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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2012, 14:46 
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Orologiaio Indipendente
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Carissimo Cristian
Scusa la monotonia della cosa.
Ma lo scopo primario era,approfondire la sensibilità di taglio,ed il comando del bulino.
Il come tenerlo,ma sopratutto acquisire la padronanza di gestione.
L'idea che hai avuto,ovvero rendere accentuato il problema con un pezzo disomogeheo,è ottima.
Ma adesso serve che tu riesca a tornire tenendo fermo il bulino.
Come se fossi una torretta portautensili.
Per fare questo,non devi usare una presa a morsa,ma capire come con il minimo sforzo ottenere il massimo risultato.
Quì è il dilemma.
Trovare un minimo avanzamento,ma costante.
Ti faccio esempio,che come tale và inteso.
Se un domani dovrai pareggiare una ruota dentata,non potrai appoggiarti,nella lavorazione al pezzo,pena vederti volare via la punta del bulino o i denti della ruota.
In più ti troverai a tornire un pezzo che toccherà solo il bulino,non solo sulla punta dei denti,ma dove i denti sono più lunghi,o la ruota è ovale.
Quindi ti servirà comandare il bulino,fermo e stabile sul poggiabulino,per un avanzamento micrometrico,eguale e costante.
Il carro a croce è stato inventato,per facilitare tali lavorazioni.
Prima non c'era.
Ora non è che si debba criminalizzarlo,è di una utilità unica.
Ma tutti o quasi sanno girare una maniglia.
e per questo motivo è utile. Diventa impedimento,quando si devono fare figure non prettamente cilindriche.
per cui lo svincolo della lavorazione a mano libera,diventa essenziale.
Ma nella mano libera,ti toccherà comunque il dritto,serve quindi imparare a farlo.
Poi ti succederà,presa in gergo la mano che non lo userai quasi mai,( Il carro croce)data la comodità del bulino, libero.
Ma per questo serve che ti alleni ancora.
Purtroppo non sono lì,sarebbe più semplice,invece così diventa noioso e lungo.
Riassumendo,devi imparare a fare una riga dritta a mano libera.
Con il foglio che traballa,scusa la battuta.
Per questo,impugnato il bulino,lo terrai poggiato al poggia bulino,ma dovrai entrare nel pezzo di quel poco che ti permette il tenerlo fermo,appena appena, e lentamente andare avanti nella tornita.
Come ho cercato più sopra di spiegare,aspettando che colpo su colpo il pezzo perda quel poco che stai asportando.
Insistendo con varie passate,viene tondo.
Ma essenziale che la mano non salti e nemmeno vibri.
Per questo,torno a ripeterlo,mordi molto poco per passata.
Se non chiaro richiedi.
Un salutone
Pierino la peste


Ps nel mio post antecedente ho per battuta,eseguito dei particolari a bassa rotazione.
Come ho affermato 60 giri minuto,uno al secondo,quasi fermo.
Che confermo,non è un errore.
Ma nemmeno una procedura corretta di lavoro.
Come avevo scritto una boutade,per dimostrare che la sensibilità è tutto.
Amici mi hanno scritto e telefonato,per farmi notare che è quasi impossibile.
Ed io lo sottolineo,è vero,quei pezzi li ho fatti per dare una scossa,e dire se l’utensile taglia,il pezzo in materiale morbido,la mano sensibile,si possono fare queste cretinate.
Che tali vanno intese,non dimostrano nulla,e non insegnano a tornire,sono e vorrebbero essere solo un esempio,di quanto sia possibile fare con un minimo di manualità.
E quanto il tornio a mano consenta una sensibilità incredibile.

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2012, 14:55 
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ciao Piero,

capisco bene quanto scritto in precedenza ma potresti darmi qualche specifica in più.

cosa mi consigli, prendo ancora il tondino lo spiattello per quale lunghezza?
Oppure prendo il tondino, di lima lo faccio diventare ovale?

e poi porvo a riportarlo cilindrico?

puoi darmi un parametro indicativo sulla velocità?

Grazie
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2012, 17:28 
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c3n ha scritto:
ciao Piero,

capisco bene quanto scritto in precedenza ma potresti darmi qualche specifica in più.

cosa mi consigli, prendo ancora il tondino lo spiattello per quale lunghezza?
Oppure prendo il tondino, di lima lo faccio diventare ovale?

e poi porvo a riportarlo cilindrico?

puoi darmi un parametro indicativo sulla velocità?

