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Scuole di orologeria
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MessaggioInviato: martedì 5 gennaio 2010, 8:58 
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Ciao :grin: c'è qualcuno che sa dirmi se esiste la possibilita' di imparare l'"arte orologiaia " frequentando corsi serali o qulche orologiaio che insegna privatamente nella zona di brescia ???O altrimenti come si può imparare da autodidatta,cosa serve oltre alla passione ....!!!!!???? :cry:

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MessaggioInviato: martedì 5 gennaio 2010, 23:11 
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Dico la mia da non addetto ai lavori.

La prima cosa è sapere se l' arte dell' orologiaio che a te interessa è finalizzata ad un futuro lavoro nel settore oppure per diventare un praticante hobbista di buon livello.

Nel primo caso, credo che un certo numero di anni di scuola in italia e poi all' estero siano necessari, inoltre pratica presso un negozio di orologeria, prima di mettersi in proprio.

Nel secondo caso, si può anche pensare ad una scuola di orologeria, o come me e molti altri hobbisti, facendosi le osse leggendo libri e forums, praticando e chiedendo a chi lo fa di mestiere i consigli quando si è ad un punto fermo.

Considerazione generale:
Credo che un buon orologiaio, almeno ai giorni nostri debba scegliere su quale tipologia di orologi concentrare l'interesse, essere bravi in tutti e molto difficile e penso che solo i figli d'arte ( figli di orologiai da generazioni) possano permettersi questo lusso.

Almeno questo è il modesto pensiero.
Saluti Fabry

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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 3:44 
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Oldtime ha scritto:
Dico la mia da non addetto ai lavori.

La prima cosa è sapere se l' arte dell' orologiaio che a te interessa è finalizzata ad un futuro lavoro nel settore oppure per diventare un praticante hobbista di buon livello.

Nel primo caso, credo che un certo numero di anni di scuola in italia e poi all' estero siano necessari, inoltre pratica presso un negozio di orologeria, prima di mettersi in proprio.

Nel secondo caso, si può anche pensare ad una scuola di orologeria, o come me e molti altri hobbisti, facendosi le osse leggendo libri e forums, praticando e chiedendo a chi lo fa di mestiere i consigli quando si è ad un punto fermo.

Considerazione generale:
Credo che un buon orologiaio, almeno ai giorni nostri debba scegliere su quale tipologia di orologi concentrare l'interesse, essere bravi in tutti e molto difficile e penso che solo i figli d'arte ( figli di orologiai da generazioni) possano permettersi questo lusso.

Almeno questo è il modesto pensiero.
Saluti Fabry


Parole sante :grin:


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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 10:02 
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Niente di più errato....quello che fà la differenza è solo la superficialità, ovvere omettere di chiedersi il perchè.....
Cosa assai comune e che traspare su tutti i forum e non solo. :o

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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 10:36 
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Orantiqua ha scritto:
Niente di più errato....quello che fà la differenza è solo la superficialità, ovvere omettere di chiedersi il perchè.....


::-bravo2


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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 10:56 
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Orantiqua ha scritto:
Niente di più errato....quello che fà la differenza è solo la superficialità, ovvere omettere di chiedersi il perchè...... :o


quoto anch'io
::-bravo2


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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 14:48 
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Frase ad effetto che mi suona come acqua fresca. :grin:
Se bastasse rispondersi ad un "perchè" per ottenere quello che se vuole dalla propria vita, siete fortunati, davvero molto fortunati.
Superficialità? Bisogna auto giudicarsi oppure c'è qualcuno che deciderà per me? Chi mi garantisce che questo "qualcuno" non sarà superficiale nel giudicarmi.
Mi chiedo, qual'è il confine dal quale potrò discernere se sono superficiale o no. :o
Tu, anzi Voi come vi giudicate? Come avete risposto al vostro "perchè" ditemi, sono interessato.

