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Autore Messaggio
MessaggioInviato: domenica 11 novembre 2012, 21:34 
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Interessante il fatto che le considerazioni/sensazioni siano più o meno le stesse.!
Ottimo!!

Scusa, ma non dovevi scrivere in verde?
8-)

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MessaggioInviato: domenica 11 novembre 2012, 22:15 
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Carissimo Maurizio e amici tutti.
Intanto sono contento dei risultati,nel tuo caso un po' più complicati per l'utilizzo di una macchina maggiorata,che non aiuta in alcun modo.
In quanto distanzia la mano dal pezzo e per il principio della leva,di terzo grado, accentua gli errori di tenuta al bulino.Amplificandoli un po' come fà un pantografo.',quando lavora al contrario.
Ma tanto di cappello per la riuscita dell'adattamento dell'emco e dei risultati ottenuti,che non sono assolutamente disprezzabili,sono le prime operazioni,e come tali vanno riverite.
Con il tempo imparerai a fare capolavori,oggi è già stato comunque importante.
Dei problemi riscontrati ti sei dato risposta da solo con relative soluzioni.
Per cui non andrò a rinvangare per girare il coltello nella piaga.
Mi permetto solo alcuni appunti,perchè importanti.
Ribadisco l'affilatura del bulino,perchè da quella dipende la maggioranza dei risultati a llavoro.
le passate devono essere delicate,il procedimento al tornio a mano non è molte volte compatibile con i concetti che si hanno con il carro croce.
Cambiano radicalmente alcune forme del tagliente e come hai notato,la possibilità,grazie alla sensibilità da acquisire,di in gergo correre dietro alla flessibilità del pezzo.
Si è svincolati dalla macchina ed è l'eccezzionlità della lavorazione.
Chiaramente serve sviluppare una foma di controllo.
Io ho sempre cercato di spingervi ad acquisire prima la sensibilità di taglio.
perchè questa è la parte fondamentale.
da quella dipende tutto.
le misure se si sà gestire il bulino vengono quasi da sole.
nel senso che capire quanto si toglie e come si può controllare lo sviluppo di una operazione è solo data dalla capacità di acquisire una forma visiva delle proporzioni.
Ovvero una cosa che di inizio si fà ragionando,poi viene spontanea.
Un po' come la bicicletta.
Ci sembra impossibile stare su due ruote,poi improvvisamente si và,e da quel momento in poi,non ci si ricorda più nemmeno come si è fatto ad imparare.
Il tornire a mano è simile.
Come dicevo la misura si ricava con le proporzioni.
Esempio: se ho un tondino da 3 mm e devo portarlo ad 1mm la sua misura,sarà un terzo.
Quindi gli spazi che troverò nella sezione saranno tre parti eguali.
Se osservo il pezzo da sopra avrò uno spazio un tondo uno spazio,che hanno la medesima misura.
Esattamente un terzo.
Cosa che è più ostica da spiegare che fare.
Con questo concetto valuto tutto.
la misura della losanga del bulino a del relativo tagliente mi darà la proporzione della lunghezza dell'asse o della parte che stò tornendo.
In parole povere mi appoggio a tutti i piccoli riferimenti che ho intorno,imparando a valutare come ho detto visivamente le proporzioni.
da quì le quote.
Noto con piacere che non c'è stato quasi bisogno di sottolinearlo,in quanto ci siete arrivati da soli,ponendovelo come obbiettivo principale.
Stonando un po' con il mio pensiero che invece era più propenso a spingervi sulla sensibilità di taglio e come gestire il bulino.
Ma nulla di inconciliabile,alla fine il risultato finale,sarà quello di avere un manufatto,progettato e voluto,quindi a disegno e quota.
Per la lucidatura della tornitura,serve imparare ad essere molto leggeri,avere un tagliente( Nell'insistere sono rompipalle,ma è necessario),ottimale.
E scorrendo o di punta verso la contropunta,o di tallone,verso la testa del tornio si ottiene.
Altra cosa.
l'utensile a punta piana che è stato schizzato da me e anche fotografato,NON é UN UTENSILE da taglio.
Lo ho detto subito.
Ma è un utensile per entrare nel pezzo,per fare gole squadrate,per spianare parti interne.
Infatti deve tagliare anche sui lati,ed ha lo scopo di fare unscasso su un pieno,una gola appunto.
Il problema del taglio è forse la parte più complessa del tornio,e non solo per il tornire a mano.
La affronteremo con la mia solita flemma,presto e bene,raro avviene.
Serve munirsi di pazienza certosina.
Ma con il taglio dei pezzi,è anche facile farsi male.
per cui lo vedremo,con molta cautela da parte mia ed imparando sul pezzo cosa sono gli angoli di spoglia.
Almeno questi vorrei fossero gli obbiettivi.
Imparare a incidere il pezzo per tagliarlo,è un tantino pericoloso,ma fà risparmiare un sacco di tempo e rende lavorazioni più semplici,rispetto ad altre strade decisamente più complicate,oltre a fare risparmiare materiale.
per questo serve avere le idee,non solo chiare..... di più.
Vi ringrazio della pazienza avuta,io personalmente sono soddisfatto per quello che avete fatto,e dato che il mio scopo era quello di aiutarvi ad aprire le porte su questo modo di lavorazione,ritengo la prima parte raggiunta.
Ora il proseguo sarà molto in salita,ma se le basi sono buone,si può procedere nel costruirci sopra,senza,solo il pericolo di vedere crollare tutto.
Un caro saluto
Pierino la peste

