salve
grazie vinser per le tue discussioni ed anche grazie agli altri che con le loro domande generano risposte che completano il quadro generale.
cerchiamo di fare chiarezza.
il PERSONALE VIAGGIANTE era una parte del popolo ferroviario che svolgeva il suo lavoro o sul treno oppure intorno ai binari, escludiamo quindi gli amministrativi , quelli in stazione (eccetto i dirigenti) i meccanici delle officine, ma STO PERSEO LO VOLEVANO TUTTI,man mano che passano gli anni aumentano le categorie che ne possono fare richiesta, fino ad arrivare quasi ai giorni di oggi (1970) dove tutti potevano richiederlo nei primi 5 anni di servizio e scegliere tra l'orologio da polso o quello da tasca, il contributo era andato a farsi benedire, quindi il ferroviere lo pagava tutto. ma questo solo alla fine. addirittura anche ai pensionati veniva concesso l'acquisto di un orologio!!!!! un business.
comunque torniamo indietro nel tempo, i prezzi venivano di volta in volta modificati in base credo al tempo alla famosa scala mobile, insomma non era mai lo stesso e di sotto vedete un articolo del 1942 dove i prezzi erano diversi.
ora credo che sia come ha detto vinser, le ferrovie lo pagavano di meno e facevano ricadere tutto la spesa sul ferroviere nonostante 1/5 lo pagavano l'amministrazione, però è anche vero che questi documenti sono di dominio pubblico anche allora, e come ce la siamo fatta noi la domanda anche qualcun altro in quel periodo se la è fatta!.quindi non vorrei dire che facevano la cresta sugli orologi, perchè poi se andiamo a vedere l'orologio è un oggetto e molti oggetti venivano acquistati e poi venduti ai ferrovieri. insomma non credo che si comportavano cosi in ferrovia.
ci saranno state altre spese che incidevano.
il ferroviere che lavorava con l'orologio non era obbligato a comprarlo, almeno nelle FS. se serviva un orologio per il computo del tempo si andava a richiederlo o al suo superiore o all'ufficio preposto, firmavi un registro e ti prendevi l'orologio per poi restituirlo quando il lavoro era finito, o fine turno o altra fine. facciamo un esempio.
il Capotreno, poteva decidere se prendere un orologio ogni volta che viaggiava, oppure prenderlo solo una volta e poi restituirlo prima della pensione, oppure comprarlo e usare il suo di orologio. parliamo di quelllo con il meccanismo di piombatura. tanto doveva sempre andare a farselo regolare e piombare quando partiva, ma se andava bene non cera bisogno.
il macchinista faceva lo stesso, non aveva l'orologio piombato ma poteva o andarlo a prendere in ufficio, o comprarselo e usare il suo. paradossamente poteva comprarlo e usare quello dell'amministrazione, ed è quello che molti facevano.
i prezzi degli orologi se noterete sono per quelli nuovi. con o senza piombo e per quelli usati, con o senza piombo.
TUTTI VOGLIO IL PERSEO perche costava poco, ma non avevano messo in preventivo il fatto della garanzia e delle riparazioni.
gli orologiin carico dell'amministrazione FS venivano riparati dagli orologiai Ferrovieri loro riparavano esclusivamente quelli che venivano dati per lavoro, e non quelli acquistati, per questi c'era la garanzia della fabbrica. La Perseo ha venduto orologi senza garanzia, successivamente si è resa disponibile a riparare SOLO I SUOI orologi SENZA GARANZIA inputanto il costo al ferroviere, quindi dopo la matricola 10600 gli orologi Perseo avevano la garanzia, venivano riparati dagli orologiai delle ferrovie. ma non dimentichiamoci tutti gli altri, PRIMA DEL 1927 c'erano Longines Zenith ed altri ed anche loro venivano acquistati. i prezzi di vendita si riferiscono anche a questi orologi, di ben vecchia data, e PAGATI MOLTO DI PIU dei Perseo.
NON ESISTE UNO SPACCIO DOVE SI VENDEVANO GLI OROLOGI. esisteva una richiesta, un modulo cartaceo che compilavi e lo consegnavi all'ufficio preposto che era lo stesso dell'abbigliamento e vestiario. e a chi lo rubavano o si rompeva senza poter essere riparato? che si fa?
una nuova richiesta, con giustificazione del motivo del 2° orologio e a discrezione del superiore del servizio, mamma mia quanti orologi venivano richiesti. e quanti orologi venivano fatti sparire, per comprarne un altro.
GLI OROLOGI DA LAVORO con o senza piombo venivano sempre dati al ferroviere a prescindere che lo acquistavano o meno. ed i prezzi di vendita sono solo per quelli che venivano messi in vendita, quelli da lavoro no.
grazie a tutti e sempre piacevole parlar degli orologi ferroviari, a chi verrà a GORGONZOLA avrà modo di vedere una vastissima raccolta di questi orologi, oltre naturalmente al mio libro.....
ciao
roberto