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MessaggioInviato: mercoledì 5 novembre 2008, 15:30 
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shaft ha scritto:
Anche io ho preso all'inizio delle fregature per orologi oggi invendibili.
Poi aumentendo l'esperienza, ho cercato sempre il pezzo particolare.
Un orologio particolare avra' sempre un incremento di valore nel tempo.
Tanti valjoux 22-23-71-72-88 di marca non nota, li ho acquistati solo per assicurarmi dei ricambi in caso di guasti su orologi di maggiore pregio.
I quadranti, li ho cercati sempre possibilmente originali, ma quando si acquista ad esempio un Longines 13ZN ad un prezzo accettabile, un po' mal ridotto, che puo' rivivere dopo un buon restauro, se ha il quadrante disastrato si e' costretti a ristamparlo, non esistono altre soluzioni.
Pero' sara' sempre un orologio splendido da indossare e da conservare.
Quando vendo un mio orologio, magari per nuovi acquisti, mi sembra sempre di vendere un figlio, ma mi accorgo sempre che il suo valore nel tempo e' salito innegabilmente. Gli orologi di pregio a mio parere aumentano sempre il livello qualitativo della collezione e senza dubbio il suo valore economico.
Non ho figli ed i nipoti e' meglio lasciarli stare, posseggo oltre 400 crono, e quando verra' il mio giorno (sgratt ... sgratt), mia moglie ne fara' un piccolo museo aperto al pubblico. :D :D :D


L'idea del minimuseo mi sembra proprio bella, oltretutto giustificata anche dal numero di pezzi esposti.Complimenti.
Capisco perfettamente il tuo punto di vista sui quadranti, a volte è inevitabile la ristampa. Permettimi però di aggiungere che in tal caso si dovrebbe pretendere una ristampa "fedele" all'originale. Quanti stupendi orologi ho visto " violentati " da ristampe che nulla avevano a che vedere con gli originali.
Ciao


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MessaggioInviato: mercoledì 5 novembre 2008, 16:21 
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IpseDixit ha scritto:
ottobit ha scritto:
Mi fa piacere che alla fine qualcuno abbia risposto alla mia provocazione.
Memore di un forum dove ci si fa due marroni così con parole che riempiono la bocca come coevo, quadrante ristampato?, ma la ghiera è la sua... e la corona??? ma le sfere, che dici sono le sue o... ho voluto sondare qui.
Concordo pienamente con Fabrizio, sembrerebbe piaggeria la mia, ma devo dire che mi sento spesso in piena sintonia con lui (se poi mi mandasse misure e prezzi dei suoi partatasca in plexi sarei più in sintonia :-D ).
Concordo molto meno con Ipse Dixit, non mi piace coniugare il collezionismo con l'investimento, se così fosse non collezionerei russi (che se li filano davvero in pochi e la cosa mi fa anche molto piacere, poi vedremo il perchè...) ma svizzeri strafighi (Rolessss?) a cui il tempo aggiunge valore economico a prescindere.
Concordo ancora meno con Altatensione, quando mai un collezionista cerca un pezzo totalmente originale in virtù del fatto che così non ci deve mettere le mani... spiegati meglio perchè detta così la cosa mi suona un po' strana... Concorde con te invece quando dici che comunque deve essere un divertimento e ciò che si fa deve piacere.
Non mi si dica, ripeto, che una collezione si fa per investimento, non è essere collezionisti quando si ragiona da ragionieri!


Mah....forse mi sono spiegato male, consapevole che tutto è opinabile.
Non mi pare di avere detto che colleziono per investire ! Colleziono orologi perchè mi piacciono, li indosso, non li tengo in banca, li lucido con il panno, spesso cambio il cinturino, chiedo un parere a mia moglie, se serve una riparazione chiedo consigli agli esperti anche su questo forum, giro per mercatini, ecc. ecc. ecc.
Allora, ho le caratteristiche ( anche malsane ) del collezionista tipo? Veniamo ora alla questione più antipatica da affrontare : l'investimento è una conseguenza nel momento in cui ti accorgi di destinare una cifra non modesta per soddisfare la tua passione. Mio figlio riceverà in eredità una collezione di orologi ( spero tardi ) e poichè è assai probabile (visto che indossa un Citizen quarzo che mi fa schifo) che se ne disferà, è auspicabile che non affronti il problema come se avesse a che fare con una collezione di tappi corona : piaccia o non piaccia la definizione, in concreto avrà tra le mani un " investimento di denaro ". Con tutto il rispetto per chi colleziona tappi corona.


