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Radioattività...
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MessaggioInviato: mercoledì 22 agosto 2012, 2:20 
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Conosco una dozzina di orologiai ormai settantenni... con un'esperienza lavorativa di tutta una vita.
La mia considerazione è la seguente: chissà per quanti anni si sono esposti maneggiando materiale " radioattivo " come il radium dei quadranti e lancette,
e tuttavia seguono con entusiasmo il loro uffizio...
Leggendo le preoccupanti considerazioni del post,
nei prossimi giorni non mancherò di verificare i livelli di fosforescenza di questi gloriosi ed instancabili affezzionarti dell'orologeria antica, magari aspettando la notte quando abbassano la serranda del loro negozio...

:eek:


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MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2012, 19:31 
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Iscritto il: martedì 17 luglio 2012, 16:49
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Ho fatto domande a varie istituzioni museali e questo è quello che mi è stato risposto dal Head of Care and Conservation, dell'Imperial War Museums, Lambeth Road, London:
"Many of the vehicles and aircraft in our collection contain instruments and dials with radium paint. The radioactivity in these dials are low levels and do not represent a risk to public or staff by remaining on display (the Plexiglas will shield any radioactivity), but we are obliged to label items that do contain radioactive elements.

British law requires us to carry out regular inventory checks of our radioactive collections. We also carry out regular leak and contamination checks on the dials to ensure there are no health and safety risks"


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MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2012, 19:45 
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E' vero che chi visita il museo non si siede davanti ai pannelli strumenti dei vari mezzi per ore, però con il solito concetto dell'accumulo i rilievi dovrebbero essere significativi.
Mi pare una risposta un pò evasiva.

God save the Queen.

:D

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MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2012, 11:08 
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Ovviamente non mi preoccuparei affatto a stare a un mezzo metro di distanza da un quadrante in vetrina in un museo, per circa 30 secondi....
Ovvio.

Le mie misurazioni dei vari Cairelli (Leonidas, Universal, Veglia) della Regia superano i 12 milliRem/h, pari a 120 microSievert...
Un'ora di radiazione di fondo media, in Italia, è pari a 0,020 milliRem, ovvero 0,23 microsievert.
Una radiografia dentale comporta l'assorbimento di 5 microsievert, pari a 0,5 milliRem.

Fate i vostri conti e valutate voi...
La nonna di mia moglie, forte fumatrice, è morta a 96 anni... Facesse bene, alla fine, il tabacco?
Io preferisco non fumare...
Visto che bastano minime accortezze, io, fossi in voi, le adotterei...


Ultima modifica di Klaus il venerdì 18 gennaio 2013, 11:25, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 24 settembre 2012, 19:45 
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Salve a tutti
interessante discussione sulla pericolosita' delle radiazioni.
Premetto che un orologio con quadrante radioattivo non mi terrorizza se c'e il vetro che trattiene eventuali parti che si sfaldano con gli anni.
Posseggo un cronografo da cruscotto Junghans risalente all' ultima guerra che ha la ghiera esterna non protetta dal vetro ma con gli indici al radio.
E' suficcente prendere l'orologio per avere nelle mani un po' di radio.
Non è pericolosa la radiazione ma prima di mangiare è meglio lavarsi bene le mani.
Saluti


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MessaggioInviato: domenica 14 ottobre 2012, 20:53 
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Oggi ho potuto testare da Francesco che ha lo strumento adatto l'URAL con cui ho aperto questo topic chiedendo consiglio e precauzioni nel caso fosse radioattivo...

Purtroppo e' molto radioattivo, 5 millirad

A questo punto non mi sento di metterci le mani, sto studiando quale soluzione prendere...

Altri due URAL e tre svegliarini Signal sempre di fine anni 50 sono risultati invece compatibili con la radioattivita' ambientale o poco piu'...

Secondo me e' dovuto anche al fatto che qualche quadrante e' stato negli anni rifatto e le sfere rilumate...

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Paolo


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MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2012, 16:47 
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Ciao a tutti, ho letto con curiosità questo post, e volevo chiedervi se è possibile riconoscere se un orologio è radioattivo, senza strumentazione particolare.
In prticolare, mi chiedevo: è ancora radioattivo se per esempio le lancette non presentano più il riempimento luminescente?
Altro dubbio: al buio potrebbe non essere più visibile alcuna luminescenza ma essere ancora radioattivo?

Sono molto curioso .... io non sapevo nemmeno ci fosse questo rischio prima di leggere qui

:ops:


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2013, 11:20 
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Località: Roma
Giovc ha scritto:
Ciao a tutti, ho letto con curiosità questo post, e volevo chiedervi se è possibile riconoscere se un orologio è radioattivo, senza strumentazione particolare.
In prticolare, mi chiedevo: è ancora radioattivo se per esempio le lancette non presentano più il riempimento luminescente?
Altro dubbio: al buio potrebbe non essere più visibile alcuna luminescenza ma essere ancora radioattivo?

