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Prof. dè Toma: articoli tecnici
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MessaggioInviato: venerdì 8 febbraio 2008, 12:52 
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Ho letto gli articoli sulla tecnica orologiaia del prof. dè Toma e ho trovato questi alquanto interessanti e istruttivi in particolar modo quello sui cronografi.
Mi sento però di dover fare un'osservazione, invece, sull'articolo relativo alla lubrificazione:

1. nessun accenno alle caratteristiche di viscosità che gli oli devono avere a seconda del loro utilizzo e quindi le relative diversificazioni d'uso (perni a rotazione veloce, perni lenti, attriti tra parti sottoposti a pressione etc).

2. nessun accenno ai lubrificanti sintetici.

Quale è il vostro pensiero?
Ciao. Giancarlo.


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MessaggioInviato: venerdì 8 febbraio 2008, 14:49 
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mi sono scontarato con lui sulla rivista "Orologi le misure del tempo", ma dopo avermi risposto sulla rivista, non ha pubblicato la mia replica, l'argomento era roprio sulla pulizia e lubrificazione.
Per me i veri "pofessori" sono quelli che lavorano tutti i giorni sul banchetto, non che osservano dall'alto e scrivomo.

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Ultima modifica di Luciano il venerdì 8 febbraio 2008, 16:12, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 8 febbraio 2008, 16:06 
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Anni addietro ho conosciuto il professore Nicola De Toma,è un ottimo teorico dell'orologeria non lo conosco a livello tecnica orologiaia,io lo ho trovato sempre disponibile,a discutere dei problemi inerenti a questo mondo.Vero è che l'orologiaio si impara sui banchetti,ma senza teoria cosa impari,pratica e teoria si compensano


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MessaggioInviato: venerdì 8 febbraio 2008, 16:26 
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concordo con l'osservare che il fascicolo sulla lubrificazione è un po' sfortunato rispetto quelli su carica automatica e cronografi.
anzi, mi sembra fortemente "ispirato" al testo "theory of horology": le curve di stribeck, il microtribometro, la fabbricazione dei rubini sintetici, e poi non parla della viscosità.
a parte questo, trovo gli articoli di de tomà interessantissimi, spero che la casa editrice di orologi prima o poi pubblichi una raccolta.


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MessaggioInviato: sabato 9 febbraio 2008, 0:26 
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Teoria e pratica si compensano,per essere un buon tecnico la si deve conoscere entrambe


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MessaggioInviato: sabato 9 febbraio 2008, 3:24 
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MessaggioInviato: sabato 9 febbraio 2008, 9:27 
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Il prof Mazzola, mi racconto' che durante un corso, un cattedratico svizzero, mostrava alla lavagna come risolvere un dato problema, questi era armato di pennarello ed esibiva molta sapienza, ad un certo punto fu interrotto ed invitato a mostrare praticamente la sua teoria, perche' con il pennarello, siamo tutti capaci.

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Prof. dè Toma: articoli tecnici
MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2008, 1:52 
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Iscritto il: sabato 24 novembre 2007, 7:13
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ciao ilvanzo
puoi dirmi di che anno é il tuo"theory of horology" -
Quello degli automatici lo metti a disposizione del forum ?
Personalmente non conosco gli scritti del Sign. Dé Toma e mi picerebbe
leggere qualcosa in piu scritto da Lui .

Luciano chi é il prof. Mazzola ? Sai é tramite Voi che incomincio a sentir
parlare di queste persone.L'unico che conosco é Alessandro Betti -
conosciuto a Bienne tramite altre persone e che lavora presso ETA,
persona molto gradevole e valida.
--- Saluti --- e Grazie ---

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MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2008, 2:06 
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ciao lokar!
theory of horology, II edizione (2003)
ben volentieri digitalizzerò il fascicolo sulla carica automatica, solo che è spessotto e aspetto che finisca la sessione di esami, ora non ho proprio tempo... :-D


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MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2008, 2:14 
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ilvanzo ha scritto:
ciao lokar!
theory of horology, II edizione (2003)
ben volentieri digitalizzerò il fascicolo sulla carica automatica, solo che è spessotto e aspetto che finisca la sessione di esami, ora non ho proprio tempo... :-D


Studia!! prima lo studio poi l' hobby. Ciaooo grazie :-D

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Re: Prof. dè Toma: articoli tecnici
MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2008, 10:07 
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lokar ha scritto:
ciao ilvanzo
puoi dirmi di che anno é il tuo"theory of horology" -
Quello degli automatici lo metti a disposizione del forum ?
Personalmente non conosco gli scritti del Sign. Dé Toma e mi picerebbe
leggere qualcosa in piu scritto da Lui .

