Appena l'ho visto
qui su orologiko.it è stato un colpo di fulmine. Troppo smanioso di vederlo dal vivo, prima l'ho comprato e poi mi sono documentato (per caso qualcuno si riconosce in questo comportamento?

).
A distanza di oltre un mese la passione è cresciuta a dismisura, mi piace ogni giorno di più e... beh, ho scoperto un mondo!
Pubblico una parte degli appunti presi durante le ricerche, nella speranza che qualche amico possa trovarli utili o correggerli, ampliarli o integrarli.
Ecco quindi quanto ho trovato in giro per la rete su questo bellissimo strumento di misura.
Che cos'è?
Assomiglia ad un orologio da tasca ma non lo è, anzi, in senso stretto non è neanche un orologio. È un cronometro 30 minuti, rattrapante con ruota a colonne, spirale Breguet, bilanciere con periodo di oscillazione di 0.2 sec corrispondente ad un fantastico valore di 36,000 a/h. Sfere ad ago azzurrate per i secondi e i minuti, rosso scuro per la sfera rattrapante. Il cristallo acrilico bombato protegge un quadrante in metallo color panna, decorato a soleillage per eliminare i riflessi, di grandissima leggibilità. Una bella cassa cromata con fondello a vite racchiude il tutto in 65 mm di diametro, pulsanti e corona esclusi.
In questo oggetto tutto serve, tutto ha un qualche scopo, poco o niente è concesso intenzionalmente all'estetica. Eppure, neanche le finiture un po' spartane, la stampa del quadrante non proprio insuperabile o i segni della tornitura rimasti sui pulsanti riescono ad intaccarne il fascino austero.
Come si chiama?
Anche se il nome più diffuso è cronometro Slava Cal.5498, in realtà una vera e propria referenza non ce l'ha. Forse il nome più corretto è "cronometro a due sfere, II classe" certificato GOST 5072 (
vedi qui per la certificazione GOST). Nel corso del tempo è stato accompagnato da sigle tecniche più o meno articolate, con le quali riassumere sempre le stesse informazioni: cronometro, numero di sfere e classe di precisione. Più avanti altri dettagli su questo argomento.
Da dove viene?
Qui il discorso è complesso. Nasce all'inizio degli anni '50 quando la guerra fredda non faceva andare troppo per il sottile. Nello stesso periodo in cui Volna "reinterpretava" lo Zenith Cal.135, gli ingegneri della 2MWF seguivano attentamente il lavoro della Lemania, in particolare i calibri cronometrici 10004 e 1130 sfruttati anche da Omega. Anche qui, come nel caso Zenith/Volna, non si è trattato di una copia pedestre ma di una vera e propria reinterpretazione.
movimento Lemania 1130
Il risultato finale, raggiunto nel '58/59 dopo una prima versione non rattrapante, ha una somiglianza evidente con i cronometri Lemania dell'epoca, ma anche una altrettanto evidente personalità tutta propria.
Niente dorature, niente imbellettamenti, via tutto ciò che non serve, via il treno del tempo, segati via pezzi di ponti, aggiunti un rubino o due (tutti funzionali), aumentata la frequenza di oscillazione, spostato l'indicatore dei minuti al centro (una caratteristica molto distintiva per l'epoca). Ed eccolo qui:
movimento 5498, o meglio 51СД
Ora che non deve più segnare che ore sono ma solo cronometrare eventi, diventa uno strumento di precisione assoluta. Secondo le leggende metropolitane che occasionalmente compaiono sui forum russi, gli svizzeri e i tedeschi calibravano i propri orologi usando cronometri 2MWF. Fatti non ce ne sono, sono solo chiacchiere. Ma in tante ricerche che ho fatto non mai ho letto una sola critica, neanche una minima parola contraria, sempre e solo ammirazione ed elogi. Elogi che finora non gli hanno dato notorietà nel mondo occidentale, dove è ancora perlopiù considerato una curiosità, una piacevole chincaglieria di tempi passati.
È raro?
È rimasto in produzione praticamente immutato per più di 30 anni, dalla fine degli anni '50 alla fine dell'Unione Sovietica nei primi anni '90. Durante questi anni non è stato certo un oggetto da collezione, è stato invece un cronometro sportivo certificato (l'unico per diverso tempo) e soprattutto un vero e proprio strumento da laboratorio industriale (principalmente in ambito chimico e biologico). Ancora oggi si trovano metodiche di preparazione e analisi di composti chimici che riportano nella strumentazione richiesta "cronometro a due sfere certificato GOST 5072" (e c'era solo questo). Ci sono buoni motivi per ipotizzare che ne siano stati fabbricati diverse decine di migliaia, forse più di 100,000.
Ha "fratelli"?
Sì, due. C'è la versione "depotenziata" da 60 minuti, con un più normale battito da 18,000 a/h e una divisione in 100 parti che ne rivela l'impiego specificamente industriale. Il quadrante può avere il logo 2M o essere "sterile", cioè senza logo.
