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regolare al cronocomparatore gli orologi
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MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2008, 13:26 
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Iscritto il: venerdì 7 dicembre 2007, 1:21
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E' vero che, dopo una revisione, lavaggio di tutto il meccanismo, rimontaggio e oliatura, prima di regolare l'orologio bisogna farlo marciare per qualche giorno prima della regolazione fine del tempo?
Mi hanno detto che bisogna fare cosi, perchè in questo tempo, la quantità di olio messa nei vari ribini e fori, deve distribuirsi uniformemente. Quindi se si regola l'orologio appena subito dopo la revisione, dopo qualche giorno si ha uno scarto e l'orologio non segna l'ora giusta? Verità o baggianate?

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Un saluto a tutti.
Offredo


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MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2008, 23:40 
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Orologiaio Indipendente
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Iscritto il: sabato 3 novembre 2007, 23:41
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Certo che se hai la possibilità e il tempo materiale per monitorare più giorni il comportamento di un meccanismo il risultato è ottimale. Negli anni 70 e 80 quando i cassetti rigurgitavano orologi da riparare e dovevi revisionare una media di 20 orologi al giorno il monitoraggio di più giorni lo riservavi solo ai calibri di prestigio altrimenti esplodevi logisticamente. Altri tempi!! :D

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MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 0:13 
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Girone dei bannati
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 9:59
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Mi insegnate come si fa a revisionare 20 orologi al giorno?? :smile: :smile: 8) a quest'ora ero miliardario!!! Se sentono certi discorsi gli Svizzerotti ci mandano a cagare per direttissima, poi diciamo che non hanno ragione :sad: :sad:

Stanislao


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MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 0:26 
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Dopo una buona revisione ho notato anche io che l'orologio e impreciso ma NON sempre e bisogna appunto controllarlo al cronocomparatore, mentre facendolo marciare alcuni giorni e regolando nuovamente funziona poi bene. Potrebbe dipendere da una quantità eccessiva di olio, anche se sono attento a mettere le giuste quantità ed i corretti tipi a secondo delle velocità dei ruotismi. Mentre in altri casi, quando non c'è verso di farlo andare in maniera costante, vuol dire che la sola "revisione" non è abbastanza e bisogna intervenire nuovamente per ricontrollare il tutto e scoprirne la causa che di sicuro c'è. Ciaoo Fabrizio

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venti no ma dieci si
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 1:25 
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Iscritto il: lunedì 21 maggio 2007, 13:53
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ciao, io venti non sono mai riuscito (si parla di meccanici) ma negli anni citati (70 - 80) da cottimista, e qualcuno che frequenta il forum lo sa, 10 al giorno (erano seiko 6119 - 6138 - 6139 - 7005 ecc.) li facevo.
la verità è che allora, come si dice in milanese, "ghera un laurà de matt".
oltretutto avendo la fornitura, i ritorni erano assai pochi, il 2 o 3 per cento.
ciao mew

comunque sugli invertitori del 2782 ecc. olio fine e pocoooo! 2824 ecc. idem

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MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 9:15 
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Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2008, 13:57
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Sì, è vero che prima di effettuare una regolazione fine è necessario tenere i movimenti in moto per qualche giorno, meglio se cambiando posizione.
Questa questione è stata discussa in dettaglio dalla British Horological Society e anche in qualche nota della ETA che ho avuto modo di vedere qualche anno fa.
La ragione è che in qualunque insieme di organi meccanici col moto si verifica sempre un "aggiustamento" dei routismi, delle microdistanze degli assi, delle inclinazioni dei perni (parliamo di micron!), della lubrificazione, etc.
Questo è un fatto del tutto normale e non può essere valutato in alcun modo a priori, per questo una regloazione fine non può che avvenire dopo una fase di assestamento.
Naturalmente, come dice krunz47, questa procedura non può che essere riservata ai calibri di prestigio, per ovvie ragioni di costi, ma dà i suoi frutti anche sui Seiko 6138 e similia!

:D


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Re: venti no ma dieci si
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 10:43 
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Iscritto il: giovedì 31 agosto 2006, 12:34
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mew55 ha scritto:
ciao, io venti non sono mai riuscito (si parla di meccanici) ma negli anni citati (70 - 80) da cottimista, e qualcuno che frequenta il forum lo sa, 10 al giorno (erano seiko 6119 - 6138 - 6139 - 7005 ecc.) li facevo.
la verità è che allora, come si dice in milanese, "ghera un laurà de matt".
oltretutto avendo la fornitura, i ritorni erano assai pochi, il 2 o 3 per cento.
ciao mew

comunque sugli invertitori del 2782 ecc. olio fine e pocoooo! 2824 ecc. idem

:grin: :smile:
Nel 1977, 6328 riparazioni con un organico, da banchetto, di 4 "orsetti lavatori".
:-D

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"con pazienza e con fatica, l'elefante lo ha messo in c@@o alla formica"

