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Ruota a colonne
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MessaggioInviato: martedì 15 aprile 2008, 9:00 
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In un altra sezione, a proposito di un bel Landeron mostrato da Giacomo, ho scritto:

Bello e interessante anche dal punto di vista storico: questi calibri furono tra i primi ad adottare lo smistamento della cronografia senza ruota a colonne. Una soluzione logica nel caso di cronografi a due pulsanti (la ruota a colonne, con il suo movimento circolare, era nata originariamente per i cronografi monopulsante)...

Qualcuno degli amici professionisti mi ha fatto notare che nella sua esperienza le leve dello smistamento cronografico a camme o a navette si rompono spesso, differentemente da quanto accade con la ruota a colonne.
Io non ho mai incontrato questo problema sui calibri che ho smontato, ma la mia casistica non è basata su un numero significativo.

Qual è la vostra generale esperienza in merito?

:-?


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MessaggioInviato: giovedì 17 aprile 2008, 16:33 
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JCH ha scritto:
spesso ho trovato le leve rotte dei pulsanti, proprio nella piega, altri problemi su questo calibro non ne vedo.
Se parliamo di problemi dovuti ad una mancanza di manutenzione, ho trovato spesso problemi nel bariletto, ponte bariletto


Grazie. :D

E qual è, invece, la vostra esperienza sullo smistamento della cronografia a camme anche relativamente ad altri calibri?
Avete mai incontrato problemi con le leve? :-?


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MessaggioInviato: giovedì 17 aprile 2008, 20:44 
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In tanti anni di cronografi ne ho smontati tantissimi e raramente ho riscontrato danni ai dispositivi di smistamento. Ho notato spesso, in vecchi crono, l'usura delle ruote adibite alla cronografia, rottura della piega delle leve a contatto con i pulsanti e cattivo uso delle viti eccentriche di regolazione (testine rotte).

Gli smistamenti, per non forzare, vanno lubrificati con un certo riguardo e così pure le leve che entrano in contatto per sfregamento o spinta, basta dare un'occhiata ai piani di lubrificazione del Primero per rendersene conto dell'importanza dell'operazione. :D

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MessaggioInviato: giovedì 17 aprile 2008, 21:17 
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krunz47 ha scritto:
In tanti anni di cronografi ne ho smontati tantissimi e raramente ho riscontrato danni ai dispositivi di smistamento. Ho notato spesso, in vecchi crono, l'usura delle ruote adibite alla cronografia, rottura della piega delle leve a contatto con i pulsanti e cattivo uso delle viti eccentriche di regolazione (testine rotte).

Gli smistamenti, per non forzare, vanno lubrificati con un certo riguardo e così pure le leve che entrano in contatto per sfregamento o spinta, basta dare un'occhiata ai piani di lubrificazione del Primero per rendersene conto dell'importanza dell'operazione. :D


Molte grazie. :D

Sostanzialmente, si può quindi dire che nella tua vasta esperienza non hai riscontrato differenze di affidabilità tra i dispositivi di smistamento nel caso di cronografi a camme o con ruota a colonne (vanno bene entrambi).

:)


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MessaggioInviato: giovedì 17 aprile 2008, 21:55 
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Timepiece ha scritto:
krunz47 ha scritto:
In tanti anni di cronografi ne ho smontati tantissimi e raramente ho riscontrato danni ai dispositivi di smistamento. Ho notato spesso, in vecchi crono, l'usura delle ruote adibite alla cronografia, rottura della piega delle leve a contatto con i pulsanti e cattivo uso delle viti eccentriche di regolazione (testine rotte).

Gli smistamenti, per non forzare, vanno lubrificati con un certo riguardo e così pure le leve che entrano in contatto per sfregamento o spinta, basta dare un'occhiata ai piani di lubrificazione del Primero per rendersene conto dell'importanza dell'operazione. :D


Molte grazie. :D

Sostanzialmente, si può quindi dire che nella tua vasta esperienza non hai riscontrato differenze di affidabilità tra i dispositivi di smistamento nel caso di cronografi a camme o con ruota a colonne (vanno bene entrambi).

