Ad una prima osservazione quest'oignon, che oggi vi mostro, farebbe pensare che a parte la bella cassa in argento incisa splendidamente, le eccellenti condizioni di conservazione, non abbia niente di particolare:
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Invece osservano lateralmente il movimento possiamo notare un particolare non presente negli oignon a verga che conosciamo
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il particolare ingrandito
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Si notano infatti un pignone ed una ruota che non sono presenti nello scappamento a verga. Si tratta di un sistema per amplificare l'oscillazione del bilanciere e ridurre il numero di alternanze.
E' in grado di portare l'oscillazione da 90° a 360° riducendo le alternanze a 3600.
Questo sistema chiamato "pirouette" è rarissimo trovarlo in un oignon con verga ma anche su altri scappamenti successivi è molto raro.
Evidentemente lo scopo di chi l'ha pensato era quello di ottenere una maggiore precisione ed un migliore isocronismo, ma oggi sappiamo bene che un orologio così è maggiormente esposto alle variazioni di marcia (e quindi di precisione) rispetto ad uno con un maggior numero di alternanze.
Da questa premessa sembra che il suo inventore sia stato uno sprovveduto, ma non è così prechè si tratta del grande Christian Huygens, ad onor del quale bisogna dire che lo pensò per gli orologi fissi che non sono soggetti agli urti di un orologio da persona.
dal disegno di Huygens
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La spiegazione del funzionamento dal Dizionario illustrato dell'Orologeria
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Volendo approfondire l'argomento vedendo anche come è sto applicato sui movimenti portatili, considerando che i testi d'orologeria inglesi, a quanto mi risulta, lo ignorano completamente, riporto, per vostra comodità, una traduzione del testo di Charles Gros sull'argomento:
da Charles Gros Échappements d'horloges et de montres Huyghens, il sapiente olandese al quale, non solo l'orologeria, ma anche la fisica, l'astronomia e le scienze matematiche devono numerose scoperte, cercò di correggere le irregolarità dello scappamento a ruota di riscontro negli orologi portabili aumentando l'ampiezza delle oscillazioni del bilanciere.
Costruì a questo scopo lo scappamento a "pirouette" (Fig.39)
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nel quale una ruota dentata A, montata sulla verga V, serve da interrnediario tra questa ed il bilancere B, sull'asse del quale si trova un pignone D. Per mezzo di questa costruzione ottenne oscillazioni molto estese ma molto lente che restarono sottomesse a tutte le irregolarità provenienti dalla forza motrice e dalle scosse.
Nella Fig. 7 abbiamo visto una disposizione analoga applicata dallo stesso Huyghens agli orologi a pendolo. Ma là si trattava di ridurre l'estensione delle oscillazioni del regolatore e non di aumentarle. Il mezzo impiegato è lo stesso nei due casi ma i risultati ottenuti sono inversi, come lo sono i rapporti di ingranaggio.
John Harrison (1693-1776), il celebre orologiaio inglese, fece ricorso a due artifici, uno dei quali consisteva nel dare alle palette dello scappamento una curvatura tale che il bilanciere potesse essere ricondotto con una giusta velocità in rapporto all'estinzione delle oscillazioni; il secondo consisteva in un pezzo accessorio la cui azione era analoga a quella delle curve cicloidi del pendolo.
Ferdinand Berthoud, che aveva un debole per gli scappamenti a oscillazioni lente, idea che non abbandonò che con ripugnanza, aveva applicato lo scappamento a cilindro a uno dei suoi orologi marini, riprendendo la pirouette di Huyghens.
Lo scappamento di Berthoud che rappresentiamo nella Fig.135
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dava oscillazioni della durata di un secondo. Il bilanciere, oscillando in V, era sospeso ad un filo d'acciaio e girava tra due sostegni; le leve del cilindro s,e erano in rubino e il movimento di rotazione assai limitato di questo cilindro, era amplificato per mezzo di un rastrello C, montato sullo stesso asse, che ingranava con un pignone fissato all'asse V del bilanciere.
La figura rappresenta il dente a della ruota R in riposo all'interno del cilindro e pronto a dare l'impulso contro la leva s. Effettuato questo impulso, il dente seguente b cade in riposo all'esterno del cilindro per agire poi contro la leva e.
Il bilanciere di questo scappamento, così come fu adattato all'orologio marino di Berthoud, misurava 55 linee (124 mm) di diametro e pesava 100 grammi
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Per preservare anche la fama di Berthoud occorre dire che abbandonò presto l'idea di utilizzare scappamenti cpn pirouette per passare a quelli a detent.
Chi si è occupato con notevole attenzione a documentare questo dispositivo è stato Giuseppe Flores nel suo Histoire de la montre
https://forumamontres.forumactif.com/t5 ... umamontresda cui riporto 3 esempi
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Mi sembra superfluo aggiungere che questo dispositivo non è stato più usato in orologeria da almeno 150 anni considerandone la poca utilità.
Resta comunque valutarlo positivamente sia da un punto di vista storico e collezionistico che dal punto di vista meccanico per altre applicazioni.
Giuseppe