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Lettura dei soggetti nelle casse del '700
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MessaggioInviato: venerdì 3 novembre 2023, 20:21 
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Inizio dalle casse del '700 decorate con la tecnica detta repoussè dal francese "spingere in alto" ma che in italiano definiamo "cesello" o "cesello e sbalzo".
E' una tecnica antichissima e praticata dagli orafi. Esistono lavori degli Egizi ma anche dei Greci e dei Romani. Sin dagli inizi del '700 si affermò in Europa e, particolarmente, in Inghilterra per decorare tabacchiere, astucci, pomelli di bastone e casse d'orologio. Un esempio della mia collezione (già pubblicato altre volte)
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Come si vede sulla seconda cassa viene raffigurata, con la tecnica repoussè, una scena con soggetti che potevano derivare dalla mitologia, dalla religione o dalla letteratura.
L'interpretazione non è facile, difatti leggiamo spesso nei libri o nei cataloghi d'asta, "cassa con scena biblica o mitologica" o anche solo "classica". Alle volte viene data una interpretazione magari possibile ma errata.
E' quanto è successo anche a me che avevo definito la scena del mio orologio come "Alessandro incontra la madre di Dario". Ho invece potuto appurare che si tratta di Telemaco che, alla ricerca del padre Ulisse, incontra Calipso nella sua isola dove Ulisse visse per sette anni era stato trattenuto amorevolmente dalla ninfa.
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Telermaco e Calipso 9.jpg
Telermaco e Calipso 9.jpg [ 195.6 KiB | Osservato 141 volte ]

In effetti l’interpretazione che avevo dato non mi soddisfaceva soprattutto perché la figura femminile, in posa seducente, aveva poco a che fare con la madre di Dario. Ho avuto però l’occasione di vedere un disegno ad inchiostro del belga Richard Van Orley (1663-1732) che illustra questa scena che è tratta dal libro di Fenelon “Les Aventures de Télémaque “ pubblicato nel 1699. Il libro ebbe grande successo e venne tradotto in diverse lingue tra cui anche in inglese.
Allegato:
Avventure Telemaco Richard van Orley (1663-1732).jpg
Avventure Telemaco Richard van Orley (1663-1732).jpg [ 1006.86 KiB | Osservato 141 volte ]

Una ulteriore conferma mi è venuta da altre casse d’orologio con lo stesso soggetto e dal prezioso (quasi introvabile e molto costoso) libro di Richard Edgcumbe “The Art of the Gold Chaser in Eightenth –century London”
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Come si può notare anche nella diversità del disegno esistono sempre delle figure comuni. esse sono:
- Telemaco raffigurato come un giovane a volte con armatura anche parziale
- Calipso donna dal generoso decolletè in posa d'ascolto
- Mentore, l'anziano maestro di Telemaco
- giovani donne, le ninfe di Calipso.
La presenza di questi personaggi è l'elemento identificatore del soggetto.
Secondo la leggenda sia Ulisse che Telemaco hanno dovuto subire la coollera di Poseidone, dio del mare, adirato per l'accecamento del figlio Polifemo.
Forse non casualmente la chatelaine che porta l'orologio è decorata con Poseidone (il Nettuno dei Romani) e figure di naiadi e tritoni.
Allegato:
chatelaine.jpg
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chatelaine2.jpg [ 268.35 KiB | Osservato 141 volte ]