Luciano chi é il prof. Mazzola ? Sai é tramite Voi che incomincio a sentir
parlare di queste persone.L'unico che conosco é Alessandro Betti -
conosciuto a Bienne tramite altre persone e che lavora presso ETA,
persona molto gradevole e valida.
--- Saluti --- e Grazie ---

Il prof Mazzola e' l'insegnante di laboratorio della scuola orologeria di Milano. se non e' andato in pensione.

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MessaggioInviato: domenica 10 febbraio 2008, 17:25 
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ilvanzo ha scritto:
ciao lokar!
theory of horology, II edizione (2003)
ben volentieri digitalizzerò il fascicolo sulla carica automatica, solo che è spessotto e aspetto che finisca la sessione di esami, ora non ho proprio tempo... :-D


Grazie per la risposta-ilvanzo-vai pure tranquillo a studiare e AUGURI
per gli esami.Fatti valere

Grazie anche a Luciano per la risposta.
---Sauti---

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MessaggioInviato: lunedì 11 febbraio 2008, 15:49 
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Ok, grazie per gli interventi.

Comunque, dato che tali articoli non sono di sola teoria ma pretendono di spiegare come il tecnico orologiaio deve agire, ecco da cosa nasceva la mia perplessità.

Aggiungo:

Studiare e non meditare è inutile,
meditare e non studiare è pericoloso.
Lao Tze


Ciao da Giancarlo


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Prof. dè Toma: articoli tecnici
MessaggioInviato: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:46 
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Località: Cantone Ticino-Svizzera
Personalmente chi fosse Dé Toma non lo sapevo fino ad una settimana addietro, i miei libri sono tutti in francese,cosi ho chiesto a tre apprendisti orologiai se sapessero chi è Dé Toma,con grande sorpresa mi fecero vedere alcuni articoli suoi dicendo che è l’unico che spiega questo in italiano e se li passano tra loro, il maestro non lo sa -capito i furbacchioni - e dice che sono molto preparati.---Leggendoli ho trovato che spiega molto bene il funzionamento – senza nessuna presunzione di insegnare-fa delle “traduzioni” da altri libri e presenta l’argomento trattato in maniera molto soddisfacente,lavoro non facile e di tutto rispetto, complimenti a questo sign. Dé Toma .
Alcuni di questi li invio a JCH da inserire nell’area riservata.
Per far contento g.carlo di Roma-e altri- invio pure le mie schede su gli olii con la loro vicosita e utilizzo.

Le grandi “Maison” stanno spingendo per portare il movimento meccanico ad una durata di 10anni minimo
prima di essere revisionato,percio non è vero che il D5 - ad esempio-crea problemi,non raggiunge tale scopo.

P:S:- Questi apprendisti sono frontalieri e fanno tutti i giorni Italia-Canton Ticino e viceversa per imparare il mestiere,mica facile,e quando vanno a scuola si alzano alle cinque e mezza – forza ragazzi che ce la fate.

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MessaggioInviato: mercoledì 13 febbraio 2008, 20:10 
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Secondo me in questo settore la pratica vale assai più della teoria per un semplice motivo: che io sappia non è possibile formulare un modello matematico che dia conto del funzionamento complessivo di un orologio, sia esso da tasca o da polso (potrebbe essere possibile avvicinarvisi per una pendola, ma mai completamente). In altre parole, diversi fattori (giochi, attriti, lubrificazione, imperfezioni) incidono complessivamente in maniera non quantificabile a priori e la messa a punto finale di un movimento è sempre una questione di pratica (d'altronde non esistono due movimenti nuovi di fabbrica che marcino in maniera uguale).
Comunque, gli articoli divulgativi sulle riviste sono sempre interessanti e, anche quando messi insieme da traduzioni, offrono la possibilità di acquisire nozioni aggiuntive. Poi ognuno può farsi l'idea che vuole (io, per esempio, dissento fortemente dall'idea propugnata da De Toma che lo smistamento cronografico a cammes sia concettualmente inferiore a quello con ruota a colonne, anzi per me è vero il contrario!).


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