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I sovietici con... le carte in regola!
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MessaggioInviato: venerdì 9 aprile 2010, 8:43 
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Stimolato da un recente 3D, mi è sembrata una buona idea inaugurarne uno nuovo dove mostrare l'orologio con il suo "passaporto", o anche solo quest'ultimo.
Questi fogli su carta uso mano, un po' ingialliti già in origine, stampati poveramente e a piombo, alcuni scritti direttamente con macchina da scrivere, sono una sorta di carta di identità dove vengono riportati parametri e caratteristiche, numeri di serie e, spesso, informazioni aggiuntive che hanno oggi ulteriore interesse tecnico e storico.

Per iniziare, un pezzo forte della mia collezione, appena arrivato e rigorosamente nos come (quasi) sempre...

Raketa 24 ore nel mondo, bello certamente ma, un grande classico direte voi, cos'ha di particolare?
Il particolare è che fa parte di una tiratura speciale in pochissimi pezzi (dovrebbero essere 600, ma su questo non ho dati certi) dove la cassa originale cromata o dorata è stata sostituita con una d'oro (non dorata, ma proprio in oro!) per farne omaggio, nel periodo immediatamente precedente alla dissoluzione, alle maggiori personalità in visita ufficiale in Unione Sovietica.
Non a caso questo modello è sempre stato particolarmentre apprezzato sia in patria che all'estero ed è spesso stato utilizzato, perfino con diciture in italiano, per scopi pubblicitari.

[A seconda della risoluzione del vostro monitor cliccare sulle foto per ingrandire]

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Re: I sovietici con... le carte in regola!
MessaggioInviato: venerdì 9 aprile 2010, 22:59 
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E cominciamo subito con una bella eccezione...
Niente GOST in questo certificato. Si parla di TU.
Adesso che cosa sono queste TU 25.07?

Ma io sono ostinato e sono andato nell'ambasciata del Tajikistan in USA,
http://www.tjus.org/Standartization&Certification.htm

ho letto una newsletter di cosmesi in Russia,
http://www.cosmeticsinrussia.com/view.p ... =l&num=477

un sito di orologi a Londra:
http://www.watchesoflondon.com/cgi-bin/ ... g=watchuse

e ho preso visione di una gara d'appalto per 500 (!) Sturmanskie del Ministero della Difesa della Federazione Russa:
http://www.alltenders.ru/tender_podrob. ... dera=66879

Infine...
ТУ 25-07.1206-78 Часы наручные и карманные механические Ракета с механизмом 2609 НА и 2623 Н.

e cioè:
TU 25-07.1206-78 Orologi Raketa da polso e da tasca con movimento meccanico 2609 NA e 2623 N.

Solo per i Raketa? No, guarda questa:
ТУ 25.07.1539-84
- "Полет" 3133 (poljot 3133)
- Часы штурманские (orologi sturmanskie)

Però le TU sono definizioni tecnologiche, non normative di stato come le GOST... Insomma non hanno validità internazionale (ex URSS) ma sono "locali". Le ho trovate anche in gemmologia per definire colore e purezza di una pietra (sì, sono andato anche lì...)

Bel rompicapo, eh?
Tu ne sai qualcosa in più Paolo?
// ocram
P.S. Il Raketa è veramente un bel pezzo, sobrio, elegante e discreto nonostante la cassa in oro.


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Re: I sovietici con... le carte in regola!
MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 16:36 
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E alla fine, ho trovato da dove vengono queste Технические Условия (ТУ)! La chiave è stata wikipedia (nella versione russa) da cui ho tratto praticamente tutto quello che segue. Devo un grazie a Ottobit per aver messo a disposizione i documenti del Raketa 24h, senza cui questa "esplorazione" non sarebbe neanche partita.

Еди́ная Систе́ма Констру́кторской Документа́ции (ЕСКД)
Sistema Unificato per la Documentazione di Progetto (ESKD)
(Rif. http://ru.wikipedia.org/wiki/ЕСКД)

Nasce tutto da qui. Il sistema unificato ESKD è un insieme di regole, requisiti e standard per il progetto, lo sviluppo e l'elaborazione della documentazione tecnica redatta durante tutto il ciclo di vita del prodotto (progetto, sviluppo, fabbricazione, controllo, accettazione, manutenzione, riparazione e smaltimento).
Fu uno sforzo notevole che richiese anni, iniziato prima della caduta dell'URSS e proseguito anche dopo. Fu fatto con il preciso intento di adeguare i propri standard produttivi a regole, metodi e normative internazionali (ISO e IEC) per armonizzarsi e integrarsi con il resto del mondo.
Non era una questione di qualità, ma di linguaggio comune. Una esigenza quindi prima di tutto economica, dettata dalla necessità di ampliare i mercati delle industrie dei paesi dell'Europa orientale, in quel periodo non certo al meglio della forma.