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più che orsetti erano "cammelli"
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 11:33 
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altro che orsetti, cammelli da soma! comunque che bei tempi, oltretutto caro Sergio, a posteriori ti devo ringraziare della fiducia che mi davi.
e comunque si faceva un bel movimento lavorativo.
ciao fabrizio

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liquido di lavaggio autolubrificante
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 11:41 
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tornando al discorso delle 10 riparazioni, le stesse venivano effettuate smontando tutto il meccanismo, quindi non si uitilizzavano liquidi di lavaggio autolubrificanti, poi relativamnete alla qualità del SK6138 era e rimane un ottimo calibro che da la birra a più blasonati calibri (leggi FP1185) come esempio, immaginatelo rifinito a cote de Geneve, il 6139B poi era ed è un calibro eccezionale!
ciao mew

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MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 12:35 
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Minchia :shock: si può dire? :P Mi ricordo che in quegli anni c'erano clienti che arrivavano con la 24ore piena di riparazioni :shock: e la macchina da lavare fumava dal gran lavoro,12 per volta ne lavava poverina :cool:
Bei tempi comunque,forse perchè eravamo più giovani??? :D :D
ciau,Piero.

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si può ridire "minchia"?
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 19:39 
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si può ridire "minchia" perchè allora c'era tanto, tanto tanto trabaco!!! 8-)

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MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 21:19 
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Azz.. complimenti, 10 revisioni al giorno!!! Io quando smonto un tasca ci metto un pomeriggio, lucidadura cassa compresa ehehe andrei in fallimento, in compenso quando ero giovane riparavo anche 30 computer al giorno, oggi si buttano :(

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le casse dei seiko non si lucidavano, però...
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2008, 21:33 
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Iscritto il: lunedì 21 maggio 2007, 13:53
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le casse non si lucidavano, si lavavano in ultrasuoni, però si cambiavano vetri (se il caso) e guarnizioni.
il fatto è che se lavori su di una sola marca, dopo un pò, i calibri li conosci a memoria, imparia a conoscere i difetti ricorrenti e quindi ad intervenire a colpo certo.
e poi comunque avevo 22 anni, "minchia" che bello, peccato non poter tornare indietro, sai quanti errori non rifarei! :sad:
:smile: :smile: :smile: :smile: :smile: :smile:

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MessaggioInviato: giovedì 21 febbraio 2008, 1:00 
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Nelle 20 revisioni c'era di tutto, cosa ci vuole a smontare e rimontare un AS 1012? pochi minuti a smontarlo e pochi a rimontarlo. E un Seiko autom.? Quando hai la mano ci vogliono pochi minuti e poi erano orologi di 3-4 anni bastava una bella pulizia e andavano benissimo, adesso quelli che capitano ti prendono molto più tempo perchè molto usurati se sono di quell'epoca. Alle volte nei calibri di poche linee non sostituivo l'asse rotto ma l'intero bilanciere intanto costavano poco e facevi molto prima.
Mentre la macchina puliva pensavo alle casse e bracciali e pure alle sveglie e pendole, insomma era una catena di montaggio, alle volte mio figlio smontava e io rimontavo. A sostituire un vetro di plastica occorre si e no un minuto ripeto è tutta questione di pratica e tecnica acquisita e di maestro che ha insegnato. Quando qualche amico mi veniva a trovare mentre lavoravo chiacchieravamo e restava stupito dalla velocità che i vari pezzetti sparivano dentro l'orologio che avevo in mano, certo che se capitava un Primero il lavoro si complicava e ci voleva più tempo sicuramente e lo stesso per i Rolex e similari ma i movimenti standard erano molto pratici.
I negozianti mi portavano le riparazioni a sacchettate, le mettevano sul bancone e alle mie rimostranze mi dicevano "falle quando ti riesce non ho premura"......... capirai i prezzi andavano alle stelle.....
Beh, pero devo anche aggiungere che un bel momento sono esploso e rischiato l'esaurimento sia perchè lavoravo 14 ore al giorno ed ero sempre indietro nonostante tutto. Ho chiuso per due anni e mi sono riposato facendo nulla, poi sono tornato alla carica ma con un altro spirito e lavorando solo 8 ore al giorno, e così è tutt'oggi.

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MessaggioInviato: giovedì 21 febbraio 2008, 1:10 
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JCH ha scritto:
negli anni 70 avevano inventato il lubrificante per l'ultimo bagno , un successone questo prodotto, di fatti non lo fanno piu :o
la vibromatic ve la ricordate? :D


Le Vibromatic e gli autolubrificanti non hanno avuto successo perche era utopia. Se usavi quel metodo lavoravi il doppio perche gli orologi tornavano tutti indietro. Chi l'aveva acquistata la usava come le altre dell'epoca. cioè in maniera tradizionale. Nell'orologeria le usanze consolidate non vanno mai sostituite!!! :)

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