Altro dipinto che ha ispirato i disegni per le casse d'orologio è il seguente dove si vede un Telemaco triste che racconta a Calipso le sue avventure e come sia necessaria la presenza ad Itaca di Ulisse.
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telemaco e Calipso 5.jpg
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Continua con un altro soggetto
Un altro orologio repoussè della mia collezione con una scena a cui non riuscivo a dare un nome:
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Erminia ed i pastori A.jpg
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Si distinguono: un giovane guerriero che con la mano sinistra tiene le briglie del cavallo e con la destra si toglie l'elmo, un vecchio affaccendato a fare qualcosa e delle altre figure sullo sfondo.
L'interpretazione viene sempre dal citato libro The Art of the Gold Chaser in Eightenth –century London e da una pittura dell'epoca
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La scena deriva dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Erminia , figlia del re di Antiochia, è innamorata di Tancredi, cavaliere del nemico esercito cristiano, e dopo intricate avventure fugge, vestita da guerriero, e chiede ospitalità a dei pastori di cui uno intreccia canestri.
Come si vede gli elementi citati, le azioni ed i personaggi ci sono tutti racchiusi nel piccolo spazio di una cassa (circa 4 cm). Altro elemento da notare è che la scena delle due casse rappresentate è praticamente identica.
Altra incisione del periodo
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Erminia ed i pastori B .jpg [ 140.97 KiB | Osservato 115 volte ]

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: venerdì 3 novembre 2023, 22:39 
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un articolo fantastico ::-bravo2


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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: venerdì 3 novembre 2023, 23:30 
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Grazie carissimo sei sempre fantastico con queste tue preziose ricerche e divulgazioni per il forum.
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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: sabato 4 novembre 2023, 17:46 
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Un piccolo passo indietro: ma cos'è la tecnica del repoussé, come mai si affermò principalmente a Londra ed ad opera di chi?
La tecnica: toreutica (da Arti Orafe - Firenze )
(toreutica Arte di lavorare il metallo in incavo e a rilievo, a martello, a cesello, a sbalzo, a bulino. I metalli più usati sono il rame, il bronzo, l’argento, l’oro. da Enciclopesia Treccani)

Il cesello è uno dei numerosi utensili non taglienti atti a creare, a colpi di martello su lamine metalliche, un qualunque disegno a scopo decorativo. Per consentire le deformazioni plastiche del metallo, la lamina viene applicata su un pane di pece calda, così viene scaldata e poi lasciata raffreddare lentamente, ottenendo in questo modo la primitiva elasticità del metallo, senza alterarne le forme. Ogni cesellatore si costruisce i propri attrezzi, in virtù della necessità del momento, che restano così personali ed unici. Con lo stesso nome dell’utensile viene indicata l’opera finita dal cesellatore, ma laddove, in conseguenza della lavorazione subita, il lavoro si presenta più o meno in rilievo, alla parola cesello si associa quella di sbalzo. La differenza tecnica tra sbalzo e cesello è che per la prima il rilievo è ottenuto sulla faccia opposta della lastra operando così in negativo, mentre il cesello modella la lastra di metallo in positivo, arricchendola di dettagli. In ogni modo sbalzo e cesello sono sempre complementari, anche se vi possono essere opere solo sbalzate o solo cesellate. Un bravo cesellatore doveva essere anzitutto un bravo disegnatore cosicché le possibilità di realizzazione con la tecnica dello sbalzo e del cesello diventano infinite.
I metalli che possono essere lavorati sono molti: il rame, l’argento in lega e l’oro giallo, ma anche, con le dovute cautele, l’oro bianco e l’oro rosa insieme al ferro dolce, hanno dato buoni risultati.
Attrezzatura necessaria
• Della pece (che ogni orafo/cesellatore prepara secondo le sue esigenze). Questo materiale dal Cellini veniva chiamato stucco mentre, successivamente, altri lo definirono mastice.
• Una base che contiene la pece: solitamente una mezza sfera di pietra o ghisa o marmo o materiale sintetico, corredata di un collare di sostegno realizzato in cuoio, sul quale la mezza sfera può poggiare e ruotare durante la lavorazione.
• Un banco o un treppiede di legno dove poggiare la mezza sfera.
• Uno o più martelli da cesellatore (le variabili più importanti sono il peso e la lunghezza del manico).
Allegato:
Immagine224b.jpg
Immagine224b.jpg [ 123.36 KiB | Osservato 109 volte ]