Ps per facilitare la lavorazione a cono,è molto comodo,girare il poggiabulino,a ventaglio posizionato la conicità da realizzare.
Il filo di luce che si avrà,dovrà essere parallelo al poggiabulino,questo fà da dima di riferimento.

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MessaggioInviato: domenica 11 novembre 2012, 22:34 
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Complimenti Maurizio,
hai fatto delle bellissime foto...e complimenti a tutti per i lavori svolti...!

Ciao


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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 3:18 
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Carissimi Amici
Fino ad ora abbiamo sempre parlato di tornitura,almeno in questo post,e quasi nulla di tornio.
Per cui volevo rimediare,almeno per una cosa molto importante.
Questo appunto è dedicato Pricipalmente a chi ha un tornio da orologeria,i quali sono montati con la testa su bronzine o boccole similari.
Del tipo a 8 mm o 6 mm
Una cosa importantissima da fare,per avere poi la lavorazione ad Ok è controllare il gioco della testa del mandrino.
La quale deve essere quasi nulla.
Ovvero prendendo la parte della testa che esce dal corpo del tornio,con le mani,tenendo fermo il corpo,questa non si deve spostare minimamente di lato e cercando di spostarla assialmente idem,non si deve assolutamente sentire il tac-tac che indica uno spostamento.
In più gli appositi oliatori,devono sempre essere mantenuti carichi,ovvero con dentro olio di vasellina.In fase di rotazione,la testa non deve mai raggiungere temperature a cui non ci tenete la mano sopra.
Se succede è principalmente sintomo di o mancanza di lubrificazione,o che lo sporco accumulatosi nel tempo impedisce una corretta lubrificazione,o peggio ci sono problemi dovuti ad un cattivo accoppiamento,possibile un inizio di grippaggio.
Fare scaldare molto la testa è pericolosissimo,le boccole si possono crepare,compromettendo la corretta rotazione della testa e rendendo poi la riparazione,molto complicata.
un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 13:09 
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Ciao a tutti,

inizio con il ringraziare tutti quelli che stanno producendo trucioli e postando immagini arrichendo notevolmente questo post! Nonché il nostro "maestro".

ho provedduto a inserire a pag.18 e 19 le schede mancanti.