Sono molto curioso .... io non sapevo nemmeno ci fosse questo rischio prima di leggere qui

:ops:


Ti rispondo in breve, rinviandoti, per migliori delucidazioni a quanto ho scritto in moltissimi fora e in un blog italiani.
Allora: a scanso di quello che sostiene qualche maleinformato che non ha mai visto un contatore Geiger in vita sua, NON è possibile riconoscere la presenza di Radio nelle paste luminescenti senza apparecchi specifici...
Diffida di chi sostiene che si può capire dal colore o da come invecchia: baggianate!
Se qualcuno ti dice una cosa del genere, chiedigli che contatore Geiger usa...

Secondo: anche minimi residui di vernice luminescente, scarsamente visibili, possono emettere radiazioni. Ovviamente in misura minore rispetto al quadrante pieno di Radio.
Però, la quantità di Radio è molto variabile da orologio ad orologio e non dipende dall'ampiezza della superficie occupata dalla vernice al Radio stessa. Mi spiego: orologi con lancette e quadrante belli carichi di vernice potrebbero essere meno radioattivi di orologi con minuscoli dots, ma che contengono vernice con maggiore percentuale di Radio.

Terzo: La luminosità residua non c'entra nulla, ma davvero nulla con le emissioni.

Infine: non parlerei di rischio, ma di esposizione al Radio che è facilmente evitabile, con minime accortezze.


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2013, 11:22 
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cane ha scritto:
Oggi ho potuto testare da Francesco che ha lo strumento adatto l'URAL con cui ho aperto questo topic chiedendo consiglio e precauzioni nel caso fosse radioattivo...

Purtroppo e' molto radioattivo, 5 millirad

A questo punto non mi sento di metterci le mani, sto studiando quale soluzione prendere...

Altri due URAL e tre svegliarini Signal sempre di fine anni 50 sono risultati invece compatibili con la radioattivita' ambientale o poco piu'...

Secondo me e' dovuto anche al fatto che qualche quadrante e' stato negli anni rifatto e le sfere rilumate...


Cinque millirad o millirem (è fondamentalmente la stessa cosa) non sono pochi, ma non sono ancora una tragedia: lo puoi benissimo tenere sotto controllo....


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2013, 11:31 
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pendolmania ha scritto:
Salve a tutti
interessante discussione sulla pericolosita' delle radiazioni.
Premetto che un orologio con quadrante radioattivo non mi terrorizza se c'e il vetro che trattiene eventuali parti che si sfaldano con gli anni.
Posseggo un cronografo da cruscotto Junghans risalente all' ultima guerra che ha la ghiera esterna non protetta dal vetro ma con gli indici al radio.
E' suficcente prendere l'orologio per avere nelle mani un po' di radio.
Non è pericolosa la radiazione ma prima di mangiare è meglio lavarsi bene le mani.
Saluti


Così ti hanno detto? :shock:
Una foto dell'orologio non guasterebbe...
non mi risulta, infatti, che i cronografi Junghans da cruscotto avessero la ghiera esterna al Radio, ma se così fosse non basterebbe lavarsi le mani prima di mangiare: si tratterebbe di una fonte di emissioni Alfa, molto innocua se messa dietro un vetro, o semplicemente toccata, ma se inalata o ingerita, provoca guasti da non poco.

Dopo la guerra ci forono diversi casi di tumore alla tiroide, in equipaggi di aereo investiti dalle polveri di strumentazioni di bordo colpite in battaglia: anche l'inalazione di minime quantità di queste vernici non è salutare...

Anche le altre emissioni, non alfa, penetrano, invece, il vetrino: non sono del tutto innocue.
Io i crono Junghans li ho tutti messi in sicurezza: si parla di emissioni non del tutto trascurabili...


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2013, 10:24 
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Questi sono due Junghans che tengo in sacchetto di nailon in magazzino insieme ad altri radioattivi.
Come si vede dalle foto la ghiera esterna non è protetta dal vetro e di indici al radio ve ne sono.
Questi orologi risalgono all'ultima guerra , dove non credo si preocuppassero della salute dei militari ,non succede nemmeno adesso(vedere faccenda uranio impoverito recente).
Per quanto riguarda lavarsi bene le mani serve per eliminare tracce di polvere con radio che vi rimangono eventualmente attaccate
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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2013, 20:21 
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Come temevo...
Quelli raffigurati sono due Junghans FL 23885, nello specifico si tratta di un esemplare della 4a versione e uno di una versione transitoria tra la quarta e la 5a.