E poi c'è la versione "turbo" da 1 minuto (movimento diverso, 15 rubini, non rattrapante, certificato GOST 5072, I classe) che raggiunge il fantascientifico valore di 360,000 - trecentosessantamila! - alternanze/ora. La sfera dei secondi compie un giro completo in un secondo, quella dei minuti in un minuto. Un vero specialista dell'atletica leggera.
Quanto costa?
Nei forum russi quest'oggetto viene valutato intorno ai 1500 rubli (meno di 40 Euro) se in condizioni eccellenti. Sui mercati occidentali viene offerto a cifre comprese tra 80 e 120 Euro, anche per la variante 60 minuti. La variante da 1 minuto è più difficile da trovare ed è più cara.
A volte si trovano offerte più a buon mercato dai paesi dell'est europeo, ma si devono fare i conti con cospicui sovrapprezzi di spese di spedizione, dogana e rischi vari.
In che condizioni si trova?
Non è difficile trovare esemplari NOS, ma non sono la regola. Di solito gli esemplari offerti sono apparentemente in buone condizioni estetiche, e garantiti funzionanti o meno. Data la grande abbondanza produttiva e la sostanziale uniformità costruttiva nel tempo, è alta la probabilità di acquistare esemplari apparentemente nuovi ma in realtà recuperati da parti di esemplari di epoche diverse (non sono un collezionista e la cosa non mi scandalizza, ma altri potrebbero non pensarla come me). La sostituzione più evidente è quella del bilanciere, si possono vedere bilancieri lisci su movimenti che dovrebbero montarlo a viti e viceversa. Il fondello originale ha una smaltatura protettiva (solitamente blu, a volte nero) contro l'effetto corrosivo del sudore delle mani. Se è veramente un NOS mai usato, lo strato di smalto è intatto.
"Raro cronometro militare sovietico 1960, cassa in acciaio"
E' l'annuncio più bello che ho visto, le racchiude tutte. Raro non è sicuramente, non è in acciaio, e meno che mai militare. Semmai potrebbe essere "spaziale", vista la celebre foto tratta dal sito di ill-phil (
http://www.netgrafik.ch/russian_space_watches.htm).
Del "1960", o qualsiasi data il venditore dichiari, è meglio non fidarsi ciecamente (non sono certo io a spiegarlo). In effetti, l'esemplare in questione aveva un numero di serie sicuramente negli anni '80.
Datare gli esemplari meno recenti è facile, la data è stampata sul movimento (con il solito metodo: trimestre di fabbricazione, trattino, ultime due cifre dell'anno), sempre che l'orologio non sia stato modificato.
Sui più recenti si può valutare il certificato a corredo quando c'è, se non è falsificato e se è veramente riferito al movimento (ho visto certificati con numeri di serie diversi da quelli del movimento anche sul sito di un collezionista famoso di cui non dico il nome,
Ma
Già sapete di chi parlo

).
In tutti gli altri casi, il numero di serie può essere abbastanza indicativo.
Datazione approssimativa
Le informazioni che seguono sono ricavate da ricerche personali e non da documentazioni ufficiali. I dati devono quindi essere presi con beneficio d'inventario.
1959-1963 S/N da 009xxx a 035xxx (6 cifre).
Primi esemplari. Non c'è ancora traccia del marchio Slava. Il logo sul quadrante è час
2з-д (abbreviazione di ЧАСовой 2 ЗавоД, ovvero "seconda fabbrica di orologi"). Il bilanciere ha le viti di regolazione. Sul movimento ci sono la stampigliatura del numero di serie, la data e il numero di rubini. Non si chiama ancora calibro 5498 ma calibro 51СД (Секундомер Двухстрелочный, romanizzazione: sekundomer dvuhstrelochnyĭ, traduz: cronometro a due sfere, rattrapante).
1963-1968 S/N da 035xxx a 200xxx (6 cifre).
Il logo sul quadrante cambia e diventa 2M, prime tracce della certificazione GOST 5072-62. Il calibro cambia nome e diventa "С-II-1б" (la С è come prima, il numero di sfere ora è indicato in cifre romane, e 1b è la classe di precisione).
1969 S/N circa 210xxx (6 cifre).
Ultimo cambio logo: sul quadrante compare il nome Слава (Slava).
1970-1973 S/N da 025xxx a 390xxx (6 cifre).
Dal movimento scompare la data, restano solo il S/N e il numero di rubini. Ora il nome del cronometro e del movimento si fondono in СДСпр-1-2-000 (Секундомер Двухстрелочный Справочное 1, класс 2, ovvero: cronometro a due sfere, referenza 1, classe di precisione 2).
1973-1992 S/N da 0017xxx a 6000xxx e oltre (7 cifre).
Ultima riorganizzazione, СДСпр-1-2-000 ora indica il cronometro e il movimento prende il nome di calibro 5498 (identificativo che viene inciso sul movimento dove una volta c'era la data). Il bilanciere a viti viene sostituito da un bilanciere liscio. Il numero di serie viene espresso su 7 cifre, la numerazione riparte dall'inizio, forse dal numero 0010000.
