Riemergo dal torpore delle mie vacanze estive nella casa al mare, non so se risvegliato dal rumore delle zanzare che molto nervose e frustrate dalle mie nuove e supertecnologiche

zanzariere (amorevolmente installate con le mie manine) non possono fare il loro lavoro di succhiasangue a tradimento, o per il caldo feroce che fortunatamente rimane fuori dalla casa naturalmente ben climatizzata o se, più probabile, per strani rumori provenienti dalla "mia-nostra-vostra"

sezione russi che mi dice: "dai un'occhiata... c'è qualcosa che non va!"
Così decido di collegarmi sfruttando "a scrocco" uno splatter di portante di qualcuno che ha una rete un po' troppo aperta...
Apro la sezione russi e... la necessità di dare un'occhiata con una certa urgenza si conferma come l'ipotesi più realistica.
Porgo innanzittutto il benvenuto a tutti voi in questa sezione, e in particolare, nel forum.
Avremo sicuramente modo di conoscerci meglio nel tempo.
Veniamo al dunque!
Ho letto fantasiose e surreali ipotesi e affermazioni su questo orologio che, mi perdonerete, mi hanno strappato qualche benevolo sorriso.
Vediamo insieme di capire meglio.
Innanzittutto premetto che ne ho uno anch'io, omaggio di un caro amico forumista ai miei esordi in questo forum e che ha quindi per me un alto valore affettivo, aveva alcuni problemini al bilanciere che ho riparato tramite sostituzione dello stesso ed è tornato in vita (le foto sono del vecchio proprietario, prima della mia riparazione).
Il valore commerciale è estremamente basso, diciamo che non arriva ai 10 euro in condizioni pari al nuovo.
Però... Però... vedremo che il valore potrebbe essere inteso diversamente.
Allacciatevi le cinture e... partiamo!
Ancora svegli? Uno, due, tre sì? Gli altri sonnecchiano? Pazienza, andiamo avanti, ci leggeranno fra un po'!
Come è stato detto, giustamente, non è un Raketa, potebbe però essere un Raketa commissionato dagli amici toscani che, con amabile parlata bagnata in Arno, potrebbero trovare più comodo pronunciare Raheta per il ben noto "problema" con le C.
MMMMM direi che è un'ipotesi da scartare anche perchè quella H in realtà dovrebbe essere una cirillica N (cito a memoria e mi posso sbagliare perchè in vacanza non ho i miei sacri testi cartacei atti alle traduzioni e, aggiungo, non posso così essere neanche in grado di vedere il significato in russo di questa parola, ma non è importante nell'immediato).
Ciò che è interessante è inquadrare il periodo storico relativo a questo orologio.
Siamo nel periodo post dissoluzione, quindi nel passaggio fra era sovietica ed era russa, un periodo dove nelle industrie (e non solo, purtroppo!) poteva capitare di tutto: utilizzo di parti non "congrue" con un certo tipo di orologio, quadranti mal stampati, cromature approssimative, utilizzo di parti marchiate SU fondo di magazzino, etc.
In questo periodo anche la famosa Petrodworzowy Watch Factory produttrice dei Raketa inizia a pagare le conseguenze della dissoluzione.
Pare, qui il condizionale è d'obbligo per la cronica mancanza di documentazione (in questo caso fonti orali, però discretamente attendibili, dalla casa madre), che il gruppo di imprenditori pronti a rilevare il marchio nei tempi successivi, non essendo ancora autorizzati ad utilizzarne il marchio, si inventarono un logo similare con qualche piccola variazione e introdussero nel mercato locale ed europeo questi orologi che non sono nè franken, nè fake, ne cinesi, ma solo "paccottiglia" per turisti che costituivano in quel preciso momento, e costituiscono ancora oggi, il mercato ideale dei Raketa, soprattutto per via della fama acquisita, anche e soprattutto, in Europa (Italia compresa!) a metà degli anni '80.
In parole povere c'era da un lato la necessità di monetizzare e dall'altra un mercato sfruttabile, anche giocando sull'equivoco.
C'era però bisogno di un movimento, ed ecco che i contatti portano i nostri alla Sarja (Zaria), alla Pensa Watch Factory, nota fabbrica di orologi per signora di piccolo calibro, da cui acquistarono i
noti! (

) Z2009B (21 jewels) che corredano la maggior parte dei pezzi prodotti con questa cassa.
Nella foto il movimento incassato in un piccolo tasca.
Concludendo questo lunghissimo post (mi perdonate?

), a proposito del valore collezionistico, posso ipotizzare con un pizzico di segreta speranza malcelata, che data la particolarità del suo essere un pezzo atipico di un'altrettanto atipico periodo, possa assumere nel tempo un certo interesse e valore collezionistico, in ogni caso per me ha un valore (come detto) affettivo insuperabile come tutti gli orologi che mi sono stati donati dagli amici forumisti, che hanno un'apposito box dove vengono custoditi con tutti i riguardi quando non sono al polso o in tasca.
Non vorrei guastare la festa, con questo mio intervento, al "giovane" Lukas ma di fronte a certe imprecisioni è doveroso rettificare onde, soprattutto, evitare dove possibile la caccia sconsiderata al fake, franken, non coevo o coevo, cinturini ad hoc o meno, tipica di qualche altro forum.
Se siete ancora svegli e siete riusciti ad arrivare fin qui sani e salvi... beh... cameriereeeee... scusiiii... gelato per tutti! Offro io!
Stacco e ritorno al mio torpore vacanziero cullato e coccolato dal nostro splendido mare e dalle incantevoli spiagge.
A rileggerci più avanti... forse.
EDIT: se desiderate acquistare, per una buona causa, degli autentici RAKETA (e non solo!) date un'occhiata qui: http://www.orologiko.it/forum/viewtopic.php?t=6192