L'ESKD è regolato dalle GOST (gli standard di stato di cui abbiamo parlato qui) e le TU che ne derivano sono infatti regolate dalla GOST 2.114-95 ESKD: TU - Specifiche Tecniche.

ТУ - Технические Условия
(romanizzazione: TU - Tehnicheskie Usloviya, trad.: Specifiche Tecniche)
(Rif. http://ru.wikipedia.org/wiki/Технические_условия)

Una "TU" è un documento tecnico che definisce i requisiti a cui deve essere conforme un prodotto, un materiale, una sostanza o un loro gruppo. In aggiunta, il documento deve specificare i metodi e le procedure per verificare se i requisiti sono stati rispettati.
Il documento può essere indirizzato al fabbricante, per specificare un proprio prodotto, o al cliente, per definire dei parametri di accettazione.
Nel primo caso, è il fabbricante a "depositare" la (o le) "TU" relative ai propri prodotti (ad es Raketa, Strela, Molnija, Slava). Nel secondo è un ente di stato, una azienda o comunque un cliente a imporre i requisiti ad es. per un bando di gara.
Una "TU" non può in alcun caso contraddire una normativa di stato o inter-stato, cioè le GOST di cui abbiamo già detto.
In orologeria, praticamente ogni fabbricante ha emesso le proprie TU (vedi post precedente) ed ho trovato anche TU per i bandi di gara.
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TU 25-1819.0021-90: Specifiche per i cronometri "Slava" da 30m, 60m e 1m, progettati per misurare intervalli di tempo in minuti, secondi, decimi e centesimi di secondo prodotti per il fabbisogno interno ed estero. L'azienda redattrice e detentrice delle specifiche originali è la Seconda Fabbrica di Orologi.

Tutto qui. Ciao!
// ocram


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MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 16:46 
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Accipicchia, fai l'investigatore di mestiere? :eek:

Grazie per averci resi edotti... :2thumbs:

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 17:03 
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mat939 ha scritto:
Accipicchia, fai l'investigatore di mestiere? :eek:

Grazie per averci resi edotti... :2thumbs:

Ciao
Mattia

:D no, no.
Sono tutte cose che ben difficilmente possono interessare un appassionato di orologi e orologeria, a meno che non si occupi di Assicurazione Qualità o cose del genere.
E' che mi da fastidio sentire, vedere o leggere sigle di cui non capisco il significato.
E poi così imparo a muovermi nei meandri delle questioni sovietiche, un tempo impenetrabili e oggi, grazie ad internet, sempre meno oscure...
Ciao
// ocram


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MessaggioInviato: mercoledì 21 aprile 2010, 0:42 
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Sei unico Paolo!
Come ben si vede la passione e l'amore per la conoscenza ci fa fare cose incredibili!
BRAVISSIMO e grazie per le informazioni.

_________________
Perchè devo lottare contro il tempo.......
Io che cerco di renderlo funzionante.
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MessaggioInviato: giovedì 22 aprile 2010, 15:03 
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Grazie Ocram, direi ne piu' ne meno che hai fornito la "Stele di Rosetta" delle sigle russe! :cool:
ciao

_________________
Stefano


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 10:07 
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Ciao a tutti, sono nuovo di questo forum ma appassionato da molti anni di orologeria sovietica... e da anni mi scervello senza risultato su questi "foglietti" ingialliti che hanno più fascino di un vecchio libro!

Da quanto ho letto mi sembra che ci siano persone molto più "vispe" di me in questo campo, e quindi vi pongo un quesito che riguarda i suddetti "foglietti" (detti "passport", se non sbaglio:

sui Boctok militari che ho ci sono due tipi possibili di foglietto:

- il primo tipo è più esteso, e contiene delle pagine che si ripetono da cui sembrerebbe capire si tratti di una sorta di "garanzia" (vedi foto di questo KOM. assegnato),
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vedi anche questa foto di AMPHIBIA

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- il secondo tipo, invece, molto più piccolo, sembra contenere solo le informazioni essenziali oltre al numero di serie e la data di produzione:

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e anche

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e allora: la mia prima conclusione è stata che il primo tipo (quello più esteso) fosse per il mercato interno (con garanzia di un certo tipo), mentre il secondo tipo (più piccolo) fosse per gli orologi destinati all'esportazione.
Beh, potrebbe anche essere.... ma poi ho acquistato questo "signore" che mi ripiombato nel dubbio:

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E' un KOM. assegnato con tanto di foglietto "breve".... qualcuno ha fatto casino oppure io ho sbagliato interpretazione? (Nota: i numeri di serie corrispondono sempre con quelli incisi sulle casse)


Voi cosa ne pensate?


