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MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2012, 21:41 
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Carissimo Cristian
Mentre scrivevo Giacomo mi ha anticipato,con delle fotografie,come vedi anche lui non mette le mani oltre il poggiabulino.
Grossomodo faccio come lui,non c'è regola fissa,perchè la nostra sensibilità è diversa
Ma devi trovare una tua collocazione,dato che sei mancino,come hai fatto per la penna farai adesso con il bulino.
Cambia solo se la lavorazione è gravosa,(palo della luce,Uso detto di Davide)
nel qual caso possono essere utili i manici tondi da incisore ed il manico del bulino entra nel palmo della mano.
Risaluto
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2012, 21:56 
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Pierino, sono d'accordo con Te riguardo il fatto che a Christian non possa interessare come metti le dita Tu sul bulino, in quanto mancino, ma a tutti i destri può interessare!!!!
Per fare le foto mentre hai le mani impegnate, esistono il cavalletto e l'autoscatto.................quindi niente scuse!!!!!!!!!!

Per cui mi sembra di capire che più della teoria, dei testi, quello che conta estremamente di più è la pratica e l'esperienza.
Poi in base a queste, ognuno troverà il modo a lui più congeniale per tornire a mano.......fatti salvi i principi fondamentali.

Pierino, se vuoi evitare di riaffilare le punte ogni volta che devi forare un metallo diverso e vuoi evitare al contempo che il pezzo Ti giri tra le mani quando la punta esce, sotto al pezzo che stai forando metti un pezzo di legno rivestito di formica dura.
Io uso efficacemente ritagli di paiolato. le mattonelle che si usano per i pavimenti rialzati per far passare cavi e tubazioni. Viene usato tipicamente nei centri di calcolo.
Sempre ammesso che la punta non sia stata affilata da "assassino"!!

Devo ricordarTi niente???

UN SALUTO :hallo:

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Prima di ogni lavoro, prima di ogni orologio, un pensiero sarà sempre dedicato al mio Maestro e grande amico Pierino la Peste.
Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2012, 22:15 
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Maurizio ha scritto:
Pierino, sono d'accordo con Te riguardo il fatto che a Christian non possa interessare come metti le dita Tu sul bulino, in quanto mancino, ma a tutti i destri può interessare!!!!
Per fare le foto mentre hai le mani impegnate, esistono il cavalletto e l'autoscatto.................quindi niente scuse!!!!!!!!!!

Per cui mi sembra di capire che più della teoria, dei testi, quello che conta estremamente di più è la pratica e l'esperienza.
Poi in base a queste, ognuno troverà il modo a lui più congeniale per tornire a mano.......fatti salvi i principi fondamentali.

Pierino, se vuoi evitare di riaffilare le punte ogni volta che devi forare un metallo diverso e vuoi evitare al contempo che il pezzo Ti giri tra le mani quando la punta esce, sotto al pezzo che stai forando metti un pezzo di legno rivestito di formica dura.
Io uso efficacemente ritagli di paiolato. le mattonelle che si usano per i pavimenti rialzati per far passare cavi e tubazioni. Viene usato tipicamente nei centri di calcolo.
Sempre ammesso che la punta non sia stata affilata da "assassino"!!

Devo ricordarTi niente???

UN SALUTO :hallo:


Virtuosone, Lo faccio già,me ne ha regalate un pò un amico,sono eccezzionali,ma che fai spii??? :-D
Ho tribolato solo a tagliarle piccole,sono 50 x 50 cm e ne faccio un abuso.
Io però non volevo dare lezione di foratura,cerco disperatamente di fare capire cosa serve sentire al tatto,con i polpastrelli sul bulino
Per il trapano apriamo altro post :smile:
un salutone
Pierino la peste

Ps per il ricordo hai ancora da suffrì,porta pazienza

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MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2012, 23:19 
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Gli esercizi continuano...

Faccio fatica ad adottare le posizioni suggerite, ma penso che veramente dipenda dal fatto che il mio indice è 6 cm più lungo del pollice.
Comunque domani posto i video dove si vede che posizione ho adottato.

