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Ma che CASSA, vuole?
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MessaggioInviato: sabato 28 luglio 2012, 17:02 
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Questo orologio, mi è caduto dal cielo 20 anni fa e a caval di nome Donato non si guarda in bocca! mancava di sospensione e non ha una cassa!


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Mi poteta dare notizie ed informazioni su questo orologio e che tipo di cassa potrebbe montare?


Premetto che di testa mia mi sono procurato una cassa che potrebbe contenere tale orologio ma prima vorrei avere vostre considerazioni.

Questa è la mia prima discussione, quindi ne approfitto per far pratica ad inserire foto, rispondere ed altro quindi vi prego di coinvolgermi...

Di quali eventuali cure avrebbe bisogno, pulito e sostituito la sospensione nuova funzionava bene, poi è stato riposto in attesa di sviluppi, oggi a distanza di anni e conl'iscrizione al Forum ho deciso che è giunto in suo momento per ritonare a battere il tempo.


:hallo:


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MessaggioInviato: sabato 28 luglio 2012, 17:33 
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si direbbe.... G.B. "Gazo"

http://www.clockguy.com/GazoFamilyClockFactory.html

guarda qui.... :o

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=g ... T7wWXYe3BA

Ciao

Anche questo sito è mica male......

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=g ... GxShcuCE2w


Ri ciao

_________________
Messaggi inseriti con smartphone, scusate errori. Verranno corretti al pc.
Immagine SP


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MessaggioInviato: lunedì 30 luglio 2012, 13:58 
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Si, che fosse un orologio da cucina lo pensavo anch'io prendendo in riferimento, innumerevoli orologi da cucina composti da piatto in ceramica e sul retro, meccanismo inserito in una scatola metallica Tipo scatoletta di Tonno. (è molto che guardo E-bay .de ma di questo tipo in cassa di legno non sono riuscito a trovarne).

Come tale la vorrei porre in cucina con la speranza di poter dormire la notte.

Unica perplessità che chiedo: la lente del pendolo è rivestita in ottone luccicante (molto bella a vedersi) ma completamente nascosta dal quadrante e quindi non è visibile?

Ed inoltre, se la posiziono in una cassa quadrata, i cui angoli dovrò coprirli con inserto di legno per non lasciare il buco a vista, fare il coperchio con anta apribile per la carica settimanale, ma per far partire il pendolo data l'impossibilità di accedervi, come si fa?

Era una decina di anni che l'avevo riposta in solaio, aspettando tempi e conoscenze migliori, ricordo di averla lavata solamente con pennello imbevuto di avio, cambiato la sospensione e riposta in una scatola, attualmente funziona ma non ho controllato se tiene il tempo, se così fosse basta una semplice oliata?

E' possibile risalire ad una datazione?


Carlo


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MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2012, 19:08 
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Nella speranza di essere seguito da qualche Tutor in quanto neofita, in possesso di pazienza e buona volonta e di pochi attrezzi inizio una revisione veloce dell'Orologio;
la scarsa terminologia l'ho acquisita nella lettura dei vari post e tutto il resto è da imparare.


Quindi via si parte con foto, domande e qualche considerazione.


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Il blocco delle sfere con fermo a spina (ho orologi con datazione certa al 1950 con blocco sfere a vite) quindi ne deduco che è antecedente a tale data....
Domanda: la spina va ripiegata ad "S" oppure da tenerla passante dritta?



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Estratta la spina rimuovo le sfere



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Le sfere sono in lamierino e prive di colorazione, devo verniciarle con il nero oppure devo bluire, ma tale operazione con il calore non influisce sugli inserti di ottone?




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Vista parte posteriore con supporto, che probabilmente veniva inseriro su slitte poste all'interno della cassa.




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Supporto ligneo con incavo per bariletto molla di carica.




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Rimuovo le 4 spine che tengono il quadrante in ceramica.