Invito il nostro mentore a proporre un qualche nuovo esercizio per la settimana.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 15:13 
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Carissimo Cristian
Ben tornato !!!!
Sei anche riuscito a risolvere il problema affilatura??
Ora sei in grao di fare nuovi bulini??
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 15:21 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
Ben tornato !!!!
Sei anche riuscito a risolvere il problema affilatura??
Ora sei in grao di fare nuovi bulini??
Un salutone
Pierino la peste


Ciao Piero,
la mola non l'ho ancora comandata. ma potrei provare a fare qualche nuovo bulino andando di dremel.

saluti
Christian

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 16:58 
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MacGyver ha scritto:
Ciao Cristian e bentornato. Mi scuso per non averti incluso nei ringraziamenti che ho fatto a Maurizio e Riccardo per il lavoro che state mostrando: si e' trattata di una banale quanto colpevole disattenzione, considerato che sei l'autore del post. Perdonami. Ciao.


Ciao MacGyver, guarda te se i problemi sono questi :)
ti assolvo dai tuoi peccati... ma cerca di procurarti un tornio un po' in fretta, vogliamo vedere anche te all'opera :grin:

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 20:06 
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Nuovi esercizi:

Esercizio n. 6.

Concavità in testa, gola arrotondata sullo stelo.

Immagine

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Considerazioni:

per eseguire le operazioni previste è stato formato un nuovo bulino con la punta arrotondata e spoglia sia anteriore che di fianco.

Poche le difficoltà riscontrate se non quella di dover riaffilare un pò trppo spesso.


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Esercizio n. 7

Esecuzione di vari diametri e cave piatte.

Immagine

Immagine

Considerazioni:

Per l'esecuzione delle operazioni è stato formato un nuovo utensile a testa piatta e spoglia anteriore e laterale.

Immagine

Conclusioni:

Poche le difficoltà se non quella di dover affilare un po troppo spesso.
Bella storia è stata invece quella per cui a un certo punto non riuscivo più a
tagliare!
Affilato l'utensile, cambiato l'utensile, niente! Pricipio di panico!

Avevo avviato il tornio al contrario!! 8-) 8-)

Ciao a tutti

Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 20:18 
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400 day ha scritto:
Nuovi esercizi:

Esercizio n. 6.

Concavità in testa, gola arrotondata sullo stelo.

Immagine
...
Riccardo (400 day)


Ciao Ricardo,

la cosa piu difficile che avevo riscontrato era il non far apparire quella pallina in centro alla tornitura concava, simbolo che non sei perfettamente in centro con l'utensile.
Magari la foto mi trae in inganno puoi confermare se é presente? Prova a farla sparire. all'inizio c'é da diventar matti :smile:

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 20:50 
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Carissimo Riccardo
Quel cono che ti appare al centro,del concavo,devi come ti ha detto il buon Cristian,imparare a farlo sparire.
Non è difficile,serve solo tenere il bulino allineato alla mezaria,e non andare oltre il centro della lavorazione.
Riscire a gestire il bulino in questa fase è molto importante,o non riuscirai a fare un centrino,nel momento che vorrai impernare,causa la presenza di questa punta che ti butterà fuori dal centro.
In più non è tassativo seguire le mie direttive,ma ogni mossa che ho cercato di farvi fare ha lo scopo di incanalarvi verso una malizia.
Come ad esempio farvi fare il concavo interno,con l'utensile a losanga.
Se mi stondate il bulino,lo sò che il lavoro viene più facile,ma lo scopo non è rendervi il lavoro facile,ma farvi comprendere come tenere il bulino tra le mani.
In questo caso,serve a riuscire mantenere un fulcro ipotetico
Se non fate gli esercizi,perdete una puntata che arriverà poi,regolarmente a bussare più avanti in fase più avanzata.
Un caro saluto
Pierino la peste

Ps lamenti il fatto che il bulino è sovente da affilare.
Sull'ottone,questo non dovrebbe succedere.
Quindi c'è di base qualche operazione che non è ottimale.
getto delle idee.
giri del mandrino troppo elevati
posizione dell'utensile mantenuta,e forzata a tagliare sopra la mezzaria
passate troppo pesanti,nel senso che non avvengono con delicatezza,ma spingendo troppo contro il manufatto.
la tornitura deve avvenire in modo leggero,serve chiaramente una pressione,ma serve anche controllarla.
Avendo realizzato il codolo da un millimetro,dovresti avere visto quale pressione serve,oltre il pezzo si piega.
Egualmente su diametri maggiori,la pressione non deve aumentare,o scaldi il pezzo e forzi il bulino.
Poi aiutarsi con paraffina o olio di vasellina sul taglio.
Se l'ottone è pastoso può grippare il tagliente e smussarlo.
E questo da solo potrebbe essere il problema principale.
Mi sembra e se no lo dico ora,che avevo scritto,all'inizio serve molto guardare la tornitura che esce.
Un ricciolo lucido,tenero è segno di una corretta posizione di taglio,le schegge,invece deducono un incastrare l'utensile sul pezzo e scalpellare,invece di sbucciare.
Se non sono stato chiaro richiedete.
Un risaluto

