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Generalmente l'invecchiamento è dato dall'esposizione alla luce solare, dal tempo che trascorre, da come è stato tenuto l'orologio in genrale, dal grado di impearmibilita' della cassa, dallo stato del vetro ad es. microcrepe che fanno entrare aria quindi umidita' ecc. i fattori sono diversi e sommandoli si ha l'effetto che tutti vediamo su orologi datati.
Dipende anche dalla tipologia di stampa originaria, spesso nei casi in cui siano quadranti realizzati con tampografia, su base metallica, quindi privi di pellicole, è possibile ottenere tramite lavaggio e pulizia ottimi risultati. Su questi quadranti infatti, troviamo che la patina di solito di colore giallastro o marroncino si è depositata col tempo, non creando la fioritura, che invece si viene a creare su quei quadranti realizzati con una sorta di metodo a trasferibile, cio' tutta la grafica è stampata su una sorta di pellicola che viene applicata sul fondello, in questo caso l'umidita, la luce ecc. con il tempo intaccano tale pellicola e si viene a creare una reazione, tra' metallo e tale pellicola che genra appunto la fioritura, in questi casi la pulizia è molto difficoltosa, quasi impossibile in altri ed 'è meglio valutare ben il da farsi, onde apportare molti piu' danni di quanto il tempo non abbia fatto.
I quadranti dove si puo' intervenire piu' agevolmente sono quelli detti indelebili, ovvero dove prima di apporre il colore, la base del quadrante sia stata incisa, questo abbinamento di incisione e colore indelebile molto resistente, direttamente sul metallo, rende tali stampe quasi inossidabili e restano anche per lunghissimi anni, quasi intatti, tranne ovviamente la patina che si deposita che in questo caso anche se tali operazioni richiedono sempre massima cura, esperienza e perizia, si riesce a rimuovere in modo piu' agevole avendo generalmente un'ottimo risultato in termini di pulizia ed omogeneita' del tutto a colpo d'occhio.
Resta ovviamente comunque sempre una regola di fondo da seguire prima di intervenire, testare su una piccola porzione del quadrante che sia il meno visibile possibile, prima di intervenure su tutta la superfice e valutare sempre bene in particolar modo su quei quadranti lucidi, dove la vernice è quella sorta di pellicola, se proseguire o meno.
Le tecniche di pulitura sono piuttosto soggettive, ogni artigiano ha le sue diciamo, che una regola fissa, canonica non c'è e l'importante è iniziare a riconoscere bene su quale tipologia di stampa si va ad intervenire.
Generalmente in fase di ristampa sempre valutando su che tipologi di precedente stampa si lavora, le aziende preferiscono rifare tutto nuovo, credo per praticita' oltre che per motivi prettamente tecnici, quali ad es. che su una mase sporta o grassa o comunque non perfetta il nuovo colore non attaccherebbe o tenderebbe a spandersi ecc.
Su invece tipologie di quadranti differenti con ad es, base fondo poroso è possibile volendo dopo aver preparato e pulito il tutto, riportare una parte di grafica quale ad es. scala minuti o un logo ecc. ma non sempre tali operazioni si rilevano eccellenti, anche perchè solitamente la grafica riportata sarebbe piu' evidente e stonerebbe rispetto al totale del quadrante a meno che non si proceda ad un invecchiamento artificiale per ridare omogeneita' al tutto.
Quindi anche se in teoria in alcuni casi sarebbe possibile ritoccare o restaurare, ritengo che per praticita ed esecuzione dei lavori in un minor tempo, le aziende prediligano la ristampa del quadrante.
Ciao Roberto.
Ultima modifica di Tarabella il giovedì 17 maggio 2007, 14:28, modificato 1 volta in totale.
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