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Il retro del quadrante in ceramica è avvolto da una copertura metallica a cui sono state applicate i 4 pilastrini di fermo.



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Ora operazione importante, scarico la molla di carica (da esperienza negativa, il primo orologio aperto mi è esploso in mano)



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Svito e rimuovo piastra blocco scappamento.
Le viti le vorrei bluire, operazione mai fatta, ma ho letto vari post e vorrei provare.



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Svito e rimuono cricchetto di carica e relativa molletta.



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Non c'è la frizione, per la regolazione delle sfere?



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Le due ali evidenziate della frecce che funzione hanno?



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Apertura platine. Non riportano alcuna numerazione ma solo "P14" ed una "M" posta sotto il pivot del bariletto



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I due fermi sono ribattuti e quindi nell'impossibilità di essere rimossi (questo particolare può far riferimento ad un prodotto fatto in economia)

Ora mi fermo, l'apertura del bariletto mi spaventa non poco, ::-messomale ::-messomale

e non avendo a disposizione alcuna morsa penso di provare il metodo di Pierino;
ossia guanti ed una scatola dove far esplodere la molla.

Poi dovrò recarmi in fornitura per acquisto di TIBI, e come ultimo: si parla sempre del grasso FIAT MR3 ma nessuno fa riferimento a dove acquistarlo, è un segreto degli orologiai?

In attesa di vostre considerazione che serviranno per l'accrescimento delle mie conoscenze vi ringrazio, e spero al più presto di documentare la pulizia, il rimontaggio, e non ultimo l'inserimento in una cassa da me acquistata ma molto diversa da quella suggerita da JCH che purtroppo allora non conoscevo.

Saluti Carlo.

PS: Mi suggerite la lettura di qualche POST dove trovare indicazioni sul Forum (esempio correzioni messaggi, risposte, porre domande a singoli forumisti, ed altro; ossia come muoversi nel forum)

ad esempio qui sotto leggo:
Disabilita HTML nel messaggio
Disabilita BBCode nel messaggio
Disabilita Smilies nel messaggio
Avvisami quando viene inviata una risposta

ma tolta la 4 voce le altre non so cosa possano servire.


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MessaggioInviato: giovedì 30 agosto 2012, 14:40 
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Capriolo75 ha scritto:

...........

Ora mi fermo, l'apertura del bariletto mi spaventa non poco, ::-messomale ::-messomale

e non avendo a disposizione alcuna morsa penso di provare il metodo di Pierino;
ossia guanti ed una scatola dove far esplodere la molla.

Poi dovrò recarmi in fornitura per acquisto di TIBI, e come ultimo: si parla sempre del grasso FIAT MR3 ma nessuno fa riferimento a dove acquistarlo, è un segreto degli orologiai?

........

Saluti Carlo.



Ciao, il grasso fiat MR3 di cui parla Pierino la Peste è introvabile, la fiat ha ceduto l'attività ad una consociata che produce il Tutela MR3 che però non è lo stesso grasso, il primo serviva per le scatole guida, il secondo è un grasso per cuscinetti e giunti omocinetici.
Ormai il Fiat MR3 originale (quello che puzza di pesce) si trova solo come fondo di magazzino presso vecchi meccanici :( .

Per il bariletto ricordati di segnare la posizione del coperchio (fai un graffietto con uno spillo prima di aprirlo) cosi quando rimonti lo metti nella stessa posizione.

Saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: giovedì 30 agosto 2012, 20:04 
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Strepitosa, Giacomo, la pendola che hai postato.
Ti e' stata affidata per la revisione dalla nonna di Heidi nel corso del tuo recente tour in Germania?
Anche la lente del pendolo e' uno sballo.
Perdona il mio sense of humor, non ho saputo trattenermi.
Con simpatia

Valter


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MessaggioInviato: venerdì 31 agosto 2012, 19:01 
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Queste foto mi aiutano molto e mi confortano, infatti la cassa che ho recuperato e molto simile ma manca la parte sottostante dato che il mio pendolo è corto e rimane nascosto dietro al quadrate, sulla cassa che ho trovato viene riportato il marchio HAC mentre l'orologio che andrò ad inserirvi è un GB se cosa possibile cerco di riprodurre ed inserirvi il relativo logo esatto preso come esempio da una foto recuperata.

