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L'Orologio più complicato del Mondo
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MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 2:04 
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L'Orologio più complicato del Mondo

La Patek Philippe (Ginevra – Svizzera) per celebrare il suo 150° anniversario ha costruito l’orologio Calibro 89.

Con i suoi 1728 pezzi, il Calibro 89 è l’orologio più complicato del mondo. Un gruppo di maestri orologiai Patek Philippe ha impiegato 5 anni per il progetto e altri 4 anni per costruirlo: in totale 9 anni. Con un totale di 33 complicazioni questo orologio astronomico da tasca a movimento meccanico complicato e regolatore “tourbillon” supera il Packard (1927) con 13 funzioni e il Graves (1932) con 21 funzioni, entrambi della Patek Philippe.

Le “complicazioni” del calibro 89 comprendono l’ora solare, l’ora media siderale, cronografo “à rattrappante”, grande e piccola suoneria al passaggio, ripetizione-minuti, allarme, indicatore di riserva di carica e indicatore della posizione della corona di carica.

Una delle complicazioni più sorprendenti è il suo calendario secolare perpetuo, che non considera bisestile il primo anno di ogni secolo le cui cifre non siano divisibili per 400 senza resto. Di conseguenza, gli anni 2000 e 2004 sono bisestili, mentre il 2100, il 2200 e il 2300 non lo sono. Nel movimento, una ruota d’ingranaggio compie una rivoluzione completa in cinque anni, ed ogni cinque anni muove uno dei venti denti d’ingranaggio di una seconda ruota che compie un giro completo ogni 100 anni.

Un ingranaggio satellite a forma di diamante si muove ogni secolo, consentendo alla ruota secolare un quarto di rivoluzione e, passati 400 anni, il satellite aziona una leva che disinserisce il meccanismo del calendario perpetuo per non indicare l’anno bisestile.

Un’altra “complicazione” mai realizzata prima è quella della data di Pasqua, meccanismo che, attraverso una rotella dentata, consente all’orologio di indicare la data della prossima Pasqua alla mezzanotte del 31 dicembre di ogni anno. Ma poiché la ricorrenza della Pasqua è fissata dalle autorità ecclesiastiche, e pertanto non può essere prevista, lo speciale ingranaggio deve essere risistemato ogni 30 anni.

L’orologio ha due quadranti: anteriore e posteriore: sul quadrante anteriore, diviso in 12 ore, si notano, oltre le lancette di ore e minuti, quelle del cronografo e quelle della sveglia.
Inoltre indica le fasi lunari, la temperatura, la data, l’anno con il riferimento del bisestile.
Nel quadrante posteriore sono indicati i mesi, i segni dello zodiaco con solstizi ed equinozi, la data della Pasqua.
Vi è poi una mappa stellare realizzata in cristallo di zaffiro, che mostra la Via Lattea e, in 5 ordini di grandezza, 2800 astri dell’emisfero nord.

E’ segnata anche l’ora della levata e del tramonto del sole, l’equazione del tempo(differenza tra l’ora solare reale e quella media scandita dagli orologi).
Nel 2699 il disco che porta la numerazione dei secoli dovrà essere cambiato poiché non include la numerazione del 28° secolo in poi.

//////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////
ma è vero tutto ???

ma come possibile che una ruota giri in 110 anni?


sapete il modello?
qualche foto?
che stanno a dì sti scienziati? :frightened: :scared:

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MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 9:34 
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ciao Robè..buona lettura
http://www.segnatempo.it/pagina.asp?cat ... prod=cal89
...certo che portarsi addosso un kilo di peso.... :smile: :smile: :smile:
giamba


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Re: L'Orologio più complicato del Mondo
MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 11:02 
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Doppio Bilanciere ha scritto:
sapete il modello?
qualche foto?
che stanno a dì sti scienziati? :frightened: :scared:


Non ti fare ingannare: accanto alle complicazioni lo schema a tourbillon adottato è assolutamente classico.

8)


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Re: L'Orologio più complicato del Mondo
MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 13:53 
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Doppio Bilanciere ha scritto:
L'Orologio più complicato del Mondo

La Patek Philippe (Ginevra – Svizzera) per celebrare il suo 150° anniversario ha costruito l’orologio Calibro 89.

.......Un’altra “complicazione” mai realizzata prima è quella della data di Pasqua,...........



S non ricordo male :headbash: .....mi sembra che già verso la fine del 1700 Borghesi e Bertolla della Val di Non avevano costruito un orologio che indicava tra tante altre cose la data della Pasqua!