Essere portati ed avere anche i mezzi economici non servono... basta rispondere ad un perchè!! Mi raccomando non siate superficiali nel rispondervi, come dice Marzullo, fatevi una domanda e datevi una risposta, tutto il resto non conta. :D

Belle parole complimenti!

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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 16:24 
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Questi interventi mi ricordano un articolo di Ostellino sul Corriere della Sera di tempo fa, il cui contenuto ho condiviso in pieno e che potrebbe essere così sintetizzato :
Esistono due scuole, una italiana pregna di filosofia ( ed in filosofia il "perchè" è sempre anteposto al "come" ) ed una anglosassone, concreta, più finalizzata al "come", perchè l'accertamento delle cose, cioè il "come", spiega il perchè.
Ostellino dice che la scuola italiana è malata di "panfilosofismo", cioè dell'incapacità di insegnare la metodologia empirica della conoscenza.
Anche in questi interventi vedo due scuole di pensiero : quella del panfilosofo Orantiqua e quella dell'anglosassone Oldtime : io come insegnante gradirei avere Oldtime, comunque.
A ben pensarci, proprio in questo momento mi sto rendendo conto che Orologiko ed i suoi fondatori stanno proprio all'antitesi del panfilosofismo.


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Re: Scuole di orologeria
MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 16:43 
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tempoperso ha scritto:
Ciao :grin: c'è qualcuno che sa dirmi se esiste la possibilita' di imparare l'"arte orologiaia " frequentando corsi serali o qulche orologiaio che insegna privatamente nella zona di brescia ???O altrimenti come si può imparare da autodidatta,cosa serve oltre alla passione ....!!!!!???? :cry:



Carissimo Tempoperso
Come premessa devo farti i complimenti,ti sei mosso in modo opportuno,trovato un forum che ti può dare molto ed ora cerchi disperato di galleggiare in mare.
Ora la seconda premessa è una domanda alla quale ti devi purtroppo rispondere da solo obbiettivamente ed è:
Ho le mani che funzionano,una testa per pensare,sufficiente pazienza ed una irrefrenabile passione per tuffarmici in questo mare?
Poi viene il resto,non ti basterà una vita per imparare l'orologeria a 360° perchè infinitamente vasta.
Dovrai scegliere cosa voglio veramente fare?
E quì c'è da perdersi: semplicemente appassionato,studioso,restauratore,riparatore e se sì di che e come??, progettista,designer,gioielliere,venditore,storico,ecc. ecc.
Subito dopo sarai frenato dal tuo portafoglio,il quale limiterà la prima domanda,seguita subito da un'altra fregatura,la giornata ha 24 ore ed il tempo in questo caso ti è amico/nemico.
Terzo e non ultimo problema ti dovrai confrontare con l'umano,perchè se non fine a te stesso questa arte ad altri si propone e quì avrai da divertirti,la fantasia non ti basta.
A questo punto hai la possibilità di fare un bilancio dare/avere e stabilito degli obbiettivi seguirne il percorso a tappe più o meno forzate.
Il buon Oldtime ti ha tracciato una strada,già molto in salita,percorsi più corti possone essere altri,ma limitano tantissimo l'operato,tutto dipende da te,da quanto ti accontenti,da quando ti vuoi fermare,dalla capacità che hai di imparare,da una capacità di osservazione,dalla sete di sapere e quì mi fermo se no mi mandi a cag..re se non lo hai già fatto.
La fortuna di essere presente nell'era di internet ti facilita il compito in modo pauroso,continua a documentarti,ma in modo non superficiale,approfondito e poi purtroppo scegli o affogherai
Ma di sostanziale acchito non illuderti di avere vita facile,per imparare la strada è dura e non ha scorciatoie,le chiappette bisogna spostarle dalla sedia con costi non solo di fatica,oggigiorno parlare di vicino(Brescia è l'ombelico del mondo?)deve essere relativo
Un nuovo grande benvenuto in questo magico mare,da un pesciolino che ci stà a malapena sguazzare.
Pierino la peste