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 21:16 
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Carissimi Amici
Certe figure tornite creano difficoltà di visione,tra l'utensile ed il manufatto.
Una delle bellezze principali del tornietto da orologeria è prorpio quella che gira al contrario.
Questo permette con una facilità incredibile,di passare sull'altro lato della lavorazione.
Vi faccio un esempio.
Immaginiamo di avere tornito un manufatto internamente,con un foro cilindrico interno e di dovere eseguire una gola per un Segher o similare.
Se lavorerò in modo tradizionale,ho tutta la lavorazione ceca,in quanto il manufatto mi impedisce la visuale.
Se invece inverto la rotazione e passo con l'utensile dalla parte opposta ho la visione aperta.
Questo può ad esempio essere un metodo pratico per realizzare con maggiore facilità in concavo di testa,ed anche fare sparire quel fastidioso cono al centro.
Con la pratica,vi accoregerete immeddiatamente di quando siete fuori tagliente con l'utensile.
E' proprio questa sensibilità una delle cose difficili da sentire al tatto,più che da vedere.
Un salutone
Pierino la peste

Ps Caro Riccardo,scusa se sono stato aspro,la foga di spingervi a fare può male essere interpretata ed equivocata dallo scritto.
Ormai mi conosci,sai che non vi è malizia ed intenzione di essere offensivo,al massimo sono maldestro nello scrivere e di questo non cesserò mai di scusarmi.
Comunque hai fatto passi notevoli,complimenti.
Devi però ancora capire,perchè le tue opere,sono molto rigate.
prova a fare un esercizio di lucidatura con il bulino,togliendo poco,poco,per mantenere la superfice il più liscio possibile.
La tornitura può essere fatta indistintamente punta tacco piano,sia in avanti che in ritorno.
La malizia stà nel riuscire a gestire gli avanzamenti, e la posizione di taglio ottimale,cosa credimi non facile.
Per questo usa l'appoggio della mano sinistra.
Con la destra tieni il bulino,contro il supporto ed in posizione,e contro le dita della mano sinistra,che hanno appunto lo scopo di fare scorrere il bulino,lateralmente,o mantenerlo in posizione.
Non deve essere una guerra,uomo macchina,ma una armonia.
cerco di spiegarmi meglio.
Se fai del bulino una azione di forza,sia nel tenerlo,che nel farlo avanzare,ti stanchi,e sei poi poco preciso.
Il bulino deve essere sì tenuto saldo,ma con mano duttile,trovando il modo ottimale che mi permetta una posa sull'attrezzo,rilassata.
Da potermi permettere con il tatto di sentire il mordente.
Questo lo focalizzi in fretta,semplicemente alzando e abbassando per prova il bulino,fino a trovare la collocazione di taglio,che è la mezzaria del cilindro.
prova a farlo ripetutamente,però non con gli occhi,ma con il tatto,seppure mi raccomando guarda sempre bene quello che fai :eek:
Un abbraccio macio macio

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 21:44 
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c3n ha scritto:
400 day ha scritto:
Nuovi esercizi:

Esercizio n. 6.

Concavità in testa, gola arrotondata sullo stelo.

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...
Riccardo (400 day)


Ciao Ricardo,

la cosa piu difficile che avevo riscontrato era il non far apparire quella pallina in centro alla tornitura concava, simbolo che non sei perfettamente in centro con l'utensile.
Magari la foto mi trae in inganno puoi confermare se é presente? Prova a farla sparire. all'inizio c'é da diventar matti :smile:

Saluti
Christian


E' vero, la pallina al centro c'è. Devo riprovare, non avevo dato alla cosa la giusta importanza!