:)



Direi di sì. Però come sistema prediligo la ruota a colonne, è più semplice da montare e non crea mai problemi ma questa è una preferenza del tutto personale, direi per simpatia.... :D

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MessaggioInviato: domenica 20 aprile 2008, 0:39 
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dal mio punto di vista, la ruota colonne è stata abbandonata da molte case che sono passate ai landeron ma sta tornando di moda. Esteticamente è meravigliosa, ho sentito dire che è più morbido lo smistamento della cronografia con la ruota a colonne. Per gli orologiai: non è più complesso il rimontaggio di una macchina con la ruota a colonne rispetto a una macchina con smistamento a leva senza ruota a colonna tipo landeron? Mi piacerebbe sapere anche i pregi e i difetti di queste due macchine a confronto


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 8:45 
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krunz47 ha scritto:
Timepiece ha scritto:

Sostanzialmente, si può quindi dire che nella tua vasta esperienza non hai riscontrato differenze di affidabilità tra i dispositivi di smistamento nel caso di cronografi a camme o con ruota a colonne (vanno bene entrambi).

:)


Direi di sì. Però come sistema prediligo la ruota a colonne, è più semplice da montare e non crea mai problemi ma questa è una preferenza del tutto personale, direi per simpatia.... :D


Per curiosità ho appena smontato due Lemania: un 2310 e un 1871 - di cui il secondo è essenzialmente una evoluzione del primo - e i leveraggi di smistamento della cronografia (che nel primo caso è con ruota a colonne e nel secondo a camme) sono quasi gli stessi. Non ho però incontrato particolari difficoltà nel rimontaggio del secondo rispetto al primo. Non avendo certamente la tua esperienza, sarò stato semplicemente fortunato? Ci sono controlli particolari da effettuare nello smistamento a camme?

:-o


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 9:28 
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JCH ha scritto:
controlli? tutti sopratutto le viti di limitazione se regolate male, hai dei grossi problemi


Grazie, però io intendevo controlli specifici per lo smistamento a camme. Gli altri sono comuni anche al sistema con ruota a colonne. :D

Io rimango convinto (ma posso sbagliarmi) che il sistema con ruota a colonne (che gira sempre nella stessa direzione) sia nato storicamente per i cronografi monopulsante, in quanto permette l'avvio, l'arresto e la rimessa a zero in sequenza. Nei cronografi a due pulsanti questa necessità non c'è più e il movimento alternato delle navette (o camme) funziona altrettanto bene (se non meglio). Negli anni settanta tutti i nuovi calibri tendevano ad essere progettati con smistamento a camme; poi, con il ritorno dell'interesse verso l'orologeria di alta gamma i movimento cronografici progettati negli anni novanta (Omega e Rolex, essenzialmente) hanno riproposto lo smistamento con ruota a colonne. Guardandoli smontati a confronto sul banco di lavoro io - da progettista meccanico - non riesco ad attribuire un vantaggio al sistema con ruota a colonne, nè ho mai letto una chiara e convincente disamina delle differenze sotto un profilo strettamente tecnico. :-o

Sotto il profilo di facilità di servizio, Krunz mi ha risposto di avere una simpatia per il sistema con ruota a colonne - ma di carattere personale e non oggettivo. :D


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 21:35 
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A mio avviso si mostra nel tempo più affidabile lo smistamento tramite ruota colonna, le cammes, nacquero forse su cal. più economici come prim tentativo, per una futura modifica in scala maggior con conseguente limitazione di tempi, quindi costi di produzione, il tutto forse con la consapevolezza della nel tempo minor affidabilità, ma anche con la relativa certezza che alla fine tale funzione quanto e quante volte sarebbe stata effettivamente usata? con il passare del tempo, la funzione cronografica è divenuta forse più un vezzo estetico che una funzione di reale necessità, utilizzo.

Credo che se facessimo dei test, alla lunga per le sue caratteristiche, la ruota colonna, si dimostrerebbe migliore quindi più affidabile, rispetto alle cammes.


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 21:42 
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Vorrei precisare, è una mia personale considerazione, che lo smistamento a camme alle volte rende difficoltosa la manovra dei leveraggi, nel senso di durezza che si verifica premendo i pulsanti. Mi sembra anche che lo smistamento a colonne sia leggermente più veloce nell'esecuzione del comando, naturalmente differenze di millesimi di secondo.

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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 21:54 
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Concordo ed anche questo è secondo me uno dei vantaggi della colonna, avrete notato tutti ad es. su vecchi Landeron un po' usurati o con umidità che entra solitamente sempre da quelle parti corona pulsanti ecc. che premendo il tasto, la leva alla sua estremità ha un "notevole" gioco, lo stesso si può riscontrare nell'azzeramento, quante volte la leveta di azzeramento avete visto addirittura accavallarsi al martello? tutte imperfezioni del dispostitivo, certo risolvibili, migliorabili ok, ma la colonna propio per com'è concepita non è sottoposta a presentare tali e tanti difetti solitamente.


