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Come identificare un verga
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Buongiorno a TUTTI.
Ho trovato nel cassetto un verga che dovrebbe essere della manifattura di Ferdinand Berthoud. Provato, funziona ancora bene e, nel periodo di osservazione di circa 10 ore avanza di qualche minuto. Ricordo che è stato acquistato diversi anni fa come contenitore in oro 18k, con la particolarità che la parte posteriore riporta l'oro nelle sue varianti di colori.
Qualcuno sa dirmi se può essere vero e fornirmi qualche dato in più sull'oggetto?


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2023, 19:42 
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erdinand Berthoud (1727-1807) è stato uno dei massimi esponenti francesi dell’alta orologeria.

Nato in Svizzera, sin dalla più giovane età si interessa agli orologi e compie il primo apprendistato presso il fratello maggiore. Diciottenne, si trasferisce a Parigi per perfezionare la conoscenza presso i migliori maestri dell’epoca. Presterà servizio presso il celeberrimo Julien Le Roy, esercitando l’arte nella sua bottega insieme al figlio del Maetro, Pierre, inizialmente suo amico e con gli anni trasformatosi nel suo più acerrimo rivale.

All’età di 26 anni gli viene conferito l’ambito titolo di Maestro Orologiaio: grazie alla sua vasta cultura generale ed alla sua intelligenza, intrattiene rapporti con le più brillanti menti scientifiche dell’epoca, tra cui Diderot e D’Alembert, che gli chiederanno di contribuire, per l’arte della misura del tempo, alla celebre Encyclopédie.

Sono gli anni in cui le potenze commerciali europee mettono in gioco i propri migliori talenti alla ricerca della soluzione del problema detto della Longitudine, cioè della messa a punto di un metodo affidabile per permettere ai comandanti dei vascelli di determinare con buona precisione il punto in mare durante la navigazione.

Gli sforzi dei partecipanti sono concentrati, dopo svariati tentativi susseguitisi nell’arco di oltre cento anni, talvolta non metodi del tutto non ortodossi, alla progettazione di un orologio di precisione, un cronometro, appunto, che avesse caratteristiche meccaniche tali da garantire il mantenimento di un elevato grado di precisione anche durante la navigazione, ambiente ostile per le sollecitazioni meccaniche cui ogni imbarcazione è soggetta e per la variabilità delle condizioni esterne.

John Harrison, grande orologiaio inglese, aveva messo a punto nell’arco di qualche decennio ben quattro diversi cronometri, noti con le sigle progressive da H1 ad H4, riuscendo a garantire proprio con l’H4 il rispetto delle stringenti richieste poste dalla Corona in merito alla precisione richiesta nel corso di un lungo tratto di navigazione.

Inviato dal governo francese a studiare i cronometri di Harrison, a Berthoud con grande disappunto non venne concesso di esaminare il segnatempo vincente, l’H4, ma solo i primi tre.

Ugualmente, il problema della cronometria in mare fu sempre uno dei temi a cui maggiormente fu legato e che contraddistinse, con la produzione di magnifici esemplari, alcune delle sue più riuscite creazioni.

Grazie agli eccellenti risultati ottenuti con i suoi migliori cronometri, Berthoud fu insignito del titolo di orologiaio del Re e della Marina.

Nonostante i tumulti della Rivoluzione Francese e la successiva salita al trono di Napoleone, Berthoud riuscì sempre ad evitare ritorsioni per i suoi legami con la casa reale, che già dai tempi di Luigi XV lo aveva protetto, al punto che lo stesso Napoleone gli fece assegnare il titolo di Cavaliere della Legione d’Onore.

Come molti altri insigni orologiai ebbe la fortuna di vivere – per l’epoca – a lungo, senza però avere figli che proseguissero nelle sue orme.

Suoi pezzi importantissimi sono presenti nei più importanti musei di orologeria del mondo e nelle più raffinate collezioni private.

Berthoud seppe sempre coniugare l’altissima qualità della realizzazione meccanica ad un’estetica di alta classe, degna delle più alte committenze occidentali del tempo.

Fu anche autore di importanti trattati di orologeria, tra cui ricordiamo il suo più celebre lavoro, l’Histoire de la Mesure du Temps (Storia della Misura del Tempo). (ma58)


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"L'Universo mi imbarazza e non riesco a pensare che questo orologio esiste e non ha un orologiaio" (Voltaire)
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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2023, 20:58 
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Molte grazie!
mi è sembrato di capire che si tratta di un oggetto importante, se originale. Dell'orologio è stata apprezzata moltissimo la lavorazione della cassa nei vari colori dell'oro. Probabilmente al centro del retro della cassa doveva esserci un'immagine, poi consumata dal tempo e dall'uso. Io ho apprezzato il suo funzionamento e la sua precisione a distanza di molti anni: per esagerare poteva essere il rolex di allora.


