Tutti gli orari sono UTC + 2 ore




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 32 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo
 

Ampiezza di oscillazione eccessiva?
Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 18:45 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 25 settembre 2008, 17:26
Messaggi: 459
Località: San Giorgio del Sannio (BN)
Ho letto con interesse il post sull'ampiezza di oscillazione nella sezione dedicata alla teoria (anche se alla fine con tutte quelle formule mi sono perso un po'),adesso però mi chiedo come ci si comporta di fronte ad un orologio con ampiezza di oscillazione eccessiva.
Per ampiezza eccessiva si intende un valore in linea di massima superiore a 300° oppure ancora più alto e quidi prossimo ai 360°?

Esempio:un orologio come quello che segue con i valori indicati può avere problemi?
Si tratta di un Breitling navitimer cosmonaute su base eta 2892A2
va addirittura oltre il valore indicato come ottimale dalla eta
Immagine

col quadrante in alto:
Immagine

col quadrante in basso:
Immagine

con la corona in basso:
Immagine

Immagine

Per interpretare la schermata del cronocomparatore:
Amin=ampiezza minima
Aavg=ampiezza media
Amax=ampiezza massima
tutti i valori sono ricavati dopo aver lasciato l'orologio nella stessa posizione dopo più di 5 minuti.

Cosa ne pensate?
:hallo:


Top
 Profilo  
 

sei un professionista, quindi...
MessaggioInviato: giovedì 22 ottobre 2009, 23:35 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente

Iscritto il: lunedì 21 maggio 2007, 13:53
Messaggi: 584
Località: Milano
Buona sera, sei un professionista quindi:
sicuramente il bariletto è a posto,la molla scivola correttamente
la lubrificazione è a posto
il tiraggio dell'ancora è a posto
il gioco della spirale nella racchetta anche
questo è quello che mi viene in mente
ciao mew

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 10:01 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: martedì 1 luglio 2008, 16:27
Messaggi: 145
Località: Andria
Ciao, se questa amplitudine la trovavi con solo il modulo base senza la plancia crono montata era tutto perfetto, ma così...
Anche il discorso dell'angolo di levata che da schede del 2892-A2 è 51 è cmq un discorso fittizio, nel senso che cmq il tuo orologio nello specifico potrebbe avere anche un angolo più basso e di conseguenza minor amplitudine. Ha provato a sentire l'orologio se ribatte?

Hai fatto una revisione?

Hai cambiato qualche componente? Molla di carica ancora ruota scappamento?


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 11:00 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 25 settembre 2008, 17:26
Messaggi: 459
Località: San Giorgio del Sannio (BN)
Salve ragazzi e grazie per l'interessamento,
non ho eseguito nessun intervento sull'orologio,a parte l'esame visivo del movimento,l'ho solo messo sul cronocomparatore per vedere come andava dato che il proprietario si vantava della sua eccezionale precisione,è allora che ho notato valori di ampiezza elevati e sono nati i miei dubbi.Ho provato a sentire col microfono e non lo sento ribattere.
So di sicuro che l'orologio ha 3 anni e non è ancora stato revisionato e il cliente per quanto è soddisfatto non lo farà toccare fino a quando non lo vedrà peggiorare come precisione.

Cita:
alberto ha detto:Ciao, se questa amplitudine la trovavi con solo il modulo base senza la plancia crono montata era tutto perfetto, ma così...

Mi sono fatto la stessa domanda,non so...
Per quanto riguarda l'angolo di levata pensavo bastasse attenermi a quanto indicato dalla eta,forse mi sbagliavo?

:hallo:


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 11:14 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: martedì 1 luglio 2008, 16:27
Messaggi: 145
Località: Andria
Questi tipi di crono modulari, senza la parte cronografica montata tendono sempre un po' a ribattere, in modo che una volta montata la parte crono, l'amplitudine sia delle migliori.

Gli angoli di levata della eta come di qualsiasi altro movimento sono standard, nel senso che sono da considerarsi utilizzabili per quel determinato movimento. Io quando trovo un orologio che come il tuo ha questo "problema" mi trovo l'angolo di levata SUO e controllo meglio l'amplitudine, diciamo che ci perdo 5 minuti in più, ma alla fine sono sicuro. Ovviamente preventivamente ci controllo anche lo scappamento.
Cmq se non senti ribattere, potrebbe essere più che normale che dalla lettura alla macchina trovi quei risultati.