Fin dai primi tempi i cesellatori hanno fatto uso di dispositivi che facessero risparmiare tempo.
Benvenuto Cellini descrive dettagliatamente i passi compiuti dal Caradosso (soprannome di Cristoforo Foppa) quando eseguì uno stemma per cappello:
- si realizza un modello in cera;
- viene fuso in bronzo;
- si adagia un disco d'oro sul bronzo;
- si modella l'oro sul bronzo, utilizzando dapprima punzoni di legno;
- infine si mette il lavoro sulla base e si modella.
modello positivo
Allegato:
modello rame fuso Enea Sibilla.jpg
modello rame fuso Enea Sibilla.jpg [ 25.13 KiB | Osservato 109 volte ]

modello negativo
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modello rame fuso Enea Sibilla2.jpg
modello rame fuso Enea Sibilla2.jpg [ 70.74 KiB | Osservato 109 volte ]

Il modello in bronzo può essere utilizzato più volte e riprodurre così l’oggetto od il particolare. Esso può essere positivo (con le forme sporgenti) o negativo (forme incavate). La differenza pratica consiste nella lavorazione anteriore o posteriore della lamina metallica.
Esempio di stampa che darà origine al disegno di progetto della decorazione
Allegato:
Alessandro a Rossane dis.jpg
Alessandro a Rossane dis.jpg [ 109.86 KiB | Osservato 109 volte ]

Esempio di un disegno che poi veniva copiato a grafite sulla lamina d'oro o d'argento
Allegato:
AlexRoxana.jpg
AlexRoxana.jpg [ 122.84 KiB | Osservato 109 volte ]

Il soggetto è Alessandro Magno che offre la corona di sposa a Roxana.
Due casse con lo stesso soggetto
Allegato:
Alessandro & Roxana.jpg
Alessandro & Roxana.jpg [ 153.31 KiB | Osservato 109 volte ]

Allegato:
Alessandro e Roxana.jpg
Alessandro e Roxana.jpg [ 223.05 KiB | Osservato 109 volte ]

L'affresco del Sodoma nella Villa Farnesina di Roma che ha lo stesso soggetto.
Continua


Allegati:
Il_Sodoma._Marriage_of_Alexander_and_Roxana._detail._Villa_Farnesina,_Rome._fresco_3.jpg
Il_Sodoma._Marriage_of_Alexander_and_Roxana._detail._Villa_Farnesina,_Rome._fresco_3.jpg [ 1.88 MiB | Osservato 109 volte ]

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: sabato 4 novembre 2023, 18:57 
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non posso che ripetermi ::-bravo2 ::-bravo2


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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: sabato 4 novembre 2023, 19:09 
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Grazie infinite Giuseppe un post splendido che fa emozionare. ::-bravo2 ::-bravo2

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: lunedì 6 novembre 2023, 10:22 
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Riprendo l'argomento da: come mai questo tipo di decorazione si affermò principalmente a Londra ed ad opera di chi?

L’Inghilterra settecentesca rappresentava la massima potenza mondiale, sia per la sua estensione territoriale che per la potenza economica grazie al predominio sui mari dei suoi vascelli commerciali e militari.
Le navi della Compagnia delle Indie Orientali solcavano i mari portando merci preziose dalla Cina e dall’india: sete, porcellane, te, spezie, rame e metalli preziosi .
(Vedi il mio “Navi ed Orologi della British East India Company” : https://www.oreantiche.it/wp/2018/03/22 ... ima-parte/
https://www.oreantiche.it/wp/2018/04/03 ... -parte-ii/ )

Le industrie del ferro e della lavorazione dei metalli erano tra le più apprezzate e l’industria dell’orologio era ritenuta la più avanzata al mondo, i suoi prodotti erano i più ricercati , reggendo, con successo, la competizione con Francia, Svizzera e Germania.
La struttura politica e quella sociale erano, nonostante le tante conquiste ancora da fare, tra le più avanzate in Europa e la borghesia, grazie all’industria ed il commercio, godeva di uno status economico di assoluto prestigio rispetto agli altri Paesi europei.
Questo spiega perché a Londra affluirono tanti orologiai che fuggivano per motivi religiosi ed artigiani esperti nella lavorazione dei metalli preziosi. Mentre la Francia di Luigi XV adottava politiche di austerità (gioielli in ferro anziché in oro) per ripianare la disastrosa situazione economica lasciata da Luigi XIV, in Inghilterra si fabbricavano preziosi gioielli ed orologi con casse in oro, non solo per il mercato interno ma anche per l’esportazione verso l’Oriente e l’Impero Ottomano.
Nel già citato libro di Richard Edgcumbe vengono elencati più di 40 artigiani specializzati in questo tipo di lavorazione, molti di questi provengono da altri Paesi europei.
Tra i primi a lavorare in Inghilterra troviamo quelli provenienti dalla Germania formati alla scuola di Augusta.
Ne riporto alcuni tra i più famosi.


