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MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2012, 9:22 
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watchmaker82 ha scritto:
Beh si è rivelata efficace! :grin: :mg:
Però giuro che appena entro in possesso dell'attrezzo per equilibrare faccio un controllo ok? 8)

Ciao
Aldo


Ottimo, vedrai che avrai delle sorprese inaspettate... :D

Ciao!


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MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2012, 10:11 
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watchmaker82 ha scritto:
Beh si è rivelata efficace! :grin: :mg:
Però giuro che appena entro in possesso dell'attrezzo per equilibrare faccio un controllo ok? 8)

Ciao
Aldo

La mancanza di una vite, laddove il bilanciere fosse stato originariamente più o meno equilibrato, avrebbe dovuto scombussolare pesantemente il suo comportamento e indurre, in orizzontale, una decisa accelerazione della marcia.
Comunque, allo stato attuale una prova può essere condotta anche senza il cronocomparatore: prova a registrare gli scarti su dodici ore nelle quattro posizioni verticali, avendo cura di caricare completamente l'orologio ogni volta.

:grin:

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MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2012, 0:16 
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Timepiece ha scritto:
La mancanza di una vite, laddove il bilanciere fosse stato originariamente più o meno equilibrato, avrebbe dovuto scombussolare pesantemente il suo comportamento e indurre, in orizzontale, una decisa accelerazione della marcia.


Infatti l'isocronismo non era affatto soddisfacente poichè il tempo lo teneva bene solo a molla praticamente carica, mentre subiva forte rallentamento quando la carica era in procinto di esaurirsi. Questo, come ben sai, è un chiaro indice di un eccessivo sbilanciamento statico del bilanciere

Timepiece ha scritto:
Comunque, allo stato attuale una prova può essere condotta anche senza il cronocomparatore: prova a registrare gli scarti su dodici ore nelle quattro posizioni verticali, avendo cura di caricare completamente l'orologio ogni volta.


Ottimo suggerimento, proverò. Per adesso trovo il funzionamento dell'orologio soddisfacente ;)

A presto
Aldo


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MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2012, 4:33 
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Carissimo Aldo
Ti manca l'equilibratore???
Aii!? ai!? ai!?
Ma il mago Oldtime ti risolve il problema.

http://www.orologiko.it/forum/viewtopic ... ore+oltime

Sarà empirico e se non stai attento ti tagli pure,ma funziona.
Un salutone
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: mercoledì 25 aprile 2012, 13:39 
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Piero grazie per la segnalazione, le genialate di Oldy le conosco quasi tutte :D

Ci proverò ;)

A presto
Aldo


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MessaggioInviato: mercoledì 25 aprile 2012, 16:20 
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watchmaker82 ha scritto:
Timepiece ha scritto:
La mancanza di una vite, laddove il bilanciere fosse stato originariamente più o meno equilibrato, avrebbe dovuto scombussolare pesantemente il suo comportamento e indurre, in orizzontale, una decisa accelerazione della marcia.

Infatti l'isocronismo non era affatto soddisfacente poichè il tempo lo teneva bene solo a molla praticamente carica, mentre subiva forte rallentamento quando la carica era in procinto di esaurirsi. Questo, come ben sai, è un chiaro indice di un eccessivo sbilanciamento statico del bilanciere

Per nulla: lo squilibrio del bilanciere e l'isocronismo di marcia sono due problemi completamente differenti.
Un bilanciere totalmente squilibrato può dar luogo, in posizione orizzontale, a un comportamento perfettamente isocrono.

:grin:

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MessaggioInviato: mercoledì 25 aprile 2012, 19:35 
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Timepiece ha scritto:
Per nulla: lo squilibrio del bilanciere e l'isocronismo di marcia sono due problemi completamente differenti.

Azz allora forse non ci ho capito nà mazza! :smile:
Ma sei sicuro? Non è lo sbilanciamento statico una causa (per non dire La Causa) della non costanza della frequenza di oscillazione (isocronismo)? :shock:

Timepiece ha scritto:
Un bilanciere totalmente squilibrato può dar luogo, in posizione orizzontale, a un comportamento perfettamente isocrono


Si è ragionevole, ma io gli orologi da tasca li ho in posizione verticale ;)
E comunque uno squilibrio statico influenza le resistenze di attrito e quindi è ragionevole pensare che la frequenza di oscillazione si riduca durante la scarica della molla anche in posizione orizzontale in presenza di squilibrio.

A presto
Aldo


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MessaggioInviato: mercoledì 25 aprile 2012, 20:07 
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watchmaker82 ha scritto:
Timepiece ha scritto:
Per nulla: lo squilibrio del bilanciere e l'isocronismo di marcia sono due problemi completamente differenti.

