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Bonifica quadrante e sfere con radio 226
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MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2012, 21:23 
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.

Tra i miei vintage russi ne ho 3-4 dei primi anni 50 (Ural, Kama, ecc..) che quasi sicuramente hanno le sfere lumate con radio 226... :cool:

Alcuni amici collezionisti sparsi in Italia, che hanno orologi simili ai miei, hanno fatto misurazioni con un contatore geiger e molti risultano radioattivi...
Anch’io mi sto attrezzando per poter effettuare le misure, ma purtroppo dall’esito quasi scontato...

La mia intenzione e’ di valutare la possibilita’ di effettuare una bonifica e una successiva rilumazione con materiale tradizionale innocuo...

Siccome il radio era comune anche agli svizzeri, credo che i restauratori/riparatori di vintage conoscano il problema... :D

La mia domanda e’: si puo’ con precauzione e senza rischi togliere il radio dal quadrante?

C’e’ qualche sistema consueto, collaudato, e senza rischi?

Questo e’ l’ultimo in viaggio che deve arrivare, un Ural con cassa in alluminio e movimento Molnija modificato...

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Tra l’altro questo sembra avere la sfera dei minuti scheletrata, quindi eventuale materiale radioattivo se non e’ stato tolto potrebbe essere in giro nel quadrante...

Grazie anticipato per eventuali aiuti o informazioni...

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Paolo


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MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2012, 22:45 
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Guarda io non ho delle precise informazioni a proposito di quello che chiedi, ma andandoci con il buonsenso se io volessi prendere tutte le precauzioni necessarie, userei guanti, una mascherina, con uno stecco di bosso stacchi tutta la materia e la raccogli con un vecchio pezzo di rodico che poi butterai.

Non so se ci sono delle regole da rispettare nello smaltimento di roba radioattiva per queste microquantità ...

Potresti fare come fanno le nazioni e le aziende produttrici di energia nucleare, utilizzando il piombo, prendi un piombino da lenza da pesca lo appiattisci, ci metti dentro il radio, lo richiudi e lo butti in fondo al mare. :shock:


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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2012, 0:28 
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ti consiglio molta attenzione ,altre alle sfere hai anche il problema del quadrante e tieni presente che se restano anche piccole o impercettibili quantita' avrai comunque un'emissione , una domanda vale la pena di lavorare con materiale cosi' pericoloso per un oggetto che ha un valore quasi nullo?prima di imbarcarti in operazioni di un certo rischio fai delle misurazioni con il contatore e valuta, in internet trovi tabelle di calcolo e informazioni sull'argomento molto esaustive anche sul nostro forum c'e' molto materiale .

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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2012, 14:48 
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standolfo ha scritto:
Guarda io non ho delle precise informazioni a proposito di quello che chiedi, ma andandoci con il buonsenso se io volessi prendere tutte le precauzioni necessarie, userei guanti, una mascherina, con uno stecco di bosso stacchi tutta la materia e la raccogli con un vecchio pezzo di rodico che poi butterai.

Non so se ci sono delle regole da rispettare nello smaltimento di roba radioattiva per queste microquantità ...

Potresti fare come fanno le nazioni e le aziende produttrici di energia nucleare, utilizzando il piombo, prendi un piombino da lenza da pesca lo appiattisci, ci metti dentro il radio, lo richiudi e lo butti in fondo al mare. :shock:

No nel mare no dai! Non si può leggere una roba simile. O sepolto nel giardino di casa o si prendono info dalle autorità competenti per lo smaltimento (meglio la seconda...)

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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2012, 16:08 
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clocker ha scritto:
standolfo ha scritto:
Guarda io non ho delle precise informazioni a proposito di quello che chiedi, ma andandoci con il buonsenso se io volessi prendere tutte le precauzioni necessarie, userei guanti, una mascherina, con uno stecco di bosso stacchi tutta la materia e la raccogli con un vecchio pezzo di rodico che poi butterai.

Non so se ci sono delle regole da rispettare nello smaltimento di roba radioattiva per queste microquantità ...

Potresti fare come fanno le nazioni e le aziende produttrici di energia nucleare, utilizzando il piombo, prendi un piombino da lenza da pesca lo appiattisci, ci metti dentro il radio, lo richiudi e lo butti in fondo al mare. :shock:

No nel mare no dai! Non si può leggere una roba simile. O sepolto nel giardino di casa o si prendono info dalle autorità competenti per lo smaltimento (meglio la seconda...)


