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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 15:29 
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Cesare, tutte le tecniche sono discutibili, e non è giusto imporle, ma a volte l'esperienza vale molto di più della sperimentazione.
Avevo già un grosso bagaglio di esperienza lavorativa riguardo a le riparazioni di orologi d'epoca, eppure con entusiasmo mi iscrissi ad un corso di riparazione orologi d'epoca presso la scuola d'orologeria di Firenze, lo scopo era quello di apprendere le eventuali nuove tecniche di riparazione che gli insegnanti mi poteva trasmettere.
Quindi quello che vorrei far comprendere a tutti coloro che si avvicinano al mondo dell'orologeria, è che non c'è fine all'apprendimento, le tecniche che oggi usiamo un domani possono passare per obsolete.
Se leggi i miei post, non sono mai con sfondo di imposizione, ne di insegnamento tassativo, ma sono solo pareri personali basati su una mia propria esperienza che assolutamente non voglio imporre a nessuno, non sarebbe giusto che lo facessi.
Tu, come altri hobbysti potete usare il metodo che più vi sembra giusto, anche perché ciò che fate lo fate su vostre proprietà, o se per altri, senza una responsabilità professionale.
Non si può dire la stessa cosa dei professionisti, coloro che consegnano il proprio orologio per la riparazione, si aspettano giustamente la massima professionalità riguardo alla riparazione, il professionista non si può permettere di sbagliare sperimentando, deve essere ben sicuro di quello che fa.
Alcuni pensano che smontare, pulire e rimontare una sveglia o un orologio sia cosa semplice, ma non è così, ogni lavoro artigianale richiede molto di più e non è mai semplice.

Dopo aver scritto tutto questo, ti confermo che io l'Attak non lo uso neppure per fermare la coda della spirale su alcuni tipi di pitoni particolari.
:stumm:

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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 19:13 
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Click ha scritto:
Cesare, tutte le tecniche sono discutibili, e non è giusto imporle, ma a volte l'esperienza vale molto di più della sperimentazione.
Avevo già un grosso bagaglio di esperienza lavorativa riguardo a le riparazioni di orologi d'epoca, eppure con entusiasmo mi iscrissi ad un corso di riparazione orologi d'epoca presso la scuola d'orologeria di Firenze, lo scopo era quello di apprendere le eventuali nuove tecniche di riparazione che gli insegnanti mi poteva trasmettere.
Quindi quello che vorrei far comprendere a tutti coloro che si avvicinano al mondo dell'orologeria, è che non c'è fine all'apprendimento, le tecniche che oggi usiamo un domani possono passare per obsolete.
Se leggi i miei post, non sono mai con sfondo di imposizione, ne di insegnamento tassativo, ma sono solo pareri personali basati su una mia propria esperienza che assolutamente non voglio imporre a nessuno, non sarebbe giusto che lo facessi.
Tu, come altri hobbysti potete usare il metodo che più vi sembra giusto, anche perché ciò che fate lo fate su vostre proprietà, o se per altri, senza una responsabilità professionale.
Non si può dire la stessa cosa dei professionisti, coloro che consegnano il proprio orologio per la riparazione, si aspettano giustamente la massima professionalità riguardo alla riparazione, il professionista non si può permettere di sbagliare sperimentando, deve essere ben sicuro di quello che fa.
Alcuni pensano che smontare, pulire e rimontare una sveglia o un orologio sia cosa semplice, ma non è così, ogni lavoro artigianale richiede molto di più e non è mai semplice.

Dopo aver scritto tutto questo, ti confermo che io l'Attak non lo uso neppure per fermare la coda della spirale su alcuni tipi di pitoni particolari.
:stumm:


Click Buonasera,

ora mi hai messo in curiosità, pertanto Ti prego di dirmi (se vuoi) con cosa si ferma la coda della spirale..........

GRAZIE!!!

UN SALUTO :hallo:

P.S. ho detto l'unico uso che ammetto, non ho detto che è il sistema migliore per fermare le spirali........

