono essere ingioiellati per una ghinea od anche meno, ed un bilanciere compensato (?) per 7 scellini e 6 penny, e l'orologio sarà peggiorato da questo.
Un orologio veramente compensato costerà (in cassa d'argento) da £ 14 a £ 15, come minimo, ed a meno che non venga eseguita correttamente, la “compensazione” è peggiorativa ed inutile.
Il maggior numero di fori con rubini richiesti dal miglior orologio ad ancora sono solo sette.
Con un produttore rispettabile, l'assenza di inutili decori è spesso concomitante con un lavoro superiore. Tieni presente che il consumatore raramente fa affari con il vero costruttore.
Non converrebbe al costruttore di vendere al dettaglio i suoi orologi, quando spetta al rivenditore fare ciò.
Sia le città che la provincia hanno negozi che si forniscono dalle stesse fonti.
Liverpool, Londra e Coventry sono le uniche città in cui gli orologi sono finiti.
Quelli fatti a Londra sono incomparabilmente i migliori. Le piccole città del Lancashire sono le uniche produttrici di i movimenti, degli attrezzai e dei materiali utilizzati.
Là sono così tanti i rami di attività, impiegati nella produzione di orologi inglesi, che è necessario che il commercio venga svolto tra piccole comunità, che dipendono interamente dall'orologeria per guadagnarsi da vivere.
Così queste sono limitate esclusivamente ad alcuni centri, di cui Clerkenwell, a Londra, è il migliore esempio, e dove ogni abitante che incontri è impiegato nell'orologeria o nei suoi rami, o si guadagna da vivere fornendo agli orologiai le cose necessarie alla vita.
Tutti gli uomini lavorano in casa propria, l'orologio non appena iniziato persegue un corso continuo di casa in casa, finché non finisce finalmente nell’esame delle mani che lo porteranno.
.......
Il libretto terrmina con una elencazione delle attività e dei singoli operatori che concorrono alla nascita di un orologio. Questo elenco è molto interessante perchè fornisce una testimonianza diretta della frammentazione del processo produttivo dell'orologio in Inghilterra. Questa suddivisione spiega anche l'ostilità degli operatori all'introduzione delle macchine ed all'accentramento del lavoro in fabbrica, a anche all'ostilità che inizialmente si aveva verso il lavoro femminile.
Termino con le foto di un orologio inglese e di uno svizzero in stile inglese dello stesso periodo.
Allegato:
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Giuseppe

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: domenica 18 febbraio 2024, 19:22 
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caro Giuseppe, da te solo cose davvero interessanti, particolari e da cui c'è sempre da imparare. ::-bravo2 Come la storia di questo orologiaio che purtroppo sbagliò le sue affermazioni/previsioni. ::-OK

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
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8-) Va beh...il mondo, ma sopratutto l'uomo..non cambiano e ciascuno tira l'acqua al proprio mulino...gli inglesi, poi...sono maestri in quest'arte :grin:

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
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123wolf47 ha scritto:
8-) Va beh...il mondo, ma sopratutto l'uomo..non cambiano e ciascuno tira l'acqua al proprio mulino...gli inglesi, poi...sono maestri in quest'arte :grin:

Hai ragione ma questa è anche la testimonianza di come non siamo in grado di vedere le trasformazioni che modificano in modo radicale la società ed il nostro modo di vivere.
Questa capacità di veder oiù lontano della punta del dito non apparteneva a Thomas ma avrebbe dovuto averla il governo inglese di allora. In meno di 60 anni l'UK perse una supremazia tecnica ed economica che durava da circa 2 secoli oltre al devastante impatto sociale provocato dalla perdita del lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori e del loro indotto. Eppure si potevano almeno limitare i danni con una politica d'interventi preventivi.
Oggi stiamo vivendo in Europa, ma sopratutto in Italia, una trasformazione molto più profonda ma sembra che nessuno se ne preoccupi. Mi riferisco al mercato dell'auto e, tra poco, a quello dellIntelligenza Artificiale che coinvolgerà (dovrei dire travolgerà) buona parte della classe media (impiegati, giornalisti, dirigenti, scittori, artisti).
Per quanto riguarda l'auto, ad esempio, di fronte ad una capacità produttiva di 1,5 milioni di unità lo scorso anno ne abbiamo prodotto 500.000 ed oggi l'ex Fiat annuncia che produrrà (sempre che il governo dia degli incentivi) un'auto elettrica cinese piccola come una 500. Visione industriale nulla e politica industriale del Paese altrettanto.
Da appassionato di storia mi convinco ogni giorno di più che la Storia non insegna e che l'uomo continuerà a sbagliare sempre.
Purtroppo :mrgreen:
Giuseppe