::--nonfarlo
assolutamente non seppellirlo in giardino, se seppellisci il piombino radioattivo, sei passibile di procedimento penale per discarica abusiva di materiali radioattivi, e di fronte alla legge seppellire un picogrammo di materiale radioattivo o tutta la centrale nucleare di caorso è la stessa cosa, poi c'è da considerare che il decadimento del radio produce radon, probabilmente con i quantitativi di radio delle vernichi che vuoi rimuovere ne viene liberata una frazione irrisoria di quello che arriva naturalmente dal terreno.
Il problema dello smaltimento di queste vernici penso sia molto simile a quello dello smaltimento delle punte radioattive dei parafulmini ( nei primi del secolo passato i materiali radioattivi erano considerati la panacea per tutti i mali e ne facevano gli usi piu sconsiderati e fantasiosi, compresi i parafulmini radioattivi), inoltre nella vernice oltre al radio sicuramente ci sono anche metalli pesanti assortiti e schifezze varie, oltre fonti di guai.
Io in mancanza di informazioni sul modo di trattare e smaltire le vernici radioluminescenti non li toccherei assolutamente lancette e quadranti, fino che la vernice è li hai per casa degli orologi vintage contenenti materiale radioattivo a bassa attività (è lecito possederli), se gratti via la vernice ti trovi per le mani un rifiuto radioattivo e come tale deve essere trattato, gia avere per casa un rifiuto radioattivo può costituire come minimo il reato ambientale di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

E' come l'eternit, fino a quando te lo tieni sopra la testa sotto forma di manto di copertura, sei libero di farti venire e far venire ai vicini il mesotelioma, ma non hai l'obbligo di toglierlo, però appena lo tocchi in qualsiasi modo scatta l'obbligo di incapsularlo (non della rimozione, sei tu che valuti se tenerti sopra la testa la bomba ecologica o eliminarla), e se ne rimuovi un pezzo quest'ultimo da manto di copertura diventa rifiuto e deve essere maneggiato, trattato e smaltito da ditte autorizzate.
saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2012, 21:34 
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gionp ha scritto:
clocker ha scritto:
standolfo ha scritto:
Guarda io non ho delle precise informazioni a proposito di quello che chiedi, ma andandoci con il buonsenso se io volessi prendere tutte le precauzioni necessarie, userei guanti, una mascherina, con uno stecco di bosso stacchi tutta la materia e la raccogli con un vecchio pezzo di rodico che poi butterai.

Non so se ci sono delle regole da rispettare nello smaltimento di roba radioattiva per queste microquantità ...

Potresti fare come fanno le nazioni e le aziende produttrici di energia nucleare, utilizzando il piombo, prendi un piombino da lenza da pesca lo appiattisci, ci metti dentro il radio, lo richiudi e lo butti in fondo al mare. :shock:

No nel mare no dai! Non si può leggere una roba simile. O sepolto nel giardino di casa o si prendono info dalle autorità competenti per lo smaltimento (meglio la seconda...)


::--nonfarlo
assolutamente non seppellirlo in giardino, se seppellisci il piombino radioattivo, sei passibile di procedimento penale per discarica abusiva di materiali radioattivi, e di fronte alla legge seppellire un picogrammo di materiale radioattivo o tutta la centrale nucleare di caorso è la stessa cosa, poi c'è da considerare che il decadimento del radio produce radon, probabilmente con i quantitativi di radio delle vernichi che vuoi rimuovere ne viene liberata una frazione irrisoria di quello che arriva naturalmente dal terreno.
Il problema dello smaltimento di queste vernici penso sia molto simile a quello dello smaltimento delle punte radioattive dei parafulmini ( nei primi del secolo passato i materiali radioattivi erano considerati la panacea per tutti i mali e ne facevano gli usi piu sconsiderati e fantasiosi, compresi i parafulmini radioattivi), inoltre nella vernice oltre al radio sicuramente ci sono anche metalli pesanti assortiti e schifezze varie, oltre fonti di guai.
Io in mancanza di informazioni sul modo di trattare e smaltire le vernici radioluminescenti non li toccherei assolutamente lancette e quadranti, fino che la vernice è li hai per casa degli orologi vintage contenenti materiale radioattivo a bassa attività (è lecito possederli), se gratti via la vernice ti trovi per le mani un rifiuto radioattivo e come tale deve essere trattato, gia avere per casa un rifiuto radioattivo può costituire come minimo il reato ambientale di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