Ultima modifica di navigator il lunedì 21 giugno 2010, 14:25, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 12:33 
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Devi chiudere i tag delle foto, alcune non si vedono.

L'ultimo è di provenienza scozzese?


Ultima modifica di Orologiko_Forum il mercoledì 13 aprile 2011, 6:40, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 14:41 
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Iscritto il: giovedì 17 giugno 2010, 16:43
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Grazie Ottobit per il suggerimento sui tag...

L'ultimo l'ho acquistato in Italia, e a quanto diceva il venditore proveniva da un'asta doganale... il che farebbe pensare ad un prodotto di esportazione che per qualche motivo strano riportava la dicitura 3aka3.

Comunque, come molti sostengono, nel periodo immediatamente precedente e successivo alla scomparsa dell'URSS c'era una certa anarchia nella produzione di questi orologi. Potrebbe insomma valere per il mio quadrante la stessa cosa che notiamo spesso per le lancette e i fondelli che talvolta non sono esattamente "appropriati"...
Tra l'altro spesso questi orologi erano venduti col passaporto sbagliato (in alcuni amphibia ho trovato il foglio di un KOM. e viceversa, per no parlare dei numeri di serie che spesso non coincidono).

Mi sono anche chiesto il significato dei timbri che apponevano sui fogli: nei modelli ante '90 era solito riportare un timbro (tipo: -89 7 131) di forma triangolare sui foglietti brevi e quadrata su quelli lunghi... penso si tratti dell'equivalente dell'OTK riportato nei post '90 (l'operatore che effettuava il controllo qualità, suppongo), ma come al solito sono solo mie supposizioni!


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 17:04 
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Inviato: Lun 21 Giu, 2010 4:04 pm


Il fatto che i seriali dei paper non coincidano con quelli sul fondello non è da attribuirsi ad un problema in fabbrica ma ad una certa "disinvoltura" dell'eventuale venditore, pratica estremamente diffusa.
Direi di non generalizzare troppo su eventuali "anarchie", sicuramente durante il periodo della dissoluzione nelle fabbriche è successo di tutto (e non solo in quelle di orologeria) ma, in generale, in altri periodi ci si limitava a piccole e non significative variazioni in caso di carenza di magazzino.

I paper nel tempo hanno subito variazioni ed esistono in diverse versioni.
Sui miei sono praticamente simili relativamente allo stesso periodo e i numeri corrispondono perfettamente.

Fare teorie basandosi su paper non coerenti con il fondello mi sembra piuttosto privo di basi concrete.


Ultima modifica di Orologiko_Forum il mercoledì 13 aprile 2011, 6:40, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 17:32 
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Si, ovviamente non ha senso riferirsi a foglietti non corrispondenti con le casse...

...le mie supposizioni infatti sono nate dall'osservazione solo dei foglietti "coerenti" con le casse...

E comunque rimane un fatto: nello stesso periodo (nel mio caso '89-'90) lo stesso orologio poteva uscire di fabbrica con i due tipi di foglietto che ho descritto: secondo me una ragione c'è, non può essere casuale...


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 17:48 
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Cita:
navigator ha scritto:
...le mie supposizioni infatti sono nate dall'osservazione solo dei foglietti "coerenti" con le casse...

Va bene, questo nel tuo post non era molto chiaro, o forse ho capito male io.
Per quanto ne so esistevano diverse versioni indipendentemente dal tipo di mercato, non ho mai avuto occasione di approfondirne le ragioni...

Forse Marco Ocram ci può dare una mano...

C'è anche da aggiungere che alcuni modelli avevano dei paper completamente diversi da tutti gli altri, un esempio lo troviamo sui Desert Shield...


Ultima modifica di Orologiko_Forum il mercoledì 13 aprile 2011, 6:41, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 17:56 
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C'è anche da aggiungere che alcuni modelli avevano dei paper completamente diversi da tutti gli altri, un esempio lo troviamo sui Desert Shield...[/quote]

hai una foto? mi incuriosici...


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MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 18:11 
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Cita:
navigator ha scritto:
hai una foto? mi incuriosici...

Te la invio in privato, mi è già stato "scippato" più volte, ormai preferisco tenerlo riservato...


Ultima modifica di Orologiko_Forum il mercoledì 13 aprile 2011, 6:41, modificato 1 volta in totale.

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