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Problemi con 400 giorni
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MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2012, 22:42 
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Scusate se sto postando su un argomento già esistente nella sezione dedicata al corso sui 400 giorni.
Dopo la pulizia del barilotto (ovviamente smontando la molla) è più corretto lubrificare con grasso per barilotti oppure con olio? Io ho messo il grasso ma mi sembra che il risultato non vada affatto bene ... caricando o scaricando la molla si sentono come dei colpi, come se il grasso incollasse la molla su se stessa. Pensavo di smontare di nuovo il tutto, togliere tutto il grasso, mettere qualche goccia d'olio sul fondo del barilitto, inserire la molla asciutta e poi prima di mettere il coperchio mettere ancora qualche goccia sopra la molla. Sbaglio? Qual'è il metodo corretto per lubrificare la molla in un 400 giorni?


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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2012, 16:15 
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Provincia: Brescia
Le molle dei 400 girni sono molto potenti e quindi devono essere lubrificate con lubrificanti piuttosto densi. ma il grasso che ai usato quanto denso è?

Nel dubbio io smonterei tutto e farei come hai detto assicurandomi che la molla sia perfettamente pulita. Io, solo per questi orologi, uso olio motore sae 30.

Ciao

Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2012, 22:33 
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Provincia: Marostica (VI)
Ciao, il grasso che ho usato è della Novostar (Swiss made) e si chiama Barrel .. codice 17311.3 ... che dici, smonto tutto? Oppure il grasso va bene ma ne ho messo troppo? A me non sembrava molto denso. La molla e barilotto comunque li avevo puliti bene.


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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2012, 23:37 
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Carissimi
Io ho fatto per anni orologeria industria,nei nostri orologi di bariletti a volte ce ne sono ben sei,con molle di diversa natura.
Posso testimoniare per esperienza su migliaia di pezzi che mettere olio nelle molle è sbagliatissimo,per i problemi che genera.
Vero è che gli olii moderni,sono decisamente migliori,oggi tutta la catena sae è decisamente eccezzionale,ma comunque nei bariletti è sconsigliabile.
Se volete non avere noie,spendere poco,MR3 Fiat.
Trovabile presso tutti i meccanici o in bricco center.
dal meccanico se andate con un sacchetto di polietilene,gli chiedete gentilmente una cucchiaiata',non penso vi faccia problemi,pagategli almeno il caffè
Costa circa 10 euro la lattina da 1 Kg( Ma con 1 kg ne avete per l'eternità)
Un grasso particolare,nato per le scatole guida delle autovetture.
Da solo quello si può capire che,deve essere un grasso che non si deteriora del tempo,avere un carico di rottura,non troppo elevato ed una viscosità che non incolla nel tempo.Non và assolutamente bene per cuscinetti.In pratica ha un utilizzo limitato.
Parlo chiaramente di questo grasso,per pendoleria,anche se lo ho messo con successo negli 8 gg da tasca.
Avendo tutti questi bariletti,non potevamo svenarci con i botticini svizzeri,dovevamo trovare alternativa.
Esperienze provate sul campo,per anni,questo è risultato il migliore e paradossalmente,quello che costava meno.Ma migliore anche dei Moebius e similari,Una vera sorpresa.
Questo grasso io lo ho scoperto per caso,essendo a Torino,Ho avuto occasione di lavorare in un centro ricerche Fiat,Un ingegnere,addetto ai lubrificanti,spiegandogli il problema mi disse di provarlo,regalandomi anche un campione.
é stato testato nei nostri laboratori per ben 5 anni prima di avere il coraggio di metterlo dai clienti.
Da allora,sono passati 40 anni non mi ha mai tradito.A vederlo ci faceva un po' senso,dato anche l'odore anomalo che ha.E stentavamo a crederlo efficace,sembra troppo pastoso,invece è solo l'impressione.
Serve pulire molto bene la molla.
Per fare questo la strofino in lunghezza con un panno imbevuto di petrolio,fino a quando non si sporca più il panno.
Non lavo mai la molla con altro.
Deve essere un panno di cotone che non lasci peli.O carta per mani.
Lavato il bariletto si mette un leggerissimo velo di grasso sul fondo.
Si inserisce la molla,si mette un pizzico di grasso con il cacciavite tra le prime spire,in profondità,provvederà da sola a distribuirselo.
Un leggero velo sulla molla,(Inserita nel bariletto)e sulle boccole inserendo L'albero di carica,e si chiude il tutto.
Il grasso deve essere un film sottile,o fà impasto e si sente un ciak ogni volta che si aprono le spire.
La molla non perdona.
Se resta incollata è pericolosa,può spezzare le ruote,nel momento che si scolla.
Importantissimo non sbagliare l'ingrassaggio.
Un salutone
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 8:52 
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Località: Brescia
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Catturata anche questa idea!