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 21:51 
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"Come ad esempio farvi fare il concavo interno,con l'utensile a losanga."

Mi era sfuggito!

(Il 3d stà diventando enorme e ritrovare gli argomenti per rileggerli, sempre più difficile).

Pierino!! tutto a posto, non farti scrupoli dove devi precisare precisa.

Ciao

Riccardo.

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MessaggioInviato: lunedì 12 novembre 2012, 21:54 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
Lo scopo era vedere come con un utensile a profilo piano,era possibile eseguire una gola e non solo entrare per il taglio,ma con il medesimo utensile allargare a ipotetica misura,questa gola.
lavoro semi impossibilitato,da un bulino a losanga.
O almeno,molto difficoltoso,con troppa possibilità di sbagliare e rovinare il Manufatto.
.

Bozzetto:


Immagine


Sul mio scarabocchio è presente la figura del bulino da taglio.
Anche in questo le misure relative,dipende dal diametro che devi tagliare.
Così avendo già provato l'ebrezza del tuo primo taglio noterai ora la differenza del bulino.
Io per il taglio non andrei ad una velocità elevata,ti inciampi con facilità,poca pressione,in quanto tende ad entrare da solo ed andare sotto al manufatto direi non più di 100,150 giri,ma prova,la cosa è soggettiva e molto legata al materiale.
Chiaramente sono a disposizione,per eventuali domande.


Carissimo Cristian
Grosso modo prima della tua partenza,questo era il punto dove ci eravamo fermati.
Con quella specie di bulino,il mio scopo è quello di permettervi di capire il meccanismo del taglio,come il bulino incide il pezzo,e come cambia la lavorazione,rispetto alla tornitura.
Se ben ricordo hai avuto difficoltà con quello per fare le gole,in quanto crepato e non ti permetteva il taglio di lato.
Ma hai comunque afferrato la forma di lavorazione ed il fatto che si poteva realizzare beceramente un bulino a tre taglienti,frontale e laterale,seppure non lavoravano perfettamente allo stesso modo.
Ora invece vorremmo creare il solo taglio frontale.
perchè lo scopo è di separare il pezzo,realizzato dal tondino fermo in pinza.
Se ti realizzi l'utensile a caampione,volutamente con quelle angolazioni,avrai modo di esegure delle prove.
Il fatto di avere qull'angolo sul piano,ha lo scopo di aiutarti a separare il pezzo in tornitura,senza lasciare testimoni o puntalini,perchè fino all'ultimo mantiene il grosso della tenuta sul tondino,nel mandrino.
Il cono che resta,lo farai sparire,semplicemente,proseguendo la lavorazione con lo spigolo di sinistra.
Ora,l'utensile che ti ho fatto fare,creerà difficoltà al taglio,in quanto per operare devi restare il più fermo possibile sulla mezzaria,come accenni a salire sopra,non taglia,ma in compenso non riesce a piantarsi.
Se non si pianta,non ti spezza il pezzo.
Vorrei lo provassi così,per farti una buona mano.
Cercando di tagliare il pezzo egualmente.
Con un avanzamento,molto delicato in avanti e attendendo che il materiale venga via.
Oggetti da realizzare: fette a mò di salame
Il tondino per ora,molto corto,lavora vicino alla pinza,per non avere disturbi di flessione,che ti deconcentrino
Non badare a quello che esce,come lavoro,difficilmente sarà ottimale,ma fermati ad osservare come fare tagliare quell'utensile.
Noterai che devi alzarti leggermente di piano.
Ma non voglio anticipare più di tanto serve che ci arrivi sentendo,al tatto
Non farlo scaldare,lubrifica un po' con olio di vasellina,o paraffina,o cera da candele,sono grassi che impastano poco,trasparenti e non ti sporcano troppo,permettendoti di vedere cosa fai.
Attendo le tue impressioni,per proseguire.
Non modificare il bulino,o non potremo proseguire nel discorso da lontano.
Un caro saluto
Pierino la peste

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