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Danni causati dall'umidità e dalla mancata lubrificazione
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MessaggioInviato: martedì 9 luglio 2013, 21:03 
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Negli orologi da tasca o da polso non capita spesso come nella pendoleria, ma talvolta cause concomitanti possono provocare gravi danni alle parti in acciaio come ho trovato in questo caso in un orologio da tasca piuttosto trascurato e lasciato esposto ad una forte umidità...
In questo caso il perno girava all'interno di un rubino che essendo molto duro ha resistito allo strofinio riducendo in modo drammatico il relativo perno che in origine misurava circa 0,20 mm

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in questi casi l'unica strada percorribile è la ricostruzione del perno...

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Ciao


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MessaggioInviato: giovedì 11 luglio 2013, 17:19 
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In questo caso invece abbiamo un Asse bilanciere di un Roskopf, che a causa di una probabile mancanza di lubrificazione ha lavorato per lungo tempo a contatto con l'ottone delle platine e del ponte usurandosi in modo anomalo.

Il perno che segue è quello lato platina, ingrandimento a 45X

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in questo caso è stato possibile recuperare il perno ripristinando la sua superficie con il solo brunitore...operando ad alta velocità con il tornio.

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Quello invece della foto seguente è sempre dello stesso asse ma lato ponte

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E questo perno è stato ripreso con una leggera passata di tornitura e successiva finitura con brunitore sempre ad alta velocità con il tornio.

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Le operazioni di ripresa, in questo caso, non hanno alterato in modo eccessivo le dimensioni iniziali dei perni anche in considerazione del tipo di movimento e della precisone costruttiva dello stesso...
Nel secondo caso il perno appare più sottile, ma la dimensione reale è molto prossima a quella finita, in quanto il perno lavorava solo di punta in modo anomalo nella sua sede, infatti si nota la parte conica lucida ed inoltre il ponte era stato spessorato, evidenza del fatto che l'asse non era il suo originale...


Ciao


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MessaggioInviato: martedì 23 luglio 2013, 23:50 
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Proseguo questo post con un altro caso di perno Asse Bilanciere che per mancanza di lubrificazione si è ridotto quasi all'osso...

La foto che segue è ripresa con un ingrandimento di 10x e già lascia intuire il problema

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e allora andiamo più nel dettaglio con un 45x...

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a questo punto sarebbe possibile riprendere il perno al tornio per eliminare le cave ottenendo anche un buon risultato, se non fosse che il perno tende a divenire troppo sottile e quindi di dimensioni inaccettabili...come si vede nella foto che segue...

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quindi in casi come questo converrebbe rifare il perno...ma talvolta le operazioni di foratura non vanno a buon fine e si rompe la punta come mi è successo in questo specifico caso...
Per risolvere la questione non mi è rimasto altro che asportare la parte di asse con la punta rotta e rifare un innesto che andasse a compensare la lunghezza originale, cercando di dargli nel contempo un aspetto decente come segue...

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ultimato poi il lavoro, ho approfittato dell'arrivo dell'equilibratore di Pierino per provarlo...anche come omaggio alla sua memoria!

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...ciao Pierino... :-(


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MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 9:07 
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Grazie molto istruttivo, ottime foto.
Mi chiedevo..se l'acciaio dei perni è ridotto così, il relativo foro in ottone sarà conciato peggio? Teoricamente l'acciaio lima l'ottone che è più morbido?
Quindi volevo sapere se hai riscontrato ovalizzazioni o comunque levigature anomale da correggere nei fori?


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MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 9:12 
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Ciao Davide,

Dicci come funziona l'equilibratore!

Grazie Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 9:47 
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standolfo ha scritto:
Grazie molto istruttivo, ottime foto.
Mi chiedevo..se l'acciaio dei perni è ridotto così, il relativo foro in ottone sarà conciato peggio? Teoricamente l'acciaio lima l'ottone che è più morbido?
Quindi volevo sapere se hai riscontrato ovalizzazioni o comunque levigature anomale da correggere nei fori?


La tua osservazione è assolutamente corretta, infatti in genere, quando si hanno le boccole in ottone ricavate nelle platine, queste tendono a consumarsi portando alla relativa ovalizzazione del foro che deve essere ripristinato rimboccolandolo.
Nel caso specifico invece il perno ruotava in un rubino che è quindi rimasto inalterato...

Questo aspetto è molto importante proprio quando siamo in presenza di movimenti pregiati e quindi dotati di rubini, che necessariamente devono essere revisionati periodicamente, in quanto anche se funzionanti, potrebbero rimanere senza olio o con olio secco raggiungendo livelli di usura precoce e difficilmente recuperabili...

Ciao


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MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 9:59 
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400 day ha scritto:
Ciao Davide,

Dicci come funziona l'equilibratore!

Grazie Riccardo (400 day)


Ci sono due possibilità di utilizzo:

- ottocifre

- equilibratore

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Il funzionamento come ottocifre è molto semplice e si basa sulla continuità elettrica di un circuito che si chiude su una lampadina fra i componenti A e B.
Posizionato il bilanciere con il volano storto e quindi da raddrizzare, lo si fa ruotare lentamente fra i braccetti D che sono regolabili.
Nel momento in cui la parte deformata tocca uno dei braccetti D, chiude il circuito e si accende la lampadina, indicandoci cosi dove intervenire nella correzione agendo sempre con la vite D.
L'operazione si ripete fino al perfetto allineamento del volano.

Come equilibratore si inseriscono le due viti apposite che montano un piccolo rubino e si procede come in quello a lame...

Ciao! :D


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MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 10:57 
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Bello!!

Grazie

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MessaggioInviato: mercoledì 16 ottobre 2013, 23:01 
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Proseguo questo post con un altro problema ricorrente, ovvero l'olio che seccandosi tende a cristallizzare e ha creare talvolta seri problemi di marcia come in questo caso...

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...ecco cosa ho trovato sotto il ponte della massa oscillante...

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Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 18 ottobre 2013, 0:31 
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Durante lo smontaggio ho rilevato olio che si era talmente indurito che impediva alla ruota di essere estratta...e quello che segue sono i danni che ne conseguono...

ingrandimento a 45x

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ultimata la pulizia e nuova oliatura il risultato è notevolmente migliorato, l' unico intervento è stato nella correzione del beat error...

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Quadrante in basso

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Quadrante in alto

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I risultati finali si potranno apprezzare meglio dopo qualche giorno di funzionamento per dare il tempo all'olio di distribuirsi correttamente.

Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 18 ottobre 2013, 8:51 
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nematos ha scritto:
Proseguo questo post con un altro problema ricorrente, ovvero l'olio che seccandosi tende a cristallizzare e ha creare talvolta seri problemi di marcia come in questo caso...

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nematos ha scritto:
ultimata la pulizia e nuova oliatura il risultato è notevolmente migliorato, l' unico intervento è stato nella correzione del beat error...

Quadrante in basso

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Quadrante in alto

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Se l'orologio è stato interamente e correttamente revisionato, l'amplitudine, anche se alla prima rilevazione, appare un po' troppo bassa. :-o
C'è da dire, però, che questo tipo di cronocomparatore non è molto adatto ad un uso professionale.


Ultima modifica di Timepiece il venerdì 18 ottobre 2013, 9:15, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 18 ottobre 2013, 9:13 
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Timepiece ha scritto:
nematos ha scritto:
I risultati finali si potranno apprezzare meglio dopo qualche giorno di funzionamento per dare il tempo all'olio di distribuirsi correttamente.

Se l'orologio è stato interamente e correttamente revisionato, l'amplitudine, anche se alla prima rilevazione, appare un po' troppo bassa. :-o
C'è da dire, però, che questo tipo di cronocomparatore non è molto adatto ad un uso professionale.


Anche se non a piena carica?

A quanto dovrebbe arrivare?

Grazie


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MessaggioInviato: venerdì 18 ottobre 2013, 9:20 
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nematos ha scritto:
Anche se non a piena carica?

A quanto dovrebbe arrivare?

Grazie

A piena carica per questo calibro dovremmo partire da 255-260° nelle posizioni orizzontali.
E' però anche possibile che, essendo la cassa piuttosto massiccia e il cronocomparatore non dotato di regolazione di livello, la rilevazione risulti falsata. Capita più spesso di quanto si creda possibile.


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MessaggioInviato: venerdì 18 ottobre 2013, 9:36 
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Grazie...per la spiegazione e per le indicazioni sempre utilissime!


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MessaggioInviato: venerdì 18 ottobre 2013, 9:47 
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nematos ha scritto:
Grazie...per la spiegazione e per le indicazioni sempre utilissime!

Figurati, per così poco.
Grazie a te per animare sempre il forum con tutte questi bei resoconti dei tuoi lavori!

:D


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