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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 8:57 
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Prima di tutto COMPLIMENTI a Christian per essere entrato a far parte dei collaboratori di OROLOGIKO...se lo merita davvero e a Pierino per la pazienza e la sua disponibilità ad insegnare...!

Poi torniamo a Pierino... :D

Questa sera ti faccio la foto richiesta del poggiabulino...

Gli utensili sono tondi e ricavati prorio da punte rotte, ma questo l'avevo già detto all'inizio ricordi?

http://www.orologiko.it/forum/viewtopic ... sc&start=0

Non dirmi che il pezzo è rigato...(sicuramente si puo fare di meglio in finitura, non l'ho curata molto), ma l'ingrandimento è molto forte al punto che si vede la porosità dell'ottone trafilato (a destra)...e poi su un perno da 0,05 mm che righe vuoi che ci siano?
L'asportazione di truciolo per sua natura, come sai, ha una sua rugosità specifica, altrimenti a cosa servirebbe ad esempio la rettifica o lappatura?

E facile farsi ingannare dall'ingrandimento...il problema è che non abbiamo atri esempi da mettere a confronto con gli stessi ingrandimenti...

Perchè dici che ruoto l'asse del manico?
L'unico momento in cui cambio l'inclinazione (con il primo bulino) è quando sono andato ad eseguire la conicità...

Comunque la prova che mi chiede Christian la farò con il bulino in HSS quadro...

:D ...non ti arrabbiare, perchè non ti voglio contraddire...ma solo avere uno scambio di opinioni... :D

Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 9:25 
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Ringrazio pubblicamente gli amministratori per questa mia "promozione".

il merito non é solo mio, ma di tutti quelli che intervengono permettendo di sviluppare una discussione interessante con più punti di vista. Spero possa aiutare i prossimi apprendisti nella fase di avvicinamento al tornio.

Grazie

::--congrat

Ho iniziato a realizzare i bulini proposti da Pierino, con dell'acciaio legato, sorpreso dalla velocità con cui la mala se li mangiava (rispetto agli hss) ho provato a dargli 2 colpi di lima e con mio sommo stupore riesco a sagomarli senza sforzo, é normale?

Saluti

Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 10:01 
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c3n ha scritto:
Ringrazio pubblicamente gli amministratori per questa mia "promozione".

il merito non é solo mio, ma di tutti quelli che intervengono permettendo di sviluppare una discussione interessante con più punti di vista. Spero possa aiutare i prossimi apprendisti nella fase di avvicinamento al tornio.

Grazie

::--congrat

Ho iniziato a realizzare i bulini proposti da Pierino, con dell'acciaio legato, sorpreso dalla velocità con cui la mala se li mangiava (rispetto agli hss) ho provato a dargli 2 colpi di lima e con mio sommo stupore riesco a sagomarli senza sforzo, é normale?

Saluti

Christian


...diciamo che potrebbe essere normale se l'acciaio non è temprato...

Ma cosa intendi per acciao legato?

Giusto per fare un esempio l'HSS è un acciaio legato...!

Sicuramente con quella durezza puoi lavorare solo metalli con durezza inferiore...(ma questo è ovvio)


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 10:09 
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Complimenti Christian, promozione strameritata!

Questo post diventerà una pietra miliare di Orologiko!! :up:

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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 10:22 
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nematos ha scritto:
c3n ha scritto:
Ringrazio pubblicamente gli amministratori per questa mia "promozione".

il merito non é solo mio, ma di tutti quelli che intervengono permettendo di sviluppare una discussione interessante con più punti di vista. Spero possa aiutare i prossimi apprendisti nella fase di avvicinamento al tornio.

Grazie

::--congrat

Ho iniziato a realizzare i bulini proposti da Pierino, con dell'acciaio legato, sorpreso dalla velocità con cui la mala se li mangiava (rispetto agli hss) ho provato a dargli 2 colpi di lima e con mio sommo stupore riesco a sagomarli senza sforzo, é normale?

Saluti

Christian


...diciamo che potrebbe essere normale se l'acciaio non è temprato...

Ma cosa intendi per acciao legato?

Giusto per fare un esempio l'HSS è un acciaio legato...!

Sicuramente con quella durezza puoi lavorare solo metalli con durezza inferiore...(ma questo è ovvio)


Ciao davide;
la composizione esatta la ignoro perché son bulini presi al mercatino di forniture orologiere. Ma anche guardando sui cataloghi ho sempre visto in vendita quelli in HSS e quelli denominati con la sigla WS.
quindi per esclusione immagino che siano i WS.
In un altro forum altri si ponevano la questione di cosa fosse questo WS, ed é saltata fuori questa tabella:

AISI-SAE* steel grading system.

Water-hardening: W
Oil hardening: O
Air Hardening: A
High Carbon, High Chromium: D
Shock Resisting: S
High Speed, Tungsten base: T
High Speed, Molybdenum base: M
Hot working: H1–H19: chromium base, H20–H39: tungsten base, H40–H59: molybdenum base
Plastic Mold: P
Special Purpose: low alloy: L
Special Purpose, Carbon Tungsten: F

saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 10:27 
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...Se è cosi, allora vale quanto avevo detto in merito alla tempra...

