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Austriaco ma con un pizzico di mistero
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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2009, 8:01 
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Questo che vi presento oggi è un orologio sul quale ho fatto diverse ricerche ma con scarsi risultati. Una delle ragioni per cui mi sono appassionato all'orologeria (e in effetti sono diverse) è che, al contrario delle opinioni, l'orologio ti dà, come tutti i prodotti tecnici, delle risposte certe.
- Funziona o non funziona
- è preciso (con le opportune tolleranze) o non lo è
e, quando si tratta di un orologio antico, ti dà sempre la possibilità di risalire all'epoca in cui è stato fabbricato, al costruttore (se firmato) ed all'accertamento della sua autenticità.
Ma andiamo con ordine. L'orologio in questione è abbastanza raro:
si tratta di un clockwatch cioè di un orologio che (come una pendola) suona, su campana, le ore al passaggio ed è in più dotato di una ripetizione delle ore a richiesta.
L'orologio è di grandi dimensioni, risale ai primi anni del 1800 (1820?) ed è sicuramente di fabbricazione austriaca

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nella foto successiva è possibile vedere, sul pendente, il pulsantino che aziona la ripetizione

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sul movimento troviamo inciso J. A. (J) (F)iebner in (J) (F)anna

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A lungo un errata interpretazione del segno inciso mi ha portato a considerare il nome del costruttore come Jebner in Janna e, per quante ricerche avessi fatto, non ero riuscito a trovare nè autore nè località.
Poi dopo un più accurato confronto tra l'iniziale del nome, che è sicuramente una J, e quella del cognome (che è la stessa della località) mi ha dato la giusta lettura.
Ma quì ho avuto la prima sorpresa : l'unica località con il nome Fanna trovata è quella di un comune dell'alta pianura carnica in provincia di Pordenone

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In Italia? ma allora ho sbagliato tutto :-o
Poi mi è venuto in mente di risalire ai confini dell'impero austro-ungarico all'epoca dell'orologio ed ho avuto la conferma:

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Dopo il congresso di Vienna, Lombardia e TriVeneto erano diventati austriaci.
Adesso rimane da risolvere il mistero di un orologiaio austriaco J.A. Fiebner che intorno al 1820 si era stabilito a Fanna e produceva orologi.
Scriverò sicuramente al Comune di Fanna ma, se qualcuno dei forummisti del territorio, mi può dare una mano , gliene sarò grato.
:grin:

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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2009, 14:42 
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Hai sempre orologi bellissimi, sono contento per te :-D
Non sò se te l'ho mai chiesto, ma di tasca più o meno quanti ne hai? :shock:
Faccio qualche ricerca anche io, speriamo possa esserti utile.
Ciaoo Fabry

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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2009, 14:55 
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:frightened: ::-bello bellissimoooo!!!!

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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2009, 16:37 
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Doppio Bilanciere ha scritto:
:frightened: ::-bello bellissimoooo!!!!

______________
Grazie Doppio :hallo:

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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2009, 17:20 
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Oldtime ha scritto:
Hai sempre orologi bellissimi, sono contento per te :-D
Non sò se te l'ho mai chiesto, ma di tasca più o meno quanti ne hai? :shock:
Faccio qualche ricerca anche io, speriamo possa esserti utile.
Ciaoo Fabry

______________
Grazie Fabrizio per i complimenti e per la collaborazione. Alla tua domanda sul numero (considerando che non è la prima volta che me la fai) posso rispondere così :
- della collezione (cioè suddivisi per tipologia ed appartenenti alle varie epoche dal 1675 al 1930/40) sono circa 120
- altri tra semi-cadaveri, movimenti, orologi di bassa qualità, ecc, circa 50 + un certo numero di casse di varie epoche fra '800 e 900
Tieni conto che non ho più incrementato la collezione da più di 16 anni e che non la posso considerare completata (almeno secondo i miei desideri) perchè mi mancano i seguenti pezzi : orologio da carrozza del '700, orologio con ripetizione a jaquemart, orologio erotico, alcuni scappamenti (virgola, detent, massey lever, ecc.)
Motivo: sono sempre costati al di sopra delle mie possibilità o non ho mai trovato quelli giusti sul mercato.
Praticamente quello che possiedo l'ho acquistato in circa 12 anni, ma sempre con due fondamentali relativi all'acquisto:
- prezzo congruo con le mie disponibilità finanziarie (ho sempre vissuto del mio lavoro)
- pezzo genuino e non ripetitivo . Quella dei doppioni acquistati per poi poterli scambiare con altri collezionisti è una favola.
Dove ho acquistato? Nel periodo di fine anni '80 ed anni 90 a Milano c'erano tre possibilità : mercato di Senigallia in via Calatafimi (soppresso), mercato di via Spadari alla domenica e Navigli dove però trovavi commercianti piemontesi. Non che fosse un difetto genetico ma se avevano qualche pezzo interessante e li andavi a trovare spuntavi sempre un prezzo migliore ed avevi qualche garanzia in più.
A Torino c'erano diversi orologiai nella zona del Balùn ma lì ho comprato pochissimo. Tieni inoltre conto che la maggior parte dei collezionisti erano buttati su Swatch e (a prezzi uncredibili ) Rolex e Vacheron.
L'Eden del collezionista di orologi da tasca erano però Francia ed Inghilterra. Se t'interessa ti posso poi raccontare come e perchè ... :grin:

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MessaggioInviato: lunedì 2 marzo 2009, 22:22 
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+entusiasta ha scritto:
Oldtime ha scritto:
Hai sempre orologi bellissimi, sono contento per te :-D
Non sò se te l'ho mai chiesto, ma di tasca più o meno quanti ne hai? :shock:
Faccio qualche ricerca anche io, speriamo possa esserti utile.
Ciaoo Fabry

______________
Grazie Fabrizio per i complimenti e per la collaborazione. Alla tua domanda sul numero (considerando che non è la prima volta che me la fai) posso rispondere così :
- della collezione (cioè suddivisi per tipologia ed appartenenti alle varie epoche dal 1675 al 1930/40) sono circa 120
- altri tra semi-cadaveri, movimenti, orologi di bassa qualità, ecc, circa 50 + un certo numero di casse di varie epoche fra '800 e 900
Tieni conto che non ho più incrementato la collezione da più di 16 anni e che non la posso considerare completata (almeno secondo i miei desideri) perchè mi mancano i seguenti pezzi : orologio da carrozza del '700, orologio con ripetizione a jaquemart, orologio erotico, alcuni scappamenti (virgola, detent, massey lever, ecc.)
Motivo: sono sempre costati al di sopra delle mie possibilità o non ho mai trovato quelli giusti sul mercato.
Praticamente quello che possiedo l'ho acquistato in circa 12 anni, ma sempre con due fondamentali relativi all'acquisto:
- prezzo congruo con le mie disponibilità finanziarie (ho sempre vissuto del mio lavoro)
- pezzo genuino e non ripetitivo . Quella dei doppioni acquistati per poi poterli scambiare con altri collezionisti è una favola.
Dove ho acquistato? Nel periodo di fine anni '80 ed anni 90 a Milano c'erano tre possibilità : mercato di Senigallia in via Calatafimi (soppresso), mercato di via Spadari alla domenica e Navigli dove però trovavi commercianti piemontesi. Non che fosse un difetto genetico ma se avevano qualche pezzo interessante e li andavi a trovare spuntavi sempre un prezzo migliore ed avevi qualche garanzia in più.
A Torino c'erano diversi orologiai nella zona del Balùn ma lì ho comprato pochissimo. Tieni inoltre conto che la maggior parte dei collezionisti erano buttati su Swatch e (a prezzi uncredibili ) Rolex e Vacheron.
L'Eden del collezionista di orologi da tasca erano però Francia ed Inghilterra. Se t'interessa ti posso poi raccontare come e perchè ... :grin:


Certo sono molto interessato al perchè.
Credo che nel periodo in cui hai collezionato i prezzi fossero molto più elevati rispetto questi ultimi anni, forse per la nascita in larga scala del commercio elettronico. Con la recessione che avanza, avendo i soldi sarebbe il momento ideale per acquistare orologi antichi di pregio.
Mi ricordo che quando c'erano le lire, un Brocot in marmo si parlava di milioni di lire, oggi se sei fortunato lo trovi al mercatino sotto i 200, io uno l'ho pagato 120 con i due candelabri :-D
Sperò, soldi permettendo di fare qualche buon acquisto prima che la recessione vera o presunta cessi.. e farti svenire ehehe :eek:
Ciaoo Fabry :wink:

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MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 0:35 
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Re: Austriaco ma con un pizzico di mistero
MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 11:08 
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+entusiasta ha scritto:
Ma quì ho avuto la prima sorpresa : l'unica località con il nome Fanna trovata è quella di un comune dell'alta pianura carnica in provincia di Pordenone

Scriverò sicuramente al Comune di Fanna ma, se qualcuno dei forummisti del territorio, mi può dare una mano , gliene sarò grato.
:grin:


Domani per lavoro sarò da quelle parti...... :D
se posso aiutarti :D chiedi pure.

Ciao Daniele

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Re: Austriaco ma con un pizzico di mistero
MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 13:48 
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sobas66 ha scritto:
+entusiasta ha scritto:
Ma quì ho avuto la prima sorpresa : l'unica località con il nome Fanna trovata è quella di un comune dell'alta pianura carnica in provincia di Pordenone

Scriverò sicuramente al Comune di Fanna ma, se qualcuno dei forummisti del territorio, mi può dare una mano , gliene sarò grato.
:grin:


Domani per lavoro sarò da quelle parti...... :D
se posso aiutarti :D chiedi pure.