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Prima di ogni lavoro, prima di ogni orologio, un pensiero sarà sempre dedicato al mio Maestro e grande amico Pierino la Peste.
Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 20:26 
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Maurizio ha scritto:
Click ha scritto:
Cesare, tutte le tecniche sono discutibili, e non è giusto imporle, ma a volte l'esperienza vale molto di più della sperimentazione.
Avevo già un grosso bagaglio di esperienza lavorativa riguardo a le riparazioni di orologi d'epoca, eppure con entusiasmo mi iscrissi ad un corso di riparazione orologi d'epoca presso la scuola d'orologeria di Firenze, lo scopo era quello di apprendere le eventuali nuove tecniche di riparazione che gli insegnanti mi poteva trasmettere.
Quindi quello che vorrei far comprendere a tutti coloro che si avvicinano al mondo dell'orologeria, è che non c'è fine all'apprendimento, le tecniche che oggi usiamo un domani possono passare per obsolete.
Se leggi i miei post, non sono mai con sfondo di imposizione, ne di insegnamento tassativo, ma sono solo pareri personali basati su una mia propria esperienza che assolutamente non voglio imporre a nessuno, non sarebbe giusto che lo facessi.
Tu, come altri hobbysti potete usare il metodo che più vi sembra giusto, anche perché ciò che fate lo fate su vostre proprietà, o se per altri, senza una responsabilità professionale.
Non si può dire la stessa cosa dei professionisti, coloro che consegnano il proprio orologio per la riparazione, si aspettano giustamente la massima professionalità riguardo alla riparazione, il professionista non si può permettere di sbagliare sperimentando, deve essere ben sicuro di quello che fa.
Alcuni pensano che smontare, pulire e rimontare una sveglia o un orologio sia cosa semplice, ma non è così, ogni lavoro artigianale richiede molto di più e non è mai semplice.

Dopo aver scritto tutto questo, ti confermo che io l'Attak non lo uso neppure per fermare la coda della spirale su alcuni tipi di pitoni particolari.
:stumm:


Click Buonasera,

ora mi hai messo in curiosità, pertanto Ti prego di dirmi (se vuoi) con cosa si ferma la coda della spirale..........

GRAZIE!!!

UN SALUTO :hallo:

P.S. ho detto l'unico uso che ammetto, non ho detto che è il sistema migliore per fermare le spirali........


Per fermare la spirale sui nuovi pitone si usa la colla reagente con raggi UV (ultravioletti)
Non mi piacciono i gradi e non mi interessa avere il logo da orologiaio , chi si fregia di gradi deve poi coi fatti esserne all'altezza ed io ritengo di avere ancora tanto da imparare , anche se riparo orologi ti tutti i tipi da 30 anni sia professionalemnte che per diletto.
Potevo far di meglio ? sicuramente.
Ho tanti clienti soddisfatti dei miei lavori , la loro soddisfazione e la migliore riconoscenza.
Attac si attac no , questo e il problema.
Ci sono altre valutazioni da fare , tipo di orologio , cliente quanto puo spendere per la riparazione ecc ecc
Non tutti sono assistenze rolex da 500,00 euro a revisione
C'è chi per arrivare a 500,00 euro deve revisionare 20 orologi , bisogna poter ottimizzare i tempi , questi non sono discorsi da affrontare in un forum la categoria non ne gioverebbe.
Chi è cosi fortunato da avere una clientela selezionata puo e anzi deve poter offrire le migliori tecniche per la riparazione degli orologi.
Non tutti pero' portano al polso un orologio d'alta gamma , quindi... se si incontrano problemi come il suddetto ecco che a mali estremi .. Altrimenti c'e il rischio di vedersi rifiutare il pagamento oneroso , mi e capitato anche quello ! Purtroppo.

Cesare

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Lascio agli altri la convinzione di essere migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.


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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 20:30 
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Maurizio ha scritto:
Credo comuncue che ad una attenta perquisizione di ogni banchetto di orologiaio troveremmo l'oggetto del misfatto , ben tenuto nascosto da occhi indiscreti.

C'è, c'è stanne certo..........ma molto dipende dall'uso che se ne fà!!!

Anche il mio nick name è il mio nome di battesimo.

UN SALUTO :hallo:

Ciao Maurizio , ho che bello poter chiamare la gente per nome.
Sembra tutto piu vero !
Cesare

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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 21:23 
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Per fermare la spirale sui nuovi pitone si usa la colla reagente con raggi UV (ultravioletti)

Che poi è una colla da dentista!!!!!
E mo' come la mettiamo?????

Dici bene Cesare, le cose da valutare sono tante per poter decidere cosa fare.

Il problema non è secondo me Attak si, Attak no; ma il saper valutare cosa fare:
E' evidente che ci ha speso una fortuna per comprare il Rolex vuole e pretende una riparazione o una revisione a regola d'arte.
Di contro chi si presenta con l'orologio cinese (mi capita spesso, attualmente ne ho uno nel cassetto) anche la colla Cervione va bene..........