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In questi giorni sto' eseguendo lavoretti di casa.

appena possibile continuo la revisione e pulizia dell'orologio.


Ringraziandovi :hallo: carlo


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MessaggioInviato: domenica 2 settembre 2012, 21:39 
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Grazie del materiale che mi stai proponendo, pensando che le foto provenissero da ebay.de ho fatto una ricerca per trovare il pendolo postato, ma senza successo, tuttavia ho trovato un'altro pendolo GB con le stesse platine del mio, ossia modello platina P 14.


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nella foto ho evidenziato la molla che tiene in tensione la ruota che da il movimento alle sfere (scusa, ma non conosco ancora bene tutte le varie terminologie appropriate) tale molla che funzione ha?

essendo tale molla mancante sulle mie platine si può ipotizzare modifica anteriore o posteriore?

pensavo fosse una pendoletta da quattro soldi, oppure i tedeschi sono fuori, o io non conosco i prezzi di mercato questa pendoletta è stata venduta a 95 Euro, ma spacciata con datazione 1880, mentre dal logo stampato sulla cassa e grazie alle tue indicazioni si può datare 1933-1940,

ma quello che più mi ha colpito; il venditore dichiara "orologio si ferma dopo 10 minuti (probabilmente ha bisogno di essere pulito)" allego foto e guarda la sospensione!!!!


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forse i dieci minuti sono riferiti al tempo necessario per farsi la barba con il rimanente della lametta!!!!


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continua a stupirmi.... :hallo: carlo


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MessaggioInviato: domenica 9 settembre 2012, 14:24 
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Ieri ho finalmente comprato il TI-BI

oggi, via si parte; ma dove vai "se la lavatrice non ce l'hai?"

attimo di panico...


------------------------(to be continued...)



Ieri avevo notato nella via accanto un cumulo di mobili d'ufficio accatastati per ritiro dalla nettezza urbana, mi sono fiondato,
penso di aver recuperato l'occorrente: un cassetto a cui ho tolto il fondo, da un stampantina ho cannabilizzato i motorini e le cinghiette di trasmissione,
e poi un rullo, o anche trovato un'anima di cartone che mi ha dato forse l'ispirazione giusta.

Speriamo anche che Pierino la Peste non guardi questa risposta altrimenti saranno guai per le conseguenze della lavorazione,
infatti anch'io ho dubbi sulla riuscita ma avendo tempo a disposizione ci provo.


Ora iniziamo.

Questo è il cassetto a cui ho tolto il fondo; è un po' grandino per il progetto ma non avendo a disposizione ne box ne cantina,
onde evitare il divorzio, in casa vige la regola che non si può tagliare, limare e tutte quelle operazioni che producono POLVERE!!!
va benissimo così grande.

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Mentre qui è il restante della razzia. I cuscinetti e le viti le avevo conservate precedentemente da vecchi hard disk buttati.

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Pratico due fori per l'alloggiamento dei cuscinetti per il rullo di trasmissione.

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Vi posiziono i relativi cuscinetti. (foto sfuocata!!!)

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Posiziono rullo e cinghietta per la trasmissione.

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Ed ora il rocchetto di trasmissione albero motore.
Sotto tensione tendeva ad uscire dalla sede, risolto mettendovi una piastrina di fermo.

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Vista esterna lato trasmissione.

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Ora vi posiziono il motorino.

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è giunto il momento... diamo tensione, HAW funziona tutto!!!

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Onde evitare lo scarrocciamento (non saprei che altro termine usare) a sinistra o a destra del rullo, ho praticato due piccoli inviti.