Azz allora forse non ci ho capito nà mazza! :smile:
Ma sei sicuro? Non è lo sbilanciamento statico una causa (per non dire La Causa) della non costanza della frequenza di oscillazione? :shock:

Timepiece ha scritto:
Un bilanciere totalmente squilibrato può dar luogo, in posizione orizzontale, a un comportamento perfettamente isocrono


Si è ragionevole, ma io gli orologi da tasca li ho in posizione verticale ;)
E comunque uno squilibrio statico influenza le resistenze di attrito e quindi è ragionevole pensare che la frequenza di oscillazione si riduca durante la scarica della molla anche in posizione orizzontale in presenza di squilibrio.

A presto
Aldo


Carissimo Aldo
Un volano sbilanciato,dovendo ascillare avanti indietro,acquisisce delle perturbazioni incontrollate.
praticamente fuori controllo,affatica l'orologio,perchè serve più energia a mantenerlo in oscillazione.
é la massa,che crea problemi,quasi ininfluente l'atrito,con l'aria.
Ma se ci ragioni,detto in parole povere,è il principio di conservazione dell'energia.
Una massa sbilenca si comporta come un peso periferico,a volte frenerà l'alternanza,a volte aiuta il ritorno,dipende dalla posizione in cui agisce lo squilibrio.
Il tutto si traduce sia in atrito non uniforme,sulle boccole, dell'asse bilancere,ma sopratutto in una dispersione di energia in oscillazione.
per questo principale motivo,mano a mano che la molla perde potenza l'alternanza dimuniusce.
In più questo problema,come ti ha giustamente detto Timepiece,si manifesta proprio in posizione verticale
Influirà anche chiaramente in più o in meno,dove si trova sui 360° lo sbilanciamento.
Come detto già anche troppe volte,questo non per tirare orecchie,ma perchè se non capito,non si comprende il funzionamento.
Il sistema scapamento è una macchina per fare perdere tempo in modo controllato.
Un campione di misura.(spaziotemporale)
Avere uno scappamento non in grado di svolgere la sua funzione campionatoria è come volere prendere una misura lineare con un elastico. :D
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: mercoledì 25 aprile 2012, 20:58 
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watchmaker82 ha scritto:
Timepiece ha scritto:
Per nulla: lo squilibrio del bilanciere e l'isocronismo di marcia sono due problemi completamente differenti.

Azz allora forse non ci ho capito nà mazza! :smile:
Ma sei sicuro? Non è lo sbilanciamento statico una causa (per non dire La Causa) della non costanza della frequenza di oscillazione (isocronismo)? :shock:
Timepiece ha scritto:
Un bilanciere totalmente squilibrato può dar luogo, in posizione orizzontale, a un comportamento perfettamente isocrono

Si è ragionevole, ma io gli orologi da tasca li ho in posizione verticale ;)
E comunque uno squilibrio statico influenza le resistenze di attrito e quindi è ragionevole pensare che la frequenza di oscillazione si riduca durante la scarica della molla anche in posizione orizzontale in presenza di squilibrio.
A presto
Aldo

pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Aldo
Un volano sbilanciato,dovendo ascillare avanti indietro,acquisisce delle perturbazioni incontrollate.
praticamente fuori controllo,affatica l'orologio,perchè serve più energia a mantenerlo in oscillazione.
é la massa,che crea problemi,quasi ininfluente l'atrito,con l'aria.
Ma se ci ragioni,detto in parole povere,è il principio di conservazione dell'energia.
Una massa sbilenca si comporta come un peso periferico,a volte frenerà l'alternanza,a volte aiuta il ritorno,dipende dalla posizione in cui agisce lo squilibrio.
Il tutto si traduce sia in atrito non uniforme,sulle boccole, dell'asse bilancere,ma sopratutto in una dispersione di energia in oscillazione.
per questo principale motivo,mano a mano che la molla perde potenza l'alternanza dimuniusce.
In più questo problema,come ti ha giustamente detto Timepiece,si manifesta proprio in posizione verticale
Influirà anche chiaramente in più o in meno,dove si trova sui 360° lo sbilanciamento.
Come detto già anche troppe volte,questo non per tirare orecchie,ma perchè se non capito,non si comprende il funzionamento.
Il sistema scapamento è una macchina per fare perdere tempo in modo controllato.
Un campione di misura.(spaziotemporale)
Avere uno scappamento non in grado di svolgere la sua funzione campionatoria è come volere prendere una misura lineare con un elastico. :D
Un salutone
Pierino la peste