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2023, 0:56 
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Riguardo a John Harrison, consiglio ad ogni appassionato la lettura del saggio di Dava Sobel "Longitudine",
un libro di rara bellezza che descrive in modo magistrale la storia del Longitude Act sotto il regno della Regina Anna.


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2023, 12:27 
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Il rimando a Dava Sobel è molto interessante perchè fa comprendere l'importanza dell'orologio ed il motivo per cui la mente umana si è prodigata per centinaia di anni per migliorarlo. Da internet ho trovato quanto indicato di seguito. Qualcuno sa se è disponibile il pdf libero del libro "Longitudine" di
Dava Sobel ??

"Per secoli, fino al Settecento, il "problema della longitudine" fu una delle questioni più sentite e discusse nel mondo scientifico e non solo: nell'epoca delle grandi esplorazioni moltissime navi, incapaci di misurare la loro posizione, si smarrivano nell'oceano perdendo in mare il loro carico di uomini, merci, tesori. Anche astronomi del calibro di Galileo, Cassini, Huygens, Newton e Halley avevano cercato invano una soluzione basandosi sulla Luna e le stelle. Finché, nel 1714, il Parlamento inglese offrì una ricompensa di ventimila sterline in oro (l'equivalente di dieci milioni di euro oggi) a chi avesse scoperto come determinare la longitudine di una nave nell'oceano. La posta in palio stimolò una sfida tra gli scienziati del tempo, ma a trovare la soluzione fu un orologiaio autodidatta inglese, John Harrison, che ebbe il coraggio di sfidare la comunità scientifica con il suo "cronometro marino" in grado di segnare sempre l'ora "esatta" anche in mare. In un libro bestseller considerato un classico della divulgazione scientifica, Dava Sobel ripercorre la storia avventurosa dei quarant'anni di sforzi che furono necessari a Harrison non solo per costruire e perfezionare il suo cronometro, ma anche per dimostrare la validità e l'efficacia del suo metodo. Resoconto di una straordinaria vicenda scientifica e umana, Longitudine spazia tra astronomia, navigazione e matematica per offrirci l'entusiasmante racconto di una tappa decisiva nel percorso verso la modernità."


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2023, 13:44 
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pdf non lo so, in edizione economca lo trovi con grande facilità.
L'ho letto anni fa ormai, mi sono rimasti in mente concetti illuminanti (nella mia ignoranza)
come ad esempio il fatto che un giovanissimo Harrison nel primo settecento completò il suo primo orologio a pendolo
costruendolo senza nessuna esperienza, da buon falegname utilizzò quasi esclusivamente legno !
Quando poi cominciò ad utilizzare metalli, ottone e acciaio, assieme al fratello, realizzò un orologio che sgarrava di pochi secondi al mese, quando la standard dei migliori orologi dell'epoca era di un minuto al giorno.


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2023, 13:52 
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https://www.amazon.it/Longitudine-Dava- ... B0CB7BSQM1
Allegato:
John_Harrison_Storia_della_Longitudine.pdf [976.82 KiB]
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Allegato:
Gould-Harrison-longitude-JBetts.pdf [633.42 KiB]
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Saluti enrico


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2023, 16:44 
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Grazie Elbe, grazie Enrico.
Il libro l'ho trovato su amazon ad un prezzo popolare. Lo comprerò per Natale.
Grazie Enrico anche per i tuoi allegati.


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: giovedì 14 dicembre 2023, 19:34 
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Mi sembra che l'attribuzione al grande Ferdinand Berthoud sia stata un pò frettolosa.
L'attività di Ferdinand come orologiaio ad un certo tempo s'interruppe per dedicarsi a scrivere diversi manuali d'orologeria oltre alla partecipazione alla stesura della sezione "Horlogerie" dell'Enciclopedie. L'attività di orologiaio fu proseguita dal nipote che nel frattempo dovette occuparsi di contrastare i numerosi falsi "Berthoud" prodotti dai connazionali svizzeri.
Quindi l'attribuzione è non facile e richiede un'analisi più approfondita che va dai marchi presenti sulla cassa alla ricerca di particolari dei vari elementi del movimento.
Dalle foto mi sembra di rilevare, oltre all' "oro di colore" ed alla mancanza del medaglione in smalto che era tipico degli orologi di quel periodo, anche una dimensione ridotta (mi sembra che possa essere intorno ai 4 cm di diametro della cassa).
Sulla base di quanto detto (oltre all'esperienza di quanto visto in passato) mi limiterei ad affermare che si tratta di un bell'orologio in oro firmato Berhoud.
Giuseppe

