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nano tecnologie
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MessaggioInviato: mercoledì 17 luglio 2013, 13:39 
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salve a tutti , ho una domanda da fare ,sperando in una risposta esaustiva , come da oggetto mi sono chiesto e quindi vi chiedo:vi risulta che ci siano olii per la lubrificazione degli orologi che usano componenti derivati dalle nano tecnologie come per esempio il fullerene?? se si quali e se no come mai ancora non si è presa in considerazione questa opportunità che ci offrè la scienza moderna della fluidodinamica della lubrificazione applicata alle conoscenze tecniche delle nano tecnologie?visto gli indubbi vantaggi che questa realizza in termini di scorrevolezza e protezione! grazie per le risposte...

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MessaggioInviato: mercoledì 17 luglio 2013, 15:16 
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Al momento l'unica cosa che so, esiste una sostanza che va a implementare gli oggetti a cui darà la protezione contro tutti i liquidi di qualsiasi natura.... ora, ovviamente se sono Oli schizzerebbero in ogni dove.

Altro... :-? .... non ne sono a conoscenza :D

Ciao


8-) Ho trovato questo in rete:
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... 5654,d.ZGU

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MessaggioInviato: mercoledì 17 luglio 2013, 16:26 
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ESATTO !!questo è l'olio che uso per la mia automobile e per la mia motocicletta, ti posso garantire che a livello di atriti e protezione è miracolante....fidati della mia esperienza di motociclista con 2 milioni di km sotto le kiappe. Appena l'ho messo nel cambio della macchina dopo 2 settimane di funzionamento questo è diventato di burro e adesso lo muovo col pensiero mentre prima era di una ruvidezza. Ho visto un motore ducati 4 valvole che ha usato il c60 fullerene per 50.000km , smontato , nelle camicie , era impossibile valutare il lavoro del pistone , sai che lascia quella parte di lucido sulla corsa..bene impossibile accorgersi del percorso del pistone nel cilindro! adesso mi domando se fosse possibile usarlo in orologeria visto che il fullerene si compera a boccette......e si potrebbe benissimo emulsionare con il moebus o altri aumentandone le capacità oltremisura
:-P

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MessaggioInviato: mercoledì 17 luglio 2013, 18:35 
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Vendono già degli oli con nanotecnologie

Qui fanno vedere una dimostrazione delle proprietà magiche dell'olio, roba da strapparsi i capelli :sad:

http://www.youtube.com/watch?v=fPzZ9wH9eTs

http://www.youtube.com/watch?v=eE6cG9BiSmI

i filmati li abbiamo già commentati in un altro 3d, per la serie come non fare, il tizio nel primo filmato lubrifica un movimento zozzo pescando l'olio dalla boccettina, per buono che sia l'olio si porta la sporcizia nei fori e si fa una bella pastina abrasiva alle nanotecnologie, inoltre si inquina per bene l'olio.
Nel secondo mostra un sistema per scaricare le molle da assassini.
che sia parente del famoso chef Tony che affettava i martelli con il coltello per i surgelati ?

Certo che se si usasse questo olio dopo aver fatto una bella revisione, pulendo per bene tutto e imboccolando i fori ovalizzati il movimento dovrebbe funzionare perfettamente per tempi più lunghi rispetto quelli possibili con oli tradizionali.

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 0:31 
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ben bene, vedo che allora ci sono olii specifici per orologeria alle nano tecnologie e adesso mi chiedo come mai non se ne parla molto ovvero non se ne parla proprio che sempre vedo nominare il solito moebus in tutte le salse e gradazioni...che si ha timore di lasciare la strada vecchia per quella nuova?

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 9:10 
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Il mondo dell'orologeria è un mondo abbastanza conservativo, specialmente quello del restauro.

Tuttavia la lubrificazione presenta aspetti particolari e il confronto con l'automotive può essere improrio.
In un motore termico il grosso problema è la temperatura e gli oli vengono addittivati per cercare di mantenere costante la viscosità al variare della temperatura ( tutti ricordiamo i vecchi oli invernali e d estivi).

Inoltre la lubrificazione è forzata, l'olio viene spinto da una pompa a raggiungere i punti di attrito.
Nel circuito è presente un filtro che trattiene le impurità.

Nell'orologeria è diverso:
Le variazioni di temperatura sono generalmente molto meno accentuate
non esiste circolazione, anzi apprezziamo il fatto che l'olio rimanga dove lo mettiamo.

Le impurità non possono essere filtrate e devono rimane in sospensione, senza decantare sui perni.

L a viscosità è del tutto particolare per non essere un freno alle piccolissime forze in gioco specie nelle ultime ruote.

Insomma sono condizioni di lavoro totalmente diverse.

Ma credo anch'io che l'evoluzione dei lubrificanti per orologeria non può trscurare le nano tecnologie, sono anche convinto che le case costruttrici stiano già operando.

Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 9:28 
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In alcuni punti dello Zenith El Primero 400, va usato il Solfuro di Molibdeno, usato anche per motori e cambi di automobili. :D :D :D

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Ultima modifica di shaft il giovedì 18 luglio 2013, 10:00, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 9:45 
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capitanroad ha scritto:
ben bene, vedo che allora ci sono olii specifici per orologeria alle nano tecnologie e adesso mi chiedo come mai non se ne parla molto ovvero non se ne parla proprio che sempre vedo nominare il solito moebus in tutte le salse e gradazioni...che si ha timore di lasciare la strada vecchia per quella nuova?


Ciao, per me la questione non è avere timore di cambiare strada ma l'assenza di esperienza con oli di questo tipo, in particolare non sappiamo quale sia il loro comportamento nel tempo.
In un orologio si mette l'olio , incassi il movimento e tutto deve funzionare perfettamente per degli anni, nei movimenti moderni solitamente è il costruttore a specificare che oli usare e in che quantità, non è infrequente dover usare almeno tre tipi di lubrificante diverso nello stesso movimento, e se metti l'olio sbagliato puoi avere dei problemi di marcia, nei casi più estremi l'orologio dopo un si inchioda.
Come diceva Pierino parlando dei grassi per le molle motrici, per testare un lubrificante devi usarlo su qualche migliaio di pezzi per qualche anno, solo cosi puoi essere sicuro dei risultati.
Un hobbista come il sottoscritto può mettersi a fare esperimenti, alla peggio ho buttato il mio tempo e danneggiato i miei orologi, ma i risultati non sono significativi perché il campione non è rappresentativo; un orologiaio professionista non può permettersi di fare esperimenti perché rischia di danneggiare i suoi clienti.

Le domande fondamentali sono due, come si comporta nel tempo l'olio che usano come base?
Anche se l'addittivo è miracoloso se l'olio di base è sbagliato il prodotto comunque nel tempo darà problemi.
Come si comportano i nanocomponenti utilizzati quando si "rompono" ?

I grassi grafitati perlopiù hanno fatto danni, anche gravi spero che questi nuovi prodotti non abbiano problemi simili.

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 10:01 
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Dato il mio tipo di lavoro, ho chiesto documentazione ufficiale alla Bardahl. Bye,

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 10:24 
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shaft ha scritto:
Dato il mio tipo di lavoro, ho chiesto documentazione ufficiale alla Bardahl. Bye,


Bravo. Facci sapere non appena hai notizie. Potrebbe esserci una svolta nel campo; si potrebbero fare prove e verifiche. E controllare anche i costi visto che Moebius su alcuni olii è impossibile.

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Saluti
Giuseppe

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 12:29 
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IL C60 FULLERENE ha una capacità incredibile di resistenza al taglio per non parlare della polarità e del coefficente di adesione che praticamente creano delle micro sfere che funzionano da cuscinetto fra le particelle di olio in adesione alle parti meccaniche contrapposte e in movimento...da anni studio queste tecnologie applicate alle competizioni dove i limiti e le tolleranze sono stressate fino all'inverosimile..e tenendo presente che stiamo parlando di struttute che appartengono alla categoria delle nano , è evidente che chi si decidesse ad applicarle al mondo della orologeria mondiale ... farebbe un notevole passo avanti per quanto riguarda la preservazione delle prestazioni e darebbe un colpo di spugna a chi oggi detiene il mercato in egemonia facendo comunque guadagni da non disprezzare perchè comperando una boccetta e dividendola con più persone la spesa sarebbe accettabile(vi anticipo che questa tecnologia è molto costosa)ma allo stesso tempo assicurando a vita , funzionamenti pregevoli e impeccabili..le nano strutture non si deteriorano sottoposte agli stess meccanici dei motori da corsa figuriamoci dentro un orologio...e a mio avviso non ci sarebbero più revisioni da fare....(non sò se questo è un bene o un male) :eek: io, di meccanica di orologi sono totalmente all'oscuro e non conosco i giochi e le tolleranze nonche i parametri necessari o meno per far funzionare i meccanismi degli orologi e le loro alle frizioni ma un esperto che conosce questi segreti e sà che potendo annullare atriti radenti trasformando tutto in volventi potrebbe così giostrare in proprio tutte le casistiche diventando indipendente da ogni balzello imposto dai produttori di questi oli siano essi minerali o sintetici......spero di non aver detto e pensato una cavolata

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 12:39 
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gli oli grafitati :sad: 40 anni fa testammo su una motomorini 500 elaborata ,un olio che dicevano facesse miracoli ,additivato con tungsteno liquido..orbene dopo 500 km sbiellò paurosamente a causa dell'intasamento degli ugelli di lubrificazione delle bronzine e di tutta la canalizzazione dell'albero motore .!!!dall'ora non ho piu usato e mai ne ho voluto più sapere del castrol..perchè chi immette nel mercato porcherie simili e mettendo in gioco la vita dei driver...probabilmente senza test lunghi ed accurati , non merita fiducia...questa delle nano tecnologie è un'altra cosa !!!!lo posso giurare su chi volete 8)