Non voglio intervenire a ulteriore chiarimento di quanto ti ha spiegato Pierino, ma credo sia necessario fare una precisazione.
La marcia di un orologio è la somma di tanti diversi effetti che contribuiscono in modo diverso e talvolta molto sottile.
La teoria ci aiuta a capire quali sono questi effetti, ma è l'esperienza che ci aiuta a misurarne il peso.
Purtroppo, muovendosi tra l'enorme quantità di materiale disponibile in rete ci si possono fare idee sbagliate in assenza di una adeguata pratica.
Uno squilibrio del bilanciere ha i suoi massimi effetti nelle posizioni verticali, dove anche pochi centesimi di grammo possono portare a variazioni di marcia tra le posizioni di qualche minuto al giorno.
L'isocronismo, cioè la costanza del periodo (e non delle oscillazioni, perchè in linea di principio oscillazioni brevi o ampie dovrebbero impiegare sempre lo stesso tempo) è influenzato dalla forza di gravità agente sulla massa squilibrata nelle posizioni verticali, ma non, sempre in linea di principio, in quelle orizzontali.
Nella pratica, però entrano in gioco gli attriti e lo scappamento, per cui una certa influenza dello squilibrio, come ti ha spiegato molto bene Pierino, può esserci in ogni posizione.
Lo squilibrio, però, deve essere molto grande, perchè la stessa eccentricità della massa che provoca una variazione posizionale di un minuto al giorno non ha praticamente effetti sull'isocronismo nelle posizioni orizzontali.
Facciamo quindi attenzione a chiamare in gioco i vari effetti senza attribuire a ciascuno di essi il giusto peso.
Quello dell'orologiaio è un mestiere difficile.

:D

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MessaggioInviato: mercoledì 25 aprile 2012, 22:46 
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E' vero che nell'ambito dell'orologeria sono un pivello, ma le leggi della Meccanica penso di conoscerle bene ;).
Ed a me risulta che l'isocronismo di un bilanciere di orologio sia verificato se sono valide le seguenti ipotesi:
i) bilanciere perfettamente bilanciato
ii) spirale con rigidezza torsionale indipendente dall'ampiezza di oscillazione (elasticità lineare)
iii) baricentro della spirale che si muova su un piano passante per l'asse di oscillazione
iv) attrito trascurabile con l'aria e con le pietre

In tali ipotesi la dinamica è lineare e quindi la frequenza di oscillazione non dipende dall'ampiezza e cioè non dipende dall'energia che l'ancoretta trasferisce al bilanciere.

Penso che sia giusto no? (no retorico ;) )
Il mio dilemma è che Timepiece ha detto che squilibrio ed isocronismo sono due problemi diversi... Che siano due concetti diversi mi pare logico, ma fanno parte di uno stesso problema in cui l'isocronismo è l'obiettivo da ottenere e lo sbilanciamento è uno dei fattori da minimizzare, no? (secondo no retorico)

A presto
Aldo


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MessaggioInviato: giovedì 26 aprile 2012, 14:35 
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watchmaker82 ha scritto:
E' vero che nell'ambito dell'orologeria sono un pivello, ma le leggi della Meccanica penso di conoscerle bene ;).
Ed a me risulta che l'isocronismo di un bilanciere di orologio sia verificato se sono valide le seguenti ipotesi:
i) bilanciere perfettamente bilanciato
ii) spirale con rigidezza torsionale indipendente dall'ampiezza di oscillazione (elasticità lineare)
iii) baricentro della spirale che si muova su un piano passante per l'asse di oscillazione
iv) attrito trascurabile con l'aria e con le pietre

In tali ipotesi la dinamica è lineare e quindi la frequenza di oscillazione non dipende dall'ampiezza e cioè non dipende dall'energia che l'ancoretta trasferisce al bilanciere.

Penso che sia giusto no? (no retorico ;) )
Il mio dilemma è che Timepiece ha detto che squilibrio ed isocronismo sono due problemi diversi... Che siano due concetti diversi mi pare logico, ma fanno parte di uno stesso problema in cui l'isocronismo è l'obiettivo da ottenere e lo sbilanciamento è uno dei fattori da minimizzare, no? (secondo no retorico)

A presto
Aldo

Aldo, sebbene la risposta sia no ad entrambe le domande, non ti ritengo affatto un pivello vista la levatura delle questioni che poni.
Il punto è nelle relazioni tra causa ed effetto. Ciò che Timepiece intende è che un difetto di isocronismo è una variazione di marcia provocata da una variazione di ampiezza delle oscillazioni.
Un difetto di equilibrio si ripercuote anche sull'ampiezza di oscillazione, ma è causato dalla forza di gravità. Pertanto, in questo senso, lo squilibrio del bilanciere non è un errore di isocronismo.
Tutt'altro discorso vale per quel dispositivo mirabilmente descritto da Pierino come un sistema per perdere tempo in modo controllato. Lo scappamento infatti introduce un difetto secondo una regola fissa: la frequenza diminuisce proporzionalmente all'ampiezza delle oscillazioni. In altre parole, la variazione di marcia causata dallo scappamento dipende dall'ampiezza delle oscillazioni, ed è quindi un difetto di isocronismo.
// ocram


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MessaggioInviato: giovedì 26 aprile 2012, 17:00 
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ocram ha scritto:
Un difetto di equilibrio si ripercuote anche sull'ampiezza di oscillazione, ma è causato dalla forza di gravità.