Grazie

Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 9:58 
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Eccolo qua ... è proprio di quel "ciac" che parlo!!! ... ho deciso, smonto tutto e rifaccio l'ingrassaggio del barilotto.
Dal momento che i 12 euri per il grasso svizzero li ho già spesi, che faccio ... metto quello? Penso che il mio problema è solo quello di averne messo un po troppo :sad:
Grazie per il consiglio


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Tempo di cambiare la molla
MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 10:05 
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Facendo il lavoro, mi era venuto il dubbio che la molla possa essere ormai esaurita (dopo oltre 100 anni di servizio ...)
Allego una foto della molla, mi sembra che sia molto "chiusa" rispetto a quelle viste su altre foto nel forum.
Immagine
Cosa ne pensate, è da cambiare? Con quale criterio posso capire se una molla va ancora bene o è da cambiare?
Grazie


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Problema spinotto ancora
MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 10:29 
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Eccomi qui con un altro problema:

Gustav Becker in questione sono riuscito a farlo funzionare bene ... però mi sono accorto che la spina dell'ancora (unita all'albero mediante il blocchetto evidenziato) gira con una certa facilità. Osservando bene il blocchetto, mi sono accorto che ha una piccola crepa nella sua parte inferiore. Pertanto, nonostante il tutto funzioni bene, basta un minimo extra-sforzo (tipico quando si mette in moto e si da al pendolo la rotazione iniziale) sulla forcella e tutta la regolazione va a farsi friggere. Come riparare quel blocchetto? Si può saldare o conviene rifarlo?

Grazie dei consigli :D

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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 13:54 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimi
Io ho fatto per anni orologeria industria,nei nostri orologi di bariletti a volte ce ne sono ben sei,con molle di diversa natura.
Posso testimoniare per esperienza su migliaia di pezzi che mettere olio nelle molle è sbagliatissimo,per i problemi che genera.
Vero è che gli olii moderni,sono decisamente migliori,oggi tutta la catena sae è decisamente eccezzionale,ma comunque nei bariletti è sconsigliabile.
Se volete non avere noie,spendere poco,MR3 Fiat.
Trovabile presso tutti i meccanici o in bricco center.
dal meccanico se andate con un sacchetto di polietilene,gli chiedete gentilmente una cucchiaiata',non penso vi faccia problemi,pagategli almeno il caffè
Costa circa 10 euro la lattina da 1 Kg( Ma con 1 kg ne avete per l'eternità)
Un grasso particolare,nato per le scatole guida delle autovetture.
omissis

Importantissimo non sbagliare l'ingrassaggio.
Un salutone
Pierino la peste


Ciao Pierino ho cercato su internet, adesso il grasso MR3 viene prodotto da Petronas lubrificanti e commercializzato da Selenia, riporto lo stralcio della scheda tecnica

Immagine

Complimenti al grafico la foto è sottosopra e specchiata :-D

E un grasso al litio colore verde, aspetto pomatoso filante, n.l.g.i. 3 (semisolido), lo danno per lubrificazione generale e per i cuscinetti mozzi ruota, non parlano piu di scatole guida, forse perche adesso fanno solo idroguide.
Alcuni venditori danno il grasso MRM2 come specifico per giunti omocinetici e scatole guida, è un grasso al litio e bisolfuro di molibdeno n.l.g.i. 2 (molle)
,colore nero per altre pressioni, anche sulle schede tecniche di questo grasso non parlano piu di scatole guida
Sul libretto di manutenzione del mio vecchio pandino per la scatola guida davano il TUTELA K 854 , sempre al litio e bisolfuro di molibdeno consistenza n.l.g.i. 000 (fluido) ma sul sito della fiat lubrificanti non c'è più tra i prodotti, comunque per come descrivi la consistenza non è questo.


Non penso che abbiano cambiato la sigla di identificazione, il grasso che usi è quello verde al litio ?


saluti

Giovanni


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Re: Problema spinotto ancora
MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 14:58 
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Sergio1952 ha scritto:
Eccomi qui con un altro problema:

Gustav Becker in questione sono riuscito a farlo funzionare bene ... però mi sono accorto che la spina dell'ancora (unita all'albero mediante il blocchetto evidenziato) gira con una certa facilità. Osservando bene il blocchetto, mi sono accorto che ha una piccola crepa nella sua parte inferiore. Pertanto, nonostante il tutto funzioni bene, basta un minimo extra-sforzo (tipico quando si mette in moto e si da al pendolo la rotazione iniziale) sulla forcella e tutta la regolazione va a farsi friggere. Come riparare quel blocchetto? Si può saldare o conviene rifarlo?