Immagine

Ora veniamo al resoconto degli esperimenti, dopo 4 prove , delle quali la prima riuscita male (1), e due ancora peggio ero veramente frustrato,
per svagarmi ho provato a fare un simil asse partendo da un chiodo(2) (Pierino e Jch state buoni :D ) è venuto uno schifo ma mi ha dato qualche soddisfazione.
Dopo essere andato fuori dal seminato, sono ritornato sulla retta via continuando gli esercizi di base. Ma ecco ancora la sventura pezzo rotto, alla fine alla settima tornitura sono arrivato a tornire un cilindro che ritengo “accettabile” (3) .
Per avere un paragone, i cilindri sono lunghi 2 cm e hanno un diametro di 1 mm, “l’asse” (scusate la bestemmia) è lungo 4 mm.
Le vie sensazione sono state, per tornire a sbalzo pezzi cosi lunghi bisogna armarsi di pazienza e tornire effettuando tantissime passate togliendo pochissimo materiale.
Soprattutto all’inizio di questo post ho sottovalutato la difficoltà della tornitura di un cilindro.
“L’asse” in confronto è stato una passeggiata, chiaro non ho rispettato nessuna quota.
Ora per restare nel seminato, perché come ho detto, voglio fare piccoli passi per riuscire ad arrivare a realizzare una tige e poi magari un asse, quali esercizi/lavorazioni mi consigliate consigliate?

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2012, 23:35 
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...bravo, hai verificato in pratica quanto ho detto in merito alla flessione, del resto la Meccanica non l'ho inventata io, ma l'ho studiata sempre sui libri...che per fortuna tutti riportavano le stesse cose (anche se talvolta in forma differente)!

Ora non ti rimane che provare ad aumentare il numero di giri...

Quando usavano l'archetto c'erano le candele per fare luce, poi hanno inventato gli Inverter...

Continua cosi...e aggiungo solo una cosa: fare un Asse è abbastanza semplice, realizzarlo in modo che questo possa funzionare è tutt'altra storia...quindi secondo me, il miglior esercizio consiste nel cercare di replicare quanto più possibile un componente che possa essere testato!

Fare una tige può essere utile ma nel suo insieme richiede più lavorazioni ed esperienza su aspetti diversi che non ad esempio realizzare un semplice Asse.

P.S.: per "semplice Asse" intendo un asse dalle forme essenziali che possa ospitare il suo volano con la giusta interferenza, la virola e i perni a misura, senza necessariamente conferire forme particolari ai terminali dei perni...

Questo è sempre comunque solo e soltanto il mio miserissimo parere...

Ciao


Ultima modifica di Forumista_ il mercoledì 26 settembre 2012, 0:00, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2012, 23:54 
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nematos ha scritto:
...bravo, hai verificato in pratica quanto ho detto in merito alla flessione, del resto la Meccanica non l'ho inventata io, ma l'ho studiata sempre sui libri...che per fortuna tutti riportavano le stesse cose (anche se talvolta in forma differente)!

Ora non ti rimane che provare ad aumentare il numero di giri...

Quando usavano l'archetto c'erano le candele per fare luce, poi hanno inventato gli Inverter...

Continua cosi...!


La prova di aumentare la velocità l'ho fatta ma non mi ha convinto.
Perché riduce enormemente il tempo di reazione che ho a disposizione per accorgermi che sto facendo un errore e di conseguenza aumenta l'entità del danno.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 0:02 
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c3n ha scritto:
nematos ha scritto:
...bravo, hai verificato in pratica quanto ho detto in merito alla flessione, del resto la Meccanica non l'ho inventata io, ma l'ho studiata sempre sui libri...che per fortuna tutti riportavano le stesse cose (anche se talvolta in forma differente)!

Ora non ti rimane che provare ad aumentare il numero di giri...

Quando usavano l'archetto c'erano le candele per fare luce, poi hanno inventato gli Inverter...

Continua cosi...!


La prova di aumentare la velocità l'ho fatta ma non mi ha convinto.
Perché riduce enormemente il tempo di reazione che ho a disposizione per accorgermi che sto facendo un errore e di conseguenza aumenta l'entità del danno.

Saluti
Christian


Scusami ma ho fatto le aggiunte in contemporanea con la tua risposta...

Non ho capito a cosa ti riferisci con "tempo di reazione"...puoi spiegarti meglio?


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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 0:20 
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Con tempo di reazione, intendo che a basse velocità il pezzo prima di impuntarsi mi da dei segnali e ho il tempo per reagire, mentre ad alta velocità il pezzo diventava una banana e si rompeva senza che me ne accorgessi.
La stessa cosa nel caso che mi scappava il bulino, quello che a bassa velocità è un microsolco ad alta è un avvallamento non da poco.