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Non avendo noccioli di ciliegia o gherilli di noce uso della banale sabbietta e vi aggiungo il TI-BI.

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Sigillo il tutto con un pezzo di camera d'aria, mi assicuro ruotando il vaso, che il rotolamento sia dolce onde eventuali ammaccature dei pezzi inseriti.
Il vaso ha forma ottagonale per avere un moto di rotolamento e non di scivolamento.

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Bene, ora accendiamo il tutto, sperando di non aver fatto una fesseria...





Ora finito il lavaggio controlliamo, e vediamo il risultato.

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Accidendi cosa diavolo è successo!!! si deve essere sciolto il tutto, forse non era ottone.


comunque per oggi termino, il risultato di ciò che è rimasto lo vediamo prossimamente.



salutoni :hallo: carlo


Ultima modifica di Capriolo75 il lunedì 2 ottobre 2017, 9:49, modificato 3 volte in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 10 settembre 2012, 20:30 
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:grin:
E io che posso dire?
Grazie dello spettacolo....( mi son piazzato in prima fila!)
Ore esatte.
Attilio2

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MessaggioInviato: lunedì 10 settembre 2012, 22:59 
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mi piacerebbe sapere il finale di quanto è stato fatto, mi vien da ridere e mi immagino la tua faccia


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Il danno è fatto...
MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2012, 22:10 
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Sarebbe stupido nascondere che è sorto un problema durante il lavaggio, e molti di voi se ne saranno accorti.

Spero che questa mia disavventura serva come esperienza ad altri, quindi:
Se vi trovate di fronte ad una macchina con più di 50 anni le cui platine non sono particolarmente ossidate,
prendete in considerazione il fatto, che tali ed anche i ruotismi, forse sono stati trattati con film protettivo.

Come agire di conseguenza?

1 - Lavare la macchina mantenendo la vernice protettiva, ovvero effettuare una lavaggio per eliminare il grasso vecchio e la polvere, per far ciò è sufficente un lavaggio sgrassante.
Usare ammoniaca con dicitura pura al 3% (se con percentuale maggiore diluire con acqua demineralizzata) ed un cucchiaio di sapone neutro per piatti.
Poi acqua a gogò, asciugare, ed il manufatto è pulito.

2 - Lavare la macchina con TI-BI, poi dopo aver ben pulito le piastre e sgrassate, si hanno diverse scelte.
a) Semplicemente ricoprire le parti in cera o vasellina, asciugarle con il phon, resterà una patina semi-invisibile che durerà anni.
b) Verniciare con un protettivo trasparente.
c) Verniciare a spruzzo con gommalacca diluita in alcool (questa darà al pezzo una venatura scura).
d) Verniciare a tampone (non è facile) ma è una delle tante tecniche usate.

Tutte queste soluzioni di verniciatura sono accettabili, ma tali vernici essendo date non in elettroforesi, senza cottura a forno,
ma in modo tradizionale, lasciano uno spessore intollerabile, che non deve essere presente nei denti e nelle boccole quindi deve essere rimosso.

3 - Lavare la macchina con TI-BI poi pulite le piastre e ben sgrassate, si lucidano, l'unico neo è che l'ottone diventerà scuro con il passar del tempo.

Chiaramente avrete capito che il discorso suindicato non è farina del mio sacco ma bensi spiegazioni date da "Tu-Sai-Chi" (stile Harry Potter).







Ora continuiamo il 3D con l'estrazione della molla dal bariletto, data la precedente esperienza, prima mi sono documentato sul forum e consigliato da persone che hanno esperienza
e dato che l'esperienza non è acqua ma dicasi esperienza questa!


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in rosso il taglio, in blu otto punti (peccato che non abbia vinto nulla).

Quindi con calma mi preparo, per tale operazione serve un mazzuolo, di legno, plastica o piombo (la gomma non è indicata perché troppo morbida).