Grazie


Christian


Carissimo Cristian
la velocità è in funzione del taglio,e della capacità che avrai di dosarlo
Io direi tra i 300 -600 giri,per fare prova è già ottimale.
Il pezzo non tenerlo troppo fuori,o dovrai litigare con lo sbandieramento di quest'ultimo.
Ad esempio un diametro 20/10 circa 15 mm non sono pochi,se più grosso,puoi uscire di più.
Altrimenti ti diventa più difficile,perchè per assurdo devi sapere correre dietro al pezzo,ed è altra cosa da imparare.
Se ne limi una parte,decidi meglio cosa fare,se lo prendi a martellate,raddoppi la complicazione,in quanto dove hai compresso il materiale si incrudisce,per cui diventa irregolare anche l'omogenità del pezzo oltre che nella figura.
Prefiggiti,come scopo,il riuscire a tenere fermo,l'utensile.
tenendo a mente che non devi fare una prova di forza,con la macchina,ma agire di astuzia.
trovare,l'inclinazione che ti consente con la minor fatica la gestione.
Io continuo a dire che uso il bulino,come una penna.
Posso tornire anche con un cacciavite od uno scalpello.
Ma è una emerita procata,perchè dovrò per la cosa,aumentare la velocità e scalpellare il pezzo.
Invece se impari a togliere una buccia,hai incominciato a capire come funziona la cosa.
Non serve la forza bruta,serve che il bulino tagli in delicatezza.
Ti tiro una battuta,impara a fargli la barba :eek: :eek:
Non mi viene al momento un altro modo per dirlo.
prova ad immaginare il mio esempio,con una macchina quasi ferma,sono riscito egualmente a sbucciare il tondino,fino ad averlo piccolino e senza romperlo.
Se avessi spinto,per tagliare,non essendo aiutato dalla velocità di rotazione,mi si rompeva subito.
La malizia è una affilatura a rasoio,il bulino deve tagliare un foglio di carta,come un cutter.poi l'angolo di incidenza.
Quest'ultimo lo darai a mano,iniziando a tenere il bulino parallelo al banco,e spostandoti solo di angolazione laterale,fino ad avere trovato la posizione che ti incide il pezzo,senza spostarlo.
Inutile dire che la mezzaria và mantenuta costante con l'alzo ben regolato.
Nell'affilatura,devi distinguere bene un tagliente affilato,da uno con bavatura.
Sembrano tagliare entrambi,ma uno è simile ad una lama da barba,l'altro ad un seghetto.
Se non riesci ad individuarlo ad occhio,come ti ho detto,passalo sul foglio di carta,se ottieni un taglio liscio,con bordi regolari e non slabrati il bulino è OK,eguale a quello che avresti ottenuto,con il cutter.
Con il buliono Ok il resto è solo malizia umana.
Non sò se ho risposto al tuo quesito,al limite richiedi.
Ti seguo, un po' come posso.
Un salutone
PieroP

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 12:31 
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Eccomi qui con il lavoro di ieri sera:

il pezzo prima:
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video della lavorazione:
http://www.youtube.com/watch?v=vBS86Z-5 ... e=youtu.be

Il pezzo dopo:

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Malgrado mi sembra di essere l'unico apprendista tornitore, perché non ne vedo altri intervenire riportando le loro esperienze, ho deciso di creare delle schede dove illustro il lavoro svolto.

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Spero che siano apprezzate e che facciano venire la voglia di provare anche a qualche altro apprendista tornitore, che invito a condividere in questo post le sue esperienze.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 13:26 
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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 13:26 
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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 16:55 
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c3n ha scritto:
Malgrado mi sembra di essere l'unico apprendista tornitore, perché non ne vedo altri intervenire riportando le loro esperienze, ho deciso di creare delle schede dove illustro il lavoro svolto.
Christian


È solo una tua impressione... io ad esempio seguo con molta attenzione il post , così come quelli di Nematos, che sta diventando un'enciclopedia di tornitura...e aspetto di avere il coraggio di mettermi al mio tornio che comprai tempo fa ma che giace solo soletto in attesa di rimettersi al lavoro.

Anzi colgo l'occasione, affascinato dai fori di Nematos per ripernare, per chiedere che attrezzo manca al mio tornio per poter forare? Dovrei avere due portapinze mentre ne ho soltanto uno:

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:03 
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Carissimo Cristian
Hai capito molto bene il concetto.
Possiamo dire con soddisfazione: Hai domato il canguro che avevi al posto del bulino.
Il resto sarà solo allenamento.
Ora seguendo sempre la politica dei piccoli ma importanti passi,proverei ad esegure figure più complesse,come una semisfera,un concavo tondo.
Dove impari il movimento longitudinale,controllato.
Unirei anche la preparazione di un bulino piano,adatto per eseguire delle gole,ed uno da taglio,per imparare a tagliare con l'utensile il manufatto.
Se riesco posto il bozzetto del tagliente.
Un caro saluto.
Pierino la peste.

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:14 
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standolfo ha scritto:
c3n ha scritto:
Malgrado mi sembra di essere l'unico apprendista tornitore, perché non ne vedo altri intervenire riportando le loro esperienze, ho deciso di creare delle schede dove illustro il lavoro svolto.
Christian


È solo una tua impressione... io ad esempio seguo con molta attenzione il post , così come quelli di Nematos, che sta diventando un'enciclopedia di tornitura...e aspetto di avere il coraggio di mettermi al mio tornio che comprai tempo fa ma che giace solo soletto in attesa di rimettersi al lavoro.