Però sono dell'opinione (mia personale) che se una soluzione è congrua nel senso che: il lavoro viene pulito, bello a vedersi e affidabile nel tempo e nell'isocronismo del bilanciere, ogni soluzione è quella adeguata al caso............
Che poi si tratti di Attak, gomma lacca, frenafiletti, Colla reagente agli UV, l'importante è sentirsi soddisfatti del proprio lavoro e che l'eventuale cliente (per i professionisti) sia altrettanto soddisfatto della riparazione in ogni suo frangente.

Ripeto questa è solo la mia contestabile opinione..........

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 21:41 
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Se il pitone ha il foro si mette la spinetta,mentre se è di quelli nuovi già incollati tipo ETA,si butta tutto l'orologio 8-) 8-)
ciau,Piero.

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Skype= orologiaio.piero


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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 21:55 
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Piero ha scritto:
Se il pitone ha il foro si mette la spinetta,mentre se è di quelli nuovi già incollati tipo ETA,si butta tutto l'orologio 8-) 8-)
ciau,Piero.


Quella della spina conica la sapevo..........

Ma buon Piero Tu rinunceresti ad un guadagno, preferendo buttare tutto l'orologio, pur di non usare una microscopica goccia di Attak o una scaglietta di gomma lacca??

Se cosi fosse vai ben oltre il professionismo...........sei un purista puro!!!!!!!!!

PERDONAMI!!!

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 22:08 
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Infatti ho messo due belle faccine sorridenti,alla faccia dell'ETA :eek:
ciau,Piero.

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MessaggioInviato: venerdì 5 agosto 2011, 22:15 
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Piero ha scritto:
Infatti ho messo due belle faccine sorridenti,alla faccia dell'ETA :eek:
ciau,Piero.


GRANDE PIERO!!!!!! :smile:

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: sabato 6 agosto 2011, 2:21 
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Maurizio ha scritto:
Click Buonasera,
ora mi hai messo in curiosità, pertanto Ti prego di dirmi (se vuoi) con cosa si ferma la coda della spirale..........
GRAZIE!!!
UN SALUTO :hallo:
P.S. ho detto l'unico uso che ammetto, non ho detto che è il sistema migliore per fermare le spirali........




Maurizio, io ho sempre cercato di usare lo stesso sistema delle “monterie”, se c’era la spinetta rimettevo la spinetta, se c'era la gomma lacca, rimettevo quella.
Se trovavo qualcosa di diverso, molto probabilmente era già stato riparato da altri che avevano usato altri sistemi, e fin dove mi era possibile cercavo di sapere come riportarlo a l’origine.
L’Attak lo evito al massimo perché non sopporto il suo odore acre che mi chiude le vie respiratorie.
Lo userei solo in casi extremi per i quali non ci sarebbero altre alternative.

Ciao.

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MessaggioInviato: sabato 6 agosto 2011, 2:29 
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Per fermare la spirale sui nuovi pitone si usa la colla reagente con raggi UV (ultravioletti)
Non mi piacciono i gradi e non mi interessa avere il logo da orologiaio , chi si fregia di gradi deve poi coi fatti esserne all'altezza ed io ritengo di avere ancora tanto da imparare , anche se riparo orologi ti tutti i tipi da 30 anni sia professionalemnte che per diletto.
Potevo far di meglio ? sicuramente.
Ho tanti clienti soddisfatti dei miei lavori , la loro soddisfazione e la migliore riconoscenza.
Attac si attac no , questo e il problema.
Ci sono altre valutazioni da fare , tipo di orologio , cliente quanto puo spendere per la riparazione ecc ecc
Non tutti sono assistenze rolex da 500,00 euro a revisione
C'è chi per arrivare a 500,00 euro deve revisionare 20 orologi , bisogna poter ottimizzare i tempi , questi non sono discorsi da affrontare in un forum la categoria non ne gioverebbe.
Chi è cosi fortunato da avere una clientela selezionata puo e anzi deve poter offrire le migliori tecniche per la riparazione degli orologi.
Non tutti pero' portano al polso un orologio d'alta gamma , quindi... se si incontrano problemi come il suddetto ecco che a mali estremi .. Altrimenti c'e il rischio di vedersi rifiutare il pagamento oneroso , mi e capitato anche quello ! Purtroppo.