Predico bene, ma razzolo... ---------avendo solo una mazzuola in gomma ho interposto un pezzo di legno sull'asse del barilotto.

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Ho dato un colpo secco, ma con criterio, sull'asse che con il suo collarino spingendo sul coperchio lo ha aperto;
la molla, seguendo l'asse non rovina il dente d'attacco, a patto di trattenere il tutto nel palmo della mano.

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Con la chiave di carica, ho girato al contrario l'asse, così operando quest'ultimo si sgancia dalla molla.

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Poi trattenendo la molla dentro al bariletto, l'ho estratto.

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Seguendo le indicazioni dal filmato di "Otto punti" ho estratto la molla.

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Ed infine pulita ben bene con solo l'uso di petrolio.

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Messi quest'ultimi pezzi nel "mio bussolotto" con TI-BI (molla esclusa) per una bella pulizia;
ed ecco i sospirati (ed attesi da molti) risultati.

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Ripasso i fori dellle platine con gli stuzzicandenti non avendo a portata di mano i più indicati stecchi di bosso.

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------------------------(to be continued...)


a presto :hallo: carlo


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MessaggioInviato: domenica 16 settembre 2012, 0:03 
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:grin:
Complimenti sinceri.
Bello il riflesso del minitrapano sulla platina nell'ultima foto.
Bravissimo.
Ore esatte.
Attilio2

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MessaggioInviato: domenica 23 settembre 2012, 17:24 
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La Fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo!

Ho comprato in fornitura la nuova molla, l'ho posizionata sopra il bariletto (accorgendomi che entrava a fatica) e poi con martello di gomma ho battuto pensando che il perno di blocco del bariletto avrebbe spinto verso il centro le spire della molla la quale sarebbe entrata con un po' di sforzo:

Da notare che ho messo il gradino di fine avvolgimento vicino al perno di blocco in modo da avere un leggero spazio e favorirne l'inserimento !

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(nella foto la molla è posizionata al contrario, poi prima di battere è stata girata)



e invece come intelligentemente si poteva supporre!!!

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Con il "Senno del poi" posso solo ipotizzare che mi abbiano dato la molla che era per un bariletto più grande, oppure l'anello di tenuta si era allentato un po'
(e non avendo esperienze, col piffero che me ne sono reso conto).

Purtroppo a mano senza una estrapade adatto, non avevo altra alternativa che estrarla e rimetterla a mano!!!

CONSEGUENZE DOPO IL DANNO:
ho dovuto togliere la molla che si era ormai incastrata nel bariletto, ribattere il fermo, e quindi a fatica (MOLTA) inserirvi a mano la molla.

Partito bene, i primi giri di molla abbastanza spedito, mentre l'ultimo pezzo di molla, ossia la parte vicino all'albero tendeva a sgusciarmi dalla mano (troppa forza) ho dovuto inserirvi l'albero e con la chiave avvitarla per posizionarla all'interno,
mentre con l'altra mano tenevo il restante della molla ormai entrata che spingeva fortemente
(c'è stato un momento di panico non sapevo ne continuare ne tornare indietro con la molla che spingeva su entrambe le mani) PAURA :scared:.


Poi superato il tragico momento spero di non aver commesso altre cavolate:

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solo sul fondo, un leggero velo.



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prime spire con cacciavitino



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riposizionato il coperchio con segni precedentemente fatti



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e questo è tutto, e sono stato in ballo un giorno intero.


Grazie, come sempre, dell'aiuto che ho ricevuto con consigli MP per ripristanare il danno :hallo: carlo



PS: sono sotto osservazione dai curatori del Forum, forse posteranno questo 3D in "Orologiakani" :veg:





------------------------(continua, forse...)


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MessaggioInviato: domenica 23 settembre 2012, 17:30 
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Non preoccuparti, i curatori sono abituati a ben altro!

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“de gustibus non disputandum est”


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