Eccovi la mia presentazione di un Vintage con gli occhi
a mandorla...
Premessa:
Era un po' che cercavo un 7016 in buone condizioni, ad un prezzo onesto
e senza spedizioni extra-EU.
Lo cercavo nella versione a cassa carré, soprannominata (chissà
come mai) Monaco.
Qualche giorno fa, la ricerca si è finalmente conclusa e il
nuovo pargolo è andato a far compagnia ai fratellini
6138 e 6139.
E' in condizioni veramente buone:
Cristallo perfetto, sfere e quadrante anche.
La cassa sarà stata lucidata, ma mantenendo gli
spigoli e, ben separati, i piani lucidi e satinati...
La particolarità di questo crono che salta subito all'occhio
è l'indicazione concentrica di minuti e ore crono a ore "6"...
Ecco il fondello:
Per datare l'orologio (o almeno il fondello) si guarda alla prima cifra del
seriale ("4" in questo caso), che indica l'anno; la seconda indica il mese
(in questo caso "D"). Possiamo quindi ipotizzare, se questo è il suo fondello,
che il pezzo risalga al dicembre del 1974.
Ecco infatti un po' di storia e tecnica, tratta da quanto trovato qui
http://thewatchspot.blogspot.com/2009/0 ... 7016a.html
Prodotto tra il 1972 e il 1977, il calibro 7016A rappresenta uno
dei calibri Seiko tecnicamente più interessanti:
Un calibro crono a 3 contatori, integrato, flyback, automatico,
giorno in due lingue e data, entrambi con rimessa rapida.
Ma ciò che lo rende particolare e quasi unico è
il fatto che entrambi i contatori dei minuti e delle ore
crono condividono lo stesso subdial.
Per questo uno dei soprannomi dei cronografi con questo
calibro era "2 in 1".
Il 7016A è un movimento montato su 17 rubini, che oscilla a 21.600 bph (6 bps).
Con dimensioni pari a 27mm di diametro (12''') per 6,4mm di spessore, era il
più sottile calibro crono a innesto verticale, fino al 1987,
quando F.Piguet introdusse il calibro 1185.
Il sistema di carica automatica è il classico, semplice, efficiente,
Seiko "magic lever", utilizzato, tra l'altro, su tutti i calibri 70xx.
Malgrado il 7016A sia il calibro più complicato della famiglia,
è quello che, con 17 rubini, ha meno gioielli di tutti:
21j per i 7015 e 7017 (doppi rubini sugli assi della terza ruota e
della ruota d'ancora); 23j per il 7018 (altri 2 rubini sulla ruota
dei minuti crono).
Nel 7016A, la disposizione dei rubini è abbastanza classica: 15 rubini
(ruota centro senza), più altri 2 sul sistema di carica automatica.
Il sistema di smistamento della cronografia è con ruota a colonne.
Il tasto a ore "2" ha funzioni Start e Stop
Il tasto a ore "4" ha funzione di Reset con il crono in posizione "Stop"
o di fly-back nel caso il crono sia attivato.
Senza annoiarvi oltre con descrizioni tecniche,
si possono trovare analogie tra il design compatto
del 7016A e quello del 6138. In realtà sono tecnicamente
molto differenti, come lo sono anche dal punto di vista operativo:
per esempio il 6138 prevede il movimento a scatto della
ruota minuti crono, mentre nel 7016 questa si muove
in maniera discreta, senza dimenticare che il 7016A
offre la funzione fly-back.
Con una progettazione molto intelligente e utilizzando un minor
numero di componenti il 7016A, malgrado il flyback, riesce a essere
ancora più compatto del 6138.
Qui, la sua scheda...
http://www.seiko.de/mediadatabase/7016A.pdf
Ciao,
P