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Comportamento insolito batterie
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MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 18:57 
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Scusate vi capita mai che una batteria abbia il voltaggio instabile?
io ho un test con due elettrodi e sul display leggo il voltaggio, spesso capita che il dato oscilli senza stabilizzarsi. il testester penso che funzioni correttamente perchè nelle batterie nuove il valore è stabilea 1,5...

è un coportamento normale delle pile esauste?

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Re: Comportamento insolito batterie
MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 20:38 
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Rhinoceronte ha scritto:
Scusate vi capita mai che una batteria abbia il voltaggio instabile?
io ho un test con due elettrodi e sul display leggo il voltaggio, spesso capita che il dato oscilli senza stabilizzarsi. il testester penso che funzioni correttamente perchè nelle batterie nuove il valore è stabilea 1,5...

è un coportamento normale delle pile esauste?


Anche a me è successo....ma non capendo il motivo....le buttavo
Grazie per avere posto il Problema...
Resto in attesa di sentire ...Pierino??? e Altri... :o

Ciao

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MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 22:25 
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Carissimi Amici
A parte le pile al litio o similari,il cui comportamento è completamente diverso,le pile zinco-carbone,alcalino-manganese,ossido-argento e altre che non penso usiate.
Hanno in scarica progressiva un via via calo della tensione di erogazione.
Esempio le pile a bottone nuove danno a vuoto,senza carico circa 1,55 1,57 volts per scendere a valori che diventano inservibili.
Hanno però delle prerogative,in fase di esaurimento.
la temperatura,se alzata a valori più alti ne aumenta la tensione,oppure se lasciate a riposo si riprendono,un po'.( a basse temperature sono inservibili da nuove)
Affiancate ad un altra pila in parallelo,ne catturano parte dell'energie,ecc. ecc.
Non esiste un metodo valido per controllare una pila,se non .....
metterla collegata ad un carico proporzionato e monitorare la sua erogazione nel tempo.
A fine ciclo,sappiamo se la pila era carica,ma a noi il sistema non è utile,in quanto ci troviamo a fine test una pila scarica.
Le prove che vengono fatte,controllando la semplice tensione,sono prove empiriche,che ci danno appunto un valore di riferimento.
Sapendo che il valore scende,mano a mano che si scaricano,ne deduciamo che se la pila ha a ncora la tensione nominale è ancora buona.
Succede anche un altro fattore,con una pila in fase di esaurimento,la sua capacità di erogare corrente è ridotta.
Il tester per misurarla ne assorbe una parte,piccola,in funzione del tipo di tester,Maggiore sarà la classe di qualità minore l'assorbimento che questo dà alla pila o al circuito in esame.
per cui facile dedurre che su un tester digitale,sopratutto se privo dei centesimi di volt,ci sia un fluttuare della cifra.
Dovuto proprio alla scarsa corrente in grado di erogare della pila.
Ma questo vi deve convincere a scartarla,senza remore.
Dirò di più.
Le pile già da nuove sono un incognita,hanno un immagazzinaggio limitato moto in funzione di come conservate e dalla marca o modello.
Per cui usate sempre pile fresche di fabbrica,rifornitevi da chi ne ha un grande smercio e non le detiene troppo in magazzino e nel dubbio,cambiatela sempre.
A maggiore ragione quelle al litio o similari.
Le quali sono ancora più difficili da controllare,si capisce che sono scariche solo quando la tensione nominale è scesa di brutto,a fine ciclio,perchè queste a differenza delle sopraelencate,mantengono il valore di tensione nominale,quasi fino alla fine.
Un salutone
Pierino la peste

Ps esiste anche un modo migliore per il controllo di una pila,porvi in contemporanea alla misurazione un carico per pochi secondi.
Questo è appunto un modo doppio di controllo,perchè ne verifica,sia la tensione che la capacità di erogazione.
Ma è sempre una sberla,per la pila e se non fatta con le specifiche del costruttore,o da grande esperienza,si ottine solo l'avere ridotto a tavolino la sua vita.
Le pile sono una grossa gatta da pelare.
Ne sanno bene qualche cosa,tutti coloro che hanno dovuto,spedire quantità notevoli di orologi funzionanti,o apparecchiature,come boe di segnalazioni o sonde metereologiche.
Dove la fonte di energia fà fare brutte figuracce,se non funziona o peggio lavora male.
E quando l'apparecchiatura è costosa,e torna a casa,solo se ha l'energia calcolata,le pile sono una incognita da fare venire la picola.
Come ho detto non è possibile controllarle con certezza,
Si deve sempre sperare che funzionino,o vi sia alternativa.Ma non è il caso degli orologi da polso.I quali se si fermano,è più una scocciatura che un danno.