Gli Artisti/Artigiani
Sin dai primi del ‘700 Londra rappresentò per i cesellatori di Francia, Germania e Svizzera, ma anche degli altri Paesi Europei, la Mecca per trovare facilmente lavoro, soprattutto se si possedeva abilità e velocità di esecuzione. La domanda infatti era elevata in funzione del gran numero di casse d’orologio, sia d’oro che d’argento e con la decorazione repoussé, che venivano richieste.
Molti si recavano in Inghilterra anche per essere addestrati, lavorando per i maestri che li avevano preceduto. Fra questi ultimi ricordiamo Augustin Heckel , forse il miglior cesellatore d'oro a Londra negli anni '20 e '30 del Settecento.
Heinrich Mannlich , che può essere identificato come Henry Manly, che lavorò a Londra come cesellatore almeno dagli anni '30 alla fine degli anni '60, Johann Bartholomaus Herbst, che era a Londra nel 1710. Erano tutti nati e formati in Germania ad Augusta dove quest’arte era praticata con perizia.
Allegato:
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Originario di Danzica studiò alla Reale Accademia delle Arti di Berlino. Fu il padre ad incoraggiarlo a diventare orafo. Haidt visse in molte città diverse d'Europa, lavorando ad Augusta, Roma, Venezia e Parigi prima di trasferirsi a Londra dove sposò, nel 1725, Catherine Compigné, figlia di un orologiaio. Nella sua bottega lavorò George Michael Moser ed insieme fecero casse d’orologio di grande qualità.
Nel 1754, Haidt lasciò il lavoro di cesellatore e l'Europa per l'America dove divenne diacono ed il pittore ufficiale della Chiesa di Moravia a Bethlehem, Pennsylvania, dove morì nel 1780. Haidt è noto in America per i suoi primi dipinti drammatici raffiguranti scene bibliche e per i suoi successivi ritratti di membri della Chiesa di Moravia e dei primi suoi leader di Betlemme, in Pennsylvania .
Alcuni suoi lavori :
Una cassa con scena che rappresenta la nascita di Atena (Minerva per i Romani e nata dalla testa di Giove)
Allegato:
Haidt-Nascita Minerva.jpg
Haidt-Nascita Minerva.jpg [ 178.41 KiB | Osservato 91 volte ]

Allegato:
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da un'antica stampa
Haidt: Cassa con scena tratta dalle Metamorfosi di Ovidio: Piramo e Tisbe. I personaggi ispireranno Shakespeare per il suo “Giulietta e Romeo”.
Allegato:
Haidt-Piramo e Tisbe.jpg
Haidt-Piramo e Tisbe.jpg [ 171.97 KiB | Osservato 91 volte ]

Scena con il dio Apollo
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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: lunedì 6 novembre 2023, 19:19 
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Giuseppe hai arricchito ancora un post, già interesantissimo. Grazie. ::-app