saluti Christian

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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 0:36 
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Carissimo Cristian
Grazie a te ne ho imparata una nuova,non mi ero mai misurato la differenza di lunghezza di dita.
presumo che tu abbia a pollice chiuso e mano piatta a dita unite,la differenza che dici,in questo caso eguale alla mia.
Se riesci a unire le due punte,delle dita,riesci anche a tenere il bulino.
Ora non devi mollare.
Se il tuo scopo è imparare,serve cadere e rialzarsi,come per la bicicletta.
Una volta imparato,poi non si dementica più.
Due centimetri per un millimetro,direi che non è proprio male.
Ma serve avere la certezza di poterlo rifare.
Come ti ho detto,non è la forma che devi considerare,ma capire come funziona la passata.
Dal video,facevi un miscuglio di tipologie.
Devi selezionare quelle più valide da quelle meno.
Capendo bene,come angolare il bulino,perchè non te lo pigli sotto.
Non posso pensare che non hai notato differenza,tra l'entrare di punta o uscirne.
Usare il davanti del lato della losanga dal dietro.
Pur mantenendo il bulino su un solo lato,hai molteplici modi di taglio.
cerco di fare chiarezza,andando con il tagliente del bulino più o meno parallelamente al pezzo.
Perchè in questo modo aumenti o diminuisci l'altezza della scaglia o del truciolo che levi.Indipendentemente dalla pressione che eserciti di taglio.
Di conseguenza una maggiore o minore incidenza sul pezzo.
In più avrai notato come entrando di punta ottieni un tipo di tornitura che inciampa nel pezzo,uscendo di piatto,invece una scorrevolezza maggiore.
Guarda molto le righe che fai.
Sono fondamentali.
Perchè indicano se sei regolare o meno negli avanzamenti.
Se il bulino taglia,quando lavori bene,che hai azzeccato il tagliente in posa,la passata lascia un pezzo liscio,il meno possibile simile ad una filettatura.
Porta pazienza Cristian serve che impari queste benedette aste o molto di questo non avrà senso.
Non ha importanza per ora la forma,ripeto serve che tu capisca cosa fai nella lavorazione.
La forma verrà da sola dopo che potrai gestire bene,la mano
puoi bruciare le tappe,ma non avrai le basi.
Ed io spreco solo parole.
Insisto,nel non aumentare velocità,se varii i parametri cambi nuovamente tutto e siamo punto a capo.
Per imparare serve avere ripeto dei punti sempre eguali.
Le vie facili te le troverai da solo,ma la mano al taglio si deve creare.
Non ho ancora letto quale è la parte che secondo te taglia meglio e come fai a farla.
Mi chiedi quale pezzo fare,non ha senso,per disegnare serve sapere tenere la matita in mano,capire i chiaroscuri,la prospettiva,il soggetto non ha importanza,disegnerai quello che vuoi una volta capito.
Un enorme incitamento,a prosegure.
Pierino la peste

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Ultima modifica di pierino-la-peste il mercoledì 26 settembre 2012, 0:39, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 0:37 
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c3n ha scritto:
Con tempo di reazione, intendo che a basse velocità il pezzo prima di impuntarsi mi da dei segnali e ho il tempo per reagire, mentre ad alta velocità il pezzo diventava una banana e si rompeva senza che me ne accorgessi.
La stessa cosa nel caso che mi scappava il bulino, quello che a bassa velocità è un microsolco ad alta è un avvallamento non da poco.

saluti Christian


...capisco...in effetti forse si ha un'amplificazione delle deformazioni meccaniche e richiede una maggior sensibilità...

Allora procedi per gradi...ma cerca di non fossilizzarti per via delle difficoltà iniziali, in quanto altrimenti non riuscirai nel tempo ad acquisire la sensibilità necessaria a realizzare cose molto piccole come ad esempio un perno con il solo bulino da 0,06 mm di diametro...ma soprattuto non potrai mai renderti conto dei fenomeni cinematici (di cui ho parlato) che governano la tornitura...

Buon lavoro e ancora complimenti per le belle foto e le spiegazioni chiare e dettagliate! :D


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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 0:47 
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c3n ha scritto:
Con tempo di reazione, intendo che a basse velocità il pezzo prima di impuntarsi mi da dei segnali e ho il tempo per reagire, mentre ad alta velocità il pezzo diventava una banana e si rompeva senza che me ne accorgessi.
La stessa cosa nel caso che mi scappava il bulino, quello che a bassa velocità è un microsolco ad alta è un avvallamento non da poco.

saluti Christian


Carissimo Cristian
Queste sono le risposte che incomicio a sentire con piacere,non cerco la ragione,vogilo che impari,il mio obbiettivo è questo.
Queste cose le senti solo con l'ottone il ferro e meno che mai l'acciaio te le danno,in modo così evidente.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 1:05 
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nematos ha scritto:
c3n ha scritto:
Con tempo di reazione, intendo che a basse velocità il pezzo prima di impuntarsi mi da dei segnali e ho il tempo per reagire, mentre ad alta velocità il pezzo diventava una banana e si rompeva senza che me ne accorgessi.
La stessa cosa nel caso che mi scappava il bulino, quello che a bassa velocità è un microsolco ad alta è un avvallamento non da poco.

saluti Christian


...capisco...in effetti forse si ha un'amplificazione delle deformazioni meccaniche e richiede una maggior sensibilità...

