pippo123 ha scritto:
la cosa che non mi torna è che attualmente senza le pile saldate, dal secondario del trasformatore escono 6.7v rms che rimangono quasi tali e quali dopo il ponte raddrizzatore, questo fa letteralmente impazzire l'orologio facendolo andare al ritmo di circa 1 minuto ogni secondo.
è possibile che montando delle pile nuove da 3v, limitino l'uscita a soli 3v?
Carissimo
I caricatori della Solari,sono sempre stati un po' particolari,per non dire di peggio.
Tuttavia il sistema è utilizzato da molti in orologeria industriale.
Mi spiego meglio.
L'alimentatore eroga una corrente molto bassa,Non in grado di fare funzionare,l'orologio in assenza delle batterie.
Le quali fungono da serbatoio di energia,per lo scatto del minuto ed
per una eventuale temporanea mancanza di alimentazione di rete.
L'alimentatore ha a disposizione una lunga frazione di minuto,per caricare le batterie rispetto ai pochi secondi di utilizzo,in potenza.
Questo sistema è detto a tampone.
E serve solitamente per mantenere a lungo le batterie,senza dovere ricorrere ad un caricatore più sofisticato elettronicamente.
Infatti se noterete,vi è un trasformatore,un ponte diodi,ed una resistenza limitatrice di corrente.Stop.
Il caricatore essenzialmente è tutto quì.
La cosa era negli anni passati assai diffusa,dato il basso costo e la robustezza delle batterie al Nc Cd.
Oggi con il litio sarebbe inpensabile.
La Solari però ha una prerogativa che non sono mai riuscito a capire,io sono piuttosto testone.
Usa,non solo le batterie come stabilizzatrici di corrente,ma anche come limitatori di tensione.
Difatti come hai notato la tensione è piuttosto alta a vuoto.
Nel tuo caso 6,7 in altri modelli ti assicuro hanno osato addirittura il 24 volt.
Con chiaramente batterie di maggiore capacità ed erano anche tre in serie.
Ma comunque sproprzionate,24 contro nominale 3,6.
Nel tuo caso 6,7 contro 2,4
Questo sistema ha creato non pochi problemi e cause di maggiori manutenzioni,ma mai modificato.
Nonostante litigi a non finire dei concessionari,tra cui potete annoverare il sottoscritto.
Bo?? tante teste tante idee si suol dire.
Questo comporta un surriscaldamento delle batterie ed una vita più breve di queste ultime
Oltre al pericolo di rottura dell'elettronica se le batterie si interrompono.
All'inizio si pensava che la cosa fosse fatta per non avere produzioni diverse e obblighi di cambi tensione,per il mercato oltreoceano,o per il mercato Nord Africano,Altro grande cliente,dove le tensioni di rete elettrica non sono ben controllate come da noi.Questi orologi erano molto usati nelle stazioni ed in uffici,proprio per la praticità di lettura e informazione data.
Ma non me la hanno mai voluta spiegare.
Un salutone
Pierino la peste