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 11:38 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 25 settembre 2008, 17:26
Messaggi: 459
Località: San Giorgio del Sannio (BN)
Grazie
:hallo:


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 13:17 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2008, 13:57
Messaggi: 1461
Località: Napoli
Intervengo per ultimo per dire:

a) i valori di oscillazioni sono alti, ma non del tutto inconsueti su questo tipo di movimenti. Infatti, l'Eta 2892, come altri suoi simili, monta un bilanciere di inerzia modesta che è quindi suscettibile a risentire particolarmente l'impulso dello scappamento;

b) per valutarne l'influenza della molla è in questi casi opportuno ripetere le misurazioni a molla quasi scarica: così facendo è facile capire quanto il comportamento dipenda dal valore dell'impulso trasmesso e quanto dagli organi di regolazione (e in particolare, come osserva mew55, dal gioco dell'ancora e della spirale nella racchetta);

c) per quanto riguarda i valori ottimali indicati dalla Eta, non mi ci applicherei più di tanto perchè sono del tutto indicativi;

d) l'osservazione di Alberto sull'effettivo angolo di levata è certamente appropriata, ma ho qualche riserva sulla possibilità di individuarlo esattamente;

e) l'importante (affermazione banale) è che l'orologio non ribatta. Un eccessiva ampiezza di oscillazione può solo amplificare eventuali difetti di equilibrio dinamico, ma per questo tipo di orologi ad alta frequenza e bilanciere liscio il problema è generalmente trascurabile (ed infatti la variazione di marcia da te rilevata è minima).

:hallo:


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 14:53 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: martedì 1 luglio 2008, 16:27
Messaggi: 145
Località: Andria
Timepiece ha scritto:
d) l'osservazione di Alberto sull'effettivo angolo di levata è certamente appropriata, ma ho qualche riserva sulla possibilità di individuarlo esattamente;
:hallo:

Non è molto complicato trovare l'angolo di levata esatto, sicuramente non lo si può fare con un movimento in cassa. Io durante una revisione di calibri di questo tipo, lo faccio, 5 minuti in più ma non mi faccio tanti problemi dopo quando vedo valori di amplitutine sballati!


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 16:33 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 25 settembre 2008, 17:26
Messaggi: 459
Località: San Giorgio del Sannio (BN)
Timepiece ha scritto:
Intervengo per ultimo per dire:

a) i valori di oscillazioni sono alti, ma non del tutto inconsueti su questo tipo di movimenti. Infatti, l'Eta 2892, come altri suoi simili, monta un bilanciere di inerzia modesta che è quindi suscettibile a risentire particolarmente l'impulso dello scappamento;

b) per valutarne l'influenza della molla è in questi casi opportuno ripetere le misurazioni a molla quasi scarica: così facendo è facile capire quanto il comportamento dipenda dal valore dell'impulso trasmesso e quanto dagli organi di regolazione (e in particolare, come osserva mew55, dal gioco dell'ancora e della spirale nella racchetta);

c) per quanto riguarda i valori ottimali indicati dalla Eta, non mi ci applicherei più di tanto perchè sono del tutto indicativi;

d) l'osservazione di Alberto sull'effettivo angolo di levata è certamente appropriata, ma ho qualche riserva sulla possibilità di individuarlo esattamente;

e) l'importante (affermazione banale) è che l'orologio non ribatta. Un eccessiva ampiezza di oscillazione può solo amplificare eventuali difetti di equilibrio dinamico, ma per questo tipo di orologi ad alta frequenza e bilanciere liscio il problema è generalmente trascurabile (ed infatti la variazione di marcia da te rilevata è minima).

:hallo:


Grazie :hallo:


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 17:43 
Non connesso
Orologiai Professionisti
Orologiai Professionisti

Iscritto il: martedì 9 ottobre 2007, 23:16
Messaggi: 164
Località: CH - Le Brassus
Come ti hanno già detto gli angoli di levata sono teorici, la differenza talvolta può arrivare a parecchi gradi, quindi non preoccuparti troppo... l'importante è che non ribatta quando vai a forzare volutamente la carica al massimo. Sarebbe stato interessante vedere i risultati a 24h.