Forse sono barrette da temprare dopo averle foggiate...quindi se cosi fosse terminata la lavorazione di forma, devi scaldare la parte fino a farla diventare rosso vivo e poi immergerla immediatamente in olio (quello dei motori può andare bene).

Fatto questo dovrebbe aver acquisito la giusta durezza e quindi puoi procedere con l'affilatura sulla pietra a mano.

Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 11:06 
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In attesa di procedere con la tornitura, ho trovato una foto che mostra l'uso del bulino secondo il metodo indicato sui libri...

Immagine

Io personalmente credo molto nei libri, ma credo anche che l'uso quotidiano e le abitudini portino poi ad impostazioni "personalizzate" che sono del resto inevitabili e che caratterizzano ognuno di noi, un po come tenere la penna per scrivere...


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 11:16 
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Colgo l'occasione per fare i complimenti al forumista c3n per l'impegno e la costanza nella tornitura. Un bell'argomento e seguito da quello che ho letto fino adesso da un orologiaio con un ampio bagaglio di esperienza. Mi collego alle ultime Vostre risposte riguardanti la lucidatura dei perni. Utilizzare un tornio per la lucidatura a specchio è possibile ma è una operazione accettata solo per perni di grande diametro, orologi di grandi dimensioni, dalle macchine francesi, alle Neuchateloises, ai Morez. Quando si lucidano perni o assi si utilizza solo e esclusivamente il tornio a pivoter con il brunissoir o con il disco widia. Lo scopo è quello di lucidare a specchio e non si usa per tornire. Il pezzo deve essere già portato a misura. La velocità migliore è quella della velocità dell'archetto a mano.

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Beppe.


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 11:39 
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Carissimo Cristian
Se li puoi limare è perchè non sono temprati
Quanto dice Davide è vero.
Un tempo non si trovava l'assortimento di materiale che c'è oggi.
L'acciaio per utensili si trovava facilmente anche da temprare
Era un tipo di fornitura,per farsi gli utensili di formatura particolare
Perche poteva essere portato a forma con facilità.
per questo non si usava però il metodo di affilarlo e poi temprarlo,ma si ricorreva ad incudine e martello.
A seconda se la figura era semplice o complessa,lo si scaldava,o lo si lavorava a freddo.Veniva in gergo forgiato
Le compressioni ottenute con le martellate,ne aumentavano la consistenza.
Infine se si voleva un utensile in grado di avere una durezza notevole,lo si temprava in cianuro.
La quale cosa,permetteva di avere un acciaio flessibile nel manico,ma una lama dal tagliente durissimo.
Il problema o rovescio della medaglia era che si potevano affilare poche volte,in quanto la durezza era principalmente superficiale,tolto quel poco di pelle,serviva rifare la tempra.
Oggi tutto questo mondo non c'è più.
Il cianuro è vietatissimo
Devo onestamente dire che non rimpiango quelle lavorazioni,erano molto inquinanti e pericolose.
Io le ho ancora usate,per i primi anni di lavoro,ma a metà degli anni 70 sono andate via via sparendo.
Oggi se ti accendi una forgia in cortile,chiamano immediatamente i vigili del fuoco.
Mi manca però il tipo di tagliente che ottenevi,e le lavorazioni che potevi effettuare con questi acciai.
Rimasti ineguagliati ad esempio per le punte dei cacciaviti,flessibili,ma dure non perdevano i pezzi,come quelle di oggi.
Ora venendo a noi,puoi usare perfettamente il metodo spigatoti da Davide,non raggiungerai la durezza fatta al vecchio modo,ne nemmeno,quella che avrebbero ottenuto in fabbrica,acquistandolo temprato.
Perchè in casa lo facciamo empiricamente,ma funzionerà egualmente per l'ottone,anzi dovresti trovarti ad affilarlo,una volta temprato,un tagliente,molto più facile da realizzare e decisamente più affilato.
Se non chiaro richiedi
Pierino la peste

Ps volevo aggiungere che nell'affilare questo tipo di bulino,anche se temprato serve una attenzione maniacale,se si usa una mola,perchè non regge la tempra.
Se lo si fà scaldare è cotto,immediatamente,non perdona minimamente.
Per avere la certezza di temprarlo,conviene fareì,come a detto Davide,scaldarlo al massimo che riuscite,ma slo sulla punta,con il cannello Bunsen,metterlo immediatamente a bagno in olio,preferibilmente da motore,fà schifo,ma si tempra meglio,poi ripetere l'operazione.
Per non inquinarvi casa,conviene farlo all'aperto

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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Ultima modifica di pierino-la-peste il venerdì 5 ottobre 2012, 11:52, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 11:49 
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Giuseppe.L ha scritto:
Colgo l'occasione per fare i complimenti al forumista c3n per l'impegno e la costanza nella tornitura. Un bell'argomento e seguito da quello che ho letto fino adesso da un orologiaio con un ampio bagaglio di esperienza. Mi collego alle ultime Vostre risposte riguardanti la lucidatura dei perni. Utilizzare un tornio per la lucidatura a specchio è possibile ma è una operazione accettata solo per perni di grande diametro, orologi di grandi dimensioni, dalle macchine francesi, alle Neuchateloises, ai Morez. Quando si lucidano perni o assi si utilizza solo e esclusivamente il tornio a pivoter con il brunissoir o con il disco widia. Lo scopo è quello di lucidare a specchio e non si usa per tornire. Il pezzo deve essere già portato a misura. La velocità migliore è quella della velocità dell'archetto a mano.