E' come l'eternit, fino a quando te lo tieni sopra la testa sotto forma di manto di copertura, sei libero di farti venire e far venire ai vicini il mesotelioma, ma non hai l'obbligo di toglierlo, però appena lo tocchi in qualsiasi modo scatta l'obbligo di incapsularlo (non della rimozione, sei tu che valuti se tenerti sopra la testa la bomba ecologica o eliminarla), e se ne rimuovi un pezzo quest'ultimo da manto di copertura diventa rifiuto e deve essere maneggiato, trattato e smaltito da ditte autorizzate.
saluti

Giovanni


Gionp, la mia era per metà una boutade, ho premesso che non avevo idee precise. :-?
Per metà perchè comunque i paesi che producono energia nucleare fanno così, ed usano il piombo perchè è l'unico materiale impermeabile alla radioattività.
E nel mare ci buttano migliaia di tonnellate di rifiuti radioattivi non un grammo... :-( io ho una forte sensibilità sulla protezione dell'ambiente


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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2012, 21:38 
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Tutti parlate dello smaltimento delle scorie radioattive, ma se prima non mi date qualche indicazione professionale per toglierle in sicurezza dal quadrante come faccio a smaltirle... :eek:

Poi le sotterrero' profonde in giardino, tanto la radioattivita' tende a calare, ogni 1600 anni si dimezza... :lol:

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Paolo


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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2012, 23:55 
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gionp ha scritto:

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assolutamente non seppellirlo in giardino, se seppellisci il piombino radioattivo, sei passibile di procedimento penale per discarica abusiva di materiali radioattivi, e di fronte alla legge seppellire un picogrammo di materiale radioattivo o tutta la centrale nucleare di caorso è la stessa cosa, poi c'è da considerare che il decadimento del radio produce radon, probabilmente con i quantitativi di radio delle vernichi che vuoi rimuovere ne viene liberata una frazione irrisoria di quello che arriva naturalmente dal terreno.
Il problema dello smaltimento di queste vernici penso sia molto simile a quello dello smaltimento delle punte radioattive dei parafulmini ( nei primi del secolo passato i materiali radioattivi erano considerati la panacea per tutti i mali e ne facevano gli usi piu sconsiderati e fantasiosi, compresi i parafulmini radioattivi), inoltre nella vernice oltre al radio sicuramente ci sono anche metalli pesanti assortiti e schifezze varie, oltre fonti di guai.
Io in mancanza di informazioni sul modo di trattare e smaltire le vernici radioluminescenti non li toccherei assolutamente lancette e quadranti, fino che la vernice è li hai per casa degli orologi vintage contenenti materiale radioattivo a bassa attività (è lecito possederli), se gratti via la vernice ti trovi per le mani un rifiuto radioattivo e come tale deve essere trattato, gia avere per casa un rifiuto radioattivo può costituire come minimo il reato ambientale di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

E' come l'eternit, fino a quando te lo tieni sopra la testa sotto forma di manto di copertura, sei libero di farti venire e far venire ai vicini il mesotelioma, ma non hai l'obbligo di toglierlo, però appena lo tocchi in qualsiasi modo scatta l'obbligo di incapsularlo (non della rimozione, sei tu che valuti se tenerti sopra la testa la bomba ecologica o eliminarla), e se ne rimuovi un pezzo quest'ultimo da manto di copertura diventa rifiuto e deve essere maneggiato, trattato e smaltito da ditte autorizzate.
saluti

Giovanni

Mi pareva chiara la retorica del buttare a mare del discorso di Standolfo, e altrettanto ho fatto io con la sepoltura in giardino. Se leggi ho menzionato una seconda ipotesi come scelta migliore....
Intendevo dire che se devi inquinare il mare di tutti è meglio se inquini il giardino di casa tua.......

