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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 13:59 
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cane ha scritto:
Klaus ha scritto:
Le misurazioni vanno fatte per bene, con apparecchi di buona qualità e ben tarati, altrimenti è meglio non farne affatto.

Infatto volevo acquistare un SV500 tedesco, diffuso anche su e-bay, ma per l'incertezza del suo funzionamento e della difficile taratura ho deciso di rivolgermi a un amico con strumento professionale....

In generale mi pare che ridimensioni un po' il rischio in base alle convinzioni che avevo e a quello che leggevo...

Ma se la misurazione fosse tra le piu' basse, escludi comunque tassativamente l'indosso anche saltuariamente e per brevi periodi?


Condivido la tua scelta: lascia perdere contatori che non possono offrire costanza ed affidabilità.
Quando effettuerai la misurazione, fammi sapere quale apparecchio e sonde userete e quali valori vi vengono fuori.
Poi potremo parlare di come e quanto sarà indossabile e come dovrà essere conservato.
Ho effettuato oltre 4/500 misurazioni su orologi e diverse apparecchiature, mie o di amici, con i miei cinque strumenti professionali.
La maggior parte degli oggetti non sono preoccupanti.
Solo un una manciata di casi (3 o 4) si è dovuti ricorrere a misure drastiche.
Negli altri casi, bastano minime precauzioni.


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 17:06 
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Klaus ha scritto:
Quando effettuerai la misurazione, fammi sapere quale apparecchio e sonde userete e quali valori vi vengono fuori.
Poi potremo parlare di come e quanto sarà indossabile e come dovrà essere conservato.

Anche il mio amico e' un esperto tipo te, conosce l'ambiente anche universitatio sulla radioattivita', ecc...
Quando avro' i risultati ti faro' sapere...
Alla fine vi mettero' insieme per fare un consulto e decidere... :eek:

PS Naturalmente i miei 3-4 orologi sospetti degli anni 50 potrebbero uscire anche puliti, e' il periodo in cui i russi hanno sostituito il radio, quindi serve un po' anche di fortuna...
Gli orologi tipo i miei secondo l'esperienza del mio amico sono radioattivi in circa il 40/50% dei casi, con vari gradi...

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Paolo


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 18:26 
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le ipotesi non servono, in questa materia... Tutte le convinzioni che hai e le ipotesi che puoi formulare possono essere cancellare in un attimo, accendendo l'apparecchio....
il kama di un mio amico di l'ho misurato tempo fa, mi pare emettesse 12milliRem/h... Un altro, identico, potrebbe emettere di più o di meno...
Resto sempre a disposizione!


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 18:27 
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le ipotesi non servono, in questa materia... Tutte le convinzioni che hai e le ipotesi che puoi formulare possono essere cancellare in un attimo, accendendo l'apparecchio....
il kama di un mio amico di l'ho misurato tempo fa, mi pare emettesse 12milliRem/h... Un altro, identico, potrebbe emettere di più o di meno...


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 19:53 
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cane ha scritto:
Klaus ha scritto:
Le misurazioni vanno fatte per bene, con apparecchi di buona qualità e ben tarati, altrimenti è meglio non farne affatto.

Infatto volevo acquistare un SV500 tedesco, diffuso anche su e-bay, ma per l'incertezza del suo funzionamento e della difficile taratura ho deciso di rivolgermi a un amico con strumento professionale....

In generale mi pare che ridimensioni un po' il rischio in base alle convinzioni che avevo e a quello che leggevo...

Ma se la misurazione fosse tra le piu' basse, escludi comunque tassativamente l'indosso anche saltuariamente e per brevi periodi?


Cioa, i problemi veri li hanno avuti gli operai che "dipingevano" sfere e quadranti con le vernici al radio, ma loro mettevano letteralmente in bocca la punta del pennello e nel tempo assumevano quantità significative di materiale radioattivo.
Il radio emette radiazioni abbastanza deboli, solo i raggi gamma riescono ad attraversare il vetro, ma non movimento e cassa metallica, quindi ragionevolmente, a meno di avere orologi con il fondello trasparente, anche indossando un orologio le radiazioni non sono dirette verso la persona, comunque le radiazioniemesse da questi orologi non sono molto superiori al fondo naturale (mediamente 2-4 volte con alcune punte maggiori), per una persona è sicuramente peggio andare in certe zone d'italia in cui sono presenti grandi masse graniti e rocce piroclastiche e forte presenza di radon ( qui il fondo naturale è due quattro volte superiore alle altre zone e le radiazioni investono l'intera persona) che indossare un orologio vintage al radon.

Saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 9:00 
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Perdonami, Giovanni, ma le cose non stanno proprio così...
Periodicamente vedo ripetere acriticamente queste informazioni o le informazioni diametralmente opposte che sono ugualmente errate e pericolose.
Da una parte c'è chi tende a tranquillizzare, dall'altra chi finisce per creare il panico. Entrambi gli schieramenti sono costituiti da persone che ne sanno poco e che non hanno mai misurato un numero sufficiente di orologi ed altre apparecchiature con strumenti seri e di qualità.
Scusami, ma essendo atteggiamenti non fondati e pericolosi non posso fare a meno di correggere il tiro.
Purtroppo è piuttosto facile trovare esperti di orologi, è relativamente facile trovare esperti di radioattività, radioprotezione e di contatori, ma è pressochè impossibile trovare un esperto in entrambi i settori.
Spesso si sente dire che gli orologi luminescenti sono poco radioattivi e che, a soli 9/10 cm. di distanza non si rileva la loro radioattività.
Questo, in alcuni casi, può essere vero, ma non si può generalizzare e si deve, necessariamente, sapere con queli strumenti sono stati esaminati.
Spesso vedo usare giocattolini che a 10 cm. da Cernobyl sarebbero sordi e muti.
Non solo: aver misurato una dozzina di orologi non è cosa sufficientemente indicativa.
Con i miei cinque apparecchi professionali (Eberline, Ludlum e Bicron) ho ormai misurato tra i 400 e i 500 orologi, bussole, strumenti vari, luminescenti, prodotti in ogni continente a partire dalla fine dell'800 e i nostri giorni, appartenenti a diverse collezioni: la mia e quelle di alcuni amici.
Penso, quindi, non di detenere la verità, figuriamoci, ma almeno di avvicinarmi alla realtà maggiormante di chi sostiene informazioni superate da lustri...
Sono stato vittima dei "tranquillizzatori", rimanendo esposto per anni a sensibili fonti di radiazioni, mentre in molti casi sarebbe bastato allontanare gli oggetti da dove soggiorno abitualmente, in altri occorreva confinare gli orologi su armadi, dietro cortine di plexyglass o di metallo. In altri, rarissimi, casi... meglio ancora... la cantina....


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 9:15 
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Veniamo al dunque ed esaminiamo queste affermazioni che rimbalzano sul web come palline magiche...

gionp ha scritto:
Cioa, i problemi veri li hanno avuti gli operai che "dipingevano" sfere e quadranti con le vernici al radio, ma loro mettevano letteralmente in bocca la punta del pennello e nel tempo assumevano quantità significative di materiale radioattivo.


Vero. Nel 1917, nelle fabbriche di quadranti gli operai usavano il Radio senza alcun genere di protezione e, spesso, umettavano con la saliva i pennellini sporchi di vernice al Radio.
Il Radio è molto tossico. Il suo comportamento biodinamico è simile a quello del calcio: si lega alle ossa e, come se non bastasse, decadendo si trasforma in Radon prima e in Piombo poi...
Gli operai si ammalavano molto gravemente.
Negli anni venti del 900 molti di questi operai intentarono vittoriosamente una causa e furono risarciti dei danni patiti.
Questo è un fatto.
All'epoca, però, non si conoscevano gli effetti nocivi del Radio e della radioattività, che furono chiari solo a partitre dalla seconda metà degli anni '40...
Era l'epoca in cui si beveva acqua radioattiva, si utilizzavano pomate, cosmetici, supposte e condom radioattivi... Si conosceva questa proprietà della materia ed esistevano i contatori geiger, ma si credeva che fossero emissioni salutari e medicamentose.
Si è poi, capito non solo che la radioattività non fa bene, ma anche che NON esiste un livello di radioattività innocuo e che non occorre necessariamente ingerire isotopi per subirne effetti nocivi.
Certo, indossando un orologio al Radio non si muore, ma è meglio usare delle minime precauzioni, soprattutto perchè sono semplici e per nulla costose.
Basta tenere l'orologio lontano da sè e dai propri cari soprattutto nelle ore notturne e conservare la nostra collezione in luoghi inaccessibili ai bambini, come sopra armadi o in stanze poco o per nulla frequentate.
Può essere utile schermare i lati frontali degli orologi con plexyglass o un forglio di piombo. Ve benissimo anche una vecchia moneta da 100 lire...
Non per nulla, la vicenda giudiziaria degli operai che fabbricavano quadranti è del 1927. Da allora si adottarono procedure più sicure e non più manuali, ma il Radio fu vietato solo a partire dagli anni 50 e 60 in tutto il mondo e il Ministero della difesa britannico si affrettò a sostituire i quadranti degli ultimi WWW in servizio con quadranti al Trizio, poichè si trattava di orologi più radioattivi della media.
Dunque i motivi del divieto sono indipendenti dalla fase produttiva dei quadranti e risiedono anche nello stoccaggio e nell'uso degli orologi che deve essere meno frequente rispetto ad orologi costruiti dopo il 1969....
è bene togliere anche la sveglietta della nonna dal comodino, se è sveglia luminescente...