Ciao Daniele

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Certo che puoi aiutarmi se la cosa non ti è di troppo disturbo. Chiedere agli archivi comunali se hanno i registri di 200 anni fà. Ho già scritto alla responsabile dei servizi culturali,ma non ho ancora avuto risposta.
Alternativa al comune sono i registri parrocchiali dove per nascita, battesimo, matrimonio o decesso, specialmente a quei tempi tutti, erano registrati. Il nominativo da cercare lo conosci già e indipendentemente dal risultato, hai il mio grazie di cuore,
Ciao Giuseppe
:ìò

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MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 14:25 
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Penso che la lettera non sia la F ma una T quindi Tiebner. Se fosse una F dovrebbe avere il trattino in mezzo. Ho guardato centinaia di font di caratteri e non ho trovato la F senza trattino in mezzo, mentre ho trovato un carattere molto simile al tuo ed è una T.
L'altro nome "in Fanna o Sanna o Tanna" non mi pronuncio in quanto è coperto dal fermo.

Ciaoo fabry

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MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 18:01 
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Oldtime ha scritto:
Penso che la lettera non sia la F ma una T quindi Tiebner. Se fosse una F dovrebbe avere il trattino in mezzo. Ho guardato centinaia di font di caratteri e non ho trovato la F senza trattino in mezzo, mentre ho trovato un carattere molto simile al tuo ed è una T.
L'altro nome "in Fanna o Sanna o Tanna" non mi pronuncio in quanto è coperto dal fermo.

Ciaoo fabry

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Fabry grazie per la collaborazione :) Le due iniziali (nome e località) sono assolutamente identiche, per cui se il nome è Tiebner abbiamo Tanna. Esiste una Tanna in Germania, ma l'orologio è, senza ombra di dubbio, austriaco e quindi, sembra un paradosso, ma è addirittura più probabile una Fanna, oggi italiana, che una Tanna tedesca per un orologiaio austriaco.
Per quanto riguarda i font purtroppo gli incisori di allora ne tenevano conto ma fino ad un certo punto; questo tra l'altro non ha un segno particolarmente deciso. Poi qualche F senza taglietto l'ho trovata e quindi continuo a tenerla nelle possibilità.
Ho anche pensato all'uso in quell'epoca della "f" al posto della "s" ma di Sanna ne ho trovati (e tanti) solo in Sardegna ed a Milano :-D
In tutto questo il peggiore ostacolo lo trovo nella mia conoscenza del tedesco (= a 0) che m'impedisce nelle ricerche sul nome del costruttore che sicuramente (come tutti i suoi connazionali) non ha lasciato tracce nella storia dell'orologeria e quindi più difficilmente rintracciabile.
E quindi mi sà che la ricerca continua a rimanere aperta... come spero per la collaborazione :)

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MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 20:08 
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Ho fatto ricerche su Tibner e tutte le iniziali simili, per ora brancolo nel buio... ma non demordo :grin:
Ciaoo Fabry

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MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 15:16 
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Stranamente in Austria c'è un fiume Sanna........e anche un fiume Trisanna
Io "punto " sulla S


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MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 18:16 
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Ipse ha scritto:
Stranamente in Austria c'è un fiume Sanna........e anche un fiume Trisanna
Io "punto " sulla S

______________
Contavo sul tuo supporto Silvano :grin: Certo che fare orologi in acqua è difficile per chiunque :smile: Ovviamente scherzo :) E' vero che spesso le città prendevano il nome dal fiume che le attraversava e viceversa, ma in meno di 200 anni questa città non è potuta scomparire. Chissà se riusciremo a scoprire l'arcano... Io ci spero :-D

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MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2009, 18:47 
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+entusiasta ha scritto:
Ipse ha scritto:
Stranamente in Austria c'è un fiume Sanna........e anche un fiume Trisanna
Io "punto " sulla S

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Contavo sul tuo supporto Silvano :grin: Certo che fare orologi in acqua è difficile per chiunque :smile: Ovviamente scherzo :) E' vero che spesso le città prendevano il nome dal fiume che le attraversava e viceversa, ma in meno di 200 anni questa città non è potuta scomparire. Chissà se riusciremo a scoprire l'arcano... Io ci spero :-D


La mia ipotesi ( che per il momento non ha riscontri ) era che l'orologiaio avesse magari indicato la città con il suo antico nome ( latino? ) non più in uso: sai meglio di me che gli orologiai sono sempre stati un po' estrosi :grin: :grin:
Purtroppo non ho trovato un'antica città Sanna in Europa, e per di più ora devo anche capire che ci fa un fiume "sardo" in Tirolo

Silvanus fecit in Marnia
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