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MessaggioInviato: mercoledì 7 marzo 2012, 2:12 
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Iscritto il: sabato 3 gennaio 2009, 0:53
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Timepiece ha scritto:
celestograph ha scritto:
caro Maestro ,ti ringrazio della spiegazione tecnicamente ineccepibile ed esauriente ,ma spesso il collezionista ragiona col cuore più che con la mente ,io per esempio ho eliminato dalla mia collezione quasi tutti i crono senza ruota colonne e non li rimpiango minimamente e preferisco 1000 volte un vecchio R 72 a un moderno e robusto V 7750 .D'altra parte : al cuor non si comanda .Con simpatia Celestograph

Non c'è dubbio e ho pieno rispetto della tua posizione, così come di quella di perrydom.
Mi sono solo sforzato di confutare, sul piano esclusivamente tecnico, delle affermazioni che vengono portate surrettiziamente a supporto di valutazioni che devono essere invece di carattere storico o collezionistico.
Il calibro perpetuale 13Q di Patek può avere tutt'altro fascino (e valutazione) rispetto al perpetuale 79261 della IWC e questo è un punto sul quale posso anche concordare, ma il secondo è dimostrabilmente migliore come segnatempo. D'altronde quranta anni di tecnologia non passano invano. :D


Rincaro la dose del caro amico Timepiece aggiungendo che la dolcezza di azionamento, più che dagli attriti delle parti in movimento, è data dal gioco delle leve di rinvio tra il pulsante di start-stop e il rocchetto della ruota a colonne. Ci sono ruote a colonne che vanno peggio dei 7750 o dei 5100.
E' vero che non ci sono misurazioni ufficiali, ma se vi accontentate del mio "dito" (e la mia firma la dice tutta sul fanatismo che ho per questo aggeggio) vi posso dire che la ruota a colonna dall'azionamento più dolce ancora oggi è quella dell' Excelsior Park, seguita dal Longines 30CH e, udite udite, dal Valjoux 92, tutte accomunate dall'assenza di rinvii tra pulsante e rocchetto. Tra i moderni si difende bene il Breitling 01, e pure il Longines L688.2 (il nuovo ETA con ruota a colonne derivato dal 7750) che però pagano l'indugio dovuto a molle sautoir con spigoli arrotondati (dal buratto o dalla tranciatura meno netta?)

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2012, 0:11 
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Girone dei bannati
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Iscritto il: giovedì 2 settembre 2010, 0:14
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Timepiece ha scritto:
perrydom ha scritto:
Quoto, indipendentemente dalla loro diversa diffusione e apparente rifinitura estetica, i movimenti dotati dello smistamento cronografico con ruota a colonne sono certamente più dotati tecnicamente e di maggior difficoltà realizzativa e quindi anche più costosi oltre che più affidabili.

Purtroppo questa leggenda metropolitana è dura a morire. :-(
Storicamente i movimenti con ruota a colonne nascono sui calibri con azionamento mediante un singolo pulsante, che richiedeva un dispositivo a rotazione sequenziale per effettuare, in successione, le operazioni di avvio, fermo e azzeramento.
Con l'avvento del controllo con doppio pulsante è stato possibile iniziare a realizzare movimenti con smistamento a camme, generalmente più semplici, più robusti e più affidabili.
Alcuni cronografi progettati alla fine degli anni sessanta hanno mantenuto un dispositivo del tipo ruota a colonne con accezioni diverse, ma sempre con disposizioni in qualche modo differenti dallo schema classico (vedi, per esempio, i movimenti automatici Seiko e Zenith).
Avendo nominato i Seiko 6138 e 6139 è anche facile comprendere che non vi è praticamente alcun costo aggiuntivo, nell'attuale produzione industriale, nello stampaggio di una ruota a colonne.
Si invoca poi una maggiore dolcezza nell'azionamento mediante ruota a colonne (sic :-( ) rispetto allo smistamento a camme ma non ho mai visto una misurazione dello sforzo, tramite attuatori, che possa supportare tale poetica affermazione. :cool:
Le ragioni sono invece, meramente commerciali: si tenta surrettiziamente di sostenere una bellezza e una nobiltà perduta di calibri (prodotti in migliaia di esemplari) dei bei tempi andati nell'ambito di un mercato che, in molti casi, ha dell'inverosimile.
Una cosa è un tasca dell'ottocento smaltato a mano e spesso costruito in uno-due esemplari, una cosa è un banale Valjoux 72 di produzione industriale che, tra l'altro, va molto peggio del suo successore 7750. :-D

non faccio altro che quotare riga per riga. ottima uscita. una risposta tale che porta inevitabilmente lustro e qualità al forum.


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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2012, 7:11 
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Iscritto il: sabato 22 marzo 2008, 10:52
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celestograph ha scritto:
a mio parere ,ma sono solo un collezionista e non un orologiaio,metterei sullo stesso piano EP e R23 ,subito sotto L39 ,tutti gli altri senza ruota colonne sono di gran lunga inferiori


Anche io sono un collezionista e condivido quanto scritto da celestograph. Complimenti per la descrizione tecnica.
Buona giornata. :D :D :D

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2012, 9:59 
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Iscritto il: martedì 13 marzo 2007, 10:51
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Timepiece ha scritto esattamente:

"banale Valjoux 72 di produzione industriale che, tra l'altro, va molto peggio del suo successore 7750."

Il 72 va molto bene :) ,dipende sempre da chi ci mette le mani :o
ciau,Piero.

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2012, 11:28 
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Esperto Collezionista Polso
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Iscritto il: sabato 22 marzo 2008, 10:52
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Località: ROMA
Piero ha scritto:
Timepiece ha scritto esattamente:

"banale Valjoux 72 di produzione industriale che, tra l'altro, va molto peggio del suo successore 7750."

Il 72 va molto bene :) ,dipende sempre da chi ci mette le mani :o
ciau,Piero.


Per me il 72 e' un ottimo movimento, ma come dici tu dipende da.... :D :D :D

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MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2012, 18:39 
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Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2008, 13:57
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Piero ha scritto:
Timepiece ha scritto esattamente:

"banale Valjoux 72 di produzione industriale che, tra l'altro, va molto peggio del suo successore 7750."

Il 72 va molto bene :) ,dipende sempre da chi ci mette le mani :o
ciau,Piero.


Caro Piero, la messa a punto di qualunque movimento dipende certamente dall'operatore, ma non ti può essere certo sfuggito che la qualità della lega della spirale e dell'equilibratura industriale del volano è enormemente migliore in un 7750 di produzione recente rispetto a un 72 d'epoca (ovviamente parlo in generale, sia perchè esistono movimenti rivisitati, sia perchè anche gli ultimi 72 sono stati migliorati e dotati di bilanciere liscio).
Questo per dire che, per quanto bravo sia il meccanico, non si potranno mai cavare 20 km/litro da una vecchia Mercedes. D una nuova, invece, sì. :-D

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