Topic Work In Progress...
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Questo Argomento da me trattato è frutto di esperienze, personali.
Tempo fa, interessandomi in particolare all'argomento degli orologi ferroviari, ho iniziato a fare domande a vari addetti ai lavori, ferrovieri in pensione o con molti anni di carriera. Ciò che riporto è in sintesi quello che ho scoperto. Non ha dunque la pretesa di essere Vangelo.
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Questo contenuto è stato scritto da me (anche se lo trovate in altri lidi) e sarebbe bello che ognuno di voi contribuisca postando le proprie foto
Beh cosa dire...
Cercherò di fare luce sulla poco conosciuta storia dell'orologeria ferroviaria italiana....che molti, anzi quasi tutti riducono solo a
Perseo.
PERCHE' CI RICORDIAMO SOLO DI PERSEO
Iniziamo col dire che spesso e volentieri si associa Ferrovie a
Perseo e basta...beh non è così....Se immaginiamo la storia delle nostre ferrovie ci accorgiamo che è molto lunga e che molte sono state le maison che si sono succedute nella fornitura di orologi.
Per quale motivo Perseo è la più famosa???
Beh il motivo è semplice: il suo ingresso nella storia è legato a filo doppio con l'avvento del fascismo. infatti il signor
Degli Esposti, comprò questo nome da una famiglia toscana che lo registrò e commissionò a
Cortèbert la costruzione di questi orologi, che sono conosciuti ai più come gli orologi dei ferrovieri.
Ma nè il modello nè l'esclusiva appartennero a
Perseo.
PERSEO SOLO UNO DEI TANTI
Prima di essa, nell'800, sotto lo stemma dei Savoia, fino agli anni venti, i marchi che si sono alternati sono stati tanti e delle più svariate maison.
Longines
Zenith
Dracip
Ghitor
Kolster
Roskopf
Ogines
Operarius
Spera
...
E molti altri...
Tutti questi comprendevano forniture di soli orologi da tasca...
TASCA E POLSO
Subito prima di Perseo ci fu almeno un marchio ad incidere fortemente sul design, a dare una svolta epocale alla storia dell'orologeria ferroviaria.
Kolster: diede agli orologi lo stile al quale si ispirarono anche i primi
Perseo, nonchè realizzò i primi orologi da polso per ferrovieri
Con l'avvento del ventennio
Kolster perse l'appalto con le ferrovie, e altresì furono esclusi tutti i marchi che avevano un nome straniero.
Di lì L'avvento di
Perseo.
Tuttavia Perseo non fù l'unico concessionario da parte dello stato, per le ferrovie.
Dalla metà dei '50 infatti a Perseo si sono alternati altri importanti marchi...
di nuovo KOLSTER, LANCO, PRYNGEPS, LORENZ, di nuovo
GHITOR, UNIVERSAL GENEVE....
Fino agli anni 80/90 dove ci fu la scomparsa dalla dotazione dei ferrovieri dell'orologio.
QUESTIONE DELL'ASSEGNAZIONE
Gli orologi dei ferrovieri, come per quelli dei militari, e per ogni tipo di dotazione offerta a un corpo statale, venivano concessi ai dipendenti i quali erano tenuti ad indossarlo durante l'orario di servizio. Tali orologi uscivano dalla fabbrica senza alcun numero di serie esterno, e con le sole iniziali FS impresse sul fondello e stilizzate in varie fantasie (nel caso di kolster i primi modelli da polso non recavano la sigla FS), solo successivamente, quando essi venivano affidati dall'amministrazione ad ogni singolo ferroviere, l'orologio veniva "assegnato", ossia, veniva impresso sul fondello (con tecniche a punzone o a martello, in linea di massima a caldo e comunque si trattava sempre di un lavoro semi-manuale) il numero di matricola del ferroviere che lo riceveva. Questa assegnazione avveniva sempre in un momento successivo rispetto alla produzione dell'orologio, per questo i numeri di assegnazione risultano diversi da quelli che possono trovarsi all'interno del fondello o sulla meccanica. Può anche capitare a volte di trovare numeri storti o non in linea tra loro, o ancora, impressi in maniera sbilenca rispetto alla cassa.
Molto spesso si trovano degli orologi con fondello marcato FS, ma senza assegnazione: Perchè?
Questi orologi non sono dei falsi, semplicemente sono stati prodotti ed hanno giaciuto nei magazzini delle ferrovie senza mai essere stati assegnati ad un ferroviere. Oppure sono stati dati in dotazione senza esser punzonato un numero di matricola (soprattutto in epoche più recenti accadeva spesso) Questo da una parte può rivelarsi un vantaggio per il collezionista: infatti spesso e volentieri i "non assegnati" sono quelli che si trovano nelle migliori condizioni estetiche e meccaniche, proprio perchè in linea di massima non sono mai stati utilizzati.
UNA RASSEGNA DI ESEMPLARI
Comincerò dunque con i miei e con qualche foto presa da internet.
Longines assegnato
KOLSTER da tasca, anni '50
Kolster da polso anni '60
Operarius
Lanco Anni settanta
Lorenz anni 60