Anzi colgo l'occasione, affascinato dai fori di Nematos per ripernare, per chiedere che attrezzo manca al mio tornio per poter forare? Dovrei avere due portapinze mentre ne ho soltanto uno:

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Carissimo
Se avrai pazienza e il buon Cristian,proseguirà nel suo intento,arriveremo alla realizzazione di un portapunta,realizzato con il tornio medesimo.
E chiaramente alla foratura ed impernaggio.
Ma non si possono saltare i passagi,sopratutto per chi non ha mai lavorato con macchine utensili.
Il buon Nematos esegue queste operazioni,indubbiamente per la sua manualità,ma anche perchè dispone di una macchina semicompleta.
E sopratutto è immerso in campo lavorativo dove disponeva già di attrezzature di non poco conto.
Iniziando da sottozero,serve andare per gradi,è indispensabile.
Ed è indispensabile l'uso del bulino,in quanto anche nel riporto,molte volte serve poterlo portare in quota.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:14 
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standolfo ha scritto:

Anzi colgo l'occasione, affascinato dai fori di Nematos per ripernare, per chiedere che attrezzo manca al mio tornio per poter forare? Dovrei avere due portapinze mentre ne ho soltanto uno:

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Ciao Standolfo,
Ma se già pensi hai fori vuol dire che sei un livello più in avanti..
Perché vuol dire che il perno da callettare lo sai già fare.

Per quel che riguarda il tuo Torino stai usando un trasformatore o un inverter? Perché sembrerebbe un motore americano con 110 volt.

Comunque cerca di iniziare il prima possibile a tornire, non fare come me, che ho rimandato per un paio di mesi abbandonandolo in un angolo.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:22 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
Hai capito molto bene il concetto.
Possiamo dire con soddisfazione: Hai domato il canguro che avevi al posto del bulino.
Il resto sarà solo allenamento.
Ora seguendo sempre la politica dei piccoli ma importanti passi,proverei ad esegure figure più complesse,come una semisfera,un concavo tondo.
Dove impari il movimento longitudinale,controllato.
Unirei anche la preparazione di un bulino piano,adatto per eseguire delle gole,ed uno da taglio,per imparare a tagliare con l'utensile il manufatto.
Se riesco posto il bozzetto del tagliente.
Un caro saluto.
Pierino la peste.


Ciao Piero,
Aspetto trepidante le sagome dei taglienti.
La semisfera la realizzò all' estremità della barra, ma il posabulino lo lascio come ora, oppure lo posizioni come se dovessi sfaccettare?

Saluti Christian

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:24 
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Per 400day e macgiver vi attendo al più presto.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 17:47 
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Carissimo Cristian
Il poggiabulino,lo metti come ti trovi meglio,se serve anche a 45 gradi.
Con il tempo,iparerai a muoverlo meno,ma ora usa tutti gli aiuti possibili.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 18:23 
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Christian, sappi che il post che stai portando avanti, almeno per me è fenomenale!!!!!!!!

Però almeno per stasera voglio fare il diavoletto provocatore (sempre per gioco). :twisted:

Ho visto una parte del Tuo filmato (ero al lavoro) circa la tornitura di un perno cilindrico su cui è stato ricavato un piano.

In questo modo, la parte rimasta cilindrica, bene o male ruotando Ti da un riferimento.

Prova invece a rendere cilindrico un tondino leggermente piegato, credo ci voglia molta più sensibilità e mano ferma.
Il riferimento che avevi prima, ora sarà molto più aleatorio e avrà la forma di un cono.

Inutile che mi raccomandi di fare attenzione, anche con un carro a croce questo tipo di lavoro comporta dei rischi.

Vado a finire di vedere il Tuo filmato.

UN SALUTO :hallo:

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Prima di ogni lavoro, prima di ogni orologio, un pensiero sarà sempre dedicato al mio Maestro e grande amico Pierino la Peste.
Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 19:11 
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Ho appena finito di vedere il filmato e mi sento in obbligo nel fare i miei complimenti a Christian!!!!

Tranne qualche incertezza ad inizio passata, che peraltro sei stato abilissimo a recuperare immediatamente, quello che mi ha affascinato è il "rumore del taglio"!!

Quel "soffio", mi sta ad indicare tante cose: la prima che il bulino è affilato alla perfezione, la seconda che stai tornendo perfettamente in centro e il fatto che è interrotto ad intervalli regolari sta a significare che stai avanzando con velocità costante.

Durante le passate non ho sentito vibrare ne l'utensile, ne il pezzo; non ho sentito lo stridio dell'ottone che "prende sotto" e questo mi sta a significare che la profondità di passata è rimasta costante cosi come la posizione del bulino rispetto al pezzo....... nonostante lo scalino.

Se riesci a tornire, come sono certo, anche un tondo piegato................non Ti ferma più nessuno e qualsiasi tornitura dovrai affrontare, non sarà un problema!!!!!!!!!!!!!!

UN SALUTO :hallo:

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