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
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:rate10: Verissima anche la tua, più lata, riflessione che per altro, potrebbe coinvolgere anche altri aspetti oltre quelli economici ... ma qui,ora...continuiamo ad occuparci solo di orologi per lasciarci alle spalle più cupi pensieri e, almeno per quanto mi riguarda, frequentare queste paggine come valvola di sfogo con leggerezza :roll:

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2024, 17:29 
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123wolf47 ha scritto:
:rate10: Verissima anche la tua, più lata, riflessione che per altro, potrebbe coinvolgere anche altri aspetti oltre quelli economici ... ma qui,ora...continuiamo ad occuparci solo di orologi per lasciarci alle spalle più cupi pensieri e, almeno per quanto mi riguarda, frequentare queste paggine come valvola di sfogo con leggerezza :roll:

...e così continueremo a fare, ma avendo una mente ancora un pò razionale (l'età avanza) non posso esimermi, ogni tanto, di esprimere un rammarico, una delusione, una speranza ...
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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2024, 18:09 
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+entusiasta grazie per un post veramente interessante :2thumbs: :2thumbs:

Solo una piccola nota: l'orologio svizzero che mostri è un calibro Boston, cioè un calibro simile ai Waltham ed agli Elgin, ed è stato preparato per il mercato statunitense. Come origine è indicato Wallingford, Connecticut.

Ciao

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2024, 18:13 
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+entusiasta ha scritto:
123wolf47 ha scritto:
:rate10: Verissima anche la tua, più lata, riflessione che per altro, potrebbe coinvolgere anche altri aspetti oltre quelli economici ... ma qui,ora...continuiamo ad occuparci solo di orologi per lasciarci alle spalle più cupi pensieri e, almeno per quanto mi riguarda, frequentare queste paggine come valvola di sfogo con leggerezza :roll:

...e così continueremo a fare, ma avendo una mente ancora un pò razionale (l'età avanza) non posso esimermi, ogni tanto, di esprimere un rammarico, una delusione, una speranza ...
Giuseppe


8-) L'età avanza e...sapessi quante vorrei dirne io che già alle elementari cominciai a contestare Garibaldi...ma ora ho imparato che nulla cambia a questo mondo se io spreco la mia vita ed il tempo che mi resta a cercare una verità o tante verità che non devono entrare nella conoscenza e nelle coscienze dei più :-(

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2024, 19:46 
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VinSer ha scritto:
+entusiasta grazie per un post veramente interessante :2thumbs: :2thumbs:

Solo una piccola nota: l'orologio svizzero che mostri è un calibro Boston, cioè un calibro simile ai Waltham ed agli Elgin, ed è stato preparato per il mercato statunitense. Come origine è indicato Wallingford, Connecticut.

Ciao

Hai ragione l'ho associato a quello inglese per i caratteri incisi sulla platina. C'è però da dire che anche i primi Waltham avevano una forte somiglianza con i movimenti del Merseyside, del resto Tobias di Liverpool esportava gran parte della sua produzione negli USA e la somiglianza con un orologio inglese poteva solo giovare alla giovane casa americana.
Giuseppe

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2024, 22:09 
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+entusiasta ha scritto:
Hai ragione l'ho associato a quello inglese per i caratteri incisi sulla platina. C'è però da dire che anche i primi Waltham avevano una forte somiglianza con i movimenti del Merseyside, del resto Tobias di Liverpool esportava gran parte della sua produzione negli USA e la somiglianza con un orologio inglese poteva solo giovare alla giovane casa americana.
Giuseppe


Verissimo :D

Grazie

Ciao

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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: venerdì 23 febbraio 2024, 0:57 
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+entusiasta ha scritto:
123wolf47 ha scritto:
8-) Va beh...il mondo, ma sopratutto l'uomo..non cambiano e ciascuno tira l'acqua al proprio mulino...gli inglesi, poi...sono maestri in quest'arte :grin:

Hai ragione ma questa è anche la testimonianza di come non siamo in grado di vedere le trasformazioni che modificano in modo radicale la società ed il nostro modo di vivere.
Questa capacità di veder oiù lontano della punta del dito non apparteneva a Thomas ma avrebbe dovuto averla il governo inglese di allora. In meno di 60 anni l'UK perse una supremazia tecnica ed economica che durava da circa 2 secoli oltre al devastante impatto sociale provocato dalla perdita del lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori e del loro indotto. Eppure si potevano almeno limitare i danni con una politica d'interventi preventivi.
Oggi stiamo vivendo in Europa, ma sopratutto in Italia, una trasformazione molto più profonda ma sembra che nessuno se ne preoccupi. Mi riferisco al mercato dell'auto e, tra poco, a quello dellIntelligenza Artificiale che coinvolgerà (dovrei dire travolgerà) buona parte della classe media (impiegati, giornalisti, dirigenti, scittori, artisti).
Per quanto riguarda l'auto, ad esempio, di fronte ad una capacità produttiva di 1,5 milioni di unità lo scorso anno ne abbiamo prodotto 500.000 ed oggi l'ex Fiat annuncia che produrrà (sempre che il governo dia degli incentivi) un'auto elettrica cinese piccola come una 500. Visione industriale nulla e politica industriale del Paese altrettanto.
Da appassionato di storia mi convinco ogni giorno di più che la Storia non insegna e che l'uomo continuerà a sbagliare sempre.
Purtroppo :mrgreen:
Giuseppe


Al di là di ogni considerazione, è interessante come anche settore particolare della storia, com'è la storia dell'orologio, possa aprire finestre su considerazioni più ampie e su conseguenze più generali.
Complimenti Giuseppe


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Re: Una testimonianza del passato sull'orologio da tasca ing
MessaggioInviato: sabato 24 febbraio 2024, 18:48 
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8-) Va beh...il mondo, ma sopratutto l'uomo..non cambiano e ciascuno tira l'acqua al proprio mulino...gli inglesi, poi...sono maestri in quest'arte :grin:

Hai ragione ma questa è anche la testimonianza di come non siamo in grado di vedere le trasformazioni che modificano in modo radicale la società ed il nostro modo di vivere.
Questa capacità di veder oiù lontano della punta del dito non apparteneva a Thomas ma avrebbe dovuto averla il governo inglese di allora. In meno di 60 anni l'UK perse una supremazia tecnica ed economica che durava da circa 2 secoli oltre al devastante impatto sociale provocato dalla perdita del lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori e del loro indotto. Eppure si potevano almeno limitare i danni con una politica d'interventi preventivi.
Oggi stiamo vivendo in Europa, ma sopratutto in Italia, una trasformazione molto più profonda ma sembra che nessuno se ne preoccupi. Mi riferisco al mercato dell'auto e, tra poco, a quello dellIntelligenza Artificiale che coinvolgerà (dovrei dire travolgerà) buona parte della classe media (impiegati, giornalisti, dirigenti, scittori, artisti).
Per quanto riguarda l'auto, ad esempio, di fronte ad una capacità produttiva di 1,5 milioni di unità lo scorso anno ne abbiamo prodotto 500.000 ed oggi l'ex Fiat annuncia che produrrà (sempre che il governo dia degli incentivi) un'auto elettrica cinese piccola come una 500. Visione industriale nulla e politica industriale del Paese altrettanto.
Da appassionato di storia mi convinco ogni giorno di più che la Storia non insegna e che l'uomo continuerà a sbagliare sempre.
Purtroppo :mrgreen:
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Al di là di ogni considerazione, è interessante come anche settore particolare della storia, com'è la storia dell'orologio, possa aprire finestre su considerazioni più ampie e su conseguenze più generali.
Complimenti Giuseppe

E' da anni che sostengo questa tesi e difatti tutti i miei post e gli articoli fanno riferimento, oltre al puro collezionismo, all'artigianato, la meccanica, metallurgia, oreficeria, pittura, scultura, architettura, decorazione e cesello, utensileria, trasporti (navigazione e ferrovie), religioni, storia, cronache, industria, commercio, marketing, scienze sociali, oper d'ingegno, astronomia, matematica, fisica, poesia e letteratura.....
Forse ne ho tralasciato qualcuna?
Giuseppe

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