Intorno al 1980 compaiono i primi modelli con movimento marcato "SU", Soviet Union, per il mercato estero. Fa capolino anche il logo SLAVA in caratteri latini. Effetto Olimpiadi?
Confezione
La confezione ufficiale (e certificata) della casa dichiara: cronometro, scatola, chiave apricasse, pasport e manuale di istruzioni.
La scatola, quando c'è, è di due tipi: una scatolina in legno rivestita internamente in panno verde con una cerniera in ferro spesso arrugginita oppure un contenitore in polistirolo espanso tipico degli strumenti da lavoro (chi si ricorda la confezione del supertester ICE 680R?)
Una piccola nota sull'apricasse (anch'esso di ottone cromato): meglio non usarlo. Si rischia di piegarlo o, peggio, di graffiare la cassa. Agevolati dalle generose dimensioni, è sufficiente usare i palmi delle mani per svitare il fondello, che verrà via docilmente con allegri clangori, gemiti e stridii più da portello di sommergibile che da delicato strumento di misura. L'operazione è molto facile, tanto è vero che praticamente tutti i venditori espongono una o più foto del movimento.
Il pasport (romanizzazione di паспорт) è un modulo di una pagina che accompagna il cronometro. È compilato a mano con il numero di serie del movimento, i dati di precisione riscontrati (prove a 30 secondi e a 30 minuti a temperatura ambiente), la data e la firma del collaudatore.
In alternativa al pasport si può trovare un attestato, аттестат, sostanzialmente identico.
Il manuale di istruzioni è in russo, se ne trova una traduzione parziale in rete, abbastanza per capire che non dice cose particolari. Le riassumo brevemente:
Cronometro rattrapante a due sfere
Funzioni: start e stop sulla corona, tempi parziali sul pulsante sinistro, reset sul pulsante destro.
Movimento: diametro 54 mm (24'''), altezza 13.25 mm, 20 rubini, bilanciere monometalllico (no anti-choc), periodo 0,2 sec (5Hz, 36000 a/h).
Quadrante: 30 sec con risoluzione 1/10 (0,1) sec, contatore centrale 30 minuti con risoluzione 0,5 min.
Durata della carica: 12 ore (ma su altri documenti si trova scritto anche 10h o 8h)
Errore medio su 30 min: +/-0,3 sec
Cassa: ottone cromato, diametro 65 mm, altezza 23.4 mm, fondello a vite, cristallo acrilico, quadrante in metallo con finitura radiale, peso: circa 250g
Esiste anche la specifica di quanti Newton applicare sui pulsanti: pulsante della corona 18N, altri pulsanti 15N. Ho fatto la prova sul mio e i conti tornano... niente male, eh?
La temperatura di funzionamento è data tra -40 e + 40°C. Qui prove non ne ho fatte, ma qualche dubbio sul comportamento dei lubrificanti a -40°C ce l'ho
Come cercarlo
Riporto le chiavi che ho usato nelle ricerche, opportune combinazioni nei vari linguaggi portano a risultati davvero notevoli. In italiano, "cronometro slava", "slava rattrapante" o "slava 5498" portano quasi sempre sulla baia, con pochissime eccezioni. In inglese ("slava split-seconds stopwatch"), francese ("Compteur à Rattrapante Slava") e tedesco ("Slava Schleppzeiger-Stoppuhr", "Slava Doppel-Stoppuhr", anche usando "slawa" al posto di slava) si trova qualcosina di più.
Ma il meglio arriva dalle ricerche fatte direttamente in russo...
Un po' di russo, a fin di bene...
Cominciamo dalla "maison":
2-й Московский Часовой Завод (rom.: 2-ĭ Moskovskyĭ CHasovoyĭ Zavod): 2nd Moscow Watch Factory (2MWF). Abbreviazioni: 2МЧЗ, 2MChZ, 2MWF
Ora il logo: час(2)з-д abbreviazione di ЧАСовой (2) ЗавоД, 2М, Слава e SLAVA.
I nomi del movimento: 51СД, С-II-1б, СДСпр-1-2, "5498"
E infine il nome del cronometro:
- Секундомер Двухстрелочный "С-II-1б" II класса, romanizzazione: sekundomer dvuhstrelochnyĭ "S-II-1b", traduz.: cronometro a due sfere (rattrapante) "S-II-1b"
- Секундомер Двухстрелочный типа СДСпр-1-2, traduz.: cronometro a due sfere tipo SD Referenza 1, classe di precisione 2.
Ecco qui. Non sono stato sintetico, nonostante vi assicuro di aver tagliato diverso materiale. Ad esempio un piccolo contributo di Andrew Babanin, che peraltro mi ha confessato di non avere nemmeno lui molte informazioni. Non ho inserito tutte le foto raccolte, i dettagli sui numeri di serie, eppure ho "affogato" la sezione a rischio di
Ma sono sicuro che avrò la vostra comprensione perché...

è troppo bello!
Ciao!!!
// ocram