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: martedì 7 novembre 2023, 10:42 
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George Michael Moser
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Carl Marcus Tuscher - Portrait of George Michael Moser and his wife Mary Guynier c1742  - (MeisterDrucke-199244).jpg
Carl Marcus Tuscher - Portrait of George Michael Moser and his wife Mary Guynier c1742 - (MeisterDrucke-199244).jpg [ 211.43 KiB | Osservato 76 volte ]

nato a Schaffhausen, nel 1706, apprese l’arte del cesello dal padre per poi specializzarsi a Ginevra. Nel 1726 si recò a Londra dove lavorò per John Valentine Haidt orafo e costruttore di casse d’orologio. Nel 1737 aprì una propria attività presso Craven Buildings , Drury Lane, dove si specializzò anche nella ritrattistica su smalto. Disegnò il grande sigillo di Giorgio III e dipinse ritratti in smalto dei figli del Re per la regina Carlotta. Per l’ingente cifra di 200 ghinee all’anno ricevette l’incarico di Curatore e Tutor di disegno alla Royal Academy che era in fase di costituzione.
Moser continuò a lavorare fino alla fine degli anni Settanta del Settecento e fu attivo per la Royal Academy fino alla fine della sua vita.
Moser fu sicuramente il più rinomato e prolifico decoratore di casse riuscendo, grazie anche ai suoi lavori per la Casa Reale, ad ottenere benefici economici di rilievo.
Alcuni suoi lavori:
Cassa in oro per ripetizione di Graham con il mito di Orfeo
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Moser- Orfeo.jpg
Moser- Orfeo.jpg [ 178.76 KiB | Osservato 76 volte ]

Allegato:
Moser-Orfeo.jpg
Moser-Orfeo.jpg [ 273.47 KiB | Osservato 76 volte ]

Cassa con scena che rappresenta:La Fama mostra alla Britannia il volto di Newton
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Moser-Britannia-Fama-Newton2.jpg
Moser-Britannia-Fama-Newton2.jpg [ 247.85 KiB | Osservato 76 volte ]

L'interno cassa che evidenzia la finezza della lavorazione
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Moser-Britannia-Fama-Newton3.jpg
Moser-Britannia-Fama-Newton3.jpg [ 156.39 KiB | Osservato 76 volte ]

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Immagine111.jpg
Immagine111.jpg [ 29.85 KiB | Osservato 53 volte ]

Venere dona le armi ad Enea
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Moser-Venere dona le armi ad Enea.jpg
Moser-Venere dona le armi ad Enea.jpg [ 147.78 KiB | Osservato 76 volte ]

A dimostrare il legame di questi lavori con l'arte pittorica italiana, il quadro di Paolo de Matteis (pittore napoletano del '700 dimenticato e che di recente è stato oggetto di una mostra a Napoli)
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Paolo_de_matteis,_venere_offre_le_armi_a_enea.jpg [ 231.98 KiB | Osservato 76 volte ]

Scena: Venere impedisce ad Enea l'uccisione di Elena.
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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
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Da raccogliere tutto in un singololo post in pdf da poter scaricare. :2thumbs:

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
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Non si smette mai di imparare da un grandissimo appassionato e divulgatore come Giuseppe.... numero 1 !!!!

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Vorrei che fosse oggi..in un attimo già domani..per iniziare per stravolgere tutti i miei piani...




per info e coupon sconto Montecristo Orologiko LIMITED EDITION scrivetemi a asiaazzurra@orologiko.it oppure whatsapp al 3343607743

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
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Che bel modo di scoprire che Moser non era solo un ciclcista !!!! :smile: ::-bravo2 ::-bravo2


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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2023, 12:45 
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Ishmael Parbury (1697-1746)
Fu un grande cesellatore inglese dei primi del '700. Aveva bottega a Salisbury Court, in Fleet-Street.
Viene citato così:
Fu artista di grande eccellenza nella pulizia e nella correttezza delle rifiniture delle sue opere, cosa che gli valse grande stima sopra ogni altro inglese ed ottenne i prezzi più alti per le sue opere. Nel 1724 iniziò ad ornare casse per Graham. Alla sua morte le sue collezioni furono vendute per 258 sterline. Evidentemente era un caro amico dell'altro grande cesellatore dell'epoca, lo svizzero George Michael Moser che gli fece da esecutore testamentario.
Alcune sue casse:
Allegato:
I.Parbury.png
I.Parbury.png [ 1.01 MiB | Osservato 59 volte ]

Father Time rende omaggio alla Britannia
Allegato:
I.Parbury-Rinaldo e Armida.png
I.Parbury-Rinaldo e Armida.png [ 738.47 KiB | Osservato 59 volte ]

Dall'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto: Rinaldo ed Armida
Allegato:
Rinaldo ed Armida.jpg
Rinaldo ed Armida.jpg [ 107.4 KiB | Osservato 59 volte ]

Allegato:
Parbury-Giudizio Ercole.jpg
Parbury-Giudizio Ercole.jpg [ 227.44 KiB | Osservato 59 volte ]

Il Giudizio di Ercole, soggetto ripreso da altri artisti.