Caro Ipse, detto così, mi trovi pienamente d'accordo.
Condivido in pieno quanto dici, probabilmente nel post precedente non avevo afferrato il senso del tuo dire e mi scuso. :)


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MessaggioInviato: mercoledì 5 novembre 2008, 16:31 
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Iscritto il: mercoledì 11 giugno 2008, 16:23
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Località: Contea del Seprio
Ottobit :
Cita:
Caro Ipse, detto così, mi trovi pienamente d'accordo.
Condivido in pieno quanto dici, probabilmente nel post precedente non avevo afferrato il senso del tuo dire e mi scuso.


Grazie ma non ti devi scusare. Purtroppo scriviamo, se fossimo seduti a chiacchierare sono certo che tutti noi ci comprenderemmo meglio.
Ciao
Silvano


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MessaggioInviato: giovedì 6 novembre 2008, 8:03 
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Iscritto il: sabato 22 marzo 2008, 10:52
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IpseDixit ha scritto:
shaft ha scritto:
Anche io ho preso all'inizio delle fregature per orologi oggi invendibili.
Poi aumentendo l'esperienza, ho cercato sempre il pezzo particolare.
Un orologio particolare avra' sempre un incremento di valore nel tempo.
Tanti valjoux 22-23-71-72-88 di marca non nota, li ho acquistati solo per assicurarmi dei ricambi in caso di guasti su orologi di maggiore pregio.
I quadranti, li ho cercati sempre possibilmente originali, ma quando si acquista ad esempio un Longines 13ZN ad un prezzo accettabile, un po' mal ridotto, che puo' rivivere dopo un buon restauro, se ha il quadrante disastrato si e' costretti a ristamparlo, non esistono altre soluzioni.
Pero' sara' sempre un orologio splendido da indossare e da conservare.
Quando vendo un mio orologio, magari per nuovi acquisti, mi sembra sempre di vendere un figlio, ma mi accorgo sempre che il suo valore nel tempo e' salito innegabilmente. Gli orologi di pregio a mio parere aumentano sempre il livello qualitativo della collezione e senza dubbio il suo valore economico.
Non ho figli ed i nipoti e' meglio lasciarli stare, posseggo oltre 400 crono, e quando verra' il mio giorno (sgratt ... sgratt), mia moglie ne fara' un piccolo museo aperto al pubblico. :D :D :D


L'idea del minimuseo mi sembra proprio bella, oltretutto giustificata anche dal numero di pezzi esposti.Complimenti.
Capisco perfettamente il tuo punto di vista sui quadranti, a volte è inevitabile la ristampa. Permettimi però di aggiungere che in tal caso si dovrebbe pretendere una ristampa "fedele" all'originale. Quanti stupendi orologi ho visto " violentati " da ristampe che nulla avevano a che vedere con gli originali.
Ciao


In caso di ristampa, non si lascia fare al quadrantaio, ma si guardano tutti i clichè che ha a disposizione per quel modello e si sceglie quello piu' adatto e coevo. Poi se la ristampa non ci soddisfa la si fa rifare con le opportune accortezze. :D :D :D

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MessaggioInviato: giovedì 6 novembre 2008, 14:48 
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Si ma devi avere il "quadrantaio" sotto casa!! :grin:

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MessaggioInviato: giovedì 6 novembre 2008, 15:20 
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Chissà se oltre le ristampe esistono anche i falsi, cioè quella ristampa che trattata in modo opportuno non dia adito a sospetti.
Lo fanno con i quadri ed alcuni rinomati esperti ci sono cascati :wink:

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MessaggioInviato: giovedì 6 novembre 2008, 15:58 
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io faccio sovente rifare dei quadranti.
in genere, quando richiedo lavori particolari, da eseguire con mqassima cura vado direttamente dal ristampatore e insieme controlliamo quali cliché utilizzare e che tipologia di stampa utilizzare.
A volte i quadranti non vengono neppure ristampati ma costruiti ex novo, in modo da mantenere il quadrante originale ( anche se praticamente inservibile come utilità pratica) a corredo dell' orologio stesso.

ora, questo ha una ristampa bianca, normale.
L' ho chiesto cosi perché è per me e non amo quadranti vecchi e poco leggibili.
Ma se fosse stata fatta come stampa antica, vi sareste accorti della sua non originalità?
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MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2008, 8:25 
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Molti quadrantai fanno anche l'invecchiamento dei quadranti ed allora diventa piu' difficile riconoscerli, pero' vengono generalmente invecchiati uniformemente ed un quadrante invecchiato uniformemente e' difficilissimo da trovare. Generalmente sorgono dei dubbi a riguardo, quando non si vedono macchioline e simili.
:D :D :D

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MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2008, 12:42 
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Che tecniche usano per invecchiarli?