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 9:29 
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Andiamo avanti...

gionp ha scritto:
Il radio emette radiazioni abbastanza deboli, solo i raggi gamma riescono ad attraversare il vetro, ma non movimento e cassa metallica, quindi ragionevolmente, a meno di avere orologi con il fondello trasparente, anche indossando un orologio le radiazioni non sono dirette verso la persona,


Mmmh... qui non ci siamo...
Il Radio è più radioattivo dell'Uranio.
La stragrande maggioranza degli orologi al Radio è POCO O POCHISSIMO RADIOATTIVA, ma solo perchè la loro vernice luminescente contiene, in realtà, quantità infinitesimali di isotopo.
Si dice che il Radio sia fonte di radiazioni alfa, molto poco penetranti.
In realtà gli orologi luminescenti emettono radiazioni alfa, beta e gamma, tutte perfettamente avvertibili oltre il vetro del quadrante, anche a distanza, e, in alcuni casi, anche oltre movimento e cassa.
è vero che, le emissioni sono ovviamente molto più deboli dal lato del fondello rispetto a quelle misurabili dal lato del quadrante, nella stragrande maggioranza dei casi, le emissioni già DEBOLI o MOLTO DEBOLI sul fronte lo sono ovviamente molto di più, dal lato del fondello.
Infatti uso conservare gli orologi radioattivi con il quadrante rivolto verso altri quadranti...
Ma... io prendo in braccio il mio bambino, parlo con mia moglie, l'abbraccio, mi rivolgo a clienti e amici con l'orologio indossato e tenevo orologi da cruscotto di aereo sulla scrivania o nella vetrina alle mie spalle...


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 10:22 
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Klaus ha scritto:
le ipotesi non servono, in questa materia... Tutte le convinzioni che hai e le ipotesi che puoi formulare possono essere cancellare in un attimo, accendendo l'apparecchio....
il kama di un mio amico di l'ho misurato tempo fa, mi pare emettesse 12milliRem/h... Un altro, identico, potrebbe emettere di più o di meno...
Resto sempre a disposizione!


Ciao Klaus,

sei sicuro di questa misura? (delle unità in particolare?) perché trattasi comunque di cifra "mostruosa se effetimamente espressa in millirem ora.

In ogni caso come detto meglio procedere con misure caso per caso, ma con la radiottività e facile creare psicosi per nulla.

Chiaramente nel dubbio meglio starci alla larga,ma se si ha la possibilità di fare qualche misura (con apparecchi professionali) nella maggior parte dei casi si dormono sogni tranquilli.

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 10:40 
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gionp ha scritto:
comunque le radiazioniemesse da questi orologi non sono molto superiori al fondo naturale (mediamente 2-4 volte con alcune punte maggiori), per una persona è sicuramente peggio andare in certe zone d'italia in cui sono presenti grandi masse graniti e rocce piroclastiche e forte presenza di radon ( qui il fondo naturale è due quattro volte superiore alle altre zone e le radiazioni investono l'intera persona) che indossare un orologio vintage al radon.



Qui l'imprecisone è grossa, anche se non è grave e vedremo il perchè.
La radioattività è un fenomeno fisico estremamente complesso ed articolato. Le emissioni da radioisotopi presentano molteplici aspetti e qualità, tuti misurabili indipendentemente l'uno dall'altro e spesso con strumenti diversi: energia, dose, quantità, natura, decadimento, etc...
come se non bastasse, poi, negli anni e nei due sistemi imperiale e metrico sono state usati eiverse unità di misura e dunque la confusione è tanta, agli occhi di profani e neofiti.
Però le proporzioni sono molto diverse da quelle che riporti!
Il livello di radiazione di innocuità è di 1 milliRem/h, anche se oggi non si parla più di soglie innocue. 50 volte di più, rispetto alla radiazione di fondo.
Ora... in alcune zone, in montagna, in altitudine, le radiazioni di fondo sono maggiori.... però un orologio contenente Radio emette quanto meno i suoi 4/5 milliRem/h...
Fatevi i vostri calcoli....