Scusami Marco (ocram) ma uno squilibrio statico è determinato da una geometria non perfettamente assialsimmetrica e da una inevitabile disomogeneità della densità del materiale eventualmente, che comportano uno spostamento del baricentro dall'asse di oscillazione (uno squilibrio è presente a prescindere dalla gravità).

ocram ha scritto:
Il punto è nelle relazioni tra causa ed effetto. Ciò che Timepiece intende è che un difetto di isocronismo è una variazione di marcia provocata da una variazione di ampiezza delle oscillazioni.
Un difetto di equilibrio si ripercuote anche sull'ampiezza di oscillazione, ma è causato dalla forza di gravità. Pertanto, in questo senso, lo squilibrio del bilanciere non è un errore di isocronismo


Non vorrei che parlassimo un differente linguaggio però (al livello fisico intendo).
L'ampiezza delle oscillazioni, (che dipende dall'energia che arriva al bilanciere) influenza l'isocronismo sempre, perchè il comportamento di un bilanciere reale è non lineare per via degli attriti, dell'interazione con la spirale che dipende in modo non lineare dalla rotazione e della presenza di squilibrio statico.
E' vero che gli effetti dello squilibrio statico sono evidenti solo quando l'orologio è verticale, ma questo è un caso particolare.
In parole povere, ai fini di ottenere un certo grado di isocronismo, è meglio che lo squilibrio non ci sia no?
Spero che sia giusto quello che ho detto, altrimenti vi prego di consigliarmi un bel testo teorico in italiano o inglese perchè evidentemente mi sfugge qualcosa. :smile:

La questione comunque è che dalla risposta si Timepiece mi è sembrato di capire che lo sbilanciamento statico non influenza assolutamente l'isocronismo, cioè che si equilibria un bilanciere per altri motivi e non per far ottenere un certo grado di regolarità della marcia all'orologio.
Pongo questi quesiti non per fare polemica ma per vederci chiaro visto che tutte le considerazioni di Meccanica dell'orologio le faccio da me, da autodidatta, senza consultare alcun testo specialistico, quindi delle inesattezze (per non dire ca@@ate ;)) sicuramente le commetto.

A presto
Aldo

PS Un ultima considerazione: anche in ipotesi di non linearità si potrebbe avere isocronismo se :
i) il sistema è insensibile alle variazioni di temperatura;
ii) l'orologio è mantenuto in una data posizione;
iii) last but not least, se al gruppo bilanciere arriva energia costante
iv) eventuali altre ipotesi... ;)


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MessaggioInviato: venerdì 27 aprile 2012, 9:23 
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Anch'io ora mi sto incartando....

Mi sembrava di aver capito che l'affermazione di Timepiece fosse diretta a dimostrare che avere un bilanciere equlibrato non sia condizione necessaria per ottenere l'isocronismo di marcia, questo supportato da un esempio ("ristretto") di orologio, con bilanciere non equilibrato, funzionante in posizione orizzontale. E fin qui ci sono (anche se lo squilibrio genera inevitabilmente delle piccole resistenze alle quali bisogna attribuire il "giusto peso").

L'intervento di Marco invece mi sembra sia più legato ad una sorta di "definizione tecnica" dell'errore di isocronismo, o mi sbaglio ?




ciao

gae929


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MessaggioInviato: sabato 28 aprile 2012, 22:53 
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gae929 ha scritto:
Anch'io ora mi sto incartando....

Mi sembrava di aver capito che l'affermazione di Timepiece fosse diretta a dimostrare che avere un bilanciere equlibrato non sia condizione necessaria per ottenere l'isocronismo di marcia, questo supportato da un esempio ("ristretto") di orologio, con bilanciere non equilibrato, funzionante in posizione orizzontale. E fin qui ci sono (anche se lo squilibrio genera inevitabilmente delle piccole resistenze alle quali bisogna attribuire il "giusto peso").

L'intervento di Marco invece mi sembra sia più legato ad una sorta di "definizione tecnica" dell'errore di isocronismo, o mi sbaglio ?

ciao

gae929

No, non ti sbagli. :D

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