Allora procedi per gradi...ma cerca di non fossilizzarti per via delle difficoltà iniziali, in quanto altrimenti non riuscirai nel tempo ad acquisire la sensibilità necessaria a realizzare cose molto piccole come ad esempio un perno con il solo bulino da 0,06 mm di diametro...ma soprattuto non potrai mai renderti conto dei fenomeni cinematici (di cui ho parlato) che governano la tornitura...

Buon lavoro e ancora complimenti per le belle foto e le spiegazioni chiare e dettagliate! :D


Carissimo Davide
ottenere un perno da 0,06 mmillimetri di diametro di solo bulino,non ha senso,perchè non sarà mai lucido.
Meglio un po' più grande e rifinito di pivottatura.
Se non a specchio il pivot,sarà sempre una ciofeca e l'orologio,non avrà mai un tracciato lineare.
Altro grande problema che separa una approssimata da un lavoro fatto bene.
Lo hai detto tu prima ed in questo hai mille ragioni.
Fare una figura che assomigli ad un asse è piuttosto facile,farla che funzioni NO.

Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 9:29 
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pierino-la-peste ha scritto:
Fare una figura che assomigli ad un asse è piuttosto facile, farla che funzioni NO.


Sintesi mirabile! :up:

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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 9:32 
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...Pierino...è ovvio che il perno deve essere poi finito, ma io intendo essere in grado di arrivare a tornire con il solo bulino ad esempio un diametro di 0,06 mm senza romperlo e facendolo cilindrico... :D


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MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2012, 9:39 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
..... 1 .....
Devi selezionare quelle più valide da quelle meno.
Capendo bene,come angolare il bulino,perchè non te lo pigli sotto.
Non posso pensare che non hai notato differenza,tra l'entrare di punta o uscirne.
.... 2 ......
Insisto,nel non aumentare velocità,se varii i parametri cambi nuovamente tutto e siamo punto a capo.
.... 3 ......
Non ho ancora letto quale è la parte che secondo te taglia meglio e come fai a farla.
...
Un enorme incitamento,a prosegure.
Pierino la peste


Ciao Piero,

inizio rispondendo al punto 1, si una differenza l'ho notata, dopo aver letto la tua domanda prima di andare al lavoro ho fatto questi 5 video, cosi da illustrare i "metodi"

iniziamo con quella che chiamerò di punta verso testa:

http://www.youtube.com/watch?v=lHJyWOd3 ... e=youtu.be

ora punta verso contropunta:

http://www.youtube.com/watch?v=2uqJT6vU ... e=youtu.be

tallone verso testa:

http://www.youtube.com/watch?v=tmoa-yhW ... e=youtu.be

tallone verso contropunta:

http://www.youtube.com/watch?v=uLpeVKzM ... e=youtu.be

Quello che ho notato é come le andature di punta oppongano maggiore resistenza rispetto a quelle di tallone. Mentre mi risulta piu facile tornire in uscita (partendo dalla testa del tornio andando verso la contropunta), sia di tallone che di punta. Il problema che invece riscontro partendo dalla contropunta andando verso la testa é un enorme difficoltà a stabilire la corretta posizione iniziale che mi permetta di raggiungere la testa del tornio con un movimento lineare senza interruzioni.Non so se sono stato chiaro.

Ora passo ai due tipi di impugnatura che ho trovato agevoli:

1)
http://www.youtube.com/watch?v=sv29ACvClFE

2)
http://www.youtube.com/watch?v=ih9CF7CpDZg

per concludere con un'altra prova di tornitura:

http://www.youtube.com/watch?v=Bm0uZWhhY30

Per quel che concerne il punto 2 per ora terrò la velocità invariata, la tornitura mi ricorda molto l'imparare a sciare, quando si é agli inizi e non si ha la tecnica si lasciano andare a tutta velocità gli sci e si ha l'impressione di essere dei campioni. Mentre é il controllo che fa il campione, la velocità viene in seguito, questo almeno nello sci.


La domanda del punto 3 non sono sicuro di averla capita al 100% e magari le ho gia dato risposta al punto 1.

Saluti
Christian

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