Grazie dei consigli :D

[/img]


Ciao se il blocchetto si muove perchè crepo dovrebbe essere forzato sull'asse, rifare il blocchetto può essere un problema perche i fori devono essere molto precisi e se il diametro dell'asse è balordo l'alesatore puo costare una fortuna, io proverei con del frenafiletti ( tipo Loctite 241 Frenafiletti a media resistenza, bassa viscosità). Ci penderei due volte a saldare perche se scaldi troppo fai rinvenire l'asse, comunque per saldare userei del tinol e scalderei tramite il blocchetto d'ottone e non direttamente l'asse.
Sia che usi il frenafiletti che saldi devi sfilare il blocchetto incriminato e sgrassare bene asse e blocchetto, prima di sfilare il blocchetto ti conviene fare una dima con un pezzetto di legno per riposizionare il blocchetto alla giusta distanza. Non usare il cianoacrilato perchè è troppo rapido e rischi di non riuscire a posizionare correttamente l'astina della forchetta e difficile da togliere dove imbratta asse e blocchetto, per toglierlo è meglio usare un solvente per cianoacrilato tipo lo scollatutto.
Se sporchi con lo stagno è molto peggio, devi limarlo o carteggiarlo via e rilucidare i pazzi. Il frenafiletti è anaerobico, se rimane fuori dal foro qualcosa non indurisce e lo togli facilmente con uno straccio.

Saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 15:34 
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Quindi sia l'asse dell'ancora che il perno sono entrambi inseriti nel blocchetto a caldo? Mi era venuto il dubbio che il perno possa essere filettato e che avvitandolo sul blocchetto fissasse lo stesso all'albero dell'ancora (sarebbe stato un bel sistema, no?).
Ottimo sistema quello del frenafiletti, importante è che dia sufficiente tempo per rimontare tutto il meccanismo in modo che il perno dell'ancora si possa correttamente posizionare a tutto montato. Qualcuno dirà che ho scritto un'eresia, che il perno va perfettamente perpendicolare all'ancora appoggiata su un piano e che quindi si può fissare prima dell'assemblaggio. Io penso che il 90% dei problemi di messa in batuta si risolvono montando il tutto e poi verificando che il click si ottenga spostando il perno dello stesso angolo a sinistra e destra rispetto alla sua posizione verticale. Spesso succede che il perno lavori decentrato a causa di come sono stati montati i denti e questo poi diventa un incubo per la messa in batuta. A causa del perno non verticale (rigorosamente rispetto al click sinistro e destro) poi bisogna montare l'intero gruppo torsione storto. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate su quello che ho scritto.


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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 15:56 
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Sergio1952 ha scritto:
Quindi sia l'asse dell'ancora che il perno sono entrambi inseriti nel blocchetto a caldo? Mi era venuto il dubbio che il perno possa essere filettato e che avvitandolo sul blocchetto fissasse lo stesso all'albero dell'ancora (sarebbe stato un bel sistema, no?).
Ottimo sistema quello del frenafiletti, importante è che dia sufficiente tempo per rimontare tutto il meccanismo in modo che il perno dell'ancora si possa correttamente posizionare a tutto montato. Qualcuno dirà che ho scritto un'eresia, che il perno va perfettamente perpendicolare all'ancora appoggiata su un piano e che quindi si può fissare prima dell'assemblaggio. Io penso che il 90% dei problemi di messa in batuta si risolvono montando il tutto e poi verificando che il click si ottenga spostando il perno dello stesso angolo a sinistra e destra rispetto alla sua posizione verticale. Spesso succede che il perno lavori decentrato a causa di come sono stati montati i denti e questo poi diventa un incubo per la messa in batuta. A causa del perno non verticale (rigorosamente rispetto al click sinistro e destro) poi bisogna montare l'intero gruppo torsione storto. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate su quello che ho scritto.