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MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2008, 7:48 
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pendolum ha scritto:
Che tecniche usano per invecchiarli?


Sinceramente non lo so, ma gran parte di loro dicono di poterlo fare, ma c'e poca richiesta forse per il costo aggiuntivo.
Aspettimo se qualche esperto del forum ha info a riguardo. :D :D :D

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MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2008, 10:00 
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Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 9:42
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l' invecchiamento in fase di ristampa non è altro che uno smalto pigmentato, a volte alcuni ristampatori si lasciano andare in virtuosismi ad aerografo, col quale producono macchie e puntinature varie, e questi se non creano il triangolino di riferimento sul quadrante, e non macchiano la parte inferiore ( o peggio ci scrivono sopra) riescono a produrre quadranti praticamente irriconoscibili da quelli invecchiati naturalmente.
Poi esistono altri metodi, a partire dal fumo di sigaretta all' esposizione prolungata agli agenti atmosferici, per proseguire con cottura al forno e altro.
qui sotto un quadrante:
è naturale o artificiale secondo voi?
vediamo cosa dite... :-D

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e questo?

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e questo?
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continuo... :-D
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MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2008, 10:53 
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Ovviamente visti in foto è impossibile fare una valutazione obiettiva, scusami ma la cosa è improponibile.
Con una visione ravvicinata, con apposito lentino, stai certo che ti scopro anche il trucco del miglior falsario, a meno che non abbia usato metodi naturali come hai detto (esposizione ad agenti atmosferici) ma con invecchiamento in forno, microgocce o nebulizzazione a mezzo di ossidanti chimici, etc. normalmente riesco a scoprire il trucco. :-D
Se poi la lavorazione è stata fatta con l'aerografo con la quale ho convissuto da bambino, ancora di più!
In ogni caso visti così da lontano (cioè in foto) se sono antichizzati artificialmente sembrerebbero dei buoni lavori, ma come detto... :)


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MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2008, 15:47 
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Sono d'accordo con Ottobit : non mi pronuncio se devo giudicare una fotografia, fatti salvi ovviamente i casi di ristampa palese.
Ad ogni modo a mio parere stabilire se il quadrante è ristampato o meno serve anche ad esprimere un giudizio finale sul "complessivo", cioè l'orologio, ed a tal proposito vorrei spiegare quanto visto un paio di giorni fa.
Un amico mi chiede assistenza ( troppo buono ) per un possibile acquisto di un Rolex ref. 2508, cassa in oro, mov. Valj. 22. il cui prezzo era di diverse migliaia di euro.
Il venditore conferma che il quadrante è ristampato ; io parto dal presupposto che un quadrante ristampato è sinonimo di orologio indossato molto anche se sono consapevole che invece può essere la conseguenza di un incidente quale un bagno fuori stagione ecc. ecc., ma in qualità di acquirente per me questa è l'eccezione da non considerare.
Esamino la cassa e voglio trovare segnali di usura su seriali e n. referenza sul fondello esterno nonchè sul punzone oro nella parte interna dell'ansa, segnali di usura che un quadrante ristampato " richiede ".
Non trovati, lasciato perdere


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MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2008, 15:52 
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a chi piace un orologio d'epoca con quadrante ristampato? a nessuno, però ci sono delle circostanze in cui non se ne può fare a meno. Se il quadrante è quasi illeggibile concordo con magajo che conviene farne costruire uno e conservare l'originale


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MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2008, 16:13 
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Iscritto il: martedì 16 ottobre 2007, 11:17
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Località: Oppido
Magajo ha scritto:
l' invecchiamento in fase di ristampa non è altro che uno smalto pigmentato, a volte alcuni ristampatori si lasciano andare in virtuosismi ad aerografo, col quale producono macchie e puntinature varie, e questi se non creano il triangolino di riferimento sul quadrante, e non macchiano la parte inferiore ( o peggio ci scrivono sopra) riescono a produrre quadranti praticamente irriconoscibili da quelli invecchiati naturalmente.
Poi esistono altri metodi, a partire dal fumo di sigaretta all' esposizione prolungata agli agenti atmosferici, per proseguire con cottura al forno e altro.
qui sotto un quadrante:
è naturale o artificiale secondo voi?
vediamo cosa dite... :-D

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e questo?

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continuo... :-D
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da quello che posso vedere dalle foto...il jager sembra originale, l'omega anche ...gli altri due non mi piacciono.:grin:

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