Cesare

Scusa Cesare se ho pensato a te come un Hobbysta, è da poco che sei nel forum e non ti sei mai rivelato come orologiaio professionista.
Non si tratta di gradi e/o etichette, come vedi io non ho alcuna etichetta che mi identifica come orologiaio, eppure l’ho fatto da quando avevo 16 anni, ho lavorato come commesso presso un fornitore e successivamente ho aperto un mio laboratorio e lavoravo solo per le orologerie, non per clienti privati. Adesso sono solo un orologiaio hobbysta, cioè riparo orologi solo per mia soddisfazione personale.
Attualmente svolgo un altro lavoro perché non sono voluto scendere a compromessi, forse avrò anche sbagliato facendo questa scelta, ma non mi avrebbe dato più soddisfazione fare un lavoro mediocre, anche se poi mi avrebbe fatto guadagnare molto di più del mio stipendio attuale.
Sono scelte di vita che nessuno può giudicare, sono personali sia le mie, le tue e quelle di altri.
Su l’argomento Rolex, non mi voglio pronunciare, mentre riguardo al nome personale, molti conoscono già il mio nome Marco, ma il Nick come l’Avatar lo si usa perché essendo unico e personale, in un forum si riesce meglio a focalizzare chi è che scrive.
Ciao.
Click (Marco)

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MessaggioInviato: sabato 6 agosto 2011, 10:30 
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Maurizio ha scritto:
Click Buonasera,
ora mi hai messo in curiosità, pertanto Ti prego di dirmi (se vuoi) con cosa si ferma la coda della spirale..........
GRAZIE!!!
UN SALUTO :hallo:
P.S. ho detto l'unico uso che ammetto, non ho detto che è il sistema migliore per fermare le spirali........




Maurizio, io ho sempre cercato di usare lo stesso sistema delle “monterie”, se c’era la spinetta rimettevo la spinetta, se c'era la gomma lacca, rimettevo quella.
Se trovavo qualcosa di diverso, molto probabilmente era già stato riparato da altri che avevano usato altri sistemi, e fin dove mi era possibile cercavo di sapere come riportarlo a l’origine.
L’Attak lo evito al massimo perché non sopporto il suo odore acre che mi chiude le vie respiratorie.
Lo userei solo in casi extremi per i quali non ci sarebbero altre alternative.

Ciao.


Marco buongiorno!!

Ci credo bene che l'Attak ti chiude le vie respiratorie, cosi come altre colle simili è un "cianoacrilato", pur non conoscendo (purtroppo) la chimica, immagino che abbia a che fare con il cianuro. A me oltre a provocare fastidi alle vie respiratore, provoca anche un'abbondante lacrimazione......
E' pur vero che le minime quantità richieste per un incollaggio, non dovrebbero provocare danni alla salute.........però se è possibile evitare, ben venga!

Più indietro nella discussione ho detto per quali motivi non uso l'Attak all'interno di un movimento, però devo ammettere anche che tanti anni fà all'inizio della passione ne ho fatto un uso smodato e smoderato, poi piano piano imparando le tecniche ho valutato anche quali sono gli svantaggi nell'uso di colle "miracolose" all'interno di un orologio.

Tornando al nostro plateau e prendendolo come esempio, non userei ne l'Attak (ci siamo un pò fossilizzati con questo nome) ne tanto meno la gomma lacca ma il frenafiletti.
Avendolo usato a litri nel mio impiego precedente ne conosco i vantaggi, gli svantaggi e i limiti.
Al contrario della gomma lacca è un procedimento che va fatto a freddo e contrariamente all'Attak i residui sono facilmente rimovibili con un lavaggio in benzina.
Per l'eventuale rimozione del plateau basta riscaldare come per le altre due metodologie.
Non è indicato per chi va di corsa, in quanto bisogna aspettare una mezz'ora per dare il tempo alla colla di polimerizzare.

Se però ho disponibile o è facilmente reperibile un plateau nuovo di giusta misura, evidentemente non mi metto a punzonare o a pastrocchiare con le colle!!!

Detto questo ribadisco ancora una volta quello che è il mio (discutibile) pensiero:
Sono certamente da preferire le metodologie classiche o adottate dal costruttore, ma se esiste un'alternativa "qualitativamente" altrettanto valida ben venga!!!
Se la coda di una spirale è fermata con una spina, certamente userò una spina e non la colla.
Se debbo rincollare la coda di una spirale su un orologetto da due soldi, non compero la lampada UV, l'Attak va più che bene.
Diverso il discorso se si tratta di un capolavoro della meccanica orologiera, non solo compero la colla adatta e la lampada UV, ma farò in modo da rispettare tutti i canoni di una riparazione a regola d'arte e non solo per un riscontro economico.