Ne esistono 5 differenti versioni e molte sottoversioni, che portano il numero delle diverse varianti circa a 15.
Le versioni 1a, 2a, 3a e 4a hanno questa ghiera scoperta, che probabilmente ha le scritte trattate in tutto o in parte al Radio.
La quinta, che è la più comune e diffusa in assoluta no: ha la ghiera coperta dal vetro in Lexan.
Probabilmente questa modifica fu introdotta per la salute degli operatori. Non sono convinto, infatti che le FF.AA. non tenessero alla salute dei militari, ma la pericolsità del Radio era semisconosciuta e sottovalutata.
..succede anche oggi...
Ne ho anche io qualcuno di questi orologi, ma non ho mai smontato la ghiera dei miei prima di misurarli, per misurarla separatamente, dunque non ho mai pensato che la maggiore radiottività delle prime versioni ripetto alla quinta fosse dovuta all'essere scoperte le scritte della ghiera esterna. Può ben darsi, però...

In realtà, dubito che contengano davvero una quantità enorme di Radio... per il semplice fatto che, se si prova a misurare un orologio attraverso il vetrino e si rileva una quantità "X" di emissioni... togliendo il vetrino e misurando lo stesso orologio "nudo" vedremo il contatore Geiger impazzire e misurare una quantità di radiazioni molto maggiore, perchè il Radio emette soprattutto particelle alfa, che vengono fermate dal vetrino quasi del tutto...
Questo non succede misurando le prime versioni dei FL 23885. Ci sono maggiori emissioni, ma non clamorosamente maggiori rispetto alla versione con ghiera coperta... e schermata...

Quello che dicevo è che lavar le mani non basta. Preferirei usare guantini in lattice usa e getta e il problema non è solo quello di lavarle prima di mangiare, magari dopo qualche ora dal contatto, perchè le emissioni alfa sono innocue sulla pelle, perchè nonriescono a superare lo strato epiteliale, ma se inalate o ingerite sono molto, ma molto poco igieniche...


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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2013, 2:45 
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standolfo ha scritto:
Guarda io non ho delle precise informazioni a proposito di quello che chiedi, ma andandoci con il buonsenso se io volessi prendere tutte le precauzioni necessarie, userei guanti, una mascherina, con uno stecco di bosso stacchi tutta la materia e la raccogli con un vecchio pezzo di rodico che poi butterai.

Non so se ci sono delle regole da rispettare nello smaltimento di roba radioattiva per queste microquantità ...

Potresti fare come fanno le nazioni e le aziende produttrici di energia nucleare, utilizzando il piombo, prendi un piombino da lenza da pesca lo appiattisci, ci metti dentro il radio, lo richiudi e lo butti in fondo al mare. :shock:


La cosa mi sembra sensata e fattibile


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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2013, 15:03 
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Cari Standolfo e Ricciro,
Io invece ritengo che questo consiglio sia del tutto sbagliato, assurdo e da tenere a distanza..
Mi dispiace solo di non averlo letto prima. Spero che nessuno lo abbia posto in atto o che lo faccia mai!!!

Si tratta, di un vero e proprio delitto.
Mi dissocio, dunque, e prendo nettamente ed assolutamente le distanze da simili comportamenti, per almeno quattro validissimi motivi:
1) SOPRATTUTTO smaltire il Radio in questo modo è inquinantissimo e pericoloso: è un delitto nei confronti della natura e della salute pubblica ed è un illecito anche penale: è REATO.
2) non c'è bisogno di operare in questo modo: gli orologi al Radio non sono innocui, ma neanche pericolosi: basta sapere che non sono della materia inerte e che non sono acqua fresca. abbiamo tutti in casa veleni, solventi, vernici, acidi, farmaci che sono potenzialmente pericolosi e tossici se usati senza minime precauzioni.
Ciò non vuol dire che vanno scaricati nei fiumi e in mare. Basta tenerli al di fuori dalla portata dei bambini e lontano da dove si soggiorna più spesso.
3) Mettersi a staccare la vernice al Radio la polverizza e ce la fa respirare e ce la porta a contatto diretto: in un attimo ci becciamo più radiazioni di quante ne prenderemmo in un secolo o due di corretto stoccaggio...
4) da ultimo, trovo del tutto assudo inquinare, compiere un reato, farlo in modo inutile e non necessario, farlo in modo pericoloso, con l'unica soluzione di deturpare un orologio, dimezzandone il valore...
Bah...


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MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2013, 1:26 
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Iscritto il: lunedì 17 settembre 2012, 15:11
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Scherzavo :grin:


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