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L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 16:52 
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Ipse ha scritto:
Questi interventi mi ricordano un articolo di Ostellino sul Corriere della Sera di tempo fa, il cui contenuto ho condiviso in pieno e che potrebbe essere così sintetizzato :
Esistono due scuole, una italiana pregna di filosofia ( ed in filosofia il "perchè" è sempre anteposto al "come" ) ed una anglosassone, concreta, più finalizzata al "come", perchè l'accertamento delle cose, cioè il "come", spiega il perchè.
Ostellino dice che la scuola italiana è malata di "panfilosofismo", cioè dell'incapacità di insegnare la metodologia empirica della conoscenza.
Anche in questi interventi vedo due scuole di pensiero : quella del panfilosofo Orantiqua e quella dell'anglosassone Oldtime : io come insegnante gradirei avere Oldtime, comunque.
A ben pensarci, proprio in questo momento mi sto rendendo conto che Orologiko ed i suoi fondatori stanno proprio all'antitesi del panfilosofismo.



Mi inchino con riverenza
Salutissimi
Pierino la peste

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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 18:01 
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Io di parlo della mia esperienza personale,inanzitutto per cominciare ci vuole tanta passione e crederci.Personalmente ho iniziato tanti anni fa con un corso per corrispondenza,adesso scomparso.Abitavo in un paesino,lontano dal mondo e Internet non esisteva.Il mio primo movimento un Unitas 6497,e tante sveglie .Poi piano piano frequentando un vecchio orologiaio che mi nascondeva quasi tutto ma rubavo con gli occhi,ho cominciato a fare cose sempre più complicate.Dopo che mi sono trasferito a Milano ho frequentato dei Corsi Capac serali che tanto tempo fa facevano,ho frequentato anche altri corsi e botteghe di orologiai che mi hanno insegnato tanto e ho ancora da imparare,ma attualmente credo che tante cose so fare,ma senza abnegazione e passione si fa poco.Vero la scuola serve come un ottimo maestro,ma la passione per me ha fatto tanto e le difficoltà esistono ,anche se su questo forum ci sono orologiai esperti che aiutano davvero


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grazie a tutti
MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 19:38 
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Innanzi tutto ringrazio tutti coloro che hanno commentato la mia richiesta e mi hanno dato il loro parere ,io ,come ho detto a OLDTIME in MP ,sto producendo degli orologi progettati da me ,con movimenti eta ,ma vedendo il vostro forum mi sono reso conto di saperne ben poco di orologi meccanici,come funzionano ,che tipi di problemi possono avere,etc.etc.!!
Dite che puo' essere utile reperire un meccanismo funzionante smontarlo e rimontarlo per iniziare a metterci le mani ,e se si la valigetta di Zini & Mignani per principianti puo' essermi utile??
Ringrazio ancora tutti e mi complimento perche' vedo in ogni discussione la grande passione per gli orologi che anch'io sento di avere

Ciao
TEMPOPERSO :hallo:

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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 20:37 
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Oldtime ha scritto:
Frase ad effetto che mi suona come acqua fresca. :grin:
Se bastasse rispondersi ad un "perchè" per ottenere quello che se vuole dalla propria vita, siete fortunati, davvero molto fortunati.
Superficialità? Bisogna auto giudicarsi oppure c'è qualcuno che deciderà per me? Chi mi garantisce che questo "qualcuno" non sarà superficiale nel giudicarmi.
Mi chiedo, qual'è il confine dal quale potrò discernere se sono superficiale o no. :o
Tu, anzi Voi come vi giudicate? Come avete risposto al vostro "perchè" ditemi, sono interessato.

Essere portati ed avere anche i mezzi economici non servono... basta rispondere ad un perchè!! Mi raccomando non siate superficiali nel rispondervi, come dice Marzullo, fatevi una domanda e datevi una risposta, tutto il resto non conta. :D

Belle parole complimenti!


