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Non saprei che dire... Da una parte è noto che, al momento della riunificazione, l'aeronautica dell'ex NVA portò in dote alla Luftwaffe dei Mig 29. Successivamente, quindi, vi fu uso estensivo di armamenti di origine sovietica da parte di un esercito Nato, cosa fino ad allora impensabile. C'erano, infatti, stati casi di uso e sperimentazione di velivoli del Blocco dell'Est, da parte dell'USAF, ma si trattava di aerei catturati al nemico, comprati da paesi terzi o di piloti fuggiti in Occidente. Mai prima di allora, però, un Paese Nato aveva potuto mettere mano su un intero apparato militare di stampo ex sovietico. Questo significò anche, in un certo senso, anche marketing, dato che i paesi del Patto di Varsavia capirono presto che avrebbero potuto vendere tecnologie anche militari a paesi occidentali. Ricordo bene che, alle fiere militari internazionali cominciarono ad apparire anche i paesi dell'Est, con apparati militari da mostrare... satelliti spia compresi... Detto questo... mi lascia interdetto il fatto che piloti ex DDR potessero avere al polso orologi costruiti in Russia, anzichè dalla Glashütte o dalla Ruhla e che potessero avere orologi "promozionali del Mig 29" di costruzione post caduta del muro, con tanto di Stella Rossa, simbolo di un'altra forza armata, diversa dalla propria... Però... tutto è possibile. Va ricordato che ciascuno di loro si sentiva ambasciatore di un sistema in disgregazione e che ciascuno di loro sapeva che da questa condizione doveva trarre il maggior vantaggio possibile... Il clima era da 8 settembre... si temeva o si prevedeva che il sistema sarebbe crollato, senza poter provvedere a coloro che lo avevano servito e sostenuto.... che sarebbero stati lasciati a sè stessi... In alcuni casi la vicenda ebbe esiti drammatici... Dunque... come i nostri ragazzotti in visita nei Paesi dell'Est acquistavano in patria e portavano con sè calze, penne, cosmetici e simili prodotti per farne merce di scambio, o dono... i ragazzi dell'Est si procuravano orologi, divise, decorazioni vari per fare altrettanto qui da noi...
Tutto può essere e posso bene sbagliarmi, mi ripeto... però... trovo più probabile che ciascuno di quei piloti a Decimomannu avesse in valigia una mezza dozzina di orologi da scambiare o donare piuttosto che fossero davvero di dotazione d'ordinanza... Sarebbe, peraltro, il primo caso nella storia di orologio militare con fondello trasparente... Insomma... di stranezze ce ne sono diverse.
Ciò non toglie che si tratta, comunque, di un bel ricordo di un evento storico.
Quanto al modello in sè... se ne sono visti sul mercato anche identici, con quadrante nero e in diverse forme e versioni, sempre prodotti in quegli anni...
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