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MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 14:00 
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GRAZIE EHM..OROLOGIASTRO..SENTI UN PO MA STO NIK SEMBRA OFFENSIVO NON RIESCO A SCRIVERTELO FACILMENTE..NON PUOI CAMBIARLO PERFAVORE ? 8-)

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MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 16:24 
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Doppio Bilanciere ha scritto:
GRAZIE EHM..OROLOGIASTRO..SENTI UN PO MA STO NIK SEMBRA OFFENSIVO NON RIESCO A SCRIVERTELO FACILMENTE..NON PUOI CAMBIARLO PERFAVORE ? 8-)


:smile: :smile: :smile:

non ti preoccupare Robè.... non mi offendo....l'abito non fà sempre il monaco...io mi reputo un'orologiaio un pò pazzo è un pò ancora bambino nonostante i miei 49 anni d'età :sad: e 25 di professione
come dire che ogni ora di "orologiaio" intermezzo 5 minuti di "orologiastro"
d'altronde che senso avrebbe
archimede senza spennacchiotto :eek:
dott. jekyll senza ms hyde :eek:
topolino senza pippo :eek:
...........senza mè
............senza mè
..................................senza mè :grin:

ciao
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Re: L'Orologio più complicato del Mondo
MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 17:47 
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batstar ha scritto:
Se non ricordo male :headbash: .....mi sembra che già verso la fine del 1700 Borghesi e Bertolla della Val di Non avevano costruito un orologio che indicava tra tante altre cose la data della Pasqua!


Questo ma non era proprio un tasca :D

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ciao Daniele

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MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 21:25 
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OK OROLOGIASTRO UN PO MI ASSOMIGLI QUINDI SO FELICE ...ok! :eek:

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Re: L'Orologio più complicato del Mondo
MessaggioInviato: sabato 25 luglio 2009, 21:37 
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sobas66 ha scritto:

Questo ma non era proprio un tasca :D

ciao Daniele



esatto proprio quello!........la patek non è stata la prima a ideare la complicazione..... e la tasca cmq si può ingrandire :ug:


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MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 0:45 
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Non facciamoci tradire dal linguaggio, le "complicazioni" sono più semplici di quello che normalmente si crede. Una complicazione aggiuntiva è spesso resa possibile dall'aggiunta di un paio di ruote e un paio di levette, una complicazione con un minimo di ingranamenti aggiunti rende possibile una complicazione seguente e così via. Vedasi i datari che comunemente corredano la maggior parte dei calibri conosciuti, sono pure loro "complicazioni" aggiunte e non sono difficoltosi da gestire. Stesso discorso vale per i carica automatica. Spesso molti orologiai hanno timore di fronte alle complicazioni, datari perpetui o suonerie con quarti e ripetizioni, ma smontando ci si accorge che tutto, come sempre, segue una logica ferrea, basta non confondere i vari componenti e avere buona memoria. In mancanza della buona memoria si fa uso di disegni per ricordarsi come erano piazzati i vari componenti e le loro funzioni.

Il difficilissimo è progettarli per adattarli alle varie macchine di base già in produzione e ancora più difficile far stare diversi pezzi in spazi ridottissimi.

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MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 1:26 
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saggio e mitico krunz :up:

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MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 15:42 
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krunz47 ha scritto:
Non facciamoci tradire dal linguaggio, le "complicazioni" sono più semplici di quello che normalmente si crede. Una complicazione aggiuntiva è spesso resa possibile dall'aggiunta di un paio di ruote e un paio di levette, una complicazione con un minimo di ingranamenti aggiunti rende possibile una complicazione seguente e così via. Vedasi i datari che comunemente corredano la maggior parte dei calibri conosciuti, sono pure loro "complicazioni" aggiunte e non sono difficoltosi da gestire. Stesso discorso vale per i carica automatica. Spesso molti orologiai hanno timore di fronte alle complicazioni, datari perpetui o suonerie con quarti e ripetizioni, ma smontando ci si accorge che tutto, come sempre, segue una logica ferrea, basta non confondere i vari componenti e avere buona memoria. In mancanza della buona memoria si fa uso di disegni per ricordarsi come erano piazzati i vari componenti e le loro funzioni.

Il difficilissimo è progettarli per adattarli alle varie macchine di base già in produzione e ancora più difficile far stare diversi pezzi in spazi ridottissimi.


Sono totalmente d'accordo!

::-app

Come ho detto sopra, per me la vera grandezza di un progetto sta negli organi di regolazione del tempo e cioè nel campo in cui si sono misurati i grandi orologiai del passato.

:grin:


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Timepiece ha scritto:
Come ho detto sopra, per me la vera grandezza di un progetto sta negli organi di regolazione del tempo e cioè nel campo in cui si sono misurati i grandi orologiai del passato.

:grin:


Anche questo non era male! :D
E come dice Krunz47 .."Una complicazione aggiuntiva è spesso resa possibile dall'aggiunta di un paio di ruote e un paio di levette,.."


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ciao Daniele

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MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 21:11 
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Le arti e i mestieri la Nobiltà li lasciava espletare al popolo. Validissimi e impareggiabili artigiani appartenevano pur sempre alla plebe ed erano vessati e sfruttati, ricchi non morivano di sicuro. Campavano dignitosamente ma erano sempre esposti ai capricci di coloro che ritenevano offensivo e senza dignità il lavorare in qualunque forma................così ragionavano i nobili di un tempo. Fortuna che l'Illuminismo prima e la Rivoluzione Francese dopo hanno cambiato quel modo di sragionare! :eek:

Viva la meritocrazia!! :eek:

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