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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
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Augustin Heckel
Sembra che sia nato ad Augusta. Il padre era cesellatore e lo educò a quell'attività. Dopo aver lavorato nella maggior parte delle capitali tedesche, si recò a Parigi prima di andare in Inghilterra. Era stimato come il miglior artista del suo tempo, soprattutto in quei disegni che richiedevano la rappresentazione della figura umana. Uomo di grande integrità, sobrietà e operosità, guadagnò tanto da potersi ritirare a Richmond nel Surrey, dove si divertiva a dipingere paesaggi e fiori acquerellati, che ogni tanto vendeva, sebbene non seguisse la pittura come professione.
Le date dei lavori attribuiti ad Heckel indicano che arrivò a Londra tra il 1715 e il 1720. Nel 1732 venne considerato, insieme ad Ishmael Parbury, il migliore cesellatore di quegli anni.
Lui, Parbury e Moser sono gli unici cesellatori elencati da Vertue nel 1742-3 come membri del Club Rose and Crown .
In termini di rapporti di lavoro, le opere di Heckel sono associate a due, o forse tre, orologi di Markham o Markwick Markham, due orologi di John May e, se le attribuzioni sono corrette, a due orologi di Andrew Dunlop ed uno di Thomas Windmills. Considerando che Edward Ellicott fu uno degli esecutori testamentari di Heckel, si può supporre che Heckel potrebbe aver eseguito lavori di cesello per il nonno di Edward, John Ellicott (morto nel 1733) ed il padre John Ellicott (1706-72) che, fra gli anni quaranta ed i settanta del Settecento, fu il più frequente datore di lavoro di Henry Manly e G. M. Moser per la decorazione delle casse degli orologi. Non sono stati trovati formali contratti d’apprendistato di Heckel, ma per lui lavorò l'orafo svedese Christian Precht (1706-79) durante i due anni che Precht trascorse a Londra dal 1727 al 1729, dopo aver completato il suo apprendistato a Stoccolma.
Un suo lavoro:
Allegato:
Heckel- Diogene e Alessandro.jpg
Heckel- Diogene e Alessandro.jpg [ 1.7 MiB | Osservato 53 volte ]