Ciao solitamente per velocita e costi a livello industriale non lavoravano a caldo, ma semplicemente lavoravano per interferenza, un po come si fa con le pietre forzate, il foro è 1/100 piu piccolo della pietra che infili con una pressetta manuale e non si muove piu.
L'astina come dici tu deve essere verticale quando l'ancora è orizzontale altrimenti sposti a destra o sinista la messa in battuta, ogni tanto capitano forchette con l'astina brutalmente piegata di lato perchè l'asta non era nella posizione corretta.
Il fenafiletti impiega qualche minuto a polimerizzare (dipende dalla temperatura e dallo spessore), comunque il montaggio ti conviene farlo apie d'opera, sistemi l'astina nella posizione corretta, smomti il movimento, fai la famosa dima per lo spessore (un legnetto a U che porti a spessore con della carta abrasiva e infili sull'asse appoggiando l'ancora sul tavolo ) e ci segni la posizione dell'astina, smonti pulisci per bene, metti il frenafiletti e rimonti con la dima nella stessa posizione, se vuoi puoi fare il legnetto piu grosso in modo che l'ancora non appoggi sul tavolo e metti due spilli su cui i appoggia l'ancora.
Facendo cosi il lavoro è piu controllabile e puoi lavorare senza fretta e non hai l'assillo di montare in fertta il movimento altrimenti il frenafiletti indurisce.
Con gli orologi la fretta va sempre a braccetto con i guai.

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 16:55 
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"A causa del perno non verticale (rigorosamente rispetto al click sinistro e destro) poi bisogna montare l'intero gruppo torsione storto. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate su quello che ho scritto."

Parole sante! tutto è meglio sia perfettamente allineato.

Per quanto riguarda il frenafiletti, su questo forum non è molto amato.
Generalmente si preferisce una soluzione che "stia in piedi da sola", per interferenza, per ribaditura al limite per saldatura, ma fissanti, sigillanti ecc. non sono ritenuti congrui con l'orologeria specie con un bel vecchio orologio come il tuo.

Qui sarebbe opportuno un intervento di Pierino (che tiro per la giacchetta) che darebbe il suo autorevole parere di vecchio saggio!! :grin:

Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 17:27 
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Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 0:15
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gionp ha scritto:
pierino-la-peste ha scritto:
Carissimi
Io ho fatto per anni orologeria industria,nei nostri orologi di bariletti a volte ce ne sono ben sei,con molle di diversa natura.
Posso testimoniare per esperienza su migliaia di pezzi che mettere olio nelle molle è sbagliatissimo,per i problemi che genera.
Vero è che gli olii moderni,sono decisamente migliori,oggi tutta la catena sae è decisamente eccezzionale,ma comunque nei bariletti è sconsigliabile.
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Pierino la peste


Ciao Pierino ho cercato su internet, adesso il grasso MR3 viene prodotto da Petronas lubrificanti e commercializzato da Selenia, riporto lo stralcio della scheda tecnica

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Complimenti al grafico la foto è sottosopra e specchiata :-D

E un grasso al litio colore verde, aspetto pomatoso filante, n.l.g.i. 3 (semisolido), lo danno per lubrificazione generale e per i cuscinetti mozzi ruota, non parlano piu di scatole guida, forse perche adesso fanno solo idroguide.
Alcuni venditori danno il grasso MRM2 come specifico per giunti omocinetici e scatole guida, è un grasso al litio e bisolfuro di molibdeno n.l.g.i. 2 (molle)
,colore nero per altre pressioni, anche sulle schede tecniche di questo grasso non parlano piu di scatole guida
Sul libretto di manutenzione del mio vecchio pandino per la scatola guida davano il TUTELA K 854 , sempre al litio e bisolfuro di molibdeno consistenza n.l.g.i. 000 (fluido) ma sul sito della fiat lubrificanti non c'è più tra i prodotti, comunque per come descrivi la consistenza non è questo.


Non penso che abbiano cambiato la sigla di identificazione, il grasso che usi è quello verde al litio ?


saluti

Giovanni


Carissimo
Non è il medesimo grasso.
Quello che dico io è marchiato ancora Fiat,non è assolutamente al litio
ne ho acquistato una lattina per un amico l'anno scorso,ed era ancora eguale al mio.è marroncino e puzza di pesce.
farò indagine e vi faccio sapere.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2012, 17:29 
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Iscritto il: venerdì 11 maggio 2012, 12:56
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Provincia: Marostica (VI)
Infatti, mi sembra logico che il perno deve essere perfettamente verticale rispetto ai click sinistro e destro, purtroppo questo si può riscontrare solo a meccanismo montato. Ecco allora che capita di montare scappamento con perno che a tavolino erano perfetti e sul meccanismo sono un disastro storto.
Ah, beati i meccanismi dove l'albero dell'ancora è montato su una piastrina aggiuntiva e si può togliere in 10 secondi svitando 2 viti e senza dover smontare l'intero meccanismo.

E circa la foto della molla che ho postato cosa ne dite? E' da cambiare? Che regola potrei seguire per decidere se una molla è ancora buona o no?

Sergio


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