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Ultima modifica di pierino-la-peste il mercoledì 18 aprile 2012, 22:43, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 22:30 
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Informazione chiara e dettagliata come sempe...:o

Grazie ....e tanta Salute :eek:

Ciao
Attilio

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MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 22:54 
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attila ha scritto:
Informazione chiara e dettagliata come sempe...:o

Grazie ....e tanta Salute :eek:

Ciao
Attilio
::--okkiol

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MessaggioInviato: giovedì 19 aprile 2012, 10:47 
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Grazie impeccabili come sempre.

la variazione che registro disolito oscilla tra 0,7 v a 1,3 v

il mio misuratore arriva fino a 3 decimali

gli orologi che arrivano con pile che si comportano cosi molto spesso funzionano per brevi periodo o hanno andamento della sfera dei secondi irregolare.

Grazie per le risposte che chiariscono questo comportamento anomalo.

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MessaggioInviato: venerdì 20 aprile 2012, 0:28 
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Volevo chiedere al Sig. Pierino invece per quanto riguarda gli accumulatori se esisste un tester o dei parametri per verificare se sono in grado oppure no di accumulate l'energia , cioe' se e verificabile la loro efficenza nel ricevere energia dal circuito e se esiste ( lo dico in modo grezzo anche perche' a mezzanotte la sintassi e andata a dormire ) un macchinario per caricare gli accumulatori sfusi e non dentro l'orologio come ad esempio il seiko kinetic .

http://www.degano.it/documents/yt02a.pdf

attendo cortesemente chiarimenti

Grazie 1000 :suess:


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MessaggioInviato: venerdì 20 aprile 2012, 9:40 
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Bella domanda :D

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MessaggioInviato: venerdì 20 aprile 2012, 13:49 
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vale.g ha scritto:
Volevo chiedere al Sig. Pierino invece per quanto riguarda gli accumulatori se esisste un tester o dei parametri per verificare se sono in grado oppure no di accumulate l'energia , cioe' se e verificabile la loro efficenza nel ricevere energia dal circuito e se esiste ( lo dico in modo grezzo anche perche' a mezzanotte la sintassi e andata a dormire ) un macchinario per caricare gli accumulatori sfusi e non dentro l'orologio come ad esempio il seiko kinetic .

http://www.degano.it/documents/yt02a.pdf

attendo cortesemente chiarimenti

Grazie 1000 :suess:


Carissimo
Io sono un orologiaio industria.
Non avevo ancora visto il caricatore in oggetto.
Quello specifico,da te postato.
E non lo conosco.
Per quanto riguarda gli accumulatori in genere,sopratutto avendoli in mano,non solo si possono caricare,ma si può sapere scaricandoli in modo controllato se hanno catturato l'energia e quanta ne hanno immagazzinata.
Per potere valutare il buono stato del'accumulatore,serve sempre la scheda tecnica del costruttore,in base alle specifiche,si possono fare le valutazioni.
Quel caricabatteria,(non lo conosco e potrei dire emerita boiata) sembra un caricabatteria ad induzione,il principio di funzionamento è come quello degli spazzolini da denti elettrico,che molti di noi hanno in bagno.
Usa un campo magnetico indotto.
Ma per questo,gergalmente parlando,serve un trasmettitore,Il caricatore appunto e un circuito accordato ricevitore che inglobato nell'orologio,carica la batteria.
Per poterlo valutare,dovrei averlo in mano.
Sicuramente si può,vedere se carica,e se l'orologio assorbe energia.
Per questo è sufficente un oscilloscopio,e una sonda,sensibile ai campi elettromagnetici.
Ma invece per controllare la piletta,in questo caso l'accumulatore,serve comunque il tester,dopo il ciclo di carica l'unico mezzo di controllo è vedere se ha accumulato il necessario,ovvero controllando a vuoto la tensione nominale,e poi scaricandola,in modo controllato,ad esempio,smontandola e ponendo ai suoi capi una resistenza in parallelo,calcolando con la legge di ohm la scarica(la corrente da fare attraversare la resistenza)Con due tester,uno che misura la corrente,mA e uno che controlla la tensione,in un tempo riagionevole,si vede se tutto funziona o no.
Per la ricarica fuori dall'orologio,farsi un caricatore è quasi elementare.
Il procedimento è inverso al precedente
Serve fonte di energia,stabile,esempio un alimentatore,serve dare la tensione suggerita dal costruttore.
Alcuni tipi di batterie si controlla la carica con uno stabilizzatore di corrente,altri con la tensione controllata.
Ma quì facciamo accademia,e vi meno il can per l'aia.
Per essere più preciso,ammesso che possa dare risposta,devo conoscere lo specifico problema.
Se volete caricare o controllare l'accumulatore di questo orologio,devo prima informarmi sul tipo di pila che usa.
Fatemi sapere e se potete datemi informazioni in merito,tra tutti,qualche cosa di utile tiriamo fuori.
Io intanto mi informo
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 20 aprile 2012, 14:09 
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Rhinoceronte ha scritto:
Grazie impeccabili come sempre.

la variazione che registro disolito oscilla tra 0,7 v a 1,3 v

il mio misuratore arriva fino a 3 decimali


gli orologi che arrivano con pile che si comportano cosi molto spesso funzionano per brevi periodo o hanno andamento della sfera dei secondi irregolare.