Per Alberto: nei tuoi post affermi di poter trovare l'angolo di levata in 5 min, mi farebbe molto piacere se trovassi il tempo di spiegarci come fai. Sono curioso :-D

Grazie[/quote]


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 18:18 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: martedì 1 luglio 2008, 16:27
Messaggi: 145
Località: Andria
Ecco il mio metodo:
cronocomparatore con indicazione dell'amplitudine, orologio scarico.
Sul bilancere si effettua un piccolo segno, preferibilmente con un pennarello, in modo da toglierlo dopo il lavoro. Iniziamo a caricare l'orologio con molta calma, ovviamente il bilancere parte, seguite attentamente fino a quando il famoso puntino non arriva al punto perfettamente opposto , in questo momento siamo a 180°!!!!
Una volta arrivato a 180° (ve ne accorgete anche perchè il puntino lampeggerà sempre in quel punto, se andate troppo avanti scaricate l'orologio e riprovate) mettete l'orologio sul cronocomparatore muovendo il paramentro angolo di levata fino a quando non compare il valore amplitudine 180°. Questo sarà l'effettivo e reale angolo di levata dell'orologio in riparazione.
BUON DIVERTIMENTO


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 19:55 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2008, 13:57
Messaggi: 1461
Località: Napoli
alberto ha scritto:
Ecco il mio metodo:
cronocomparatore con indicazione dell'amplitudine, orologio scarico.
Sul bilancere si effettua un piccolo segno, preferibilmente con un pennarello, in modo da toglierlo dopo il lavoro. Iniziamo a caricare l'orologio con molta calma, ovviamente il bilancere parte, seguite attentamente fino a quando il famoso puntino non arriva al punto perfettamente opposto , in questo momento siamo a 180°!!!!
Una volta arrivato a 180° (ve ne accorgete anche perchè il puntino lampeggerà sempre in quel punto, se andate troppo avanti scaricate l'orologio e riprovate) mettete l'orologio sul cronocomparatore muovendo il paramentro angolo di levata fino a quando non compare il valore amplitudine 180°. Questo sarà l'effettivo e reale angolo di levata dell'orologio in riparazione.
BUON DIVERTIMENTO


Caro Alberto,
grazie della tua indicazione, veramente molto chiara.
Il dubbio che esprimevo precedentemente è legato semplicemente al fatto che (almeno io) non sono mai riuscito ad individuare visivamente con molta precisione i segni su un bilanciere in oscillazione. In altre parole, io non mi sentirei di dire con certezza: siamo a 180° anzichè a 185° o 190°.
Naturalmente ciò fa parte dell'abilità personale e non dubito che altre persone ne possano essere capaci. Semplicemente, non siamo nell'oggettività della misura, ma affidati all'abilità del chirurgo (e nel mio caso non ci sarebbe granchè da fidarsi... :eek: ).

:grin:


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 20:05 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: martedì 1 luglio 2008, 16:27
Messaggi: 145
Località: Andria
Al primo colpo non ci sono riuscito nemmeno io. Dopo un po' ho imparato a vedere quel puntino lampeggiare sempre nello stesso punto.
Io uso un bel pennarello nero così si vede e faccio sempre il puntino al lato opposto dove poi avrò maggior visibilità.
Carica l'orologio 3-4denti per volta e segui il puntino, ovviamente aspetta che la carica della molla si assesti a trasmetta al bilancere la forza.
Fammi sapere.


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 20:18 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 25 settembre 2008, 17:26
Messaggi: 459
Località: San Giorgio del Sannio (BN)
Grazie Alberto,
metodo empirico ma molto semplice
:2thumbs:


Top
 Profilo  
 

MessaggioInviato: venerdì 23 ottobre 2009, 20:22 
Non connesso
Orologiaio Indipendente
Orologiaio Indipendente
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 25 settembre 2008, 17:26
Messaggi: 459
Località: San Giorgio del Sannio (BN)
Manuel ha scritto:
Come ti hanno già detto gli angoli di levata sono teorici, la differenza talvolta può arrivare a parecchi gradi, quindi non preoccuparti troppo... l'importante è che non ribatta quando vai a forzare volutamente la carica al massimo. Sarebbe stato interessante vedere i risultati a 24h.



Il mio errore è che davo per sicuri gli angoli di levata,però mi ero subito preoccupato di controllare che non ribattesse,non ho però avuto la possibilità di renere l'orologio sotto controllo per 24 ore
:hallo:


Top
 Profilo  
 

Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 32 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 2 ore


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 28 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a: