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Le boccole sboccolate...
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MessaggioInviato: giovedì 22 novembre 2012, 0:03 
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Spesso si sente parlare di interventi di rimboccolamento su orologi da tasca che hanno i rubini...e qui mi sono sempre chiesto quale procedura seguire... :shock:

...ma anche laddove si abbiano boccole integrate o ricavate dai ponti o dalle platine come nel caso che segue, per pochi centesimi si deve inserire una boccola rischiando decentramenti maggiori...?

Quelle che seguino sono tutti i perni lato platina superiore di uno stesso orologio da tasca...l'ultimo (quello dell'Ancora) è invece un perno che ho riportato maggiorato a misura con il foro...(giusto per capire la differenza fra un accoppiamento lasco e uno preciso)...

Tutte le foto sono scattate con ingrandimento a 45x

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...grazie a tutti coloro che vorranno contribuire con le proprie esperienze!

Ciao


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MessaggioInviato: giovedì 22 novembre 2012, 11:13 
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Argomento molto interessante!

personalmente non ho esperienza con i tasca, quindi faccio riferimento a sveglie con piccoli movimenti di qualità, tipo Swiza 8 giorni.
Queste hanno delle boccole riportate, che nel dubbio io ho sempre sostituito.

Ma mi sono anch'io chiesto se esiste un metodo oggettivo di valutazione.
Comunque penso non esista, a meno di avere le quote di tolleranza dell'ovalizzazione dettate dal costruttore che per noi sarebbero comunque di difficile rilevazione.

Quindi, affinata la tecnica , nel dubbio imboccolerei.

Riccardo (400 day)

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Re: Le boccole sboccolate...
MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 23:51 
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nematos ha scritto:
Spesso si sente parlare di interventi di rimboccolamento su orologi da tasca che hanno i rubini...e qui mi sono sempre chiesto quale procedura seguire... :shock:

...ma anche laddove si abbiano boccole integrate o ricavate dai ponti o dalle platine come nel caso che segue, per pochi centesimi si deve inserire una boccola rischiando decentramenti maggiori...?




I decentramenti si hanno se non sei capace a farlo o usare gli attrezzi necessari.
Non a caso esistono i compassi, esistono le boccoline calibrate o si possono fare, inoltre si può inserire un "tappo" di ottone, ovviamente forando la parte per inserire un tappo più largo che permetta di essere "riforato" e con l'alesatore calibrato portarlo a misura, se fatto bene non si nota l'intervento eseguito sulla platina con integrato il foro del pivot.
Questi sono i metodi classici, ma nulla vieta di adottarne di altri..

Ciaooo

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Boccolatura con punzone apposito
MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 2:02 
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Hola,
per ripristinare il corretto lanternage delle platine con le ruote o con l'asse di carica di un tasca, si utilizza l'apposito punzone rotondo come segue.
Poco alla volta, attenzione a non asagerare con il martellino...

Saluti

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Re: Boccolatura con punzone apposito
MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 16:58 
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tempoantico ha scritto:
Hola,
per ripristinare il corretto lanternage delle platine con le ruote o con l'asse di carica di un tasca, si utilizza l'apposito punzone rotondo come segue.
Poco alla volta, attenzione a non asagerare con il martellino...

Saluti



Ecco, questo mi sembra un lavoro intelligente e che non altera in assoluto la precisone dell'orologio, solo una domanda, per i perni piccoli tipo quelli delle ruote si procede allo stesso modo con un adeguato punzone e poi si alesa nuovamente il foro...?

Grazie per l'attenzione e per il suggerimento!

Ciao


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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 18:59 
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per i perni piccoli tipo quelli delle ruote si procede allo stesso modo,
con un punzone adeguato, rettificando in questo caso esclusivamente il foro lato esteno, dove si lubrifica, che per altro generalmente è svasato e della stessa forma del punzone...
se si procede delicatamente, ripetendo la rettifica e misurando la luce o lanternage del pivot della ruota, si evita di alesare nuovamente il foro...
evitando di perdere del materiale prezioso.

Uso questa tecnica da anni e non ho mai riscontrato un ritorno di quanto rettificato.

Se il foro è molto deteriorato e presenta una ovalizzazione importante,
ovviamente questa tecnica di rettifica non è risolutiva.

Saluti


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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2012, 15:36 
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tempoantico ha scritto:
per i perni piccoli tipo quelli delle ruote si procede allo stesso modo,
con un punzone adeguato, rettificando in questo caso esclusivamente il foro lato esteno, dove si lubrifica, che per altro generalmente è svasato e della stessa forma del punzone...
se si procede delicatamente, ripetendo la rettifica e misurando la luce o lanternage del pivot della ruota, si evita di alesare nuovamente il foro...
evitando di perdere del materiale prezioso.

Uso questa tecnica da anni e non ho mai riscontrato un ritorno di quanto rettificato.

Se il foro è molto deteriorato e presenta una ovalizzazione importante,
ovviamente questa tecnica di rettifica non è risolutiva.

Saluti



Scusa se te lo dico, ma quella tecnica è serve solo a rovinare le platine.
Saluti Roby

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2012, 22:38 
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MacGyver ha scritto:
Moeris ha scritto:
tempoantico ha scritto:
per i perni piccoli tipo quelli delle ruote si procede allo stesso modo,
con un punzone adeguato, rettificando in questo caso esclusivamente il foro lato esteno, dove si lubrifica, che per altro generalmente è svasato e della stessa forma del punzone...
se si procede delicatamente, ripetendo la rettifica e misurando la luce o lanternage del pivot della ruota, si evita di alesare nuovamente il foro...
evitando di perdere del materiale prezioso.

Uso questa tecnica da anni e non ho mai riscontrato un ritorno di quanto rettificato.

Se il foro è molto deteriorato e presenta una ovalizzazione importante,
ovviamente questa tecnica di rettifica non è risolutiva.

Saluti



Scusa se te lo dico, ma quella tecnica è serve solo a rovinare le platine.
Saluti Roby


Ed io mi scuso se sono costretto a fare una puntualizzazione nei tuoi confronti: mi sembra poco elegante e anche un tantino presuntuoso dare un simile giudizio del lavoro di un Professinista! Non credi?
Ciao!



non credo proprio, anche i professionisti sbagliano oppure tutto quello che scrivono deve essere preso ad esempio anche se errato?
anche se non pratico come voi, la parte tecnica e teorica la conosco e quello non è un lavoro da fare, fattibile se proprio vogliamo nei casi di leggerissime ovalizzazioni.
spero che qualche professionista dica la sua, almeno saprò se sono un cretino.
Saluti Roby

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2012, 23:14 
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Moeris ha scritto:
MacGyver ha scritto:
Moeris ha scritto:
tempoantico ha scritto:
per i perni piccoli tipo quelli delle ruote si procede allo stesso modo,
con un punzone adeguato, rettificando in questo caso esclusivamente il foro lato esteno, dove si lubrifica, che per altro generalmente è svasato e della stessa forma del punzone...
se si procede delicatamente, ripetendo la rettifica e misurando la luce o lanternage del pivot della ruota, si evita di alesare nuovamente il foro...
evitando di perdere del materiale prezioso.

Uso questa tecnica da anni e non ho mai riscontrato un ritorno di quanto rettificato.

Se il foro è molto deteriorato e presenta una ovalizzazione importante,
ovviamente questa tecnica di rettifica non è risolutiva.

Saluti



Scusa se te lo dico, ma quella tecnica è serve solo a rovinare le platine.
Saluti Roby


Ed io mi scuso se sono costretto a fare una puntualizzazione nei tuoi confronti: mi sembra poco elegante e anche un tantino presuntuoso dare un simile giudizio del lavoro di un Professinista! Non credi?
Ciao!



non credo proprio, anche i professionisti sbagliano oppure tutto quello che scrivono deve essere preso ad esempio anche se errato?
anche se non pratico come voi, la parte tecnica e teorica la conosco e quello non è un lavoro da fare, fattibile se proprio vogliamo nei casi di leggerissime ovalizzazioni.
spero che qualche professionista dica la sua, almeno saprò se sono un cretino.
Saluti Roby



Carissimo Moeris
Quando nascono queste discussioni,non serve darsi del cretino.
Anche perchè se si parte a priori per fare un buon lavoro,si ha sempre una marcia in più.e questo è un merito.
Se poi chi cerca di lavorare al meglio,o al top, è considerato un cretino,sono molto orgoglioso di farne parte, e stringerti calorosamente la mano.
Io personalmente nel dubbio imboccolo,e per le platine da tasca o da polso uso sempre il tornio con il plateau a tre cagne mobili
Dove provvedo,a riprendere il centro del foro con l'ausilo della contropunta,interna,se possibile o con quella esterna,montando la controplatina.Con un forte ingrandimento,si riesce solitamente a posizionare correttamente la platina,poi la tornisco,con bulini da interno,molto piccoli.Preparando il foro allargato a ricevere l'impiantamento della nuova boccolina,che mi faccio pure lei.
nel dubbio,tappo il buco,con un pezzo di tondino tornito ad OK e ritraccio con vari metodi,il foro nuovo.
Questa è sintetizzata la mia procedura.Una volta spianata e ricostruite le finiture ed i daolio la riparazione è invisibile.
Personalmente sono sempre stato in forte contrasto con chi prende a martellate la platina,ed usa i punzoni,sia che questi siano bombati,per un errore che è quasi infinitesimale,altrimenti si rovina tutto,sia che si utilizzino i punzoni concavi,per spostare il materiale dall'esterno all'interno del foro.
Ci sono per questo anche quelli che vengono definiti punzoni a pompa.
Nati apposta.
ma un lavoro di imboccolatura,ben fatto è invisibile,ridà a mio avviso il perfetto spessore della platina e non incasina i giochi in altezza.
Ed è sempre a mio avviso il migliore sistema per ripristinare un foro rovinato.
Vi è anche una macchinetta apposta,per lavorazioni di questo tipo,con addirittura il compasso per ruote,incorporato,necessario a riprendere con correttezza un foro che è stato completamente rovinato,e non si ha più traccia da poter riprendere la foratura originale
Certo sono in accordo,serve attrezzatura ed il farlo correttamente,più è piccolo e più è difficoltoso.
La mano di chi ne ha fatti migliaia,permette di essere anche veloci,nella riparazione,per cui competitivi.
Purtroppo,non è per tutti così.
La lavorazione è più costosa,difficoltosa,serve attrezzatura,molte volte questi orologi,sono meccanismi a basso costo,fin da nuovi,o oggetti che han poco valore venale.
Allora pur di dare un funzionamento decente,ma con tempi veloci,molti orologiai,ricorrono alle punzonate.
Non critico le scelte economiche,perchè tutto funziona in base al vil denaro.
Deploro solo quando queste vengono fatte su orologi di valore,peggio se pezzi di pregio ed antichi.
Questo è chiaramente il mio personale pensiero.
Un caro saluto
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: venerdì 28 dicembre 2012, 23:22 
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Riprendo questo post per chiarirmi le idee su come regolarsi con i fori del bariletto. Uno dei problemi che ho riscontrato su alcuni Seiko che hanno lavorato molto negli anni e' che il foro di alloggiamento del bariletto sul lato platina e' consumato.
In questo caso si puo' imboccolare usando la tecnica proposta da Pierino?

Sarebbe interessante un tutorial su come fare...almeno interessante per me
ciao
E


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