Grazie Giuseppe per il tuo intervento,
per curiosità, per quale motivo è ammesso solo sui perni di dimensioni più grosse?


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 11:56 
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Giuseppe.L ha scritto:
Colgo l'occasione per fare i complimenti al forumista c3n per l'impegno e la costanza nella tornitura. Un bell'argomento e seguito da quello che ho letto fino adesso da un orologiaio con un ampio bagaglio di esperienza. Mi collego alle ultime Vostre risposte riguardanti la lucidatura dei perni. Utilizzare un tornio per la lucidatura a specchio è possibile ma è una operazione accettata solo per perni di grande diametro, orologi di grandi dimensioni, dalle macchine francesi, alle Neuchateloises, ai Morez. Quando si lucidano perni o assi si utilizza solo e esclusivamente il tornio a pivoter con il brunissoir o con il disco widia. Lo scopo è quello di lucidare a specchio e non si usa per tornire. Il pezzo deve essere già portato a misura. La velocità migliore è quella della velocità dell'archetto a mano.


Carissimo Giuseppe
Splendida precisazione,che condivido
Grazie per l'intervento
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 12:04 
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Rifacendomi a quanto detta da Pierino sul trattamento in sali di Cianuro per conferire maggior durezza superficiale, è possibile a livello casalingo eseguire (o tentare) la Nitrurazione.

In Pratica si scalda l'acciaio a circa 500 °C e lo si immerge in Ammoniaca quanto più pura possibile...
Lo spessore Nitrurato dipende da molti fattori ma soprattutto dal tempo di immersione e dal mantenimento della temperatura.

Questo processo porta ad un indurimento superficiale notevole, e quando è ben fatto porta l'acciaio a resistere fino a 600/700 gradi, l'unico dubbio è sulla reale efficacia di un sistema non industriale, ma tentare non nuoce... :D

Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 12:05 
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nematos ha scritto:
[
Grazie Giuseppe per il tuo intervento,
per curiosità, per quale motivo è ammesso solo sui perni di dimensioni più grosse?


Carissimo Davide
Non è una questione di ammetttere un metodo,non è un problema etico,ma di sostanza.
Perche la lavorazione,non è eguale,ma decisamente più grossolana.
Esiste comunque il kit,che tu hai per la modifica del tornio da torniture in un tornio a pivottare.
Spero che Giuseppe intervenga in merito,
Dalle sue dichiarazioni dà immagine di possedere buona preparazione,
Un salutone
Pierino la peste

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nematos ha scritto:
Giuseppe.L ha scritto:
Colgo l'occasione per fare i complimenti al forumista c3n per l'impegno e la costanza nella tornitura. Un bell'argomento e seguito da quello che ho letto fino adesso da un orologiaio con un ampio bagaglio di esperienza. Mi collego alle ultime Vostre risposte riguardanti la lucidatura dei perni. Utilizzare un tornio per la lucidatura a specchio è possibile ma è una operazione accettata solo per perni di grande diametro, orologi di grandi dimensioni, dalle macchine francesi, alle Neuchateloises, ai Morez. Quando si lucidano perni o assi si utilizza solo e esclusivamente il tornio a pivoter con il brunissoir o con il disco widia. Lo scopo è quello di lucidare a specchio e non si usa per tornire. Il pezzo deve essere già portato a misura. La velocità migliore è quella della velocità dell'archetto a mano.


Grazie Giuseppe per il tuo intervento,
per curiosità, per quale motivo è ammesso solo sui perni di dimensioni più grosse?


Prova a prendere una ruota centro di un movimento Parigi e montarla su un tornio a pivottare.

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MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 12:10 
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nematos ha scritto:
In attesa di procedere con la tornitura, ho trovato una foto che mostra l'uso del bulino secondo il metodo indicato sui libri...

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Io personalmente credo molto nei libri, ma credo anche che l'uso quotidiano e le abitudini portino poi ad impostazioni "personalizzate" che sono del resto inevitabili e che caratterizzano ognuno di noi, un po come tenere la penna per scrivere...


Questo sistema viene usato esclusivamente per togliere il filo di taglio. Si usa la lonsaga di taglio facendola ruotare sul suo asse, usando inizialmente il tagliente fino ad usare il lato non tagliente per creare una lucidatura.
Non si usa per la tornitura in piano. L'operazione di tornitura in piano usando la losanga di taglio è assulutamente un'operazione errata.

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