Non è imprecisione grave perchè, alla fine, questa radioattività (in questa misura) risulta essere accettabile, per diversi motivi:
– Tempo ( durata dell’esposizione): a parità di condizioni di esposizione l’intensità dell’esposizione e quindi il rischio radiologico dipende in modo lineare dal tempo
– Distanza: l’intensità segue la legge dell’inverso del quadrato della distanza ( es.raddoppiando la distanza si riduce l’intensità di un fattore radicale)
– Disponibilità di schermature: la dose da radiazione viene ridotta interponendo del materiale tra sorgente e punto d’interesse. La quantità e il tipo di materiale dipende dal tipo di radiazione. Per quasi tute le emissioni si usa il Pb.
- Tipo di medium: è importantissimo. Il limite di tollerabilità della radioattività dell'aria e dell'ambiente è, per forza di cose, molto inferiore a quello del terreno, del cibo, e così via.
Perchè l'aria si respira, nell'ambiente ci si vive immersi, mentre il cibo si ingerisce... molto più elevata è la tolleranza di un oggetto come un quadrante, che viene utilizzato a distanza, ha una schermatura naturale costituita dalla meccanica e dal fondello, non si mangia, non si respira... etc...
Il limite di allarme, all'esterno delle centrali nucleari USA, è di 5 milliRem/h. Ma si parla di aria respirabile.

Il Radon ambientale è molto più pericoloso degli orologi, proprio perchè si respira. Si calcola che faccia circa 21.000 morti negli USA, essendo la seconda causa di morte per cancro al polmone, dopo il fumo.
http://www.epa.gov/radon/risk_assessment.html
Non esistono studi recenti ed affidabili sugli orologi, perchè ormai sono non più prodotti.


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 10:54 
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c3n ha scritto:
Klaus ha scritto:
le ipotesi non servono, in questa materia... Tutte le convinzioni che hai e le ipotesi che puoi formulare possono essere cancellare in un attimo, accendendo l'apparecchio....
il kama di un mio amico di l'ho misurato tempo fa, mi pare emettesse 12milliRem/h... Un altro, identico, potrebbe emettere di più o di meno...
Resto sempre a disposizione!


Ciao Klaus,

sei sicuro di questa misura? (delle unità in particolare?) perché trattasi comunque di cifra "mostruosa se effetimamente espressa in millirem ora.

In ogni caso come detto meglio procedere con misure caso per caso, ma con la radiottività e facile creare psicosi per nulla.

Chiaramente nel dubbio meglio starci alla larga,ma se si ha la possibilità di fare qualche misura (con apparecchi professionali) nella maggior parte dei casi si dormono sogni tranquilli.

Saluti
Christian


Certo che sì. Ma non cadrei nel panico!
Quello che sostengo è che bisogna avere conoscenza del fenomeno secondo le sue reali proporzioni.
12/14 milliRem è, più o meno, la quantità di radiazioni che ci si becca con una moderna TAC o con una vecchia RX torace...
Ma è anche la dose che si rileverebbe, in un'ora di misurazione, di fronte ad orologi come i Kama al Radio degli anni 50...
Però... non è la stessa cosa, ovviamente...
A millimetri zero, ovviamente e solo nella ristrettissima area di fronte al quadrante... con minima penetranza e non in tutto il corpo...
A cinque centimetri la quantità è almeno dimezzata e così via...
Dunque NIENTE PANICO, ma neanche trattarli come se fossero fatti di zucchero... Basta usare il cervello...
Anche perchè le radiazioni di una TAC possono essere utili, quelle di un orologio non lo sono e possono essere evitati con costo zero ed un minimo impegno.
Abbiamo tutti in casa oggetti pericolosi: insetticidi, medicinali, veleni, pesticidi, acidi, gas, elettricità, fuoco... sappiamo come conservarli... perchè gli orologi ci dovrebbero fare più o meno paura rispetto a questi oggetti anche più pericolosi e potenzialmente mortali? Sono anche molto meno pericolosi, ma meritano rispetto: sapendo come comportarsi saranno innocui e non faranno danni.
Dopo quasi 500 misurazioni mi sono capitati solo tre casi preoccupanti: oltre 40 milliRem/h. Si trattava di due orologi da cruscotto di aereo, anni 40 e 50, ed uno da tasca...
L'emissione, in questi rari casi, è sensibile ad oltre due metri di distanza... ma solo con il tipo di sonde che uso io, alle quali non sfugge una particella...


Ultima modifica di Klaus il lunedì 9 luglio 2012, 11:52, modificato 3 volte in totale.

