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Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2024, 19:33 
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Ad una prima osservazione quest'oignon, che oggi vi mostro, farebbe pensare che a parte la bella cassa in argento incisa splendidamente, le eccellenti condizioni di conservazione, non abbia niente di particolare:
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Invece osservano lateralmente il movimento possiamo notare un particolare non presente negli oignon a verga che conosciamo
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il particolare ingrandito
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Si notano infatti un pignone ed una ruota che non sono presenti nello scappamento a verga. Si tratta di un sistema per amplificare l'oscillazione del bilanciere e ridurre il numero di alternanze.
E' in grado di portare l'oscillazione da 90° a 360° riducendo le alternanze a 3600.
Questo sistema chiamato "pirouette" è rarissimo trovarlo in un oignon con verga ma anche su altri scappamenti successivi è molto raro.
Evidentemente lo scopo di chi l'ha pensato era quello di ottenere una maggiore precisione ed un migliore isocronismo, ma oggi sappiamo bene che un orologio così è maggiormente esposto alle variazioni di marcia (e quindi di precisione) rispetto ad uno con un maggior numero di alternanze.
Da questa premessa sembra che il suo inventore sia stato uno sprovveduto, ma non è così prechè si tratta del grande Christian Huygens, ad onor del quale bisogna dire che lo pensò per gli orologi fissi che non sono soggetti agli urti di un orologio da persona.
dal disegno di Huygens
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La spiegazione del funzionamento dal Dizionario illustrato dell'Orologeria
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Volendo approfondire l'argomento vedendo anche come è sto applicato sui movimenti portatili, considerando che i testi d'orologeria inglesi, a quanto mi risulta, lo ignorano completamente, riporto, per vostra comodità, una traduzione del testo di Charles Gros sull'argomento:
da Charles Gros Échappements d'horloges et de montres
Huyghens, il sapiente olandese al quale, non solo l'orologeria, ma anche la fisica, l'astronomia e le scienze matematiche devono numerose scoperte, cercò di correggere le irregolarità dello scappamento a ruota di riscontro negli orologi portabili aumentando l'ampiezza delle oscillazioni del bilanciere.
Costruì a questo scopo lo scappamento a "pirouette" (Fig.39)
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nel quale una ruota dentata A, montata sulla verga V, serve da interrnediario tra questa ed il bilancere B, sull'asse del quale si trova un pignone D. Per mezzo di questa costruzione ottenne oscillazioni molto estese ma molto lente che restarono sottomesse a tutte le irregolarità provenienti dalla forza motrice e dalle scosse.
Nella Fig. 7 abbiamo visto una disposizione analoga applicata dallo stesso Huyghens agli orologi a pendolo. Ma là si trattava di ridurre l'estensione delle oscillazioni del regolatore e non di aumentarle. Il mezzo impiegato è lo stesso nei due casi ma i risultati ottenuti sono inversi, come lo sono i rapporti di ingranaggio.
John Harrison (1693-1776), il celebre orologiaio inglese, fece ricorso a due artifici, uno dei quali consisteva nel dare alle palette dello scappamento una curvatura tale che il bilanciere potesse essere ricondotto con una giusta velocità in rapporto all'estinzione delle oscillazioni; il secondo consisteva in un pezzo accessorio la cui azione era analoga a quella delle curve cicloidi del pendolo.
Ferdinand Berthoud, che aveva un debole per gli scappamenti a oscillazioni lente, idea che non abbandonò che con ripugnanza, aveva applicato lo scappamento a cilindro a uno dei suoi orologi marini, riprendendo la pirouette di Huyghens.
Lo scappamento di Berthoud che rappresentiamo nella Fig.135
Allegato:
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dava oscillazioni della durata di un secondo. Il bilanciere, oscillando in V, era sospeso ad un filo d'acciaio e girava tra due sostegni; le leve del cilindro s,e erano in rubino e il movimento di rotazione assai limitato di questo cilindro, era amplificato per mezzo di un rastrello C, montato sullo stesso asse, che ingranava con un pignone fissato all'asse V del bilanciere.
La figura rappresenta il dente a della ruota R in riposo all'interno del cilindro e pronto a dare l'impulso contro la leva s. Effettuato questo impulso, il dente seguente b cade in riposo all'esterno del cilindro per agire poi contro la leva e.
Il bilanciere di questo scappamento, così come fu adattato all'orologio marino di Berthoud, misurava 55 linee (124 mm) di diametro e pesava 100 grammi
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Per preservare anche la fama di Berthoud occorre dire che abbandonò presto l'idea di utilizzare scappamenti cpn pirouette per passare a quelli a detent.
Chi si è occupato con notevole attenzione a documentare questo dispositivo è stato Giuseppe Flores nel suo Histoire de la montre https://forumamontres.forumactif.com/t5 ... umamontres
da cui riporto 3 esempi
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Mi sembra superfluo aggiungere che questo dispositivo non è stato più usato in orologeria da almeno 150 anni considerandone la poca utilità.
Resta comunque valutarlo positivamente sia da un punto di vista storico e collezionistico che dal punto di vista meccanico per altre applicazioni.
Giuseppe