Perdona, Fabrizio, ma personalmente mi sono espresso male: volevo semplicemente condividere una frase di Sergio non in contrapposizione a quanto tu hai affermato, ma in generale.

Infatti, volevo semplicemente ribadire che lo strumento principale in orologeria (come in tutte le scienze applicate) è l'analisi dei problemi e delle possibili soluzioni. Troppo spesso ho incontrato persone che si lanciano in operazioni senza aver prima chiaro cosa vogliono fare esattamente. In questo senso, ho approvato la stigmatizzazione della superficialità fatta da Sergio, ma senza riferimento alcuno al tuo intervento, che condivido pienamente.


:-(


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MessaggioInviato: mercoledì 6 gennaio 2010, 21:20 
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Timepiece ha scritto:
Oldtime ha scritto:
Frase ad effetto che mi suona come acqua fresca. :grin:
Se bastasse rispondersi ad un "perchè" per ottenere quello che se vuole dalla propria vita, siete fortunati, davvero molto fortunati.
Superficialità? Bisogna auto giudicarsi oppure c'è qualcuno che deciderà per me? Chi mi garantisce che questo "qualcuno" non sarà superficiale nel giudicarmi.
Mi chiedo, qual'è il confine dal quale potrò discernere se sono superficiale o no. :o
Tu, anzi Voi come vi giudicate? Come avete risposto al vostro "perchè" ditemi, sono interessato.

Essere portati ed avere anche i mezzi economici non servono... basta rispondere ad un perchè!! Mi raccomando non siate superficiali nel rispondervi, come dice Marzullo, fatevi una domanda e datevi una risposta, tutto il resto non conta. :D

Belle parole complimenti!


Perdona, Fabrizio, ma personalmente mi sono espresso male: volevo semplicemente condividere una frase di Sergio non in contrapposizione a quanto tu hai affermato, ma in generale.

Infatti, volevo semplicemente ribadire che lo strumento principale in orologeria (come in tutte le scienze applicate) è l'analisi dei problemi e delle possibili soluzioni. Troppo spesso ho incontrato persone che si lanciano in operazioni senza aver prima chiaro cosa vogliono fare esattamente. In questo senso, ho approvato la stigmatizzazione della superficialità fatta da Sergio, ma senza riferimento alcuno al tuo intervento, che condivido pienamente.


:-(


Grazie a tutti per gli interventi. :-D
Ci mancherebbe, ogni punto di vista è sempre interessante, altrimenti le discussioni sarebbero a senso unico. Ho infatti capito che il tuo era un discorso generale a quanto asserito da Sergio.
Un Bacione :o

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MessaggioInviato: giovedì 7 gennaio 2010, 11:40 
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Oldtime ha scritto:
Dico la mia da non addetto ai lavori.

La prima cosa è sapere se l' arte dell' orologiaio che a te interessa è finalizzata ad un futuro lavoro nel settore oppure per diventare un praticante hobbista di buon livello.

Nel primo caso, credo che un certo numero di anni di scuola in italia e poi all' estero siano necessari, inoltre pratica presso un negozio di orologeria, prima di mettersi in proprio.

Nel secondo caso, si può anche pensare ad una scuola di orologeria, o come me e molti altri hobbisti, facendosi le osse leggendo libri e forums, praticando e chiedendo a chi lo fa di mestiere i consigli quando si è ad un punto fermo.

Considerazione generale:
Credo che un buon orologiaio, almeno ai giorni nostri debba scegliere su quale tipologia di orologi concentrare l'interesse, essere bravi in tutti e molto difficile e penso che solo i figli d'arte ( figli di orologiai da generazioni) possano permettersi questo lusso.