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MessaggioInviato: venerdì 6 luglio 2012, 11:58 
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clocker ha scritto:
Mi pareva chiara la retorica del buttare a mare del discorso di Standolfo, e altrettanto ho fatto io con la sepoltura in giardino. Se leggi ho menzionato una seconda ipotesi come scelta migliore....
Intendevo dire che se devi inquinare il mare di tutti è meglio se inquini il giardino di casa tua.......



Ciao, l'avevo capito, ma avendo a che fare spesso con l'Arpa so che è meglio non scherzare su certi argomenti, la legge relativa all'inquinamento dei terreni è stata redatta da zelanti ambientalisti, per cui applicando tale legge ne escono le cose piu assurde. Ad esempio, in un grande cantiere in cui è stata recuperata un'area industriale avevamo una falda sotterranea a 80 metri di profondita, dalle analisi effettuate è risultato che la falda era indenne da inquinamento dovuto all'industria preesistente. Mi direte allora era tutto a posto, no, sfortunatamente quelle acque contengono tracce di piombo, entro i limiti della potabilità, ma oltre quelli per l'edificabilità, limiti contenuti in due leggi differenti, per cui si potrebbe imbottigliare l'acqua e berla, ma non si può abitare sopra alla falda. A mio giudizio è piu dannoso bere acqua contenente piombo che abitare sopra una falda sotterranea contenente piombo.
Nel tempo mi sono visto chiedere cose sensate e cose decisamente starvaganti, mi sta bene cercare tracce di idrocarburi dove tolgo un serbatoio interrato, ma mi sembra decisamente assurdo cercare colibatteri, inquinanti organici e tensioattivi in corrispondenza di un pozzo perdente di una fognatura, personalmente mi meraviglierei di non trovarli, è come fare delle analisi per cercare l'acqua nel mare.
Se poi a uno capita di dover bonificare un sito dall'amianto o semplicemente sostituire un trasformatore o dei vecchi cavi di media tensione al PCB, e nei vecchi complessi industriali si trovano sempre, rischia di essere stritolato dalla burocrazia, per piccole bonifiche costa piu la trafila autorizzativa della bonifica stressa.
Di esempi della doppia vita dei materiali bell'edilizia ce ne sono a bizzeffe, i cartongessi li compri come nateriale di costruzione e quando demolisci diventano rifiuto speciale non pericoloso, la bentonite che si usa per scavare pali e paratie è un rifiuto da inviare in appositi centri di trattamento, ma stranamente la bentonite la trovi ovunque, ad esempio in moltissime ciprie e fondotinta, il bitume quando lo usi per produrre del conglomerato bituminoso con cui asfalti le strade è una materia prima, però quando fai dei lavori stradali lo stesso asfalto quondo viene rimosso diventa un rifiuto speciale non pericoloso e se accidentalmente te ne finisce un pezzo in un rinterro rischi di essere denunciato smaltimento abusivo di rifiuti pericolosi se sei l'impresario, e come "proprietario" di discarica abusiva se te lo trovano seppellito nel giardino.


Per le vernici radioluminescenti il problema resta se non si sa come smaltire a norma di legge il rifiuto, è meglio che la vernice resti dove è, li non è un rifiuto e il problema, al momento, non si pone.
saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: sabato 7 luglio 2012, 17:09 
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Ovviamente questo materiale non va ne' interrato ne' gettato in mare, secondo me una soluzione potrebbe essere quella di darlo a chi viene a ritirare le pile esauste, loro sanno sicuramente come fare a smaltirlo.
Ciao Giuliano47

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AMO IL MARE ED I SUOI ABITANTI ( soprattutto a tavola)
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MessaggioInviato: sabato 7 luglio 2012, 22:22 
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Secondo me invece a loro interessano solo le sovvenzioni statali per lo smaltimento delle pile....
Io forse sò chi ha le idee più chiare in merito. Lo chiamo. KLAUUUUUUSSS... :D

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MessaggioInviato: sabato 7 luglio 2012, 22:31 
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gionp ha scritto:
Se poi a uno capita di dover bonificare o semplicemente sostituire un trasformatore o dei vecchi cavi di media tensione al PCB...