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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: venerdì 15 dicembre 2023, 16:18 
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Grazie Giuseppe del tuo parere che ritengo decisamente molto competente ed istruttivo.
Il diametro dell'orologio è poco più di 4 cm, come intuito. Adesso che ho avuto le vostre informazioni, non farò certamente una perizia di chi Berthoud lo abbia realizzato.
Mi dà conforto che oltre al mio valore affettivo, l'oggetto può presentare anche un valore commerciale e forse storico in modo diretto oppure indiretto.
Grazie a tutti


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2023, 18:33 
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Antonioz ha scritto:
Grazie Giuseppe del tuo parere che ritengo decisamente molto competente ed istruttivo.
Il diametro dell'orologio è poco più di 4 cm, come intuito. Adesso che ho avuto le vostre informazioni, non farò certamente una perizia di chi Berthoud lo abbia realizzato.
Mi dà conforto che oltre al mio valore affettivo, l'oggetto può presentare anche un valore commerciale e forse storico in modo diretto oppure indiretto.
Grazie a tutti

Vorrei aggiungere qualche altro dettaglio.
Alcuni orologiai, di origine svizzera, che avevano raggiunto la notorietà a Parigi (mi riferisco in particolare a Berthoud ed a Breguet) per far fronte alle richieste della clientela, si rivolgevano spesso ai connazionali od ai costruttori dello Jura francese (Besançon in particolare) per l'acquisto di movimenti, casse o interi orologi che arrivavano con il quadrante già firmato con il nome dell'acquirente. Questi provvedeva a far incidere sul movimento anche il proprio numero seriale. Quest'abitudine generò naturalmente un gran numero di falsi che, tardivamente, gli orologiai di nome cercarono in qualche modo di arginare. Breguet s'inventò la firma segeta, altri introdussero il certificato d'origine rifiutando le riparazioni degli orologi senza seriale o con un numero di serie non presente nei propri registri. Al grande Julien Le Roi era accaduto lo stesso inconveniente e per lo stesso motivo. Si era infatti rivolto agli orologiai di Friedberg per degli orologi da carrozza che doveva consegnare con urgenza a dei clienti, per poi trovarsi, alcuni anni dopo, il mercato, sopratutto quello turco, invaso da orologi di ogni tipo e qualità provenienti dalla Svizzera e dalla Germania.
Ritornando all'orologio firmato Berthoud ci sono alcuni elementi che denunciano la sua fabbricazione svizzera (lo stile della cornice che circonda il centro scomparso della cassa, che probabilmente era una miniatura di volto femminile) e la mancanza del nome di battesimo (anche la sola iniziale) oltre al numero di serie.
Giuseppe

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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2023, 19:03 
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Aggiungo anche un orologio a ripetizione che si trova presso il Museo d'orologeria di Tolosa. Facweva parte della collezione Gelis (noto orologiaio ed esperto in automi).
Pubblico la pagina del Catalogo del Museo edito con il titolo 2Chefs d'Oeuvre d'Horologerie Ancienne", dove nel commento si possono leggere le valutazioni da me espresse.
Allegato:
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Giuseppe

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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: domenica 24 dicembre 2023, 21:56 
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Giuseppe, rinnovo i miei ringraziamenti e devo dire il tutto è sempre molto interessante.
Noto che anche alla fine del '700 si realizzavano dei falsi, che comunque dovevano essere realizzati da artigiani competenti da Maestri, visto che i risultati sono comunque molto buoni se non ottimi.
Un Buon Natale ed un Sereno Anno Nuovo a tutti !!!


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: martedì 26 dicembre 2023, 7:19 
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Sulla baia si trova questo comtoise
https://www.ebay.it/itm/404700940292?mk ... media=COPY
La firma non sembra però coincidere con quella del Berthoud famoso.

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Un panciotto senza orologio è come un poliziotto senza pistola.


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Re: Come identificare un verga
MessaggioInviato: martedì 26 dicembre 2023, 9:54 
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Matteo 1971 ha scritto:
Sulla baia si trova questo comtoise
https://www.ebay.it/itm/404700940292?mk ... media=COPY
La firma non sembra però coincidere con quella del Berthoud famoso.

Difatti Berthoud ha prodotto pendole regolatori di qualità molto più alta, con carica di 6 ed anche 12 mesi, scappamenti particolari, ecc.
Questa è una normale comtoise prodotta nel Jura.
Giuseppe

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