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MessaggioInviato: martedì 31 luglio 2012, 22:37 
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attila ha scritto:
Forse non mi sono spiegato, vedi il disegno di giamba?

nel disegno manca la Corona che per forza devi sostituire, la parte filettata interna della suddetta andrà a far corpo con la prolunga ( portata a misura ) con il moncone che ti rimane ( il tuo.... anche con poco filetto ) e lo stagni come da sue indicazioni, nessuna colla , non come da tua ultima foto..... 8-) perchè l'hai messa quella massa "grigia" ?

Ciao
Attilio


Tranquillo Attilio! La massa grigia che vedi non è colla! Non c'è nulla! E' il metallo della corona un po' consumato (è saltata un po' di cromatura). Adesso è più chiaro. Grazie.
Un dubbio: io posseggo un saldatore e stagno per elettronica. Posso eventualmente usare quello per stagnare oppure occorre un altro tipo di stagno?


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MessaggioInviato: martedì 31 luglio 2012, 23:07 
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nemoralis ha scritto:
attila ha scritto:
Forse non mi sono spiegato, vedi il disegno di giamba?

nel disegno manca la Corona che per forza devi sostituire, la parte filettata interna della suddetta andrà a far corpo con la prolunga ( portata a misura ) con il moncone che ti rimane ( il tuo.... anche con poco filetto ) e lo stagni come da sue indicazioni, nessuna colla , non come da tua ultima foto..... 8-) perchè l'hai messa quella massa "grigia" ?

Ciao
Attilio


Tranquillo Attilio! La massa grigia che vedi non è colla! Non c'è nulla! E' il metallo della corona un po' consumato (è saltata un po' di cromatura). Adesso è più chiaro. Grazie.
Un dubbio: io posseggo un saldatore e stagno per elettronica. Posso eventualmente usare quello per stagnare oppure occorre un altro tipo di stagno?



si credo sia sufficiente....
io ne ho uno che va da 25W a 150W....una bomba
ciao

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MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2012, 7:36 
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Carissimo
Cambiando modello di corona,dovrai rirpistinare anche il sistema di impermeabilizzazione,o ne perdi le caratteristiche,meglio a mio avviso un foro ed un riporto.
Comunque tu voglia fare,un saldatore da 50 watt è sufficente ad effettuare la saldatura.
Ti sconsiglio lo stagno da elettronica,perchè,meno adatto.
Molto più facile la saldatura seuserai lo stagno e sopratutto la sua pasta salda,da idraulica,quello per saldare i tubi di rame.
Precisamente una lega al 3% di argento.
Non costa caro il tutto e lo trovi in negozi di forniture per idraulici.
Questo stagno,mi raccomando unito alla sua pasta salda che devi farti dare,risale la gravità ed ha una capacità capillare di riempire gli interstizi,incredibile,cosa che non fà,lo stagno da elettronica.
Rendendo la saldatura più facile da fare,ma sopratutto più solida.
Io comunque al tuo posto eliminerei il moncone che è molto piccolo eci farei un buco,anche se non filettato,con la saldatura la tenuta sarebbe decisamente più sicura.
Se vuoi fare da te,puoi usare un trapano come tornio,spiani con una lima,il moncherino,ci fai centrino,poi chiudi il pezzo nel mandrino del trapano.
La punta la tieni diritta chiusa in una morsetta,perpendicolare sotto, e fori con cautela.
L'operazione non è difficile.
Poi ci infili dentro al buco il pezzo filettato.saldato con precauzuone,da non esagerare con lo stagno,sicuramente è più robusto.
Quì qualche centesimo ti è perdonato dal gioco della tige,non è una ruota,del meccanismo,e la regolazione,avviene saltuariamente ed a mano.
Un salutone
Pierino la peste.

Ps nella saldatura,devi avere questa accortezza.
Metti la pasta salda anche dentro al foro,prima di accoppiare i pezzi.
Poi scaldi il componente con il saldatore.
Preparati dei pezzetti di stagno sottili,rifilati con le tronchesine,non deve debordare.
Qunado il pezzo è caldo,deve essere lui che scioglie lo stagno e se lo tira dentro,quindi sufficentemente caldo,non il saldatore,o la saldatura ottenuta è spugnosa e fredda si dice in gergo.
Se non chiaro richiedi.
Altra cosa,finita l'operazione lava molto bene la tige,da togliere i residui di pasta salda,sono fortemente basici e corrosivi

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 9:01 
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Cari amici. Grazie a tutti di cuore per l'aiuto. Mi fatto i conti e ho spedito la tige a Pierino La peste. Penserà lui a sistemarla. Vi aggiorno per gli sviluppi. A presto.


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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 9:52 
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pierino-la-peste ha scritto:

Ps nella saldatura,devi avere questa accortezza.
Metti la pasta salda anche dentro al foro,prima di accoppiare i pezzi.
Poi scaldi il componente con il saldatore.
Preparati dei pezzetti di stagno sottili,rifilati con le tronchesine,non deve debordare.
Qunado il pezzo è caldo,deve essere lui che scioglie lo stagno e se lo tira dentro,quindi sufficentemente caldo,non il saldatore,o la saldatura ottenuta è spugnosa e fredda si dice in gergo.
Se non chiaro richiedi.
Altra cosa,finita l'operazione lava molto bene la tige,da togliere i residui di pasta salda,sono fortemente basici e corrosivi

perdona Pierino una precisazione,quando poniamo la pasta nel foro che verrà chiuso dal pezzo da unire,meglio prevedere un foro,in questo caso una rigatura di sfiato per lasciare uscire i gas che potrebbero altrimenti sparare il pezzo in orbita,un caro saluto
Daniele


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MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2012, 13:43 
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daniele52 ha scritto:
pierino-la-peste ha scritto:

Ps nella saldatura,devi avere questa accortezza.
Metti la pasta salda anche dentro al foro,prima di accoppiare i pezzi.
Poi scaldi il componente con il saldatore.
Preparati dei pezzetti di stagno sottili,rifilati con le tronchesine,non deve debordare.
Qunado il pezzo è caldo,deve essere lui che scioglie lo stagno e se lo tira dentro,quindi sufficentemente caldo,non il saldatore,o la saldatura ottenuta è spugnosa e fredda si dice in gergo.
Se non chiaro richiedi.
Altra cosa,finita l'operazione lava molto bene la tige,da togliere i residui di pasta salda,sono fortemente basici e corrosivi

perdona Pierino una precisazione,quando poniamo la pasta nel foro che verrà chiuso dal pezzo da unire,meglio prevedere un foro,in questo caso una rigatura di sfiato per lasciare uscire i gas che potrebbero altrimenti sparare il pezzo in orbita,un caro saluto
Daniele


Carissimo Daniele
AZZ.... Non ti perdono,perchè sei da ringraziare.
La specificazione che hai fatto è veritiera.
Nel caso specifico ,mi sono immaginato il pezzo filettato e quindi con gioco.In parole povere con una via di fuga naturale.
Ma quello che dici è maledettamente vero.
Tanto che un mezzo che si usa per fare uscire i moncherini degli assi rotti nei punzoni della punzionera è scaldarli e se si è fortunati,partono come proiettili.
Nel caso specifico liberando il punzone.
Nei lavori di saldatura o meglio di accoppiamento di un perno in un foro cieco,serve anche lasciare spazio allo stagno,o non si salda un bel niente.
Un metodo che si utilizza ad esempio è quello di dare una limata su un fianco al pezzo,prima di piantarlo,poi procedere con cautela alla stagnatura.
Queste operazioni serve sempre farle pensando.
Grazie,e grazie ancora della precisazione.
Tante sono le volte che ho fatto questo tipo di operazione che le mie mani,ormai in molti casi operano quasi da sole,e servirebbe chi mi commenta,mentro svolgo il lavoro.
Forse unico metodo per non dimenticare parti importanti,e per nulla scontate.
Mi comporto,come quando guido l'autovettura,seguire la strada,frenare,cambiare marcia, è diventato un riflesso condizionato.
Un salutone con particolare affetto macio macio
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2013, 23:56 
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Salve a tutti.
Scusatemi tanto se non mi sono fatto vivo per un bel pezzo, ma non mi sono dimenticato di voi! E' da ottobre che sono impegnato con l'insegnamento e per giunta adesso studio anche per il concorso. Non ho più quei scampoli di tempo libero che avevo prima.
Comunque voglio pubblicare il lavoro ottimamente riuscito di Pierino La Peste sulla ricostruzione della tige. Finalmente grazie a te Pierino, potrò fare rivivere il famoso calibro del passato citizen cosmotron Ecco le foto:

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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2013, 23:58 
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Non appena avrò un po' di tempo a disposizione, accorcerò il codolo filettato e lo inserirò nell'orologio. Vi aggiorno per eventuali notizie. a presto!


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2013, 10:12 
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Ottimo...ma non hai fotografie della revisione per condividere con noi caratteristiche del movimento, difficoltà/soluzioni nonchè deliziarci? :-D


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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2013, 0:01 
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Beh! Quest'orologio è un po' di anni che ce l'ho. Lo acquistai al mercatino dell'usato. Era parecchio malandato e mancavano addirittura alcuni pezzi e il pivot superiore del bilanciere era mancante. Quest'ultimo anno ho deciso di ripristinarlo e in seguito ho acquistato uno dello stesso calibro su ebay. Quest'ultimo completo di tutti i pezzi, con bilanciere sano ma molto ossidato e circuito elettronico guasto. Allora dopo averlo ripulito con TIBI e risciacquato il tutto con benzina rettificata e lubrificato con Moebius 8000, di 2 ne ho fatto uno. Purtroppo nel modo di togliere la tige si era spezzata. ho dovuto quindi rivolgermi a Pierino per ricostruife l'asse spezzato della tige. La tige dell'altro orologio è sana ma mancante di alcuni dentini, quindi inutilizzabile. Ora vi mostro alcune foto del calibro acquistato su ebay prima della pulizia durante lo smontaggio. Le foto dopo la pulizia non le ho fatte purtroppo:
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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2013, 0:04 
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Eccone altre:

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MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2013, 0:08 
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Dopo la pulizia. l'orologio funziona perfettamente. Appena avrò un po' di tempo sistemerò la tige. A presto!


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MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2013, 18:11 
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Salve. Tige sistemata! L'ho accorciata e limata e poi montata. Ecco foto finale.
Adesso andrebbe cambiato il vetro che ha diversi graffi. Esistono ricambi oppure è meglio lasciarlo così? Ecco foto finale.

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