Almeno questo è il modesto pensiero.
Saluti Fabry


Orantiqua ha scritto:
Niente di più errato....quello che fà la differenza è solo la superficialità, ovvere omettere di chiedersi il perchè.....
Cosa assai comune e che traspare su tutti i forum e non solo. :o


Oldtime ha scritto:
Frase ad effetto che mi suona come acqua fresca. :grin:
Se bastasse rispondersi ad un "perchè" per ottenere quello che se vuole dalla propria vita, siete fortunati, davvero molto fortunati.
Superficialità? Bisogna auto giudicarsi oppure c'è qualcuno che deciderà per me? Chi mi garantisce che questo "qualcuno" non sarà superficiale nel giudicarmi.
Mi chiedo, qual'è il confine dal quale potrò discernere se sono superficiale o no. :o
Tu, anzi Voi come vi giudicate? Come avete risposto al vostro "perchè" ditemi, sono interessato.

Essere portati ed avere anche i mezzi economici non servono... basta rispondere ad un perchè!! Mi raccomando non siate superficiali nel rispondervi, come dice Marzullo, fatevi una domanda e datevi una risposta, tutto il resto non conta. :D

Belle parole complimenti!

Premesso che sono daccordissimo con il tuo intervento dico la mia.
Fabbry.....si parlava in generale....L'osservazione di Sergio è giusta, ed è giusta nel senso più in generale....non credo che il professionista sia meno superficiale dell'hobbista, anzi, vedendo alcuni lavori sul forum....(sono invidioso :D) credo che qualche hobbista dia dei punti a mooooooltisssssimi professionisti che io conosco personalmente. Ma c'è da vedere questi hobbisti come si comporterebbero davanti a 15 riparazioni giornaliere.. Mi capita di incrociare nelle forniture molti orologiai "professionisti" che portano gli orologi che non riescono a riparare per farsi dare una "guardata".
E questo perchè non si chiedono il "perchè"e di conseguenza il "come"risolvere il problema.
Per quanto concerne la superficialità, credo che l'autogiudizio, è il mio pensiero, sia fondamentale....e non sulla base di parole ma di fatti....
prendo me stesso per fare un esempio.
nel 2009 mi sono entrare in laboratorio 4940 riparazioni....non tutte revisioni grazie a Dio, che divise per 365 giorni fanno più o meno 13 riparazioni giornaliere.....ho avuto 20 ritorni....per fretta e per mia superficialità......Levando qualche domenica e qualche festivo fanno in media 20-25 riparazioni giornaliere....non credo che un hobbista senza attrezzatura adeguata e quindi investimento consono possa portare avanti questo tipo di discorso. In queste riparazioni tanti sono stati dei " cancheri di orologi...citazione di Sergio) che per contratto non ho potuto dimenticare nel cassetto in attesa...cosa che spesso possono fare gli hobbisti, e certamente se non mi fossi chiesto il perchè prima ed il come dopo ...tanti clienti non li avrei più.
Conosco qualche professionista (o hobbista ? mah!) che hanno fatto la scuola orologiaia e qualche corso all'estero ai quali non darei neanche una svegliaccia a riparare perchè incapaci......per cui:
La scuola è utile ma non indispensabile....indispensabile è la passione, la sete di sapere, il mettersi in discussione sempre, avere la voglia di continuare ad apprendere, sperimentare e a studiare sempre, vecchie e nuove tecniche, nuovi prodotti, essere sempre entusiasti anche quando le cose non vanno come vorresti, avere la fortuna di conoscere i Mastri orologiai con la m maiuscola che ti insegnano i segreti, i difetti noti, tutte quelle cose che nessuna scuola ti trasmetterà mai....E, per finire l'esperienza....quella sì che è veramente indispensabile, senza non si arriva da nessuna parte.....ma questa si acquista sul campo ed è una livella che mette sullo stesso piano professionisti e hobbisti. E' solo con l'esperienza che si acquista la manualità necessaria per poter lavorare su componenti microscopici. La teoria senza la pratica non serve a nulla, così come la pratica senza studio approfondito causa-perchè-effetto-come.
Mi dimenticavo...essere disposti a fare praticantato per qualche anno, agli inizi, aggratis e con umiltà che in questo settore è importantissima.
ciao
baci ed abbracci :o
giamba


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