Movimento firmato William Graham, punzoni di Londra per il 1724 , marchio del fabbricante la cassa WS per William Sherwood, la cassa esterna con scena sbalzata che raffigura il maestro ed eremita Diogene ed Alessandro Magno , firmata AH per Augustin Heckel , la cornice traforata e incisa con tralci fogliati e raffigurante le Quattro Stagioni, pannelli che rappresentano gli elementi: salamandra (fuoco), uccello (aria), pesce (acqua), coniglio (terra). (da Sotheby’s)
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Re: Lettura dei soggetti nelle casse del '700
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2023, 13:22 
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Henri Manly
Mannlich era il figlio dell'argentiere Jacob di Augusta Heinrich Mannlich (c.1660-1718), descritto da von Stetten come buon disegnatore, “ein richtiger zeichner”, e famoso quasi quanto Johann Andreas Thelot celebre per i lavori cesellati in argento.
Il meticoloso stile di cesello di Henry Manly, uno dei più prolifici cesellatori d'oro londinesi, suggerisce l’origine tedesca, e non esistono dubbi sull'identificazione dell’Henry Manly di Londra con l’Heinrich II Mannlich, battezzato ad Augusta il 18 gennaio 1698. La mancanza di punzoni sulle casse degli orologi cesellate da Manly a Londra contribuiscono all’incertezza sulla data del suo arrivo però avrebbe lasciato Augusta dopo il suo apprendistato, e quindi sarebbe arrivato a Londra intorno al 1720.
Prima Heinrich II Mannlich divenne l'Henry Manly della parrocchia di St Margaret's, Westminster, dove poi sposò Sarah Brawne il 13 agosto 1733. Troviamo Henry Manly a Knightsbridge come "orologiaio", che aveva come apprendista Daniel Disney per l’ingente compenso di £ 40.
Riguardo ai rapporti di lavoro di Manly, è da notare che cinque delle sue casse sembrano essere state eseguite per orologi esportati nei Paesi Bassi, e che, dal 1740 al 1760, gran parte del suo lavoro, almeno diciotto casse, furono eseguite per gli Ellicott, per i quali lui e Moser erano i principali cesellatori.
Negli anni Cinquanta e Sessanta del Settecento sembra che Moser abbia eseguito, per gli Ellicott, un maggior numero di casse anche traforate rispetto a Manly, rivelando così la sua preferenza per i costosi orologi a ripetizione. Questo non esclude che questa scelta sia dipesa dagli Ellicott o da uno dei loro dei dipendenti, piuttosto che dell'acquirente dell'orologio, circa la decisione che la cassa venisse eseguita da Moser o da Manly.
Alcuni suoi lavori:
cassa per ripatizione decorata con soggetto "il Giudizio di Ercole"
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Manly giudizio Ercole.jpg
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il collegamento con il dipinto del pittore napoletano Paolo de Matteis è evidente
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Paolo_de_Matteis_-_The_Choice_of_Hercules_1712_-_(MeisterDrucke-229838).jpg
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Uno splendido orologio con il sogetto cristiano della "Presentazione al Tempio"
Controcassa in oro con "Atalanta e Meleagro partono per la caccia al cinghiale Caledonio"
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Manly-Atalanta e Meleagro partono per caccia cinghiale Caledonio.jpg
Manly-Atalanta e Meleagro partono per caccia cinghiale Caledonio.jpg [ 92.92 KiB | Osservato 48 volte ]

il disegno su carta
Allegato:
Atal-Meleag dis.jpg
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Come abbiamo visto le scene riportate hanno quasi tutte un origine pittorica. Fra i dipinti originali dominano i pittori italiani seguiti da quelli francesi. Ad esempio:
Allegato:
M.me Recamier.jpg
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Allegato:
François_Gérard_-_Portrait_de_Juliette_Récamier,_née_Bernard_(1777-1849)_-_musée_Carnavalet.jpg
François_Gérard_-_Portrait_de_Juliette_Récamier,_née_Bernard_(1777-1849)_-_musée_Carnavalet.jpg [ 243.01 KiB | Osservato 48 volte ]

Interrompo quì l'elencazione degli artisti del cesello in quel periodo anche perchè R. Edgcumbe ne elenca diverse decine, sia inglesi che francesi e svizzeri oltre a quelli provenienti dalla Germania. Pensate che dedica circa quaranta pagine al solo George Moser.
Del resto il mio obiettivo era di approfondire una tecnica artistica usata per circa un secolo soprattutto sulle casse d'orologio, contribuendo ad alzarne il prezzo e contemporaneamente a farne un oggetto di maggior prestigio.
Avrei potuto dilungarmi anche sulle differenze tra i vari stili associati a questa decorazione (barocco, rococò e neoclassico) ma ho preferito tralasciare visto il tiepido interesse per un argomento che, in effetti, esula da quello dell'orologio e riguarda più la storia dell'arte.
Per le numerose foto a colori mi sono avvalso delle pubblicazioni delle case d'asta (principalmente Sotheby's, Christie's, Bonhams) e, anche per chi volesse approfondire l'argomento del riconoscimento del soggetto di un quadro o di qualsiasi opera d'arte, oltre al già più volte citato testo "L'Art of Gold Chaser in Eightenth–century London”, anche del "Dictionary of Subjects & Simbols in Art" di James Hall.
Fine
Giuseppe

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