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MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2008, 0:17 
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krunz47 ha scritto:
Vorrei precisare, è una mia personale considerazione, che lo smistamento a camme alle volte rende difficoltosa la manovra dei leveraggi, nel senso di durezza che si verifica premendo i pulsanti. Mi sembra anche che lo smistamento a colonne sia leggermente più veloce nell'esecuzione del comando, naturalmente differenze di millesimi di secondo.


Tarabella ha scritto:
Concordo ed anche questo è secondo me uno dei vantaggi della colonna, avrete notato tutti ad es. su vecchi Landeron un po' usurati o con umidità che entra solitamente sempre da quelle parti corona pulsanti ecc. che premendo il tasto, la leva alla sua estremità ha un "notevole" gioco, lo stesso si può riscontrare nell'azzeramento, quante volte la leveta di azzeramento avete visto addirittura accavallarsi al martello? tutte imperfezioni del dispostitivo, certo risolvibili, migliorabili ok, ma la colonna propio per com'è concepita non è sottoposta a presentare tali e tanti difetti solitamente.


:2thumbs:

Grazie: queste sono informazioni non reperibili in alcun modo sui testi più comuni e certamente non desumibili da una esperienza non vastissima (come la mia).
Entrambe le vostre considerazioni (velocità e morbidezza dell'azionamento; gioco e accavallamento del martello) aggiungono vantaggi al sistema con ruota a colonne.
Probabilmente all'epoca dei Landeron lo smistamento a camme poteva presentare qualche convenienza economica nella costruzione. Non mi spiego, però, la scelta di Valjoux con il 7750 e quella di Lemania con il 1871, entrambi degli anni settanta, quando nello stesso periodo Seiko produceva il 6139 e il 6138 con ruota a colonne e costi contenuti.

:help:


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MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2008, 20:20 
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La perplessità che sollevi, tocca un'argomento molto interessante, credo che queste domande ce le siamo fatte spesso un pò tutti, orientali o no' negli anni 70 Seiko era riuscita a realizzare un crono con caratteristiche direi "ottime" rispetto al costo, rispetto agli Swiss Made, ammetere questo, mi costa non poco visto che sono uno Svizzerofilo convinto ed integralista ma è così.

Paragonare il crono Seiko a El Primero è forse troppo azzardato, ma andrebbero fatte credo moltissime valutazioni in merito, la cosa curiosa è che in seguito gli orientali hanno abbandonato a grandi linee i movimenti meccanici crono ecc. ma se avessero preseguito oggi come starebbero le cose?


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MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2008, 20:27 
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Altra considerazione, il difetto della leva rotta dove incontra il pulsante sullo smistamento a cammes e comune ai Landeron come ai più moderni Valjoux, va' ritenuto quindi che a prescindere dalla differente concezione, struttura il problema che determina tale rottura non'è di fatto stato totalmente risolto, le cause secondo mè, vanno ricercate nel modo in cui lo smistamento avviene, nella colonna la leva tira il dispositivo, quindi se vogliamo la pressione viene smistata meglio, "dispersa" dall'angolo della leva stessa, dalla direzione di azzeramento se vogliamo indiretta, mentre solitamente nelle cammes aviene per pressione diretta, spinta è questo che secondo mè rende meno efficace e più delicato il dispositivo cammes, a volte se scarsamente lubrificata la leva che và a spingere o se la molletta ha poca forza la leva non incontra bene l'altra parte, quindi è come se avvenisse una sorta di inceppamento, che sotto la pressione diretta esercitata tramite il pulsante e scaricata totalmente in quel punto, crea la rottura, anche la distanza trà fine cora del pulsante parte interna è differente e significativo, la colonna richiede una cora secondo mè più regolabile, precisa, le cammes rendono questo sistema più vulnerabile, meno preciso ecc.


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MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2008, 21:14 
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Iscritto il: sabato 3 novembre 2007, 23:41
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Il cronografo Seiko (non ricordo il calibro,ma sulla baya se ne trovano spesso) era una buona macchina, aveva i difetti di essere costruita con materiali scadenti e senza rifiniture e osservandolo sembrava scarso. Era anche un pò complicato metterci mano fin che non si prendeva confidenza, comunque ne conservo un buon ricordo. :D

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