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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2024, 19:45 
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Grazie Giuseppe: bellisimo ed davvero interessante post. Come sempre non sei mai banale e c'è sempre da imparare con te. ::-app

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"L'Universo mi imbarazza e non riesco a pensare che questo orologio esiste e non ha un orologiaio" (Voltaire)


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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: domenica 7 gennaio 2024, 11:49 
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Ammiro sempre in religioso silenzio questa sezione eccezionale di Giuseppe per il solo fatto che mi stupisce pensando all'epoca nella quale venivano realizzati e che avevano un'attrezzatura assai meno specializzata di oggi, ma sopratutto l'ingengno incredibile... :shock: :shock:


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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2024, 10:54 
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Iscritto il: venerdì 26 marzo 2010, 10:21
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interessantissimo
davvero
Complimenti e grazie
Massimiliano

::-bravo2 ::-bravo2


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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2024, 15:14 
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Buon giorno,ho letto questo argomento e mi è tornato in mente un orologio che ho comprato tempo fa e del quale non sono riuscito a trovare notizie. Mi sembra che assomigli a questo. Mi farebbe piacere una vostra risposta e se possibile anche sapere quanto può valere. Grazie


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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2024, 19:07 
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L'orologio sembra essere della seconda metà del '700, ma dell'orologiaio Alessandre Pelleton non ho trovato notizie anche se, dal cognome, dovrebbe essere svizzero (è molto comune a CHAUX-DE-FONDS).
Le condizioni non sono buone (quadrante rabberciato, mancano diverse parti del movimento la presenza della campana sul fondo cassa fa pensare che a suo tempo abbia avuto una suoneria ma che sembra oggi manchi.
Con una buona pulitura della cassa ed il restauro delle lancette e del quadrante potrebbe essere un bell'oggetto da vetrina.
Giuseppe

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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2024, 22:11 
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+entusiasta ha scritto:
L'orologio sembra essere della seconda metà del '700, ma dell'orologiaio Alessandre Pelleton non ho trovato notizie anche se, dal cognome, dovrebbe essere svizzero (è molto comune a CHAUX-DE-FONDS).
Le condizioni non sono buone (quadrante rabberciato, mancano diverse parti del movimento la presenza della campana sul fondo cassa fa pensare che a suo tempo abbia avuto una suoneria ma che sembra oggi manchi.
Con una buona pulitura della cassa ed il restauro delle lancette e del quadrante potrebbe essere un bell'oggetto da vetrina.
Giuseppe

Grazie . L'orologio è funzionante per il tempo ma come hai ben visto manca qualcosa per la suoneria.

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Re: Dispositivo raro, poco conosciuto e poco utile
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2024, 22:26 
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Iscritto il: giovedì 7 maggio 2020, 14:49
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Era una sveglia? Avranno sostituito il quadrante fissandolo con due viti. Peccato quella vite Parker che spunta vicino il pilastrino
Saluti enrico


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