Ancora diverso il discorso del restauro, in quel caso, almeno per quanto mi riguarda, cerco di attenermi il più strettamente possibile alle metodologie adottate, anche se difficili o complicate.

Ho usato il neretto, non per gridare (assolutamente mai) ma per evidenziare i punti salienti del mio (discutibile) pensiero. ::--pollixi

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: lunedì 8 agosto 2011, 15:40 
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Ciao a tutti, anche io adopero il mio nome di battesimo come nik, e penso che veramente mai come nel mio caso questo porti ad identificarmi come persona più che come utente del forum (Intendo data la particolarità del nome è quasi come se avessi messo nome e cognome).
Premesso questo volevo dare il mio modesto contributo alla discussione aggiungendo un particolare che magari molti già conosceranno.
La gomma lacca si può utilizzare anche a freddo, anzichè mettere in posizione una scaglietta, scaldare il pezzo fino a farla sciogliere e posizionare velocemente prima che si raffreddi, si può operare sciogliendo la gomma lacca preventivamente bagnandola con alcool puro (Si trova in farmacia, la gradazione più alta possibile) poi se ne preleva una goccia con l'oliatore e si posiziona come una colla, la distribuzione risulta particolarmenete omogenea, il lavoro pulito, e non è necessario scaldare niente, basta attendere che l'alcool evapori (Impiega un pò a seccare ma secca bene) Il resto del preparato può essere conservato a lungo in una fialetta ben chiusa.
Il vantaggio rispetto al frenafiletti è che la gommalacca si scioglie appunto con alcool e quindi non verrà via nei prossimi lavaggi dell'orologio (Che di norma non si effettuano con alcool ma con benzine)
Pensate un pò se le leve d'ancora fossero fissate con un collante che si sciolglie nel lavaggio...
La colla così ottenuta può essere usata anche per fissare la spirale al pitone (In quei casi in cui non è prevista la spinetta)
Poi naturalmenete ogniuno continuerà ad adoperare il prodotto che vuole, si fa solo per partecipare alla discussione e fornire esperienze che possano tornare utili ad altri.
Buon lavoro a tutti (Per che è al lovoro e buone ferie agli altri) Manrico

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Manrico ha scritto:
Ciao a tutti, anche io adopero il mio nome di battesimo come nik, e penso che veramente mai come nel mio caso questo porti ad identificarmi come persona più che come utente del forum (Intendo data la particolarità del nome è quasi come se avessi messo nome e cognome).
Premesso questo volevo dare il mio modesto contributo alla discussione aggiungendo un particolare che magari molti già conosceranno.
La gomma lacca si può utilizzare anche a freddo, anzichè mettere in posizione una scaglietta, scaldare il pezzo fino a farla sciogliere e posizionare velocemente prima che si raffreddi, si può operare sciogliendo la gomma lacca preventivamente bagnandola con alcool puro (Si trova in farmacia, la gradazione più alta possibile) poi se ne preleva una goccia con l'oliatore e si posiziona come una colla, la distribuzione risulta particolarmenete omogenea, il lavoro pulito, e non è necessario scaldare niente, basta attendere che l'alcool evapori (Impiega un pò a seccare ma secca bene) Il resto del preparato può essere conservato a lungo in una fialetta ben chiusa.
Il vantaggio rispetto al frenafiletti è che la gommalacca si scioglie appunto con alcool e quindi non verrà via nei prossimi lavaggi dell'orologio (Che di norma non si effettuano con alcool ma con benzine)
Pensate un pò se le leve d'ancora fossero fissate con un collante che si sciolglie nel lavaggio...
La colla così ottenuta può essere usata anche per fissare la spirale al pitone (In quei casi in cui non è prevista la spinetta)
Poi naturalmenete ogniuno continuerà ad adoperare il prodotto che vuole, si fa solo per partecipare alla discussione e fornire esperienze che possano tornare utili ad altri.
Buon lavoro a tutti (Per che è al lovoro e buone ferie agli altri) Manrico



Manrico hai perfettamente ragione.........mi è sfuggito che la gomma lacca è solubile in alcool .

Immagino però che il liquido ottenuto deve essere molto denso per rimanere in posto durante l'incollaggio.

Però debbo fare una precisazione:

Il frenafiletti, cosi come colle simili (ne esistono un'infinita varietà di tipi) sono definiti "anaerobici" ossia polimerizzano in assenza d'aria o meglio di ossigeno.