Conosco bene il problema del PCB perche' lavoravo in una grande centrale elettrica...
Quando un 30 anni fa scoppio' il problema iniziammo la bonifica delle perdite e la graduale sostituzione dei trasformatori...
Un paio di ditte specializzate si arricchirono con tariffe esorbitanti...
Il PCB doveva essere trasportato in Germania per essere bruciato in forni speciali ad alta temperatura perche' la combustione non creasse diossina...
Dopo alcuni anni scoppio' lo scandalo, i contenitori venivano scaricati nel mare del nord... :-(

Dopo tutti questi anni mi pare che la stessa societa' non sia cambiata... :-(

http://pdugento.wordpress.com/2011/07/0 ... n-appello/

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Paolo


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MessaggioInviato: sabato 7 luglio 2012, 23:19 
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cane ha scritto:
gionp ha scritto:
Se poi a uno capita di dover bonificare o semplicemente sostituire un trasformatore o dei vecchi cavi di media tensione al PCB...

Conosco bene il problema del PCB perche' lavoravo in una grande centrale elettrica...
Quando un 30 anni fa scoppio' il problema iniziammo la bonifica delle perdite e la graduale sostituzione dei trasformatori...
Un paio di ditte specializzate si arricchirono con tariffe esorbitanti...
Il PCB doveva essere trasportato in Germania per essere bruciato in forni speciali ad alta temperatura perche' la combustione non creasse diossina...
Dopo alcuni anni scoppio' lo scandalo, i contenitori venivano scaricati nel mare del nord... :-(

Dopo tutti questi anni mi pare che la stessa societa' non sia cambiata... :-(

http://pdugento.wordpress.com/2011/07/0 ... n-appello/


Ciao, tra i forni usati per la distruzione di rifiuti pericolosi sono quelli delle cementerie, ci bruciano di tutto oli esausti, copertoni farine animali, bitume, pensa ad una schifezza infiammabile e finisce li. Questi forni , arrivano ad altissime temperature e il clinker cattura buona parte dei metalli pesanti, con buona pace per gli operatori del settore edile, che sono a contatto tutti i giorni con i cementi, poi ci meravigliamo se gli vengono reazioni allergiche o dermatiti da contatto.
Senza andare tanto lontano io sto combattendo da dieci mesi con una dermatite da contatto scatenata da un collante cementizio, ho preso tanto di quel cortisone che risulterò positivo all'antidoping per i prossimi 100 anni e il problema non è ancora risolto.

Saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 1:33 
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Località: Roma
Vecchi orologi luminescenti possono essere stati trattati con Radio 226 o, più spesso, Radio 228, detto Mesotorio.
Le radiazioni emesse dagli orologi non sono, di norma, pericolose e dunque bastano minime misure di cautela, per poterli conservare senza grossi patemi.
Solo in rarissimi casi le emissioni sono consistenti e può valere la pena far fare una bonifica. Bonifica che deve essere SEMPRE effettuata da ditte specializzate ed autorizzate, che fanno preventivi anche gratuiti.
Incenerire il Radio non serve a nulla. smaltirlo in modo non consono è molto peggio che tenerlo negli orologi.
Normalmente le emissioni sono a bassa energia, le emissioni sono minime e bastano semplici accortezze, soprattutto se gli orologi sono pochi...

Non viene usato il Radio a partire dal 1969 negli orologi USA e a partire dal 1957 negli orologi URSS. Intervenire su un orologio vintage, singifica renderlo non più originale. Spesso non vale la pena.

Le misurazioni vanno fatte per bene, con apparecchi di buona qualità e ben tarati, altrimenti è meglio non farne affatto.


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MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2012, 10:00 
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Iscritto il: sabato 20 marzo 2010, 16:05
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Località: Cecina LI
Klaus ha scritto:
Le misurazioni vanno fatte per bene, con apparecchi di buona qualità e ben tarati, altrimenti è meglio non farne affatto.

Infatto volevo acquistare un SV500 tedesco, diffuso anche su e-bay, ma per l'incertezza del suo funzionamento e della difficile taratura ho deciso di rivolgermi a un amico con strumento professionale....

In generale mi pare che ridimensioni un po' il rischio in base alle convinzioni che avevo e a quello che leggevo...

Ma se la misurazione fosse tra le piu' basse, escludi comunque tassativamente l'indosso anche saltuariamente e per brevi periodi?

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Paolo


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