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Dunque... conclusioni...
MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 11:04 
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Un mio conoscente ha portato il suo orologio ad un amico che lavora al CERN, per farne misurare le emissioni.
L'amico glielo restituì in un contenitore di piombo, schermato.
Siamo a livelli preoccupanti?
Nella stragrande maggioranza dei casi, NO.
Ma occorre misurare caso per caso.
NON credete a coloro che millantano di poter valutare se e quanto sia radioattivo un orologio in base al colore delle sfere e dei numeri, la loro condizione e/o la condizione del vetrino (più o meno "abbrustolito").
Sciocchezze di persone che non hanno mai visto un contatore Geiger, neanche in fotografia.
Le radiazioni non cadono sotto i sensi: non si vedono, non si sentono, non si avvertono in alcun modo...
Anche se il vostro orologio fosse radioattivo, dubito che lo sia in quantità rilevanti e comunque non lo sarà con elevata energia: bastano minime accortezze per dormire sogni tranquilli.
La penetranza, ovvero la portata cui gingono le emissioni nell'aria o in altri media, dipende dall'energia, oltre che dalla natura delle radiazioni.
La formula, comunque, l'abbiamo vista ed è: - tempo + distanza + schermatura.
Se avete un Panerai Radiomir, d'epoca... cassaforte e piombo... Panerai non badò a spese e i quadranti sono a sandwich, scatolati, riempiti di pasta luminescente e con numeri fresati sulla faccia superiore...
Se avete uno, due o pochi normali orologi luminescenti vintage, riparare ogni vetrino eventualmente rotto o mancante è d'obbligo.
Altre accortezze possono essere: indossarli meno spesso, conservare quando non indossati gli orologi su un armadio, con il quadrante rivolto verso l'alto, magari con una moneta da cento lire poggiata sul lato quadrante o in una scatola di metallo o plexyglass piuttosto spesso.
Se la vostra collezione contiene decine o dozzine di orologi luminescenti vintage... procurarsi un contatore può essere un'idea. Posso aiutarvi a scegliere, ma sul web troverete interessantissimi studi, commenti, fora.

Ricordate, in ogni caso, che ciò che viene esposto ai vostri orologi non viene a sua volta contaminato.


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MessaggioInviato: lunedì 9 luglio 2012, 11:52 
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Klaus ha scritto:
c3n ha scritto:
Klaus ha scritto:
le ipotesi non servono, in questa materia... Tutte le convinzioni che hai e le ipotesi che puoi formulare possono essere cancellare in un attimo, accendendo l'apparecchio....
il kama di un mio amico di l'ho misurato tempo fa, mi pare emettesse 12milliRem/h... Un altro, identico, potrebbe emettere di più o di meno...
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Ciao Klaus,

sei sicuro di questa misura? (delle unità in particolare?) perché trattasi comunque di cifra "mostruosa se effetimamente espressa in millirem ora.

In ogni caso come detto meglio procedere con misure caso per caso, ma con la radiottività e facile creare psicosi per nulla.

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Saluti
Christian


Certo che sì. Ma non cadrei nel panico!
12 milliRem è, più o meno, la quantità di radiazioni che ci si becca con una TAC.
Ma è anche la misura che si rileva, in un'ora di misurazione, di fronte ad orologi come i B-uhren tedeschi.
A millimetri zero, ovviamente e solo nella ristrettissima area di fronte al quadrante... non in tutto il corpo...
A cinque centimetri la quantità è almeno dimezzata e così via...
dopo quasi 500 misurazioni mi sono capitati solo tre casi preoccupanti: oltre 40 milliRem/h. Si trattava di due orologi da cruscotto di aereo, anni 40 e 50, ed uno da tasca...
L'emissione, in questi rari casi, è sensibile ad oltre due metri di distanza... ma solo con il tipo di sonde che uso io, alle quali non sfugge una particella...


Ok se sei a diretto contatto allora é più che plausibile,

detto francamente io non mi farei nemmeno troppi problemi considerando che l'esposizione é inversamente proportionale al quadrato della distanza.
Ma come detto sarebbe bene fare una misura (con distanza variabile da 0 fino a 1 metro).

Ma per un periodo ci ho "giocato" e fatto un po' di misure con del cesio 137, dello stronzio 90, e con del' americio 241 che emette radiazioni alfa 3 volte superiori al radio. Devo dire che all'inizio era un po titubante ma con il tempo mi é passata la psicosi.

Per chi fosse interessato ecco il link ad un piccolo opuscolo che il mio governo si prodiga ad inivare a casa di ogni cittadino in forma cartacea,contenente nozioni di base (nella prima parte), ed in seguito le classiche rassicurazioni in caso di incidente nucleare.

https://www.naz.ch/it/downloads/BAG_RadioStrahlen_i.pdf

Saluti
Christian

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Eh, già... Ci si abitua... Ma non so se è un bene...


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