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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 14:21 
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capitanroad ha scritto:
gli oli grafitati :sad: 40 anni fa testammo su una motomorini 500 elaborata ,un olio che dicevano facesse miracoli ,additivato con tungsteno liquido..orbene dopo 500 km sbiellò paurosamente a causa dell'intasamento degli ugelli di lubrificazione delle bronzine e di tutta la canalizzazione dell'albero motore .!!!dall'ora non ho piu usato e mai ne ho voluto più sapere del castrol..perchè chi immette nel mercato porcherie simili e mettendo in gioco la vita dei driver...probabilmente senza test lunghi ed accurati , non merita fiducia...questa delle nano tecnologie è un'altra cosa !!!!lo posso giurare su chi volete 8)


La storia della meccanica è costellata da disastri come quello che descrivi, a volte per l'utilizzo di prodotti miracolosi ma che sul campo si sono dimostrati dannosissimi, o di prodotti intelligenti usati incautamente.
Un amico meccanico ormai in pensione mi raccontava quale calvario fosse il cambio olio, toglievi l'olio vecchio, mettevi un olio speciale per pulire il motore, dopo 5000 km lo toglievi e mettevi l'olio nuovo. Per evitare questa procedura qualcuno penso bene di adittivare l'olio con dei prodotti che evitassero il deposito delle morchie e tenessero puliti i condotti dell'olio.
Con l'introduzione di questo olio adittivato ci fu una moria di motori pazzesca, l'adittivo funzionava troppo bene, addirittura meglio dell'olio per la pulizia del motore, staccava tutti i depositi che trovava e uno si ritrovava con ugelli e canalizzazioni otturate e il motore andava a ramengo.

saluti
Giovanni


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MessaggioInviato: giovedì 18 luglio 2013, 15:45 
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gionp ha scritto:
capitanroad ha scritto:
gli oli grafitati :sad: 40 anni fa testammo su una motomorini 500 elaborata ,un olio che dicevano facesse miracoli ,additivato con tungsteno liquido..orbene dopo 500 km sbiellò paurosamente a causa dell'intasamento degli ugelli di lubrificazione delle bronzine e di tutta la canalizzazione dell'albero motore .!!!dall'ora non ho piu usato e mai ne ho voluto più sapere del castrol..perchè chi immette nel mercato porcherie simili e mettendo in gioco la vita dei driver...probabilmente senza test lunghi ed accurati , non merita fiducia...questa delle nano tecnologie è un'altra cosa !!!!lo posso giurare su chi volete 8)


La storia della meccanica è costellata da disastri come quello che descrivi, a volte per l'utilizzo di prodotti miracolosi ma che sul campo si sono dimostrati dannosissimi, o di prodotti intelligenti usati incautamente.
Un amico meccanico ormai in pensione mi raccontava quale calvario fosse il cambio olio, toglievi l'olio vecchio, mettevi un olio speciale per pulire il motore, dopo 5000 km lo toglievi e mettevi l'olio nuovo. Per evitare questa procedura qualcuno penso bene di adittivare l'olio con dei prodotti che evitassero il deposito delle morchie e tenessero puliti i condotti dell'olio.
Con l'introduzione di questo olio adittivato ci fu una moria di motori pazzesca, l'adittivo funzionava troppo bene, addirittura meglio dell'olio per la pulizia del motore, staccava tutti i depositi che trovava e uno si ritrovava con ugelli e canalizzazioni otturate e il motore andava a ramengo.

saluti
Giovanni

:smile: che cosa mi stai ricordando....! si è vero all'epoca erano i motori ducati che spaccavano immediatamente poi ci furono l' ecatombe dei benelli 4 che per difetto di progettazione avevano condotti piccoli .si gli additivi andavano usati in motori nuovi non in quelli gia con piu di 20.000km che a causa degli olii minerali di allora , erano pieni di morchie e di sedimenti a causa della crakerizzazione dovuta al surriscaldamento.hahahaa ero sempre in officina a sentire le parolacce del mio amico meccanico o da mio zio (meccanico pure lui )entrambi grossi preparatori di moto baresi ma questi erano altri tempi adesso ci sono tecnologie spaziali.....

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MessaggioInviato: lunedì 22 luglio 2013, 1:24 
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Iscritto il: sabato 3 gennaio 2009, 0:53
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Il nocciolo della questione, come già detto, è il comportamento a lungo termine in condizioni degradate. E' possibile anche fare prove di usura accelerate, nessuna avrà comunque alcun riscontro equivalente alla realtà.
In altre parole, c'è da gestire un enorme rischio di mercato....

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