Per cui durante l'operazione di incollaggio la parte che rimane al di fuori dell'aria asciugherà, l'eccesso rimarrà liquido (le confezioni di frenafiletti si conservano per un tempo indefinibile) ed è facilmente rimovibile con benzina come detto.

La parte asciugata, ossia quella che è rimasta tra le due parti da unire è INSOLUBILE alla stragrande maggioranza dei solventi, benzina compresa!!

Si intuisce che questi collanti sono adatti ad esempio per incollare un plateau all'asse del bilanciere perché la parti da unire sono una dentro l'altra e fuori dall'aria (la parte in eccesso di collante proteggerà la zona di contatto).

Sono invece COMPLETAMENTE inadatti per incollare le leve dell'ancora o la spirale al pitone le cui parti sono completamente esposte e non si avrà mai polimerizzazione.

Spero che la mia precisazione sia stata chiara e cosa molto importante non l'ho fatta perché faccio il tifo per il frenafiletti ma solo per far conoscere le caratteristiche peculiari di questa famiglia di collanti.

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Maurizio ha scritto:
Manrico ha scritto:
Ciao a tutti, anche io adopero il mio nome di battesimo come nik, e penso che veramente mai come nel mio caso questo porti ad identificarmi come persona più che come utente del forum (Intendo data la particolarità del nome è quasi come se avessi messo nome e cognome).
Premesso questo volevo dare il mio modesto contributo alla discussione aggiungendo un particolare che magari molti già conosceranno.
La gomma lacca si può utilizzare anche a freddo, anzichè mettere in posizione una scaglietta, scaldare il pezzo fino a farla sciogliere e posizionare velocemente prima che si raffreddi, si può operare sciogliendo la gomma lacca preventivamente bagnandola con alcool puro (Si trova in farmacia, la gradazione più alta possibile) poi se ne preleva una goccia con l'oliatore e si posiziona come una colla, la distribuzione risulta particolarmenete omogenea, il lavoro pulito, e non è necessario scaldare niente, basta attendere che l'alcool evapori (Impiega un pò a seccare ma secca bene) Il resto del preparato può essere conservato a lungo in una fialetta ben chiusa.
Il vantaggio rispetto al frenafiletti è che la gommalacca si scioglie appunto con alcool e quindi non verrà via nei prossimi lavaggi dell'orologio (Che di norma non si effettuano con alcool ma con benzine)
Pensate un pò se le leve d'ancora fossero fissate con un collante che si sciolglie nel lavaggio...
La colla così ottenuta può essere usata anche per fissare la spirale al pitone (In quei casi in cui non è prevista la spinetta)
Poi naturalmenete ogniuno continuerà ad adoperare il prodotto che vuole, si fa solo per partecipare alla discussione e fornire esperienze che possano tornare utili ad altri.
Buon lavoro a tutti (Per che è al lovoro e buone ferie agli altri) Manrico



Manrico hai perfettamente ragione.........mi è sfuggito che la gomma lacca è solubile in alcool .

Immagino però che il liquido ottenuto deve essere molto denso per rimanere in posto durante l'incollaggio.

Però debbo fare una precisazione:

Il frenafiletti, cosi come colle simili (ne esistono un'infinita varietà di tipi) sono definiti "anaerobici" ossia polimerizzano in assenza d'aria o meglio di ossigeno.

Per cui durante l'operazione di incollaggio la parte che rimane al di fuori dell'aria asciugherà, l'eccesso rimarrà liquido (le confezioni di frenafiletti si conservano per un tempo indefinibile) ed è facilmente rimovibile con benzina come detto.

La parte asciugata, ossia quella che è rimasta tra le due parti da unire è INSOLUBILE alla stragrande maggioranza dei solventi, benzina compresa!!

Si intuisce che questi collanti sono adatti ad esempio per incollare un plateau all'asse del bilanciere perché la parti da unire sono una dentro l'altra e fuori dall'aria (la parte in eccesso di collante proteggerà la zona di contatto).

Sono invece COMPLETAMENTE inadatti per incollare le leve dell'ancora o la spirale al pitone le cui parti sono completamente esposte e non si avrà mai polimerizzazione.

Spero che la mia precisazione sia stata chiara e cosa molto importante non l'ho fatta perché faccio il tifo per il frenafiletti ma solo per far conoscere le caratteristiche peculiari di questa famiglia di collanti.

UN SALUTO :hallo:


Ottima spiegazione!! :up:
E' proprio questo secondo me il giusto spirito per partecipare al forum, fornire idee, esperienze ed informazioni.
Ottimo, ciao, Manrico

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