Grazie per le risposte che chiariscono questo comportamento anomalo.


Carissimo
Quando la pila a vuoto dà 1,45 volt è già da considerare scarica.
Mano a mano che scende la tensione,l'orologio funziona a singhiozzo.
La ragione è da imputare alle giunzioni elettroniche,presenti nel cip del circuito.
Queste hanno una tensione di soglia,sotto la quale non lavorano
Di solito questa soglia è appunto 0,7 volt
Che è la tipica tensione minima di polarizzazione dei transistor.
In parole povere il circuito si comporta come un interruttore automatico.
Immaginate un piccolo corso d'acqua,con una diga.
A monte della diga si avrà un bacino idrico.
L'acqua scorre,solo se si supera il livello della diga.
In parole povere succede questo.
La tensione della pila scarica scende sotto il livello della diga,l'orologio si stoppa,e non assorbe energia.
La pila non completamente scarica a riposo si riprende un po'
La tensione piano piano riprende,supera l'altezza della diga,e l'orologio si rimette in moto,fino a che l'energia,sarà non più in grado di esserci.
Vi è una isteresi tra i due,valori.
Ovvero la polarizzasione che ha consentito il funzionamento del circuito,quando è in diciamo moto,scende un po' oltre la soglia.
Come se la diga si fosse abbassata,un po'.
Cessato il flusso,questa si rialza un po'
Così si spiega spero meglio il perchè l'orologio resta fermo è poi riparte,per periodi alterni a volte di giorni.
Ma tutto il circuito è in crisi,difficilmente tiene comunque il tempo.
L'oscillazione del quarzo,non avendo l'energia giusta,fà un po' cilecca
e il contatore divisore,non avendo più una fonte numerica precisa,smarrona.
Se non sono stato chiaro richiedete
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 20 aprile 2012, 22:44 
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Grazie 1000 sig. pierino per la spiegazione
i dati a mia disposizione per questo tipo di mow sono questi
buona serata :jump:


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MessaggioInviato: sabato 21 aprile 2012, 0:14 
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Carissimo Vale G.
Se mi chiami ancora sig.re Pierino ti tolgo il saluto :smile: :smile:
Pierino basta avanza semmai la peste per distinguermi dagli altri Piero.
Scherzi a a parte.
grazie della scheda tecnica,servirà a molti.
Ma cerco i dati della pila.
Un salutone
Pierino la peste

Ps da quel poco che sono riuscito a catturare
La pila è una Maxell tc920s li-ion
Dove per chi non lo sà li-ion stà per ioni di litio.
La pila è particolarissima,ha tensione nominale da 1,5 volt.
Cerco le specifiche tecniche.
La ricarica di un modello simile di pila non è facilissima.
Serve un alimentatore un po' sofisticato,a tensione controllata ed a impulsi,per non fare scaldare assolutamente la pila,pena il danneggiarla.
Se troviamo la scheda tecnica con le specifiche del costruttore,si può poi proporre un fai da te anche un po' empirico.
In post passati,non ricordo chi,mi sembra ma se non lui perdono,( mi autofustigherò in piazza pubblica)il buon Krunz,la riprendeva con un sistema un po' da confine.
Mi spiego meglio,con una pallina di rodico,messa sulla massa,usata da accoppiatore cardanico,ed un motorino elettrico,faceva girare velocemente e per un periodo limitato il rotore,dando quel minimo di energia,per vedere l'orologio in vita,poi messo sul robottino di carica.
(l'apparecchio per gli orologi automatici)
Ne controllava dopo qualche giorno il funzionamento.
è un sistema un po' come ho detto al confine,dove serve molta testa nel farlo pena un danno irreversibile.
Il buon Krinz ha lunga esperienza,e quello che fà lui non è per tutti.
Comunque è sempre una idea.
Se troviamo specifiche useremo un mezzo più semplice e meno pericoloso.
Risaluto

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MessaggioInviato: sabato 21 aprile 2012, 15:23 
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Grazie Sig. la peste :grin:

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MessaggioInviato: sabato 21 aprile 2012, 19:02 
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Carissimi
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MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2012, 0:02 
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ok da domani mi permetto di chiamarti Pierino :smile: :smile:


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